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Il "Voto utile" è quello che rispecchia i miei principi
Fulvia Bandoli, 10 febbraio 2008, 17:23
L'intervento
Da oggi è partito un nuovo treno... quello del Bipartitismo, e tutti avrete letto Berlusconi che dice "votate me oppure Veltroni". Speculare l'appello di Veltroni al voto utile. C'è un tratto pesantemente antidemocratico in questo modo di concepire il voto, come se i programmi fossero indifferenti, come se l'unico obiettivo fosse quello di far fuori ogni altra piccola o media forza politica
Il governo Prodi cade perché Mastella e Dini tolgono i loro voti, perché il Pd, che doveva rafforzare il governo, appena si è messo in moto è stato un elemento destabilizzante, perché il programma che avevamo promesso agli elettori non l'abbiamo applicato neppure per un decimo, perché l'immagine perenne della Campania sotto la spazzatura è stata devastante e quella della Calabria dove mezzo consiglio è inquisito pure, perché tenere insieme una coalizione troppo spezzettata è difficile, perché non abbiamo solo perseguito l'evasione fiscale (che è giusto) ma abbiamo aumentato le tasse anche agli operai senza capire che dovevamo aumentar loro i salari, perché non abbiamo fatto diminuire il numero di precari, perché neppure stavolta abbiamo fatto la legge sul conflitto di interessi, perché siamo partiti con un governo di oltre 100 persone... insomma per tante ragioni piccole e grandi e non per una soltanto.
In dodici anni il centro sinistra va al Governo due volte e cade due volte...entrambe le volte dopo due anni. Veltroni può anche far finta di venire dalla Papuasia ma io non me la sento di mentire fino a questo punto. Anche se guardiamo Roma, un po' oltre le immagini patinate di un turismo che è l'unico settore trainante, scorgiamo le discariche quasi esaurite e una raccolta differenziata a livelli infimi, trasporti pubblici carenti, molto inquinamento, la diminuzione impressionante di terreni agricoli a vantaggio di una speculazione edilizia inquietante, enormi centri commerciali, tanti piccoli negozi che chiudono o hanno già chiuso negli anni. Solo nelle tre strade più vicine a casa mia ne ho contati quattro.
La crisi di credibilità e di fiducia verso le capacità di governo di tutte le forze di centro sinistra è reale. Certo Berlusconi potrebbe essere peggio, ma questa frase, non so perché, mi affligge ancora di più. Essere meno peggio di altri non mi ha mai rallegrato. Riproporre la stessa Unione che aveva vinto per un pelo alle scorse elezioni non era possibile e questo lo sappiamo anche noi.
Meno spocchia per tutti. Questa è la prima "riforma" che possiamo fare dentro di noi quando parliamo di politica. Io ho poche ricette, molte cose da capire, idee consolidate da rivedere, cose nuove da imparare. Quando ti bocciano a scuola, o ti metti a studiare oppure vai a lavorare.
Se ti bocciano mentre governi non puoi dire, come Bassolino "ho fallito ma resto al mio posto".
Io così mi sento: non ero al governo ma sostenevo questo governo, la sua sconfitta è anche la mia.
Questa è la premessa.
Ci sono poi le tendenze da capire. Da oggi è partito un nuovo treno... quello del Bipartitismo, e tutti avrete letto Berlusconi che dice "votate me oppure Veltroni". Speculare l'appello di Veltroni al voto utile ( ricordo che a suo tempo la Dc inventò questo slogan del voto utile, dicendo che era inutile votare per i partiti che non avrebbero mai governato..). C'è un tratto pesantemente antidemocratico in questo modo di concepire il voto, e quando Ceccanti ( il costituzionalista di fiducia di Veltroni arriva oggi a scrivere che votando la Sinistra-Arcobaleno si aiuta Berlusconi, io sento l'eco forte delle argomentazioni staliniste che venivano usate tanti anni fa per infangare qualsiasi dissenso... e questi sarebbero quelli che in politica vorrebbero portare toni distensivi e non crimininalizzanti!)
Come se i programmi fossero indifferenti, come se l'unico obiettivo fosse quello di far fuori ogni altra piccola o media forza politica.
Ora la mia domanda è semplice: il Pd non è e non vuole essere un partito della sinistra ma una grande e autosufficiente forza del centro democratico pigliatutto. Il suo profilo non lo conosciamo ancora per intero ma sappiamo già molte cose: che sulla laicità non potrà prendersi alcun impegno a rialzare la schiena perché importanti forze al suo interno lo impediranno, sul lavoro sarà altrettanto perché quando si nega il ruolo sociale al lavoro e al lavoratore ( dicendo che anche l'imprenditore è un lavoratore che rischia) si mina alla base una delle ragioni stessa dell'esistenza della sinistra.
Se è così che stanno le cose, come può essere utile un voto al Pd? E ancora, si vota perché si crede in un progetto, in certi principi, in un insieme di idee o si vota puramente per dispetto?
Molti di voi, ma potrei cominciare da me hanno criticato la scelta di Bertinotti ( fatta ai vertici e non adatta ad amalgamare il nuovo che la sinistra unita dovrebbe rappresentare ma anche Veltroni prima di essere votato in primarie un po' finte perché scontate fu scelto in una riunione di maggiorenti del Pd che, alla canna del gas, andarono a dirgli.."Veltroni salvaci tu").
Se vogliamo dare un contributo al rinnovamento della politica e almeno tentare di costruire una sinistra moderna, popolare, nuova e unita ( che sappia raccogliere sotto un simbolo nuovo tutte le principali culture della sinistra storica e anche quelle nuove e più recenti) credo che stavolta dobbiamo votare pensando al progetto. Le persone transitano. I progetti se sono buoni restano.
Noi vogliamo che in Italia e nel mondo continui a vivere una sinistra perché le ingiustizie crescono e non calano, perché le risorse continuano ad essere distribuite in modo iniquo, perché ci sono ancora uomini e donne schiavi, perché la povertà cresce e con lei l'insicurezza, la violenza e il riarmo. Una persona che sia di sinistra non vedo proprio come possa, in questa elezione che mette a rischio l'esistenza della presenza in Italia di una sinistra politica, dire che vota Pd perché è un voto utile. Utile a cosa? Ad arginare Berlusconi? Non credo, perché potrebbero essere all'orizzonte anche larghe intese e su questo punto nessuno potrà garantirvi prima. A dare tanti e tanti voti ad Pd che poi li userà per politiche che non avete mai condiviso?
Si può essere contorti, tutti lo siamo, ma questo è puro masochismo.
Volevamo una sinistra più nuova, che puntasse di più sulla partecipazione, che innovasse i suoi dirigenti... ma volevamo una sinistra. Le lentezze, i burocratismi e gli errori non possono giustificare un cambio di progetto. A meno che coloro che teorizzano, anche qui su Aprile, il voto utile, non mi dicano che sono stati improvvisamente folgorati dalla visione politica del Pd.
Insomma che ognuno si prenda le sue responsabilità senza prese in giro. Io non sono entusiasta degli sviluppi de la Sinistra Arcobaleno, ma so che siamo all'inizio, che la costruzione sarà lunga e non abbandonerò mai il progetto di dare all'Italia un nuovo soggetto politico della sinistra.
Se alcuni dei miei compagni di strada fino a ieri, hanno oggi deciso di aderire alle liste del Pd se ne prendano per intero la responsabilità, senza mascherarsi dietro questo specchietto "del voto utile".
Un voto quando è dato è dato. Lo si da una volta ogni cinque anni. Chi si prende il tuo voto invece lo usa per cinque anni, parla anche in forza del tuo voto, sceglie anche in tuo nome . Dunque "il voto utile" sarà sicuramente utilissimo al Pd, non cè dubbio. Che una persona di sinistra pensi in questo modo di fare il bene della sinistra stessa è ragionamento troppo contorto, che mi sfugge e che credo sfugga ai più.
