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Il crociato alla conquista di Tripoli
Pier Paolo Caserta, 05 maggio 2008, 11:26
La condanna bipartisan contro le affermazioni di Saif Al Islam è condivisibile nella sostanza, sebbene faccia passare affermazioni per minacce e una protesta incisiva ma fondata per un'insopportabile intromissione. Ma che nemmeno tra le fila dell'opposizione si sia levata una sola voce di protesta contro le dichiarazioni arroganti e guerrafondaie di un Borghezio è un tristissimo segno dei tempi
Saif Al Islam, figlio del leader libico Gheddafi, fa sapere che se Calderoli avrà un ministero nel nuovo esecutivo le conseguenze per i rapporti tra Italia e Libia saranno catastrofiche. La Lega, soprattutto per voce di Borghezio, risponde gettando benzina sul fuoco, usando una retorica aggressiva da guerra santa. Maggioranza e opposizione, oltre a Massimo D'Alema in rappresentanza del governo uscente, stigmatizzano compatte l'intrusione del libico nelle italiche questioni, ma nessuno sembra in grado di mettere la museruola alla Lega. Solo il ministro della Difesa Parisi, il giorno dopo le scaramucce diplomatiche, fa la voce grossa con Bossi, ma solo per chiedergli come si possono conciliare i doveri da ministro con la sue reiterate dichiarazioni anti-italiane. Nessun cenno ai rapporti con la Libia e con l'Islam.
Di cosa si lamenta Saif Al Islam? Cosa lo autorizza a ficcare il naso nelle faccende nostrane? Era il 17 febbraio 2006, quando veniva assaltato il consolato italiano a Bengasi, in Libia. Il bilancio fu di 11 morti, oltre a feriti, auto bruciate e lanci di pietre, scontri e spari causati da una manifestazione di protesta davanti al consolato italiano. A scatenare la folla fu la brillante iniziativa dell'allora ministro Calderoli di indossare, alcuni giorni prima, una maglietta dove erano stampate le vignette satiriche su Maometto. A suo dire, era un modo per perorare la causa della libertà d'espressione, facendo seguito alla vicenda delle controverse vignette danesi. In realtà una sortita tanto pittoresca quanto evitabilissima, proprio per il polverone appena sollevato dalle illustrazioni del profeta. Un gesto, quello del ministro leghista, contro il quale la "Fondazione Internazionale Al Gheddafi per le Associazioni di Beneficenza e Sviluppo" aveva esortato a protestare, dando appunto il là alle manifestazioni.
In Italia, i riflessi politici dell'incidente di Bengasi furono immediati, con il premier Berlusconi costretto (supponiamo molto a malincuore) a sfiduciare il ministro invitandolo a dimettersi «subito». Analoga richiesta dall'opposizione, mentre fu sconcertante la replica di Calderoli, che si dimostrò non proprio costernato per l'accaduto: «Il problema non sono i morti di Bengasi o il governo italiano, qui c'è di mezzo l'Occidente» fu la sua acuta arringa.
Ecco per quale motivo il figlio del colonnello Gheddafi ha espresso seria preoccupazione per l'ipotesi che un irresponsabile come Roberto Calderoli possa venire nuovamente premiato con un ministero, incarico per il quale, del resto, si è già dimostrato sommamente inadatto.
Visto il precedente, l'affermazione di Saif Al Islam si presta ad essere letta non come una minaccia, come un diktat, secondo la definizione datane anche dall'opposizione, ma come l'enunciazione di un fatto. Ma che dichiarazioni ha rilasciato, in effetti, Al Islam? Non suona particolarmente minacciosa la nota diramata venerdì sera dall'agenzia ufficiale Jana, nella quale si precisava che Al Islam "fa presente la gravità della questione, anche se la decisione del nuovo primo ministro è considerata un affare interno che riguarda l'Italia". Questa è una minaccia? Oppure è una constatazione? Con Calderoli ministro i rapporti italo-libici hanno la prospettiva di migliorare o quella di peggiorare? Più pesanti, invece, le dichiarazioni libiche che Calderoli sia da considerarsi il vero assassino delle vittime di Bengasi, ma almeno l'estrema inopportunità di quella bravata dovrebbe essere incontestabile. Il fatto che atteggiamenti del genere gettino benzina sul fuoco dello scontro di civiltà, anche. E da parte libica è comprensibile la richiesta di non ripetere un errore, che sull'altra sponda del Mediterraneo è associato a una carneficina.
