Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Non siamo cose nè boia
***, 14 febbraio 2008, 19:57
Parte via web un appello ai leader del centrosinistra per dare una risposta all'offensiva clericale contro l'aborto e la norma che lo regola. Si può firmare all'indirizzo www.firmiamo.it/liberadonna
Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta!
L'offensiva clericale contro le donne - spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere "cose", terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne - completamente autorganizzate - hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l'arroganza ipocrita di "difendere la vita". Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi - da qualunque pulpito provengano- di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l'ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).
Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi".
Ecco le prime firmatarie: Simona Argentieri; Natalia Aspesi; Adriana Cavarero; Isabella Ferrari; Sabina Guzzanti; Margherita Hack; Fiorella Mannoia; Dacia Maraini; Alda Merini; Valeria Parrella; Lidia Ravera; Elisabetta Visalberghi
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#2 · Benson
15 febbraio 2008, 12:55 Riporto quello che ho scritto in altro post comunque pertinente: "Bisogna però dire la verità . Nessuno mette in discussione la 194, ne Ferrara ne i vescovi. E' pero' un invito a considerare il feto per quello che realmente e': un essere umano in formazione, e' vita umana che va rispettata, tutelata, amata. Questa e' la verita'. Semmai bisogna applicare in toto la 194, anche in quella parte che prevede assistenza e consiglio per le donne che vogliono abortire. Se si è contro la pena di morte lo si e' tanto piu' quanto questa viene praticata contro gli essere piu' indifesi, come i feti, e tanto meno per ragioni eugenetiche, come la difesa della sanità della "razza". Non capisco perche' a sinistra si voglia sostenere questa posizione abortista che tocca invece nel piu' profondo la nostra umanita', senza distinzioni di generi, credo religioso o colore politico." Aggiungo solo che sono proprio le posizioni così irriducibilmente abortiste che mi fanno riflettere su a chi dare o no il mio voto.#3 · batti
15 febbraio 2008, 13:28 Quanta ipocrisia c'è nelle tue parole, perchè non diciamo le cose come stanno, si sono fatti più furbi. Sanno benissimo che un attacco frontale alla 194 sarebbe un fallimento totale ed allora aggirano l'argomento, è vero non vogliono l'abolizione della 194 ma la voglione svuotare dei suoi contenuti progressivi il che è come abbaterla.#5 · sandra mussi
15 febbraio 2008, 14:14 sono perfettamente d'accordo. Perchè non reagiscono tanto perentoriamente quando si appoggiano o si promuovono guerre (missioni di pace!!!!!) o si finanziano armamenti, che distruggono Vite, con la V maiuscola, persone che già parlano pensano sentono piangono e tra esse anche, certamente, donne in stato interessante con relativi feti. Proprio la chiesa cattolica si permette di parlare senza aver mai chiesto scusa nè delle crociate nè dell' inquisizione e di tutte le varie benedizioni alle bandiere degli eserciti che andavano in guerra.Che non ha preso una ferma ed eclatante posizione nella moratoria alla pena di morte, senza mai intimare gli stati che la annoverano fra i loro procedimenti "democratici". Quello alla 194 è un attacco sessista e sessuofobo di clericalisti che vogliono controllare le donne, sottomettere il loro (doloroso) libero arbitrio, che condannano l'aborto, l'omosessualità e tutto ciò che "mina" la loro amata "famiglia cattolica", spesso basata sul tradimento e sulla falsità ed opportunismo,e di cui, i membri della chiesa cattolica non conoscono niente, visto che non ce l'hanno e che si sentono in pace con il loro Dio anche se non ne seguono il comandamento del "crescete e moltiplicatevi" e che praticano un'astensione sessuale che è sì contronatura. Spero che la sinistra sappia esprimere la giusta posizione, questo mi aspetto. Se no, forse, sarebbe il caso di fondare un partito delle donne, che in quanto ad apertura mentale, rispetto delle persone, della vita e del mondo, sono molto più avanti.#6 · benson