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#3 · elisa
10 febbraio 2008, 19:56 Grazie, Fulvia; con lucidità e con la passione che ho sempre trovato in te, hai detto quelle cose che anch'io in questi giorni ho cercato di dire ai compagni che hanno scelto di optare per un "voto utile".Queste erano le mie parole "io do il voto non perché sia “utile”, ma per esprimere il mio far parte di un progetto a cui credo dove io ritrovo i miei valori e i miei ideali".#4 · Fabio
10 febbraio 2008, 19:57 Dunque vediamo di ricordare. Chi per primi e' uscito dal programma dell'Unione, chiedendo i DICO che non erano in programma? E il compagno Turgliaritto o come si chiama? Ve lo dico io, queste elezioni saranno una catastrofe per i comunisti, almeno quanto i comunisti hanno devastato gli utlimi due Governi di cui facevano parte (ah no il primo Prodi era un appoggio esterno, una convergenza parallela). La punizione arriva, sono convinto che sara' durissima. Gia' li sento dare la colpa alla CEI...#7 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 20:28 Io temo che molti, troppi non si rendano conto della DEVASTAZIONE DEFINITIVA che la vittoria di Berlusconi significherebbe per l'Italia (un "minimo" esempio: Giuliano Ferrara, scrive oggi Scalfari, "lancia l'idea di una lista, collegata con il partito di Berlusconi e Fini, che abbia come programma la moratoria contro l'aborto": già grave di per sé, la "moratoria" chissà cosa potrà diventare, e chissà che fine farebbe la 194). Ci sarebbe un attacco indiscriminato alle conquiste sociali e civili di tutti questi decenni; ci sarebbe una sottomissione definitiva della magistratura al potere politico; e via sanguinando. Perciò dico che la PRIORITA' ASSOLUTA, oggi, è FERMARE BERLUSCONI: non perchè io abbia alcuna fiducia in Veltroni e Pd, che non cesserò di combattere, ma perché sarebbe quello il peggiore di tutti i mali. E se non vi fosse altra via che far vincere il Pd, sarà a mio parere mille volte meno grave che se vincesse Berlusconi. La sinistra dovrà trovare - COMUNQUE - la sua forza nella società; una ridotta rappresentanza parlamentare - se questo fosse il prezzo da pagare - non lo impedisce. Ma Berlusconi premier, il che lo proietterebbe alla Presidenza della Repubblica, no; no a qualunque costo. Se la sinistra avesse fatto il suo dovere - il suo dovere! - mettendo mano ad una legge sul conflitto di interessi nei 20 mesi in cui è stata al governo, oggi non saremmo a queste forche caudine: mi spiace, stimo la compagna Bandoli, stimo Alfonso Gianni, stimo molti altri della sinistra, ma bisognerebbe guardare anche un po' alle proprie personali responsabilità politiche.#8 · Fabio
10 febbraio 2008, 20:44 Scusate il sito perde le mie risposte. Pippo se sei capace di dimostrare che i PACS-DICO fossero in Programma fallo o evita di scrivere falsita'. Guarda che e' stato solo un anno fa che Prodi ha vinto proprio su questo punto, sii onesto o non rispondo piu'. Franco, vero ma la Sinistra non ha fatto nulla, allora che venga un nuovo imperatore Berlusconi che distrugga la Sinistra perche' da sola non ha coraggio di darsi le proprie colpe. . Vogliamo ricordare o no che ERA QUESTO il Governo che ci doveva salvare dalla tragedia Berlusconi? Il risultato e' chiaro agli italiani. Bene, eliminiamo questa Sinistra e riproviamoci. Non vedo l'ora di queste elezioni, che schifo, sperare di vincere dopo 2 settimane che si e' fatto cadere il "Governo Salvezza", che fegato questa supposta Sinistra. Ma stavolta le supposte gireranno diversamente. Dici bene, premier e Presidente. Lo sai che e' l'ultima casella prima delle dittatura vero? Sai che non sto scherzando vero? Questa Sinistra non e' contro l'avvento di Berlusconi, tanto vale sbarazzarsi di questa Sinistra. Tra 40 anni magari ce ne sara' una vera.#9 · cristian
10 febbraio 2008, 20:44 Cara Fulvia, condivido in pieno il tuo intervento. Anzi, sono ormai anni che condivido ogni tuo intervento. Ho letto che tu e Gloria avete intenzione di non ricandidarvi. Spero non sia vero. In un momento così importante la vostra presenza è fondamentale. Il nuovo partito della sinistra, e ripeto partito, deve nascere con le vostre idee e con quelle della maggioranza dei compagni del Prc. Perché questa è la strada giusta per ridare all’Italia ciò di cui adesso ha maggiormente bisogno, e cioè un partito della sinistra che tuteli il lavoro, l’ambiente, promuova l’antimilitarismo, lotti per i diritti civili e la moralizzazione della politica. Siamo stufi dei partiti di plastica e delle americanate, di una politica in cui prevale non chi ha le idee più giuste ma chi è più telegenico. La politica è una cosa seria. Grazie Fulvia. Come sempre al tuo fianco.#10 · elisa
10 febbraio 2008, 20:51 Oggi c'è il pericolo Berlusconi, domani ci potrebbe essere quello Bossi, fra 10 anni il pericolo x e noi saremo sempre a prestare il nostro voto? Ma se la sinistra muore e con lei muore un progetto, come contrasteranno i nostri nipoti, che non l'avranno conosciuta, i Berlusconi, i Bossi e gli X?#11 · Laura
10 febbraio 2008, 20:55 povero Franco...illuso di sconfiggere Berlusconi con il PD, se Walter l'avesse voluto sconfiggere si sarebbe alleato con la sinistra!!!Facciamoci imbambolare dai suoi appelli... sarà solo un voto utile per lui, non certo per la sinistra o per l'Italia... Grazie Fulvia, non perdiamoci di vista#12 · pippo
10 febbraio 2008, 21:22 in questo articolo, caro Fabio, Franceschini in persona ne parla: la proposta è dell'Ulivo. e il noto rifondatore del comunismo Franceschini dice testualmente: "l’impegno preso con gli elettori nel programma per il riconoscimento delle coppie conviventi". http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/01_Gennaio/31/pacs.shtml#13 · pippo
10 febbraio 2008, 21:26 nel programma era scritto: le linee indicate nel programma dell'Unione dove «in materia di politiche per la famiglia» è scritto: «L'Unione si impegna a sostenere il diritto di ogni persona a scegliere il proprio percorso di vita e il ruolo delle famiglie come luogo di esercizio delle solidarietà intergenerazionali, della cura e della tutela del benessere dei figli e degli affetti». Non parla di come devono essere queste coppie, ma il disegno di legge noto come Dico è stato presentato dall'Ulivo, dalla Bindi, dalla Pollastrini, e col sostegno di Franceschini, come si può vedere dall'articolo che ho appena postato. ma in questo paese la memoria è veramente corta. anzi fu Cesare Salvi a fare a pezzi in Senato il DDL Bindi-Pollastrini ritenendolo pieno di errori formali e sostanziali giuridici.#14 · pippo
10 febbraio 2008, 21:29 DA PANORAMA on line, di Mercoledì 7 Marzo 2007: Il senatore ds ha agito da presidente della commissione Giustizia: “Il disegno di legge Bindi-Pollastrini è impraticabile dal punto di vista giuridico”. Non sta in piedi, spiega, perché non si riconosce una coppia di fatto con uno scambio di raccomandate (”ve li immaginate il diluvio di ricorsi ai giudici?”). Né si può partire dal principio del riconoscimento delle convivenze “per estenderlo ai rapporti tra zio e nipote”. Infine la faccenda delle pensioni di reversibilità “non va trattata a cuor leggero, altrimenti si appesantiscono le finanze pubbliche”. Insomma Salvi entra nel merito dicendo quello che molti, soprattutto nell’opinione pubblica di sinistra, pensano da tempo: la legge, se proprio va fatta, va fatta seriamente. Rosy Bindi e Barbara Pollastrini non se l’spettavano. La prima reagisce da democristiana: “Non si è compreso il senso di equilibrio della nostra legge”. La seconda da diessina: “Chiedo rispetto. Migliaia di persone sono dalla nostra parte”. Irritati anche i vertici della Quercia: “Salvi vuole scardinare il partito democratico”. Non è la prima volta che Salvi, uno dei leader della sinistra ds, rompe le uova nel paniere alla sua parte politica: nel 2005 in un libro con Cesare Villone, Il costo della democrazia, denunciò sprechi e clientele anche delle giunte rosse provocando la reazione infuriata di sindaci, assessori e governatori (in testa Antonio Bassolino). I fatti gli dettero ragione. Che anche stavolta sia il caso di lasciar perdere le dietrologie e prenderlo sul serio?#15 · pippo
