Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Travaglio-Schifani: lo scontro tra i giornali
Jacopo Matano, 13 maggio 2008, 19:54
Informazione
La bufera sulle dichiarazioni di Travaglio si sposta sul piano editoriale. Europa, voce della (fu) Margherita, attacca frontalmente il giornalista, Furio Colombo, e quelle frange "che già sognano girotondi elettronici e atti di martirio". E l'Unità risponde: "silenzio dell'opposizione". Ma dal gioco delle parti non è esclusa La Repubblica: per D'Avanzo Travaglio "bluffa"
L'informazione contro l'informazione. Il dibattito sul caso Travaglio non è stato elaborato, né ancora è stato interiorizzato: a tre giorni di distanza dall'intervento del giornalista a Che Tempo Che Fa, le sue parole su Schifani restano una ferita aperta in grado di creare scompiglio nel Pd come fuori. E sui giornali il confronto diventa un acceso conflitto di posizioni, dall'Unità a Repubblica.
EUROPA VS UNITA' - Passando per Europa. E' l'ex giornale della Margherita, infatti, a lanciare, attraverso il titolo del commento di spalla del suo direttore Stefano Menichini, una precisa e minacciosa proposta programmatica: "Sconfiggere Travaglio e Colombo". "Nel caso che qualcuno, che allora tanto si divertì - scrive Europa- pensasse di fare il bis del 2001-2002, è bene che il Partito Democratico abbia ben chiari i termini della questione che si è aperta in questi giorni con Marco Travaglio, con Furio Colombo, con l'Italia dei Valori, con Beppe Grillo, con quelle frange della sinistra televisiva che già sognano (in alternativa o in sequenza) girotondi elettronici e atti di martirio".
Quello della voce margheritina è un attacco diretto alla "fazione intellettuale e giornalistica", che pretende di "condizionare ed orientare l'agenda dell'opposizione ai governi della destra, ricattando apertamente il Pd". Ma la cannonata di Menichini è diretta anche ai fratelli coltelli dell'Unità, che hanno speso più di una parola in difesa del collega.
A partire dalla voce eminente del suo ex direttore Furio Colombo, che oggi, a titolo "il Silenzio dell'opposizione", commenta la vicenda riconoscendo i toni eccessivi di Travaglio ma paragonando la libertà di critica nei confronti della seconda carica dello Stato a quella già in atto in molti Paesi come gli Stati Uniti. "E l'opposizione?", si chiede Colombo. "Silenzio gelido, come se Travaglio fosse un rumeno caduto in mano a una ronda, mentre tentava un furto con destrezza", scrive laconico. Continua: "fosse tutto silenzio, certo, ci sarebbe da chiedersi da dove nasce tanta indifferenza per una questione di libertà. Perché questa è una questione di libertà di informazione nella sua versione più netta ed esemplare. Purtroppo non è tutto silenzio. Due personaggi autorevoli e meritevoli di piena stima nella storia Ds e nel nuovo Pd sorprendono con dichiarazioni incomprensibili". Trattasi di Luciano Violante, che "forse senza sapere di riferirsi a ciò che ha detto e scritto un giornalista costretto a vivere blindato per minacce di mafia liquida le citazioni di Travaglio come ‘pettegole zzo'". E la senatrice Anna Finocchiaro, "la stessa che si era battuta con bravura e coraggio nei giorni e nelle notti in cui bisognava salvare dal linciaggio morale i senatori a vita colpevoli di sostenere Prodi", e che -continua Colombo- "adesso condanna senza un'occhiata al testo di Travaglio", e "mostra di approvare la gogna imposta a Fazio e l'agitato servilismo della Rai".
REPUBBLICA VS TRAVAGLIO - Se però il conflitto aperto tra le due anime editoriali del Pd viene alla luce in modo manifesto, quello che passa in silenzio è lo scontro di posizioni tra il quotidiano la Repubblica e lo stesso Travaglio, che del giornale diretto da Ezio Mauro (così come del quotidiano fondato da Gramsci) è collaboratore.
Il commento autorevole di una delle più grandi firme del giornalismo di inchiesta, Giuseppe D'Avanzo, la dice tutta sulla posizione di Via Cristoforo Colombo sul modus operandi dell'autore di ‘Se li conosci li eviti'. "Appare sufficiente quel rapporto lontano nel tempo, non si sa quanto consapevole -scrive D'Avanzo- per persuadere un ascoltatore innocente che il presidente del Senato sia in odore di mafia".
Il giornalista di Repubblica pone l'accento su quanto possano essere "sfuggenti e sdrucciolevoli 'i fatti' quando sono proposti a un lettore inconsapevole senza contesto, senza approfondimento e un autonomo lavoro di ricerca. E' un metodo di lavoro che soltanto abusivamente si definisce 'giornalismo d'informazione'". D'Avanzo ricorda che "le lontane 'amicizie pericolose' di Schifani furono raccontate per la prima volta, e ripetutamente, da Repubblica nel 2002" e che "se dei legami dubbi di Schifani non si è più parlato non è per ottusità, opportunismo o codardia né, come dice spensieratamente Travaglio a un sempre sorridente Fabio Fazio, perché l'agenda delle notizie è dettata dalla politica ai giornali (a tutti i giornali?). Non se n'è più parlato perché un lavoro di ricerca indipendente non ha offerto alcun - ulteriore e decisivo - elemento di verità". D'Avanzo sostiene quindi che Travaglio "dice quel che crede e bluffa sulla completezza dei 'fatti' che dovrebbero sostenere le sue convinzioni".