15 febbraio 2008, 14:45 Mamma mia, quanta rabbia e livore in Sandra Mussi! Però una cosa non riesco ancora a capire: se consideriamo il feto un grumo informe di cellule perchè è così doloroso o un "dramma" abortire? E' più o meno come fare un'appendicite, no? Dov'è il dramma? Non è forse invece il caso che la donna, quando vuol esercitare il suo libero arbitrio al riparo dalle influenze "clericali", sappia esattamente cosa stà per fare e ne sia ben informata, o no?#8 · batti
15 febbraio 2008, 17:05 Caro benson da ciò che scrive si capisce che del dramma dell'aborto non ha i capito nulla, la tua è una visione supermaschilista. Che ne sai tu dei drammi interiori di una donna, qualsiasi donna percepisce una nascita come un evento a completamento del suo essere femminile e la decisione del suo abbandono comporta traumi a volte rilevanti è per questo che mi fanno un po schifo i maschietti che sottovalutano tutto questo e da buoni maschilisti pensano che il loro sentire sia il sentire del mondo. Per quanto riguarda il mio primo post, non è la mia idea , ma quella espressa da ferrara nelle sue dichiarazioni.#9 · lidia
15 febbraio 2008, 17:20 Mi pare ci sia una bella differenza fra la posizione di veltroni e del PD, e quella di bertinotti e la sinistra. La sinistra è per difendere la 194, la laicità dello stato e l'autoderminazione delle donne. Veltroni ha detto che in campagna elettorale non se ne deve parlare e ha problemi in casa sua visto che la Binetti e altri esponenti del suo partito hanno accolto entusiasticamente la proposta di Bondi per una mozione parlamentare che modifichi l'atto di indirizzo della legge. Come donna pretendo una posizione chiara, prima durante e dopo la campagna elettorale.#10 · steff
15 febbraio 2008, 17:44 Sono d'accordo e rispondo però così: si leggano le posizioni delle donne e degli uomini di rifondazione a riguardo, sempre presenti ed in prima linea. si legga la prima pagina di liberazione di oggi. L'attacco alla donna, ai suoi diritti, alla 194 è inaudito e orribile! Il mio Sindaco-senatore Matteoli (Comune Orbetello-GR) ha definito l'aborto (SKY-TV), un omicidio, un consigliere di centro destra oggi per definisce così il punto nascita del nostro ospedale: "..punto morte dato che gli aborti continuano ad essere effettuati.."!!!?? come vedete l'affronto alla tutela dei diritti e alla legge non ha confini. l'appello è che tutte noi ci si impegni a lottare e intervenire con iniziative su tutti i territori. Questa sarà la loro campagna elettorale, fatta di attacchi e di diffusione della paura..#11 · benson
15 febbraio 2008, 21:52 per batti: sarà un evento a completamento del suo essere femminile ma è un evento che dà vita a un altro essere, diverso da se, che va protetto e amato e non considerato un piccolo grumo insignificante che si può tranquillamente eliminare perchè "è cosa mia" e ne faccio quello che voglio. Questo è il punto. Perchè si continuano a chiudere gli occhi e l'animo su questa semplicissima e elementare verità ? Per steff.: hai sentito la verità su quello che è successo a Napoli? Si è eliminato un feto-maschietto perchè forse poteva avere i testicoli troppo piccoli, forse. E poi tanta cagnara per avere sopresso un essere umano che correva il rischio di non essere perfettante sano: questa è la verità e c'è solo da piangere altro che scendere in piazza per difendere il "diritto" alla sopressione di una vita da parte delle donne, non ti pare?#12 · Nuna