10 febbraio 2008, 21:42 Chi non ha la memoria corta invece, dovrebbe ricordare che il ddl noto come DICO stava molto a cuore all'Ulivo, perché era considerato il banco di prova del costituendo partito democratico sul tema della laicità. A torto o a ragione, questi e non altri sono i fatti. Il progetto saltò perché Mastella e Andreotti minacciarono la crisi, facendo mancare i voti durante il voto sull'Afghanistan... assieme a Turigliatto. Solo che Turigliatto, perlomeno, votava sull'argomento in questione, le missioni militari, mentre Andreotti confidò che si trattava di un avvertimento perché mai e poi mai sarebbe dovuto passare il ddl sui Dico. Cioè fecero scivolare il governo sull'Afghanistan perché non passassero i dico.#16 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 21:46 La necessità non è quella di battere Berlusconi in quanto avversario, ma quella di battere Berlusconi in quanto Berlusconi: per quello che è, per quello che ha, per quello che rappresenta, per quello che trasmette. E' questa "specificità" che fa di lui una pericolo ESIZIALE per la moralità pubblica e privata, e per la democrazia in questo Paese; il paragone con altri avversari non regge, perché Berlusconi rappresenta un UNICUM in Italia e, forse e senza forse, nel mondo intero. Portarlo alla Presidenza della Repubblica significherebbe sputare sulle tombe dei resristenti e consacrare il modello che rappresenta: niente più salverebbe questo Paese.#17 · pippo
10 febbraio 2008, 21:56 Scusa Franco Bianco, ma la tua accusa implicita non è accettabile. Io voto la Sinistra perché non voglio Berlusconi alla Presidenza della Repubblica. Come vedi, condividendo la stessa finalità e le stesse preoccupazioni, si può però non essere d'accordo sul modo di arrivarci (in questo caso, di NON arrivarci). Ti concedo il diritto di dire "per me la soluzione migliore, o il male minore" è votare in questo modo, ma non di dire "se non voti PD aiuti OGGETTIVAMENTE" Berlusconi. No, questo è inaccettabile e spero che te ne renda conto. Manteniamoci su dei binari di civiltà e di rispetto. Qui non siamo tutti matti, lo vediamo bene il pericolo di Berlusconi alla presidenza, solo che non condividiamo, in molti, la tua analisi sul che fare. E' legittimo o dobbiamo fare pubblica penitenza? Spero vivamente che voi della relazione di Aprile decidiate di attenuare il vostro disdegnoso disprezzo per chi non la pensa allo stesso modo. Opinioni come queste, o come quella di Cosimo Tamiano, sono veramente sopra le righe e sprezzanti oltremodo. Condivido in tutto e per tutto la riflessiva pacatezza di Fulvia Bandoli. E sono anche convinto che il perdere la calma è il primo modo per aiutare Berlusconi. Cordialmente.#18 · pippo
10 febbraio 2008, 22:01 Io personalmente sono convinto che per evitare l'ascesa di Berlusconi, non basti più un antiberlusconismo tutto in chiave istituzionale e si debba proporre un modello di società molto diverso: per governare e non per stare all'opposizione, ma con dei programmi e delle modalità assai differenti da quelle proposte da Veltroni. A quel punto si può mettere in moto una DIALETTICA dura ma propositiva fra PD e Sinistra che porti ad evitare questo rischio. La tua analisi non la condivido, e nei punti dove sottintende una connivenza "oggettiva" è del tutto inaccettabile.#19 · elisa
10 febbraio 2008, 22:06 Lo salverebbe una forte sinistra pronta a scendere in piazza per difendere la democrazia, non certo un inciuciante PD. Chi salverà l'Italia se non ci sarà più la possibilità di avere un forte partito di sinistra organizzato, diffuso nel territorio, rappresentato nelle istituzioni e con i mezzi tecnici e finanziari da mettere in campo?#20 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:11 Per favore, pippo, non hai il diritto di affermare che io dica ciò che NON ho detto MAI: dove hai letto che io abbia affermato che "se non voti PD aiuti OGGETTIVAMENTE Berlusconi"? Sono io che invito te a mantenerti "su dei binari di civiltà e di rispetto": rispetto delle persone e della verità. Per contestare una tesi non c'è bisogno di ricorrere a trucchi, a far dire ad un altro ciò che non ha detto e non ha nemmeno dato ad intendere. Io dico una cosa semplicissima: l'unico Partito che, nella realtà reale e non in una realtà figurata immaginata sperata, abbia la possibilità - intendi? la possibilità; per quanto difficile - di evitare il disastro a cui la vittoria di Berlusconi porterebbe è il Pd. La colpa della situazione è dell'Unione, e della sinistra, perché in 20 mesi non si è nemmeno iniziato a mettere mano al conflitto di interessi. Con questo non intendo che si debba "punire" la sinistra per ciò che non ha fatto - ed è una responsabilità non da poco - ma solo che ormai la situazione è questa, e non vale a nulla negarlo. Punto. Dov'è l'errore? Per favore, producete argomenti, non insolenze, ché questo significa truccare ciò che l'interlocutore ha detto.#21 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:15 Ma quale "scendere in piazza per difendere la democrazia"? Ma che vuol dire? Se Berlusconi vince, vince con metodo democratico, essendo stato eletto (anche Hitler lo fu): per cosa dovremmo scendere in piazza?-----Vorrei vedere come lo costruisci, quel "forte partito di sinistra organizzato, diffuso nel territorio": ma per favore!#22 · pippo
10 febbraio 2008, 22:16 il politologo Giorgio Galli, cioè il più importante politologo italiano, ha in più occasioni dimostrato che Berlusconi ha il sostegno di circa un quarto dell'elettorato. e basta. l'altra è gente che vota per la sua coalizione, ma spesso non sopporta Berlusconi. quindi, anzitutto, è un errore di impostazione parlare di un paese tutto per Berlusconi contrapposto a pochi resistenti. certo il paese si è berlusconizzato nella cultura, ma questo è altro discorso. ma da qui a dire che la maggioranza degli italiani gradirebbe Berlusconi presidente della Repubblica, ce ne passa di acqua sotto i ponti. tuttavia è vero che Berlusconi ha questa ambizione. bisogna contrastarla, ma in modo razionale, e proponendo alternative. mediamente gli italiani stimano la presidenza della Repubblica perché ne riconoscono il ruolo di arbitro supremo e autorevole fra le parti, spesso litigiose. è un ruolo tranquillizzante. sarà comunque difficile anche per i presidenzialisti arrivare all'elezione diretta del capo dello Stato. e sarà ancora più difficile per Berlusconi diventare capo della Stato. per cui stiamo in campana, cooperiamo tenendo presente questa preoccupazione, ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta e non agitiamo spauracchi che impediscono di ragionare. i sostenitori di Berlusconi sanno che non è affatto certo che il paese accetterebbe senza reagire una presidenza Berlusconi. abbiamo del resto visto il risultato del referendum costituzionale del 2006: bocciato dal popolo il primo serio attacco presidenzialista alle istituzioni. è solo il primo round, ma vorrei ricordare che lo abbiamo vinto NOI.#23 · pippo