Una risposta, quella della firma di Repubblica, che fa da contrappeso alle critiche mosse dallo stesso Travaglio al quotidiano. Già domenica scorsa, il giorno dopo il "fattaccio" di Che Tempo Che Fa, in una Sala dei cinquecento gremita in occasione della Fiera del Libro di Torino, Travaglio aveva pubblicamente detto di non approvare quel titolo, "Travaglio attacca Schifani", che -secondo lui- nulla aveva di vero. "Io non ho attaccato nessuno", aveva commentato il giornalista. "Io ho dato esclusivamente una notizia".
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
#2 · Paolina
14 maggio 2008, 09:24 ah Travaglio bluffa? ma se non ci fosse Travaglio e pochi altri (che ovviamente vengono attaccati come lui) a ricordarci le cose come stanno, chi ce le ricorderebebbe?? http://video.libero.it/app/play/?id=85b50b142fbb3e95f17df3ab59c3b1b9 (articolo del Manifesto del 2001) http://www.bottegheoscure.it/rassegna/notdett.asp?quale=115 altro che leale stretta di mano!!!#3 · silvia del guercio
14 maggio 2008, 09:28 E' il piano della PD. Eliminare la sinistra dal parlamento (con la soglia di sbarramento) Privatizzare la Rai. Due soli partiti (da ridurre presto ad uno solo). Introduzione dei pieni poteri del premier. Silenzio della stampa. Repubblica ed Europa sono solo due strumenti di questo disegno chiarissimo.#4 · Giuseppe
14 maggio 2008, 09:28 Che il gioco continui senza vergogna,cosi una volta dismesse,per sempre,le maschere sapremo con chi abbiamo davvero a che fare e non dimenticheremo:la memoria è eversiva diceva qualcuno o rivoluzionaria qualcun altro.La memoria ci aiuta a capire dico io!!!Vergognosa figura di Violante,Finocchiaro e Gentiloni aggiungo ...#5 · silvia del guercio
14 maggio 2008, 13:23 Servi già ricompensati da Berlusconi...La Finocchiaro già ha regalato la vittoria in Sicilia a Schifani.#6 · Filippo
14 maggio 2008, 19:40 Va bene che la SINISTRA ora sia EXTRAPARLAMENTARE, ma che non le siano rimasti um po' di EURO per un comunicato stampa di solidarietà a Marco Travaglio, è veramente una DELUSIONE ! E poi ci lamentiamo che TONINO DI PIETRO ha raccolto consensi! E' al momento l'unica opposizione in parlamento. RIALZATI SINISTRA !#7 · carlo guglielminetti
16 maggio 2008, 17:25 non mi interessano le "motivazioni" , anche leextra giornalistiche, di Travaglio, ma se i fatti raccontati siano veri E per un uomo politico, soprattutto se rivesta un incarico istituzionale, vale sempre la regola della "moglie di Cesare". Stiamo assitendo alla riverifica della nota legge di Gresham per cui la monete cattiva scaccia la buona !!! e poi la vecchia, sempre attuale morale popolare " dimmi con chi vai e ti dirò chi sei". Che delusione il PD..... e dover ringraziare Di Pietro ....form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Pd, un partito non transitorio
Leo Sansone
La visibilità della classe operaia
Franco Astengo
La "febbre" della crisi
Alfiero Grandi*
Zapatero in cerca di fiducia
Elena Marisol Brandolini
Goldoni e Shakespeare, a spasso col classico
Renzo Francabandera
Lo scisma anglicano, Atto II
Andy Violet
STR: a Londra incontri sul teatro
Roberta Leotti, da Londra
In-dipendenza In-Video
Erica Bernardi



#1 · bellavita
14 maggio 2008, 07:43 Travaglio desto invidia perchè quando fa un libro, vende più dell'untuoso Vespa, simbolo del giornalismo italiano. Sull'essere beneducati con i trascorsi mafiosi della maggioranza si giocano le servili speranze di orde di vicedirettori RAI, che dovranno mollare il posto e i pennacchi e non saranno neanche compensati da consulenze alle frivolezze del comune di Roma. E stanno assillando loft e caminetto persino dal parrucchiere delle mogli. Spetaccolo disgustoso del pd e dei suoi magistrati che sembra ignorino che in Sicilia, il brokeraggio assicurativo è una tangente comunale senza gara d'appalto e , per le aziende, è un modo di scaricare fiscalmente una parte del pizzo. Vergognosa figura della Finocchiaro, Violante ecc.