16 febbraio 2008, 08:34 Caro Benson, preferiresti che le donne tornassero ad abortire di nascosto dalle mammane? Scuse, dalle mammane ci andavano quelle con pochi soldi, le altre avevano ed hanno altre vie, anche andare a Londra. Vedi, caro Benson, io non ho mai abortito, ma conosco decine di donne, di tutte le età che lo hanno fatto, troppo spesso obbligate dai mariti, perchè poverini, non amavano il preservativo, prima, la pillola, poi, oppure perchè, lo sai meglio di me, 40 anni fa la pillola e la spirale erano ancora quasi sconosciute e, i suddetti mariti, non volevano altri figli, anche se non erano loro a crescerli. Smettetela di fare i puri e i santi, la realtà è che solo le donne restano incinte e quindi solo loro devono abortire, agli uomini interessa solo che la cosa non si sappia. Se l'aborto è segreto e se qualquno ci guadagna, va benissimo, non avete nulla da dire. L'ipocrisia è la cosa che ho sempre notato in persone come te, l'ipocrisia e far finta di non sapere come stanno veramente le cose. Lottate per fmettere fine alle guerre, perchè non ci siano più bambini morti di fame in Africa, perchè nessuno un nessuna parte del mondo faccia la fine de cileni sotto Pinochet o degli argentini desaperecidos, o dei birmani. Se la vita è sacra, lo è specialmente per chi è già nato, dovunque, qualunque sia il colorw della sua pelle, la sua religione o il suo credo politico. La Vita è sacra? Bene, che lo sia sempre allora, anche quella dsgli assassini seriali, o caro Benson, pensi che la pena di morte sia una cosa buona e giusta?#13 · sandra mussi
16 febbraio 2008, 09:56 bene Nuna! Come vedi, caro Benson, non sono l'unica a provare rabbia, ma siamo milioni, e per fortuna anche parecchi uomini, un po' ,meno ipocriti di te. L' aborto non si elimina eliminando una legge che lo tutela e che permette alle donne di accedervi in strutture sanitarie adeguate e con tutte le garanzie, compresa quella, recentemente violata in maniera brutale, della privacy.#14 · viviana vivarelli
16 febbraio 2008, 10:06 La 194 è legge dello Stato, appoggiata da due sentenze della Corte costituzionale e da un referendum popolare, che bocciò i tentativi del movimento della vita di limitare l’aborto. Nel 1981, grazie ai radicali, la legge sull’interruzione di gravidanza fu migliorata, cancellando: la colpevolizzazione della donna (prima condannata a 3 anni di carcere), il divieto di abortire dopo i 90 giorni o di abortire se minorenne. Due anni fa, a Bogotà , una bambina di 11 anni, violentata dal patrigno poté abortire grazie alla sentenza della Corte Costituzionale che aveva depenalizzato l’aborto in certi casi (stupro, rischio di malformazione del feto e pericolo di vita per la madre). Ma il cardinale Lopez Trujillo, pres. del Consiglio colombiano per la famiglia, intervenne di peso, e non per condannare l’autore della violenza, ma per scomunicare l’équipe medica, accusandola di assassinio. La cosa più atroce è che scomunicò anche la bambina!! E’ a questo che la Chiesa vuole tornare? E’ a questo che la conduce il suo odio alle donne? Poi, invece, sulle migliaia di preti che hanno violentato bambini, la Chiesa ha perdonato, taciuto e protetto, patteggiando addirittura con Bush per evitare i processi. E la scomunica è stata minacciata non ai preti pedofili ma alle famiglie delle vittime se avessero denunciato lo stupro alle autorità ! Scelte davvero molto equivoche, come quella del vescovo di Bologna che giustificò il pestaggio fascista a due giovani gay, dicendo che lo avevano meritato perché la trasgressione produce violenza! E se sprangassero un prete dicendo che lo ha meritato perché anche il fanatismo produce violenza? Si vuole scomunicare chi abortisce ma non si è mai visto scomunicano i mafiosi e i loro sostenitori! Sono o non sono, costoro, degli assassini? Ma padre Livio consiglia addirittura di votarli!? Quanti pesi e quante misure ci sono nella Chiesa? Quante discriminazioni e quanti opportunismi! Quanta falsità ! Stanno affogando nell’ipocrisia e vogliono prevaricare lo Stato! Quando sollevare la questione etica farebbe bene anche a loro! Cristo avrà ripudiata questa Chiesa per 2000 anni per quante