10 febbraio 2008, 22:20 Scusa Franco, la parola "oggettivamente" è chiaramente mia, ma mi sembra che interpreti correttamente il tono muscolare e un po' delegittimante con cui sostieni la tua tesi. Per questo l'ho usata, e la riuso, e contesto fortemente quanto sostieni, anche con le argomentazioni che ho esposto sopra: questo paese non vuole Berlusconi presidente della Repubblica. In maggioranza. Ciò non cancella il rischio, ma ci dovrebbe indurre a non drammatizzare e a non lanciare a destra e a manca accuse inaccettabili. Secondo, Berlusconi non è Hitler. Non capisco il senso di questa drammatizzazione fuori dal seminato. Berlusconi è un guitto che non ha ben chiaro nemmeno lui quel che vuol fare, se non tornare al più presto a occupare tutte le poltrone disponibili.#24 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:24 Non serve chiedersi se "la maggioranza degli italiani gradirebbe Berlusconi presidente della Repubblica": se lui vince le elezioni, ha in Parlamento I NUMERI per essere eletto, dalla quarta votazione. ----------"Berlusconi ha questa ambizione. bisogna contrastarla, ma in modo razionale, e proponendo alternative": non ci sono alternative, se non quella di impedirgli di vincere le elezioni, perché se non le vince non ha il numero di parlamentari che DA SOLI possono eleggerlo.-----"i presidenzialisti arrivare all'elezione diretta del capo dello Stato"? Ma sappiamo di cosa parliamo? Non c'entra niente. Vedere punto precedente.----"i sostenitori di Berlusconi sanno che non è affatto certo che il paese accetterebbe senza reagire una presidenza Berlusconi": i sostenitori di Berlusconi se ne fottono, ed a ragione, poiché agirebbero nel PIENO rispetto delle regole della DEMOCRAZIA. Che cosa potremo dire? Che non ci piace più la democrazia?#26 · pippo
10 febbraio 2008, 22:29 Franco Bianco, stiamo parlando della presidenza della Repubblica. Il fatto che il parlamento abbia o no i numeri, è solo una verità numerica. Non è che il parlamento, anche avendo i numeri, si appresterebbe a votare per Berlusconi a cuor leggero. C'è AN, c'è Casini, ci sarà Tabacci, ci sarà il PD, ci sarà la Sinistra. Qui non si tratta delle leggine ad personam, ma della Presidenza della Repubblica. Che Berlusconi trovi i voti per auto-eleggersi presidente della Repubblica è cosa assai ardua.#28 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:33 Ancora? NON ho detto che Berlusconi sia come Hitler, ho detto che le regole della democrazia hanno potuto perfino partorire Hitler.----"non lanciare a destra e a manca accuse inaccettabili": QUALI accuse? Io faccio analisi, posso contare sulla condivisione dei cervelli più alti di questo Paese: il povero defunto Sylos Labini, Rodotà, Zagrebelsky, Paolo Flores D'Arcais, solo per fare pochissimi ma eccellenti nomi.----Nessuna "drammatizzazione fuori dal seminato": solo il possesso, detto senza iattanza, di analisi che persone che stanno mille metri al di sopra di me hanno svolto. Non sarà mica una colpa conoscerle?---"questo paese non vuole Berlusconi presidente della Repubblica": prego? Da dove viene, su quali basi è fondata questa affermazione? Se non lo vuole, non lo vota; ma se lo vota, non si oppone a che questo accada. E allora? Cosa faremo, allora?#29 · pippo
10 febbraio 2008, 22:34 Senza contare la debolezza di questa tesi: come si fa a chiedere il voto "perché Berlusconi non diventi presidente della Repubblica"? Ma chi la capisce se non i pochi appassionati di politica e gli addetti ai lavori? Se vai a chiedere voti per il PD, penso che fai bene a seguire la tua idea, ma chiedili "per il PD, perché condivido questo progetto" non "contro Berlusconi" perché rischi solo di far incazzare la gente. Come fai a non capirlo, non lo so. Proponi una logica che è un'illogica, mi si passi il gioco di parole. Le regole della politica sono molto semplici e sono sempre le stesse: si vota PER qualcosa, non CONTRO qualcos'altro.#30 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:36 Che si dica di "conoscere le regole", affermando contemporaneamente "Che Berlusconi trovi i voti per auto-eleggersi presidente della Repubblica è cosa assai ardua" è veramente soave, che dire? Lascio il giudizio a chi legge.#31 · elisa
10 febbraio 2008, 22:37 Non ho mai detto che il popolo della sinistra dovrebbe scendere in piazza in caso di vittoria di Berlusconi, ancora una volta mi si attribuiscono cose mai affermate. Ho detto che una forte sinistra potrebbe invece vigilare ed essere un argine contro eventuali pericoli per la democrazia.Ha già dimostrato di sapersi mobilitare in massa con la grande manifestazione contro l'abolizione dell'art.18,contro l'intervento italiano in Iraq, ed in difesa della Costituzione.#32 · pippo
10 febbraio 2008, 22:39 Senti Franco, le opinioni di queste "altissime" personalità le conosco anche io, dopodiché ognuno di noi si fa la sua idea, non quella di qualcun altro. La mia è che o chiedi i voti PER qualcosa, o non avrai alcun tipo di successo nel tuo proposito. Ma ti pare che per la quinta volta possiamo andare in giro a chiedere voti CONTRO Berlusconi? Cosa diremo che c'è il conflitto di interessi? E cosa pensi che ci risponderà la gente? Ma via. Io li chiederò PER la sinistra. Tu li chiederai, se proprio non sei duro come un mulo, PER il PD, se vuoi ottenere qualcosa di concreto da questa tua proposizione. Altrimenti è solo iracondia che hai voglia di scaricare sui compagni, usando questo giornale per farlo.#33 · pippo
10 febbraio 2008, 22:44 Franco Bianco, Berlusconi può contare anzitutto sui voti di FI. Che abbia anche i voti degli altri, per una cosa così importante come la Presidenza della Repubblica, è appunto cosa assai ardua, e comunque non è affatto scontata. Dopo le elezioni il PDL si scioglierà in parlamento in tanti gruppi parlamentari. Ma si vede che tu hai il monopolio del senso di responsabilità. Per il resto concordo con Elisa, che dice cose di buon senso, che però il muscoloso Franco Bianco bolla come sbagliate perché non collimano con le sue opinioni e i suoi convincimenti: lui ha il monopolio del senso di responsabilità. Del resot ormai ognuno ha il monopolio di qualcosa...#34 · Mescalero
10 febbraio 2008, 22:47 Il ragionamento -se così si può chiamare - di Bianco è inficiato alla radice dal fatto chiaro ormai a tutti che, vinca o perda, il Pd farà le riforme costituzionali con la destra e con Berlusconi. Anzi, se vincesse - l'ipotesi è del tutto teorica - il Pd sarebbe più probabile un governo di larghe intese che nel caso contrario in cui prevalesse, come è certo, la destra. Quello che Bianco non coglie proprio è il cambiamento di fase. Crede di stare nel 2001 o nel 2006. Berlusconi non teme più niente, i suoi problemi giudiziari sono risolti, la sua impresa è florida come non mai. Gli resta solo passare alla storia. Dunque, via libera alle rifrome situtzionali cercando di guadagnare il Quirinale per la fine della legislatura lasciando l'eredità del partito unico della destra a Fini, che naturalmente perderà contro Veltroni - ma questo alla prossima tornata elettorale. Chiaro il quadro?#35 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 22:48 32: "Duro come un mulo" dici tu a me, e poi accusi me di "iracondia"? Giudichi chi legge-----31: " Non ho mai detto che il popolo della sinistra dovrebbe scendere in piazza in caso di vittoria di Berlusconi"; eppure al 19 si legge "una forte sinistra pronta a scendere in piazza per difendere la democrazia", non capisco come si possa sostenere che "si attribuiscono cose mai affermate".#36 · pippo
10 febbraio 2008, 22:50 Che poi alcune affermazioni sulle "responsabilità" della crisi sono palesemente infondate. Al Senato l'Unione è stata assieme due anni grazie a Salvi (Sinistra) e alla Finocchiaro (PD). Ma se mancano i numeri, mancano i numeri, c'è poco da fare. Al Senato abbiamo preso duecentomila voti in meno e avevamo una maggioranza risicata, anzi non avevamo nemmeno una maggioranza senza i senatori a vita. Il rimpallo delle responsabilità è solo mancanza di lucidità e voglia di sfogare la propria rabbia, comprensibile, ma non razionale, contro obiettivi immaginari.#37 · pippo