Tanto per "alleggerire" la tensione, ha pensato bene di dire la sua Mario Borghezio, con il suo inconfondibile tatto diplomatico: "le terribili minacce che giungono da Tripoli dimostrano che avevo visto giusto indicando la Libia come regista della strategia di invasione delle coste meridionali del nostro Paese» ha dichiarato Borghezio, compendiando in poche battute le sue avanzatissime teorie in materia di immigrazione «Per fortuna - aggiunge - grazie agli elettori, vi sarà finalmente nel nuovo governo la presenza significativa dei crociati della Lega Nord, in grado di combattere fermamente il pericolo del terrorismo jihadista ed i suoi palesi e occulti sostenitori. L'Italia, grazie anche alla Padania, è un grande Paese e non si farà intimidire da chi semina sentimenti di odio contro di noi, contro la nostra religione e contro la nostra civiltà».
La condanna bipartisan contro le affermazioni di Saif Al Islam è condivisibile nella sostanza, sebbene faccia passare affermazioni per minacce e una protesta incisiva ma fondata per un'insopportabile intromissione. Nella sostanza, è comunque una posizione istituzionalmente dovuta, anche se il personaggio in questione è del tutto indifendibile. Che Calderoli possa avere un ministero, anche questo lo sapevamo già, qualcuno del resto lo ha (ri)votato. Che la maggioranza difenda la Lega a spada tratta, nemmeno questo ci sorprende. Che Berlusconi usi una volta tanto dei toni cauti è doveroso - oltre che prudente, visto che la Libia è un importante partner economico. Ma che nemmeno tra le fila dell'opposizione si sia levata una sola voce di protesta contro le dichiarazioni arroganti e guerrafondaie di un Borghezio è un tristissimo segno dei tempi. Ecco, quello che si dice un governo finalmente coeso!
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#2 · eugenio
05 maggio 2008, 14:14 E' falso che gli incidenti di Bengasi siano stati la conseguenza della sortita di Calderoli: essi erano iniziati PRIMA dell'esibizione televisiva di Calderoli ed erano CONTRO Gheddafi. Fu solo DOPO che Calderoli' si esibi', che la Polizia libica aizzo' altri contro il Consolato italiano e prese la scusa di difendere il Consolato per SPARARE AD ALTEZZA D'UOMO (come si usa fare nei regimi a voi cari) contro i dimostranti anti-Gheddafi. I cosiddetti dimostranti anti-Calderoli NON avevano ancora visto la sua esibizione sulla TV italiana. Saif al-Islam, tanto perchè voi lo sappiate, è l'intermediario di Gheddafi a cui si rivolgono le imprese italiane per ottenere i pagamenti a loro dovuti, molto spesso da anni, per lavoro o forniture alla Libia. Naturalmente in cambio di sostanziose mazzette, TUTTE PAGATE IN SVIZZERA. La minaccia di questo losco figuro era rivolto a queste imprese: "Calderoli ministro? Allora dimenticate i vostri crediti" A proposito di museruola alla Lega: continuate pure cosi', e alla prossima raddoppieremo ancora i voti. Ma chi credete di essere, per mettere la museruola al popolo? Guardate che non siamo a Cuba o in Corea del Nord.#3 · valerio
05 maggio 2008, 14:29 come dire: ci si abitua a tutto. anche a vedere calderoli razzista e xenofobo ministro della repubblica. si trattava di una affermazione e non di una minaccia, non di una ingerenza negli affari interni. piuttosto le dichiarazioni di dalema e della serafini ci dicono che non esiste una opposizione a questo governo e che siamo in un regime di monopartitismo imperfetto. siamo ad un mese dalle elezioni e il governo non e'stato fatto. la destra litiga e si accoltella, ma il pd non dice niente. complimenti.#4 · mario