scelleratezze ha fatto e sta ancora facendo! Si stanno addirittura rimangiando i pentimenti per i delitti passati, come avviene con Galilei! Non battono ciglio nemmeno su un’aberrazione come il creazionismo o la scienza succube della teologia. E dobbiamo anche ascoltare ogni mattina padre Livio che esorta a votare chi è andato al potere riciclando denaro da narcotraffico, che ha come consigliere un mafioso già condannato a 9 anni, che ha fatto di tutto per favorire la mafia con leggi, condoni, prescrizioni, depenalizzazioni e indulti, e che ha perfino tentato di eliminare il 41 bis sul carcere duro ai mafiosi e di annullare il sequestro dei beni della mafia! Uno così andrebbe scomunicato subito, altro che le donne che abortiscono! E invece costui viene aiutato a tornare al potere, non per meriti di onestà , capacità o rigore, ma grazie a una pretestuale crociata sul corpo delle donne, che tenta in tal modo di surrogare alla mancanza di un programma politico ed economico. Strana Chiesa in strano Stato! Che partecipa ampiamente alla degenerazione generale! Così dunque, messi come siamo, con l’indice di corruzione politica più alto d’Europa, uno dei deficit pubblici maggiori al mondo e una recessione che atterra le famiglie più povere, mentre la giustizia, la sanità , l’economia, la politica sono a pezzi e non si riesce nemmeno a raccogliere i rifiuti dalle strade, abbiamo bisogno, secondo la Chiesa e i mercenari alla Ferrara, proprio di questa crociata, per risollevare il paese? Ma non prendiamoci per i fondelli! E smettiamola di torturare le donne, che in duemila anni di dominio clericale, non hanno ancora visti riconosciuti identità e diritti! Ma Bagnasco e Ruini vogliono lo scontro sociale, incuranti del diritto e della civiltà ! Vogliono le piazze divise tra fautori della vita e fautori della morte, come se la storia della Chiesa non grondasse sangue di milioni di vittime e non contasse, come marchio imperituro, l’appoggio alle più feroci dittature fasciste! Nel loro immane desiderio di potere e sistematico odio alle donne, i vertici vaticani ignorano volutamente quanta violenza c’e’ attorno all’aborto. Violenza innanzitutto nel costume prettamente fascista di considerare la donna un oggetto d’uso, incubatrice o puttana, negandole parità di diritti civili e di riconoscimento sociale. Violentandola per cominciare nella sua immagine come fanno oggi volgarmente tutti i media italiani, e come non avviene in nessun paese d’Europa, infimo livello che crea per lei modelli distorti e infami. Violentandola nei suoi diritti politici e professionali, chiudendole i posti di comando, nella Chiesa come in Parlamento come al Governo, dove i maschi difendono un campo di dominio totalitario per genere. Violentandola nel diritto processuale che ha sempre avuto forti discriminazioni nei suoi confronti e ha usato due pesi e due misure sulla vittima e sul violentatore Violentandola nell’assenza nelle scuole o sui media di un’educazione sessuale, negli ostacoli a una contraccezione civile e a una pianificazione famigliare, a una assistenza legittima negli ospedali, a una disponibilità di consultori, alla pillola del giorno dopo, a una assistenza pubblica se diventa madre...(Considerando che l’unica cosa che la Chiesa prescrive è la castità , si può facilmente immaginare cosa comporterebbe l’estendersi di questa aberrazione, che il Papa è andato a propagandare insanamente anche in Africa o in Sudamerica!) La violenza sulla donna è innanzitutto nella mente di quegli uomini che non la considerano persona e che accettano che la società ne faccia un uso strumentale, oggettuale, con la prostituzione, un distorto diritto di famiglia, i non diritti sui figli, la mancanza di supporti pubblici, la carenza di asili e consultori, i medici obiettori, i costi scolastici, la pochezza degli assegni famigliari, la mancanza di un sussidio abitativo e lavorativo per la raagzza- madre, la farraginosità delle adozioni….