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Incendiato il Coming Out

J.M.,   18 febbraio 2008, 18:12

Incendiato il Coming Out Omofobia     Fiamme nella notte nello storico locale di Via di San Giovanni in Laterano a Roma, punto di riferimento della comunità gay, lesbo e trans della Capitale, probabile l'origine dolosa. La denuncia dell'Arcigay: "un gesto orribile che ci sconvolge ma non ci spaventa". Previsto per venerdì un sit in di protesta



Il Coming Out brucia nella notte di Roma. Lo storico locale di via San Giovanni in Laterano di fronte al Colosseo, punto di riferimento della comunità lesbo, gay e trans della Capitale, è semidistrutto: vetri in frantumi, fumo ovunque.
La probabile matrice dolosa dell'incendio fa divampare, insieme alle fiamme, la rabbia per l'ennesimo attacco di stampo omofobo. Parla Fabrizio Marrazzo, presidente della sezione romana dell'Arcigay:  "colpire il Coming Out, che è tra i luoghi simbolo per la comunità gay romana e cuore della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano", afferma Marrazzo, "vuol dire ostacolare la visibilità delle persone lesbiche, gay e trans, costringendoci all'anonimato e al silenzio".

Ma non è la prima volta: "da tempo", spiega il presidente dell'associazione, "abbiamo denunciato azioni omofobe contro la GayStreet, la strada in prossimità del Colosseo dove da anni si radunano migliaia di Lesbiche Gay". E tuttavia, "la GayStreet di Roma è diventata un simbolo di civiltà e contatto tra la città e la nostra comunità". Il gesto, quindi, preoccupa ma non spaventa: "non ci faremo impaurire da tali azioni e chiediamo il supporto della Polizia e delle autorità locali per garantire la sicurezza dei nostri locali e dei cittadini lesbiche, gay e non solo che frequentano tale strada".

Alla comunità lgbt è arrivato il sostegno di esponenti del mondo politico capitolino. Solidarietà viene espressa da Giulia Rodano, assessore regionale alla Cultura: "se le indagini confermeranno la matrice dolosa di quanto accaduto", afferma la Rodano, "l'incendio rappresenta l'ennesimo campanello d'allarme di quell'attacco ai diritti individuali e al rispetto democratico delle diversità che sta contrassegnando, purtroppo, il clima sociale e politico degli ultimi mesi".

Per venerdì 22, alle 22.30 è previsto un sit-in di protesta. E i proprietari del locale assicurano che presto saranno pronti a riaprire i battenti.





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