05 maggio 2008, 14:39 Incredibile!!! Quando il Papa esprime una opinione su temi ETICI con LA PAROLA (senza minacce!) Fa ingerenza e si condanna duramente. Invece, per Valerio (3), Gheddafi Jr. "ha fatto una affermazione"!!!! Anche lecita e giusta, mettere bocca NELLA FORMAZIONE DI UN GOVERNO???? Povera, povera sinistra.#6 · eugenio
05 maggio 2008, 15:03 valerio, che doveva dire D'Alema? Che il Governo lo decide un ubriacone mazzettaro libico? E allora perchè facciamo le elezioni? Propongo un semplice referendum: d'ora in avanti il Governo della Repubblica Italiana non lo sceglie il Popolo Italiano, ma Saif al Islam. Lo approviamo, e poi andiamo tutti al mare invece che a votare. Quanto al fatto che il governo non ci sia ancora, rivolgiti alla tua adorata Costituzione, che sembri disprezzare assai, peraltro.#7 · angelo mass
05 maggio 2008, 15:30 Esatto Eugenio. E sono sorpreso dall'articolista, che difatto aizza gli animi con un pretesto, nella forma: tipicamente leghista. Stia più attento sig. Caserta.#8 · francesco
05 maggio 2008, 16:11 l'estrema bassezza politica e civile dei leghisti la verifichiamo ogni giorno da soli. calederoli è una vergogna ma quella della libia è un'ingerenza e va respinta formalmente. eventualmente l'unione europea di cui facciamo parte potrebbe chiederci conto delle dichiarazioni razziste e antieuropeiste di questi personaggi.#9 · silvia del guercio
05 maggio 2008, 16:23 Anche senza le illegittime rimostranze del Signor Gheddafi, la presenza di un Calderoli nel governo resterebbe preoccupante.non dimentichiamolo solo perchè qualcuno che non ha titolo ha commesso un'ingerenza. mi attendo le stesse reazioni indignate alle prossime ingerenze del Sig. Ratzinger, anch'egli capo si Stato estero.#11 · Fabio
05 maggio 2008, 19:34 E' da un po' che trovo ottime critiche postate su vari articoli "comunistoidi". Allora, premesso che la Sinistra non e' certo solo il Comunismo, noto che in questo sito molto alternativo ci sono molti veramente di Sinistra che si impegnano con post a correggere gli errori dei piu' reazionari comunisti. E' un buon segno, ci sono italiani di Sinistra che sono contro il vecchiume di Destra e Sinistra e si danno da fare. E proprio a casa dei comunisti riescono a farsi valere. I tempi sono cambiati, si prenda il poco che c'e' di buono dalla lezione comunista e si butti via il resto, costruendo una nuova Sinistra indipendente dagli ideologismi. Numeri alla mano, qui dentro la maggioranza LA PENSA COSI'. Le cose sono cambiate. La protesta non si fa piu' manipolare! Ottimo!#14 · mario
06 maggio 2008, 13:04 Anche io mi aspettavo dalla sinistra le stesse parole di condanna che usa da sempre con Ratzinger. Perchè Gheddafi, invece, lo giustifica? Quelle sue non sono ingerenze? Lo sono solo quelle di Ratzinger? Vi pare coerenza e maturità? Ri-domando: che avreste detto se Bush avesse fatto le stesse "affermazioni" su Bertinotti alla camera e su Ferrero alla solidarietà sociale?????#15 · eugenio
06 maggio 2008, 13:43 La sinistra italiana giustifica Gheddafi perchè si sente, culturalmente e politicamente, vicina a lui. Purtroppo, la sinistra italiana si identifica ancora con il Partito Comunista e il Comunismo, che ha una ideologia e una prassi violenta, totalitaria e anti-democratica. Esattamente come Gheddafi. Quindi, nessuna meraviglia.#16 · francesco
06 maggio 2008, 15:41 la lega rappresenta il peggio della società italiana, tuttavia io credo che vada respinta questa ingerenza in affari interni da parte libica. invece vorrei che l'unione europea si pronunciasse chiaramente sulla possibilità che in italia ci siano 4 ministri della lega: non solo l'ue ne avrebbe il diritto ma avrebbe il dovere di criticare un paese membro quando questo mette a capo delle sue istituzioni dei personaggi che sono in totale disaccordo con i principi dell'unione.#17 · eugenio