è una massa disumana di ostacoli che lo Stato peggiore ha posto alla vita della donna con l’aiuto della Chiesa peggiore. La vita di una donna non è affatto facile e una gravidanza oggi è un grosso problema per una massa di motivi che si intrecciano. Ci dobbiamo mettere anche la crisi economica che ha ridotto drasticamente il numero di figli (siamo il paese europeo col più basso numero di nascite) e la crisi morale, e la crisi civile dovuta alla scomparsa di regole e di pene che ha reso il diritto indeterminato e disapplicato. Violenza è anche questa oggi di una crociata contro la donna, per rubarle anche quei pochi diritti faticosamente raggiunti. Violenza è stata sempre quella maschile, dell’uomo che forza o violenta, che rifiuta ogni contraccettivo, che tratta la donna come un oggetto da usare, comprare, vendere, maltrattare. Violenza è la donna che porta tutta da sola il peso di un danno fisico o psichico o di una maternità non voluta, in cui nessuno l’aiuta, né la famiglia, né l’ambiente, né lo Stato e tanto meno questa Chiesa tanto misericordiosa con l’embrione e tanto dura con la persona, ché anzi la Chiesa è la prima ad abbandonarla. Nessuno qui pensa alle minacce alla salute di una donna, al suo psichismo, alla sua sopravvivenza, nessuno pensa a quello che lei paga in termini di colpa, sopraffazione, solitudine, indigenza, abbandono. Perché la Chiesa che protegge tanto la vita non si preoccupa di proteggere le 200 milioni di donne che ogni anno sono uccise dalla violenza maschile, più delle vittime del cancro, delle guerre e degli incidenti stradali? Si vuole chiamarla assassina? Si pesino bene le parole perché potrebbero diventare pietre che portano a fondo colui che le ha scagliate!#17 · viviana vivarelli
16 febbraio 2008, 11:06 L’avidità finanziaria, la sete di potere e i fanatismi religiosi tengono il mondo stritolato in una morsa di violenza. Ma in questa violenza generalizzata, c’è una violenza particolare perpetrata su una parte consistente dell’umanità che è la parte femminile. Questo attentato permanente a metà del genere umano attraversa spazi, tempi e ideologie e su di esso si accentra il peggio della specie. E non avrà senso alcuno predicare la democrazia, o la pace o un qualunque Dio o una qualunque ideologia, se prima questa aberrazione profonda non sarà risanata.#18 · steff
16 febbraio 2008, 11:27 a benson..., ti hanno già risposto le altre donne che ringrazio, la viviana. la sandra.., dalle tue parole si legge un bigottismo ed un patriarcalismo esasperato. Una donna ha pieno diritto di decidere..., ma non ho neanche voglia di risponderti, ti lascio alle tue lugubrazioni...#19 · viviana vivarelli
16 febbraio 2008, 13:31 Sono d'accordo con Sandra. L'ipocrisia dei teodem o degli atei devoti è massima e appellarsi alla tutela dell'incipit della vita stona grandemente con altre vie che sarebbero ben più preventive dell'aborto (educazione, prevenzione, pianificazione familiare, aiuti a una maternità consapevole...). Il Vaticano non ha ancora tolto dalla sua legislazione, e siamo nel 2008, la pena di morte e resta, se pure formalmente, uno degli Stati del mondo che la mantiene. Capisco che toglierla ufficialmente susciterebbe più scalpore che fingere di non sapere di averla. Il fatto è che la moratoria radicale sulla pena di morte e il suo insperato successo in sede ONU ha preso il papato in contropiede, perché era una campagna che avrebbe potuto fare benissimo lui con grande onore, ma che si è ben guardato dal fare, anche per non scontentare certe potenze, come gli USA, che in molti stati continuano ad applicarla. Certo, sarebbe stata una bellissima battaglia etica, peccato averla persa! Ma quando mai il Vaticano ha fatto una battaglia etica forte su valori universali? Si è sempre limitato a generalissime dichiarazioni, così generiche che nulla hanno smosso nei governi del mondo, appoggiando poi di fatto i governi peggiori ed ostacolando