10 febbraio 2008, 22:55 I duecentomila voti in meno presi al senato dimostrano, in ogni caso, che il puro antiberlusconismo istituzionale non rende più. Perché presi certi impegni (risolvere conflitto di interessi) bisogna risolverli alla svelta oppure non si è più credibili. Quindi che fare? A mio parere non c'è alcun dubbio: ognuno valuti il programma di Veltroni e quello della Sinistra e valuti qual è secondo lui il migliore. Le riforme istituzionali proposte da Veltroni sono per voi valide, sono una risposta alla crisi politica? Votatelo, e invitate la gente a votarlo PER questo, ma un voto in chiave antiberlusconiana è un semplice invito al suicidio: non siamo più credibili sull'antiberlusconismo, sarebbe il caso di cominciare a metterselo in testa.#38 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 23:00 Mescalero, ho sempre esplicitamente apprezzato le tue argomentazioni. Non mi sembra nel tuo stile affermare che "è un fatto ormai chiaro a tutti" quello che tu dici (a me non lo è; a molti altri nemmeno, ti assicuro); altrettanto discutibile è che tu affermi con sicurezza che "il Pd farà le riforme costituzionali con la destra e con Berlusconi": è una TUA previsione, alla quale non è obbligatorio credere; come, mi permetterai, è parimenti opinabile che tu dica "Quello che Bianco non coglie proprio è il cambiamento di fase. Crede di stare nel 2001 o nel 2006"; perché io sono convinto - ma posso essere fallibile; tu no? - che sia tu a fare un'analisi non adeguata. Ma poi io, guarda caso, sono d'accordo con te quando dici "Gli resta solo passare alla storia. Dunque, via libera alle riforme istituzionali cercando di guadagnare il Quirinale per la fine della legislatura": Mescalero, forse ti sei distratto un attimo, perché questo è esattamente ciò che vado sostenendo: io Berlusconi al Quirinale non lo voglio nemmeno per salvarmi l'anima. E' chiaro?, chiedi io a te.#39 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 23:04 pippo 36: ce l'hai con me quando dici "alcune affermazioni sulle "responsabilità" della crisi sono palesemente infondate"? Perché qui siamo davvero ai numeri, o ricadiamo in quel costume di cui ho parlato prima. Per favore, mi dici dove ho mai parlato - se è a me che ti riferisci - di "responsabilità della crisi"? Forse hai letto male. O fingi di aver letto male, per farmi dire cose che non ho detto? (sempre se è di me che parli).#40 · raffaele barki
10 febbraio 2008, 23:11 ti sbagli, compagna fulvia, ti sbagli di grosso. non è affatto vero che la logica del voto utile sfugga ai più ed il tuo impegno delle ultime ore per contrastarlo è la prova lampante che lo temi. non è colpa nostra se avete voluto imporci una federazione che non volevamo e che non ci rappresenta affatto. il popolo della sinistra voleva un partito unico e voi avete messo in piedi la farsa dell'8 e 9 dicembre, chiusa ed impacchettata. ora noi che non vogliamo berlusconi incontrastato dominatore della scena politica siamo "costretti" a votare il PD per tentare di rigenerare in senato le condizioni che hanno impedito a noi di governare, come unica speranza di costituire argine alla peggior destra d'occidente. il voto dato a sinistra arcobaleno è in tal senso un voto perso ed io non ve lo do. soffro e vi detesto per avermi messo in questa condizione infame. www.unasinistrauna.com#41 · elisa
10 febbraio 2008, 23:12 Mi sembra difficile che una persona intelligente come sembra di essere Franco Bianco non capisca la differenza che c'è fra scendere in piazza perchè è stato eletto Berlusconi o scendervi quando egli od altri diventano una minaccia per la democrazia.Mi sembrava così evidente il mio ragionamento, ma a quanto sembra,non riesco più a farmi capire da lui. Spero che le mie parole siano chiare almeno per gli altri#42 · franca
10 febbraio 2008, 23:15 Cara Fulvia, stavolta non condivido. Mi sembra più un appello dettato dalla disperazione. Della serie, considerato che è a rischio l’esistenza della Sinistra, allora votiamo S.A. Nonostante S.A. sia fondamentalmente RC che annette i cespugli? Le elezioni non sono il giudizio di Dio. Io, i miei colleghi e molta più gente di quanto possiate immaginare, siamo per l'astensione. Come per te Fulvia, anche per noi il voto va verso la forza politica che rappresenta i nostri principi e le nostre aspirazioni. S.A. oggi non li rappresenta, anche se ci avevamo sperato. Tu parli di un prossimo futuro in cui le cose cambieranno, intanto ammetti che . Oggi SA è lontanissima da ciò che volevamo. Per questo ci asteniamo. Se in futuro la proposta sarà migliore, il nostro voto non mancherà!! Dopo 20 mesi di governo pessimo... qualcuno cerca di convincerci che l'unica via e votare Bertinotti e tutta la nomenclatura, la stessa di 2 anni fa, di 10 anni fa di 15 anni fa… ma bastaaa.. non se ne parla proprio#43 · Franco Bianco
10 febbraio 2008, 23:19 Ma Berlusconi non "deve" diventare una minaccia per la democrazia: Berlusconi "è" una minaccia, non solo per la democrazia, ma per l'etica (ve la ricordate questa parola? ETICA), nonché per i modelli sociali che trasmette. Quoi d'autre? Che cosa serve, ancora? Siamo ancora, fra noi!, al punto di dover aspettare che "diventi" una minaccia? Non c'è che dire, siamo messi bene. Ma io lo so che non è così: è il desiderio di distruggere l'interlocutore avversario che fa dire cose che non ci si sarebbe mai sognati di pensare o dire prima.#44 · elisa
10 febbraio 2008, 23:34 Lo so che Berlusconi è un pericolo .Se però una persona è eletta democraticamente, anche se non condividiamo nulla di quello che rappresenta, con la disperazione nel cuore possiamo manifestare il nostro dissenso e proporre modelli diversi. Ma se decide qualcosa che può trasformare una democrazia in una dittatura , allora si va in piazza, anche con i forconi se occorre come ci ha insegnato la Resistenza. Questo è quello che penso anche se non è condiviso, la mia è una democratica dialettica,non voglia di distruggere qualcuno che ha alcune idee diverse dalle mie , ma legittime e che ritengo un compagno con qui fra l'altro condivido tante cose#46 · raffaele barki
10 febbraio 2008, 23:50 berlusconi non ha idee, ha solo scopi e sono tutti terribilmente loschi. non stiamo parlando di un confronto di idee, ma di un gigantesco scontro di interessi...la democrazia contro la devastazione istituzionale. basta essere naif...non ne posso più#47 · Mescalero
10 febbraio 2008, 23:50 Franco, scusami, ma il passaggio che ti manca è che Berlusconi cercherà di arrivare al Quirinale precisamente facendosi protagonista della stagione di riforme costituzionali bypartisan. Le quali sono una opzione strategica per il Pd di Veltroni, che vinca o perda - come è più probabile - le elezioni.Vedo che sei vittima quasi di una ossessione. Personalmente, sono convinto che sarebbe quasi più pericoloso il Pd che Berlusconi alla guida del paese. La destra al governo suscita almeno opposizione sociale,si guardi il comportamento della CGIL sulla vicenda welfare. In ogni caso, non penso di essere infallibile. Il problema non è il tuo voto al Pd. Il problema è che si rischia, dopo questo elezioni, che non vi sia più alcuna sinistra per cui votare la prossima volta. Questa adesso dovrebbe essere la nostra maggiore preoccupazione. Un cordiale saluto.#48 · Dario C
10 febbraio 2008, 23:55 Cara compagna Bandoli, mi trovo perfettamente d'accordo con la compagna Franca.Abbiamo tanto accusato il Pd di esser tutto e il contrario di tutto ma, Sa, nel suo incipit, non è da meno. Ci ritroviamo Bertinotti leader e non si capisce bene che siamo e dove vogliamo andare. ci volete far capire cosa siamo? Chiaro già che la scelta delle candisature sarà un banco di prova. Vi aspetto poi al varco del programma. A dicembre Bertinotti disse che noi di sinistra non eravamo più in grado di dare una risposta a problemi du questo guazzabuglio dove ci troviamo a vivere. Qual'è la risposta? In particolare, essendo molto scettico verso quelli che sono i progetti di Rc ed e i comunisti italiani, qual'è il nostro futuro di socialisti in Sa? Io, i conti con il mio passato li voglio fare. non credo, invece, che, più a sinistra di noi, - c'è chi non vuole dove non vogliono perdere la "presunta purezza", ci sia altrattanto interesse. Al socialismo del XXI secolo dobbiamo dare un contenuto. il triste spettacolo del novembre scorso, sulla vicenda sindacale, non ci è piaciuto affatto. Non era meglio rafforzarci prima , in quanto socialisti, discutendo serratamente con i compagni della costituente socialista per mettere finalmente fine alla triste diatriba sul craxismo. stanno tutti lì mali, è quella discussione che ancora non ci porta a costruire un forte partito socialista moderno e europeo. In molti, temonondo di finire egemonizzati da Rifondazione, si tureranno il naso e voteranno Pd. Penso invece che,Se avessimo posto al centro della discussione l'autonomia socialista, quel progetto ambizioso per cui ti stai battendo , quella sacrosanta missione di costruzione di una sinistra unitaria avrebbe avuto molte possibilità in più di realizzazione.#49 · elisa