06 maggio 2008, 15:48 Ripeto anche a te quello che ho detto ad altri: facciamo un referendum che affermi che il Governo della Repubblica Italiana lo nomina una non meglio precisata Comunità Europea (peraltro SEMPRE avversata proprio da voi Comunisti, forse tu sei troppo giovane e non lo ricordi, ma io si'). Evitiamo quindi di perdere tempo con le elezioni ed andiamo al mare. Ma fino a che c'è questa Costituzione, ti devi rassegnare: governa chi vince le elezioni. E questa volta ha vinto la Lega. La prossima, cercate di vincerle voi, cosi' Saif al-Islam potrà fare il Primo Ministro.#18 · francesco
06 maggio 2008, 16:01 1. scusami eugenio, ma mi sembra che tu abbia una visione un po' troppo semplificata delle procedure democratiche: chi vince fa quello che vuole? 2. forse il parlamento padano può muoversi al di fuori delle direttive eu senza incorrere in sanzioni, la repubblica italiana invece deve sottostare (fortunatamente) ad alcune regole sovranazionali.#19 · eugenio
06 maggio 2008, 16:37 No, francesco, chi vince NON fa quel che vuole, ma governa nell'ambito della Costituzione. E la nostra Costituzione dice che è il Presidente a nominari i Ministri: non Saif al-Islam. Se il Presidente riterrà inopportuna la nomina di Calderoli, non lo nominerà. Quanto al parlamento Padano, esso NON è un organo Costituzionale, è una assemblea di privati cittadini, senza alcun potere, che possono discutere di tutto quel che vogliono, mi sembra. Quando ci sarà un Ministro Leghista che andrà contro la Costituzione, allora potrete invocare l'intervento della Magistratura. NON PRIMA, sulla base di vostre convinzioni personali politiche. Ricordo che la Lega NON ha mai nè preso armi nè fatto alcun atto terroristico in tutta la sua storia. A differenza di molti movimenti di sinistra, che non hanno esitato ad applicare la lotta armata. La Lega vuole solo, adesso, federalismo fiscale, come in Spagna. E piu' sicurezza e controllo dell'immigrazione clandestina, esattamente come nella Spagna di Zapatero.#20 · In difesa di Saif
07 maggio 2008, 00:16 Ma perche' Italia, Germania, Francia e Gran Bretagna possono esprimere preoccupazione e condanna per il governo di George Haider in Carinzia e la Libia non puo' esprimere preoccupazione e condanna per la nomina di Claderoli? Caro Eugenio: Saif non ha mai voluto nominare i ministri italiani; ha solo espresso preoccupazione per la nomina di Calderoli e si e' chiesto che conseguenze questa nomina potra' avere nelle relazioni tra il governo italiano e il mondo musulmano... Una questione legittima che anzi, dovrebbe essere la sinistra per prima a porsi....#21 · silvia del guercio
07 maggio 2008, 12:10 Solo una profonda malafede può cancellare il fatto che il Min. degli Esteri in carica ha condannato l'ingerenza del libico. Chi condanna le maialate di Calderoli?#22 · Fabio
07 maggio 2008, 14:03 Ah Silvia, e piantatela di fare come Mao Tze Tung che metteva UN UNICO contadino in "Parlamento" solo per poi poter rispondere che non era vero che essi non erano rappresentati. CHE VUOI DIRE CON QUESTO RIPORTATE LE FRASI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI? QUA SI INCOLPA TE, QUESTO GIORNALE, I KOMUNISTI CHE CI SCRIVONO. TUTTI ALLINEATI E SILENZIOSI.form di registrazione al sommario
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#1 · mario
05 maggio 2008, 12:05 Quando il Papa fa ingerenza (con l'arma della parola e su temi etici!) Giù, addosso!!!! Quando il figlio di Gheddafi usa minacce pesanti per interferire nella formazione di un governo democraticamente eletto si tende invece a giustificare. Non mi stupisco del 3%. E continuando così anche peggio...la gente non tollera più la faziosità di due pesi e due misure così sfacciata.