quelli più progressisti. Ma che ora si tenti di riprendere l'immagine perduta equiparando questa abominevole crociata ad una moratoria etica è intollerabile! I teodem continuano con le loro affermazioni ma non spendono una parola per rispondere alle domande cruciali: perché il clero ha sempre impedito un'educazione sessuale? perché si è sempre opposto alla parità femminle? perché vieta alle donne l'accesso al sacerdozio e la direzione degli stessi ordini monastici femminili? perché si oppone ai contraccettivi e persino al condom? dove sta scritto che gli uomini devono moltiplicarsi come conigli? perché la Chiesa non ha mai sferrato alcuna battaglia contro la prostituzione? perché è così tollerante sulla volgarità dei media, o sull'anarchia del neoliberismo, o sulla corruzione politica, o sulla caduta dei diritti? perché è stata invece così tollerante con la pedofilia nella Chiesa? perché non ha mai dato aiuto alle donne in difficoltà magari con asili gratuiti? Perché per duemila anni ha detto male della sessualità umana, negando il piacere anche nel matrimonio, e infamando le donne? perché intende discriminare le famiglie di fatto? o i gay? con quale criterio può appoggiare gente come la Moratti che nega ai bambini extracomunitari l'accesso agli asili? o partiti politici i cui leader sono consociati alla criminalità organizzata? E soprattutto perché la Chiesa non chiede una moratoria sulla guerra che costa un incredibile numero di vite umane, di devastazione e di dolore? I perché sarebbero troppi. Ma la vita si declina su troppi punti rimasti oscuri perché una battaglia sull'aborto possa presentarsi come la sola difesa della vita possibile. Siamo sei miliardi di abitanti e rischiamo di diventare in breve tempo il doppio o il triplo, e per troppi di dolore il problema vero non sarà vivere ma "come vivere"!L'unica cosa che questa ipocrita moratoria produce è una ridda di interrogativi a cui la Chiesa non ha mai dato risposta.#20 · benson
16 febbraio 2008, 14:31 Quante chiacchere e giravolte contro tutti, la chiesa, gli uomini, etc etc ma nessuna che abbia riconosciuto che l'aborto è una soppressione di una vita umana e che la vita è in se la cosa più bella e grande che ci sia. State tutte girando intorno a un semplicissimo quesito: ho il diritto di sopprimere una vita umana nel mio grembo? E' giusto che lo faccia? Ma soprattutto è umano nel senso più pieno e nobile della parola che lo faccia? La vita è qualcosa di grande o no? Siamo contro la pena di morte e orgogliosi di averne sostenuto la causa di fronte alla Nazioni Unite ma poi nel nostro intimo la pratichiamo sul più indifeso degli esseri che ci chiede proprio e solo di vivere. C'è o non c'è una qualche contraddizione in questi atteggiamenti? e allora? Possiamo chiederci che cosa è umanamente più corretto fare? Tanto più oggi che è consentito far nascere il bambino e affidarlo alle strutture dello Stato che provvederanno alla sua adozione: perchè farlo morire allora? Quanta genialità , quanta umanità fatta sparire nel nulla. Rivendicate il "diritto" di decidere se un essere umano può o non può vivere, di condannarlo a morte perchè non è perfetto, o non ha i requisiti che si volevano e cosi via. Ma ci rendiamo conto in che coacervo di barbarie stiamo precipitando? Ci rendiamo conto che razza di civiltà stiamo costruendo? che razza di umanità stiamo coltivando? Altro che scaricare sulla Chiesa la nostra incapacità di guardare dentro la nostra umanità più vera e comportarci di conseguenza.#21 · Romeo Bertossi
17 febbraio 2008, 09:48 Finalmente ho letto le parole che da tempo volevo leggere.Finalmente posso esprimere la mia personale solidarietà alle donne e la mia condanna a questo ignobile attacco alla 194.form di registrazione al sommario
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#1 · mirella
15 febbraio 2008, 12:53 Sono pienamente d'accordo con quanto scritto nell'articolo e con il suo tono fermo e deciso.