11 febbraio 2008, 00:03 Caro Mescalero sono alcuni giorni che continuo a ripetere ossessivamente che per me il pericolo più grande non è la vittoria di Berlusconi, ma la fine della sinistra e la vittoria del progetto del PD che si propone come l'unica sinistra capace di ammodernare il paese. Noi saremmo il vecchio , il “radicale” come se combattere con forza per l’uguaglianza, per il lavoro “dignitoso”, per i diritti civili e la laicità dello stato non fossero le priorità della vera sinistra.Una volta distrutta questa sinistra ,siamo sicuri che ci potranno essere in campo forze disposte a salvare la democrazia?#50 · Mescalero
11 febbraio 2008, 00:14 Appunto, cara Elisa, vedo che condividiamo le stesse preoccupazioni. In ogni caso, il primo errore da evitare è quello di assumere e fare proprio il punto di vista dell'avversario. Il concetto di sinistra radicale mi irrita a meno di pensare con Marx che radicale vuol dire andare alla radice delle cose, e che radice di tutte le cose è l'uomo.#51 · pippo
11 febbraio 2008, 00:15 Franco #39, quel che ho detto è chiaro, se ho detto "alcune affermazioni" vuol dire "alcune affermazione", ossia di tutte, in generale, alcune. un sottoinsieme (importante) di tutte le interpretazioni che si sono sentite in giro. la realtà è che al senato non c'era una piena maggioranza, inutile forzare interpretazioni sul perché della crisi. l'unica interpretazione che del resto io ritengo interessante (come dinamica della crisi e non come spiegazione politica ovviamente), è quella del redde rationem fra democristiani: Andreotti, Cossiga, Mastella, versus Prodi. Marini ha tentato di mediare, ma non ce l'ha fatta. ovviamente non ha una stretta attinenza con quanto tu dici qui. saluti.#52 · pippo
11 febbraio 2008, 00:19 (con la variante Cossiga che si colloca un po' di qua, e un po' di là, come al solito). ragion per cui capisco poco il rimpallo delle responsabilità, e poi qui torniamo a bomba, la gara a chi è più responsabile nel centro-sinistra. la Sinistra e l'Ulivo sono state le due forze responsabili della coalizione, altre interpretazioni sono forzature indebite, non c'è stata una sinistra che ha fatto cadere Prodi per le sue richieste esorbitanti (del resto lo stesso Giavazzi lo spiega sul Corriere) e quindi a mio parere, non è un voto sprecato quello dato alla Sinistra, come non lo è se dato al PD.#53 · silvia
11 febbraio 2008, 00:23 Elisa.. ma credi davvero che questa sinistra sia il baluardo della democrazia? Basta vedere quanto sono democratiche le scelte dei leader, dele candidature ecc.. Non credo sia in gioco la democrazia, siamo realisti. Certo l'Italia sta per mutare il proprio sistema. Con realismo penso che S.A., così come la conosciamo oggi, non migliorerà di una virgola la vita delle persone.. Ricordi per quale motivo cadde il primo governo Prodi? Fu per le 35 ore-- ricordi? Ti risulta che in Italia ci siano le 35 ore? Ma quand'è che iniziamo a pensare alla politica del fare? Bertinotti sa che l'elettorato di RC è per l'opposizione, per questo a dicembre si è accordato con Veltroni al fine di impedire ogni accordo!#54 · tina
11 febbraio 2008, 00:25 E' necessario da ora in poi tenere bene a mente di chi è sta la responsabilità della caduta del governo. E di chi è la resposabilità di aver diviso le forze del Centro Sinistra. Se Veltroni, con la sua pretesa autosufficienza dà prima una botta al governo e poi spacca il centro Sinistra, perchè così vuole rappresentare il nuovo, la responsabilità di una eventuale vittoria di Berlusconi è della Sinistra? E' un insulto alla nostra intelligenza parlare in queste condizioni di "voto utile" Utile a chi? A ingrossare le fila di un partito che non ha ancora chiarito se intende effettivamente affrontare il problema della precarietà, se intende non farsi dare gli ordini dal Vaticano, come intende collocarsi a livello internazionale,se affrontare la questione morale... Ma che presunzione! Prima parlano di partito a vocazione maggioritaria, poi di voto utile! Ma non si sono mica preoccupati di mettere il cittadino nella condizione di scegliere i propri rappresentanti! Tutto a scatola chiusa per loro, prendere o lasciare!#55 · Danilik
11 febbraio 2008, 00:26 Berlusconi, incapace di governare, alla fine del suo mandato elettorale nel 2006 raccontò la storiella che gli alleati del centrodestra non gli avevano permesso di governare. Veltroni e il PD, incapaci di governare, alla fine del mandato elettorale nel 2008 raccontano la stessa storiella: gli altri partiti del centrosinistra non hanno permesso a Prodi di governare. Ma cosa ha determinato il distacco del popolo dal governo Prodi? Le richieste della sinistra (ad esempio: difesa degli stipendi degli operai, diritti per i precari, abolizione dello scalone) hanno ridotto la popolarità del governo Prodi? In realtà, le improvvisate iniziative dei ministri del PD hanno ridotto il governo Prodi al minimo storico in termini di popolarità. In particolare, Visco e Bersani, entrambi ministri targati PD, si sono contraddistinti per separare il governo dal resto del Paese. Bersani, invece di puntare allo sviluppo economico, ha iniziato una guerra senza precedenti con alcune categorie economiche, come i tassisti. Abbiamo scoperto un bel giorno che i monopoli forti non erano le banche, le assicurazioni, la grande impresa, ma i temibili tassisti. Le liberalizzazioni non si sono occupate dei poteri forti, ma delle distanze dei negozi dei panettieri e dei barbieri. Visco, invece, ha rotto tutte le relazioni del governo con le categorie produttive, introducendo migliaia di inutili e costosi balzelli e obblighi per le imprese ed i professionisti. Ha aumentato a dismisura la pressione fiscale, soprattutto sui lavoratori dipendenti (anche per i miseri stipendi degli operai) accumulando vari tesoretti, spacciati come risultato di una misteriosa quanto inesistente lotta all’evasione fiscale. La redistribuzione dei redditi c’è stata, ma a favore delle grandi imprese e della CONFINDUSTRIA con la restituzione del cuneo fiscale. Risultato: i profitti delle grandi imprese sono aumentati, mentre le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese. Il PD e i suoi ministri sono, quindi, la causa della caduta del governo Prodi. Veltroni e il PD sono la causa della fine dell’Unione, con la mania di andare da soli per assistere impotenti alla più grande vittoria di Berlusconi. Di fronte a questo scenario lunare, l’unica possibilità è ricreare una forte ed incisiva opposizione con la Sinistra Arcobaleno, l’unico voto utile.#56 · antonio
11 febbraio 2008, 00:51 Invito le compagne e i compagni che credono nelle idee e nei valori della sinistra a fare "girare" per via email l'articolo di Fulvia Bandoli.Vale più di tante polemiche inutili . ciao e forza che ce la facciamo a costruire con la costituente la sinistra unita e socialista.#57 · Fabio
11 febbraio 2008, 00:59 #45 · Lakota 10 febbraio 2008, 23:47 E' mai possibile che con il Nano Patacca alle porte, ci siano degli elettori che si chiamano fuori e propagandano l' astensione? . Qualcuno mi spiega cosa significa questo? Sono le esatte parole del 2006 e tecnicamente al Governo ci sta ancora la Sinistra. Questo' e' inaccettabile! Lakota, non e' una critica specifica verso di te, e' che vedo troppa gente rispolverare la bandiera dello scudetto 90/91 cioe' di quando al Governo c'era Berlusconi e ripete le stesse cose. . PIPPO: CHIARIAMO. Io ti ho chiesto se c'erano i DICO e i PACS, tu mi hai mostrato che NON ci sono, poi non dubito che la proposta di fare DICO sia dell'Ulivo (infatti era una buonina proposta) ma non e' stato certo dell'Ulivo la responsabilita' della crisi di Gennaio 2007, a 8 mesi dalle elezioni, crisi per i DICO. Ma rendiamoci conto. Ne' DICO ne' PACS erano nel Programma ma la prima crisi di Governo, dopo 8 mesi, s'e' fatta per questi motivi. E il Popolo Italiano lo sa bene.#58 · Cosimo Tamiano
