Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
E saltano pure i processi del G8
Red., 17 giugno 2008, 18:34
La denuncia
Una nota stampa del comitato "Verità e Giustizia per Genova" (che riportiamo per intero) specifica come il "salva Berlusconi" porti con sé anche il rischio dell'arresto dei processi in corso nei confronti di agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell'ordine, essendo i procedimenti giudiziari ancora alla sentenza di primo grado. Si chiede l'intervento del Capo dello Stato
Non solo il premier troverebbe l'ennesima salvezza sul filo del rasoio con il decreto cucito a misura per risolvere la sua ultima grana giudiziaria. Il rischio infatti è quello che vengano sospesi anche altri processi di una certa rilevanza, tra i quali quelli che indagano sul comportamento di funzionari, dirigenti e agenti delle forze dell'ordine durante il famoso quanto tragico G8 di Genova.
Una denuncia arrivata dal comitato "Verità e Giustizia per Genova", costituitosi nello stesso anno dei fatti, risalenti al 2001, che chiede direttamente l'intervento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, affinché eviti quello che viene considerato senza mezzi termini un vero e proprio "scempio"; viste le già numerosissime difficoltà incontrate per avviare e far proseguire i processi, comunque a rischio di prescrizione con o senza la "salva Berlusconi". Pubblichiamo integralmente il documento del comitato "Verità e Giustizia":
Sembra che il cosiddetto decreto salva Berlusconi, fra i suoi vari effetti collaterali, abbia la sospensione dei processi in corso contro agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell'ordine per i fatti del G8 di Genova del 2001. Sarebbe una beffa, dopo sette anni di indagini e udienze, e un atroce atto di ingiustizia per le centinaia di vittime degli abusi compiuti nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz e per tutti i cittadini democratici. Sarebbe un atto così grave, che stentiamo a credere che possa davvero compiersi.
Com'è noto, i procedimenti giudiziari sono alla vigilia della sentenza di primo grado: quella per i maltrattamenti inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto, riguardante 45 agenti, è stata messa in calendario per il prossimo mese di luglio; quella per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari alla scuola Diaz, riguardante 29 funzionari e dirigenti di polizia, è attesa per novembre.
Se davvero il parlamento decidesse di bloccare questi delicati processi, saremmo di fronte a un atto sostanzialmente eversivo: si impedirebbe alla magistratura di fare la sua parte (almeno in primo grado) in merito ad eventi che hanno segnato una gravissima caduta dello stato di diritto, gettando discredito sulle nostre forze dell'ordine e sull'intero ordinamento democratico italiano.
Si impedirebbe a centinaia di persone, vittime degli abusi nella caserma di Bolzaneto e nella scuola Diaz, di aspirare a un risarcimento morale attraverso la giustizia; si impedirebbe a tutti i cittadini di recuperare fiducia nella legalità costituzionale, che a Genova fu sospesa e che il parlamento si appresta ad accantonare.
Ci appelliamo al presidente della Repubblica, garante della Costituzione, affinché ci risparmi questo scempio.
Genova, 17 giugno 2008
Comitato Verità e Giustizia per Genova
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