Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Autodenunciamoci tutte per aver deciso
UDI di Napoli, 13 febbraio 2008, 10:59
L'iniziativa
L'Unione Donne in Italia si è data appuntamento giovedì a Napoli per protestare contro il clima di caccia alle streghe che si sta diffondendo nel nostro paese e che, lunedì, nel capoluogo campano, ha visto un blitz della polizia nel reparto di IVG del II Policlinico per un presunto "feticidio"
La politica omissiva e reticente nella promozione dei diritti fondamentali e delle libertà delle donne in Italia riguarda non solo le concessioni dei governi centrali allo "Stato etico", ma anche e pesantemente le politiche locali.
A Napoli, dove circa 100.000 donne del sud diedero vita a194parolexlalibertà, lo stato dei servizi voluti dalle donne è, relativamente alla situazione nazionale, assai più precario ed in parte relegato nella sfera di un volontariato "benefico", non di rado gestito "dall'iniziativa sociale della chiesa cattolica".
Il vuoto del servizio pubblico e la stentata gestione dei servizi relativi alla legge 194 costituiscono il clima di"normale" solitudine, in Campania e a Napoli, nel quale le donne vengono brutalmente usate come oggetto e simbolo della riconferma di un ordine gerarchico che le vuole mute esecutrici.
Lo scontro che vediamo è quello che si è inevitabilmente aperto tra noi donne, ormai certe di diritti e facoltà inalienabili, e chi questi stessi vuole negare e mettere sotto controllo.
La decisione gravissima di irrompere in un reparto dove si pratica l'IVG al II Policlinico di Napoli, con forze di polizia, con motivazioni grossolane, importunando una donna appena operata ed una con gravidanza a rischio, mostra a quale cinismo politico e abuso possa giungere la gestione della cosa pubblica in mano ad un ceto di dirigenti formati ed orientati nella scuola del più scoperto maschilismo in Europa.
Supponiamo e verificheremo l'illegittimità dell'irruzione di lunedì sera e denunciamo socialmente, in attesa di farlo legalmente, che questa sia il risultato più eclatante della messa in discussione dell'autodeterminazione.
Pronunciamo la nostra solidarietà incondizionata e militante ad ogni donna che venga irrisa quando chiede soccorso per difendersi dalle violenze, quando chiede la pillola del giorno dopo, quando chiede giustizia sul posto di lavoro e sempre nelle mille occasioni che nella quotidianità segnano un insopportabile predominio maschile.
Invitiamo tutte al presidio di Piazza Vanvitelli alle ore 17 di giovedì 14 Febbraio, per dire che tra il diritto sancito dalla 194 e l'abuso integralista di questi giorni ci siamo noi.
Unione Donne in Italia - Napoli
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#2 · mario
13 febbraio 2008, 20:27 Cara Rosanna, forse io non dovrei dire la mia perchè sono un uomo...ma chiedo scusa e approfitto della democrazia! Mi permetto di ricordarti che i talebani (religiosi anche loro) forse erano un pochino peggio del Papa...almeno un pochino..e in Iran ti ricordo che in nome di una legge religiosa lapidano le donne per adulterio oggi, impiccano gli omosessuali oggi e fanno tante altre cose contro la sessualità e le donne che anche tu ben conosci.Un pochina di differenza con la Chiesa la dovresti vedere, in onore alla tua onesta' intellettuale. Credo inoltre che toni così intolleranti, violenti e volutamente provocatori non giovino alla vostra causa. Anzi. Grazie dell'attenzioneform di registrazione al sommario
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#1 · Rosanna L.
13 febbraio 2008, 19:43 Sottoscrivo quanto denunciato dall'UDI napoletana. Un po' meno la posizione di sudditanza della sinistra ai diktat vaticani. Lo STATO deve essere LAICO! Fuoco sul vaticano e sul Monarca Assoluto della teocrazia più totalitaria e illiberale riconosciuta a livello internazionale. La civilta' non raggiungera' la perfezione finche' l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sara' caduta sull'ultimo prete. Émile Zola (1840-1902)