11 febbraio 2008, 01:07 Cara Fulvia Bandoli, comprendo il tuo disagio che non è per nulla differente dal mio. Devo dire che le tue argomentazioni/motivazioni mi convincono ancora di più della scelta che sono portato a compiere insieme a tanti altri compagni ed amici di sinistra. So molto bene dei limiti del Partito democratico, ma date le circostanze – che non abbiamo creato noi militanti di base – l’alternativa è solo una. E’ giustificata dal forti principi, morali, civili e politici. Non ho paura degli avversari. Ho paura di una destra fascista, xenofoba e illiberale, rappresentata dalla Lega e da Berlusconi, che rischia di ritornare al governo e sono disposto a votare anche il diavolo pur di impedire la loro vittoria. Se vincerà il PD, come mi auguro, la sinistra avrà tutta la libertà e i tempi per riorganizzarsi e costruire un partito che la rappresenti degnamente. Diversamente sarà tutto più difficile per tutti. Per cui, non mi preoccupa se alle elezioni la sinistra arcobaleno ne uscirà malconcia. Tanto lo è già. Più in basso di così dove deve andare? Non importa se avrà 15 o 20 deputati in meno. E’ più grave se ritorna Berlusconi. Ti sembra gradevole il disgustoso spettacolo quotidiano che la sinistra arcobaleno sta danno negli ultimi tempi? Ognuno parla per sé, non c’è una linea comune. Si è uniti fittiziamente per creare un cartello elettorale e null’altro. La chiami unità? L’unità per me è tale quando si parla lo stesso linguaggio, si compiono le stesse decisioni e scelte, non chi va per conto proprio rubando un po’ di visibilità all’alleato. Si ha un programma che parli al mondo del lavoro che è fatto sia di operai, lavoratori dipendenti ma anche di lavoratori autonomi. Quanto a quest’ultimi, mi riferisco ai piccoli, che non hanno rappresentanza e che nel loro silenzio tirano a campare, strozzati da un mercato sempre più grande e globalizzato: hai citato i negozi che chiudono. Sono proprio le contraddizioni da te descritte che rafforzano la mia tesi. Come spieghi che Franco Bianco, compagno che non conosco di persona e che non ho alcun rapporto di comunicazione, approda - meglio argometandole - alle stesse mie considerazioni? Vuol dire che il nostro è un sentimento diffuso, politicamente razionale e nasce proprio per le vostre contraddizioni e incapacità. Non è colpa nostra se alla guida della sinistra ci sono compagni che non riescono a tradurre in atti concreti le aspettative della base o meglio rappresentarla. Forse condizionati o prigionieri da anacronistici sentimenti che non producono nulla di buono se non astratte e velleitarie argomentazioni. Diciamocci la verità. Avete molto sottovalutato la nascita del partito democratico. Invece di litigare su cose stupide ed astratte avreste dovuto fare altrettanto, cioè costruire un partito unico, con una sola direzione, una sola linea politica un solo leader e considerato che siamo anche più piccoli il processo doveva anche essere più celere. Invece no. Polemiche e distinguo in continuazione. Non c’è nulla, proprio nulla che vi unisce. Infine, molti miei amici, sicuramente elettori di sinistra-sinistra, voteranno questa volta PD perché sono stanchi e disgustati dalle sterili argomentazioni della sinistra radicale. Chiunque abbia un minimo di buon senso non può non capire e vedere le astrattezze della sinistra radicale. Mi dispiace, così non và. Ritieni che le dichiarazioni dei vari Pecoraro Scanio o di Diliberto alla gran parte della gente di sinistra piacciono? Proprio i loro elettori ne sono stufi e li ho sentiti. Io stimo molti compagni nella vostra area che tutto sommato ritengo essere la mia, ma constato una forte impotenza e a questo punto, con le circostanze date, non possiamo rischiare che la democrazia e i diritti (quei pochi acquisiti) vengano seppelliti di un colpo per colpa dell’imbecillità di pochi. Gli attuali dirigenti imparino a fare politica e ad ascoltare la base, senza presunzione e con umiltà.#60 · Lollo
11 febbraio 2008, 01:23 No, Cosimo... se il Pd vince, cosa tra l'altro impossibile, come minimo andrà a fare le larghe intese con Berlusconi (o al massimo governerà da solo con una sorta di appoggio esterno della destra per le "riforme").. comunque vada il Nano torna, mettetevelo in testa! il minimo che possiamo fare è votare la nostra Sinistra, per quanto criticabile essa sia, e fare un'opposizione degna di questo nome! per rompere le uova nel paniere ai fascisti, xenofobi, illiberali di cui parli (e dei loro futuri amichetti "democratici").. ma con 5 deputati, la Sinistra non potrà fare niente, loro avranno vinto e faranno i loro porci comodi (addio 194, welfare, dico, pace...) senza disturbo alcuno... forse sarò apocalittico, ma secondo me l'Italia è prossima a una catastrofe senza una Sinistra forte!#61 · pippo
11 febbraio 2008, 01:24 Per fortuna che è intervenuta Fulvia Bandoli, perché le interpretazioni "maschili" sul senso di questo voto sono tutte troppo muscolari. Di fronte alla mitezza di una compagna intelligente, non ci sono ragionamenti capziosi e prevaricatori che tengano. Anche io farò girare questo articolo.#62 · MassimilianoB
11 febbraio 2008, 01:37 E' proprio così Fulvia, aggiungerei le dichiarazioni scioccanti di Luciano Violante alla Camera, in cui sosteneva le ragioni del "patto" che avevano stipulato con Berlusconi di non toccare le televisioni una volta al governo. Altro che voto utile, io ormai ho paragonato zio Uolter a Peron, siamo nella post democrazia, nel partito leggero, nelle mani libere, nel dialogare con Confindustria, e con Berlusconi, per dare stabilità, nel consociativismo, permettetemi il termine. Dobbiamo dare a questo paese una sinistra forte per non permettere a Zio Uolter di poter scegliere. http://www.sinistrademocraticabn.it#63 · Cosimo Tamiano
11 febbraio 2008, 01:48 Caro Lollo, ma ora la sinistra cosa è stata capace di fare? Ti invito a leggere il mio articolo. Lo spauracchio della grande coalizione nasce dalla disperazione del momento e pertanto non esiste per due ragioni: 1) perchè chi vince non ha motivo per farla; 2) ammesso e non concesso che si dovesse fare, Berlusconi non conterà in modo assoluto, è condizionato. Vi sembra poco? Io, questa seconda ipotesi non credo che si verifichi. Questo spauracchio è più uno spot propagandistico che una eventuale possibilità. Sicuramente nuoce a chi la sta manifestando. Si continua a compiere ulteriori errori, invece di stilare un programma comune. Non volete comprendere i rischi che corre la nostra democrazia ed esistenza. La miopia politica è forte in questa sinistra. Peccato. Cerchiamo di non farci cogliere dai sentimenti e ragioniamo con la ragione.#64 · copco
11 febbraio 2008, 06:41 Cara Fulvia Bandoli, il governo è caduto per colpa di Mastella e di Dini. I conti dello Stato sono stati risanati. La sinistra deve assumersi il merito di aver sostenuto lealmente il governo e di aver contribuito a risanare i conti a costo di rinunce e sacrifici. Smettiamola di farci solo del male. La litigiosità del centrosinistra era inevitabile data l'estrema eterogeneità della coalizione. C'è stato caos, ma caos è democrazia. Molto meglio di un regime di centrodestra che vota compatto le leggi ad personam che servono al suo leader. Ora era giunto il momento di redistribuire, ossia era arrivato il momento di raccogliere i frutti del lavoro fatto e dei sacrifici fatti. Sono arrivati Mastella e Dini ed hanno fatto cadere Prodi. Se il caballero vincerà si ritroverà un paese con i conti in ordine e avrà l'occasione di fare lui la redistribuzione. Poco male, sperando che la faccia se vincerà. Ma il problema è che continuerà a trasformare il paese in una sua azienda privata demolendo le istituzioni. Il primo nemico non è il centrodestra. Il primo nemico è il caballero e tutti coloro che inciuciano con lui. Il secondo nemico è la capacità di farsi del male sottolineando tutto ciò che non è stato fatto invece di valorizzare ed evidenziare tutto ciò che è stato fatto.#65 · copco
