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La Shoa e la giustizia economica
Frida Roy, 29 novembre 2006, 19:20
Storia
Il gruppo assicurativo Generali, dopo dieci anni di contenzioso, dovrà liquidare le vittime dell'Olocausto o i loro eredi per le polizze stipulate prima e durante la persecuzione nazista
Una pagina tragica per la storia, forse la più tragica in assoluto, l'Olocausto, torna all'attenzione pubblica per via di un'importante decisione: le Generali hanno fatto sapere che risarciranno le vittime della Shoa nazista. E' stato infatti firmato a New York l'accordo per le cause della compagnia negli Stati Uniti relative ai risarcimenti delle vittime del genocidio organizzato dal Terzo Reich, le quali nel periodo compreso tra il 1920 e il 1945 avevano sottoscritto una polizza con il Leone di Trieste. Entro il 31 marzo 2007, queste vittime mai indennizzate economicamente potranno presentare la loro, o quella dei successori, richiesta di indenizzo.
Dopo la seconda guerra mondiale Generali liquidò molte delle polizze, stipulate sia all'epoca delle deportazioni di Adolf Hitler e del suo regime, sia anche negli anni precedenti. In altri casi i risarcimenti vennero attraverso apposite iniziative post-belliche.
Sono rimaste però ancora molte le polizze non liquidate: alcune lo saranno entro la fine del 2006 grazie al procedimento avviato dalla Commissione Internazionale per le Richieste di Indennizzo Assicurativo dell'Epoca dell'Olocausto (Icheic, International commission on holocaust era insurance claims).
A sancire la fine del doloroso e lungo contenzioso è stata un'azione collettiva americana promossa da quattro ricorrenti di fronte al Tribunale distrettuale di New York.
Tenendo in considerazione i dati forniti dall'Icheic, sarebbero migliaia le domande pervenute alla compagnia assicurativa in merito alla richiesta di liquidazione, di queste 4523 sono state accolte, ma oltre 5000 sono rimaste inevase.
Molte di queste persone, osserva l'avvocato Robert Swift che ha seguito diverse cause contro Generali per più di nove anni, "sono state perseguitate per la loro religione, per le origini etniche, per l'orientamento sessuale o il credo politico. Questo include ma non si limita a ebrei, Rom, Testimoni di Geova, prigionieri politici e omosessuali". La ferocia dello sterminio nazista del resto colpì non solo i figli di David, ma anche le minorane religiose, sessuali e etniche considerate inferiori e quindi immeritevoli di sopravvivere nel mondo ariano, ideato dal delirante Fuhrer tedesco e dalla sua squadra.
L'azione collettiva fornisce anche a coloro che non partecipano all'Icheic o che comunque non hanno ricevuto nessun indennizzo la possibilità di un risarcimento, tutelando così i loro interessi o quelli dei discendenti. Il 31 gennaio 2007, in un'udienza davanti alla corte distrettuale del Tribunale di New York, verrà finalmente stabilito come chiudere la triste vicenda, un contenzioso durato quasi dieci anni e passato attraverso una serie di ricorsi e che soltanto lo scorso agosto ha visto la firma dell'accordo per la transazione.
La proposta di transazione prevede che Generali liquidi le richieste della Commissione e le nuove richieste presentate entro il 31 marzo 2007 "in base - si legge tra le condizioni - ad una formula che terrà conto, oltre ad altri fattori, degli importi dovuti in polizza, del cambio valutario e degli interessi".
La liquidazione minima per ogni richiesta di indennizzo valida è di 1.000 dollari. Generali inoltre verserà a titolo di incentivo a ciascuno dei quattro ricorrenti nominati (Samuel Hersly, Agnes Heyman, Paola Orrefice Kulp ed Eugenia Schenker) fino a 5.000 dollari a discrezione della Corte.
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