11 febbraio 2008, 06:49 Copio e incollo quello che dice Di Pietro sul suo blog: "Il centrosinistra ha fallito la propria legislatura non perché il Governo è andato male, come dicono in televisione. Questo Governo ha fatto quello che ha potuto, ha fatto bene, ma aveva un Parlamento dove c’erano persone che hanno preso i voti da una parte e ogni giorno minacciavano di andare dall’altra solo per ricevere qualche cosa, ed infine si sono venduti l’anima al diavolo. Questa è la verità". E sappiamo bene chi è che si è venduta l'anima al diavolo.#67 · elisa
11 febbraio 2008, 08:04 X Cosimo Tamiano Ho letto con attenzione sia il tuo articolo sia i tuoi interventi nei vari blog e mi permetto di risponderti augurandomi che la passione che io metto nella difesa della sinistra non venga interpretata anche da te, come fatto da un altro compagno, come voglia di distruggere l’interlocutore avversario. Franco Bianco, il primo che in Aprileonline ha presentato la necessità di un “voto utile” al PD ha motivato ampliamente la sua scelta ,anche se ha più volte dichiarato che il suo cuore e la sua azione rimarranno a sinistra.Il pericolo così grande che vede in una vittoria delle destre illiberali, fasciste che ci sono in Italia e nell’eventuale elezione di Berlusconi a Presidente della Repubblica lo spingono a fare questo “ prestito di voto” anche se combatterà il PD per quello che ora rappresenta La tua posizione, mi sembra un po’ diversa. Anche tu darai il tuo voto al PD e come tu stesso esprimi per le stesse motivazioni di Franco Bianco, ma a me sembra, che alla base della tua scelta ci sia la grande delusione che in te ha provocato la speranza che avevi riposto in un progetto di riunificazione e costruzione di una nuova sinistra che è per ora lontano a causa degli egoismi non solo di certi dirigenti ma anche di molti militanti. Il tuo è un voto, secondo me, per scongiurare un pericolo ma anche di delusione. Io ho espresso ,con tutta la passione che è una mia caratteristica caratteriale, che il pericolo maggiore lo vedo nella morte definitiva della sinistra se fallisse un progetto che sta appena nascendo su gambe fragili e che avrebbe bisogno del sostegno di tutti noi per crescere diritto e robusto come lo vorremmo.In troppi paesi al mondo la sinistra è morta perché non gli è stato dato al momento utile l’aiuto necessario Chi c’è fra i suoi assassini? C’è un veleno interno che la distrugge dal di dentro, fatto da tanti compagni e compagne per troppo tempo abituati a vedere il nemico nel partito fratello e che bisogna riportare, stando loro accanto e lavorandoci insieme, a riavere fiducia in chi ha uno stesso progetto. Ci vuole tanta pazienza, voglia di non arrendersi e ricominciare migliaia di volte, Ma il nemico maggiore di questa sinistra è chi, come il PD, rigetta con lei l’alleanza in nome di una visione di sinistra su base diverse, riformiste come suole dire, ma che ormai nell’ottica del liberismo, non ha più come riferimento i lavoratori , la laicità , la libertà nelle scelte. Se questa rimarrà l’unica opposizione alla destra , sarà difficile un domani combattere contro qualsiasi pericolo possa venire alla democrazia, ci sono stati e ci saranno tanti Berlusconi nella storia d’Italia. Per questo cari compagni il mio voto non sarà mai un voto contro, ma un voto per: per non fare morire una sinistra in Italia, per noi, per i nostri figli e nipoti, per i tanti pericoli che ci saranno sempre per la nostra fragile democrazia. E se tutte le volte interverrò su questo problema, lo farò non per distruggere l’interlocutore avversario, ma per tentare con le riflessioni ma anche parlando al cuore di convincere gli indecisi per una scelta piuttosto che per un’altra#68 · Antonino Orlando
11 febbraio 2008, 08:21 Cara compagna Bandoli, capisco che ormai siamo in campagna elettorale e che le riflessioni, si faranno dopo, ma devo essere sincero non riesco a ingoiare il modo, appunto verticistico, burocratico in cui è stata condotta l'operazione dell'unità a sinistra. Troppi strappi, troppi dati di fatto, insomma non è stato un bel vedere. Oggi, in questo preciso momento, se dovessi andare a votare, credo che dividerei il voto ( al senato in un modo alla camera in un altro) naturalmente dipende anche da chi ci sarà nelle liste bloccate. Alle amministrative voterò per la sinistra rcobaleno e per un candidato di SD. credo che alle amministrative, dove ci saranno si vedranno i reali rapporti di forza all'interno della sinistra arcobaleno e forse da li si potrà ricominciare a discutere e a costruire qualcosa di nuovo e interessante. Mi dispiace, veramente, mi dispiace ma in questo preciso momento di nuovo, a sinistra, non vedo veramente nulla. Ricordo, se può valerne la pena che noi popolo di sinistra a cui tutti rivolgono oggi appelli non sono stati chiamati neanche a scegliere uno straccio di simbolo.#69 · Bruno Pierozzi
11 febbraio 2008, 09:03 Sono persuaso che questo "bipolarismo autoritario" così com'è nella concezione speculare del Partito di Berlusconi e del PD sia la fine della politica in Italia. Le preoccupazioni sull'importazione in Italia del sistema politico inglese o americano, sono dettate dal fatto che nessuno dei due partiti è realmente alternativo all'altro, ma entrambi sono fermamente fautori del sistema capitalistico. Nel caso Italiano con la nascita del PD si accantona per sempre l'idea di una alternativa sistemica (che era propria sia del PCI che in larga parte del PSI pre-craxiano) e si afferma l'idea di un partito della "gestione corrente", ovvero di un "partito unico" funzionale al mantenimento del sistema capitalistico, al di là che sia al governo il partito conservatore o quello "progressista". In Italia oltre a questo fattore - di per sé già mortificante - c'è l'aggravante del fattore "italianità", ovvero di una concezione della politica portata ad una mediazione al ribasso, al trasformismo come virtù, all'inciucio come filosofia di vita. Dunque in Italia il bipartitismo si trasformerà in poco tempo in un "monopartitismo perfetto" con programmi poilitici virtualmente differenti e una sostanziale intesa sulla "gestione corrente". Il rammarico di fondo è che a determinare questa situazione siano state le mancate scelte di molte compagne e compagni che hanno preferito gettarsi in due imprese entrambe perdenti. La prima quella della costruzione del PD come partito che risolvesse per sempre la questione della "presenza comunista" come anomalia attraverso una evoluzione politica che in linea teorica avrebbe dovuto approdare limpidamente alla costruzione di un vero partito socialista laico e riformatore. Invece si è voluta come sempre fare la "furbata" all'italiana costruendo un partito nuovo, con quanto rimaneva del PCI poi PDS e infine DS innestandolo con la pianta di provenienza cattolica e laica moderata. Ciò che ne è venuto fuori non è un nuovo partito, ma una creatura che potremmo definire da "fecondazione artificiale" senza padre, né madre politici. La voglia di nuovo sta portando a cancellare tutte le radici ideali e vedrete che a breve anche l'antifascismo sarà sempre più edulcorato, finendo solo per stare scritto in uno Statuto che nessuno leggerà. La grande colpa che imputo a tutte le compagne e copagni che sono andati verso il PD e anche verso la "cosa rossa" sta dunque nell'aver voluto negare la nascita dell'unico soggetto che avrebbe oggi potuto ridare speranza a tutti i lavoratori, ai precari, ai pensionati, alle donne, ai giovani, ovvero un nuovo PARTITO SOCIALISTA. Sono uno di quei compagni (ex PRC)che ha fatto coscientemente la scelta di entrare nella Costituente Socialista sapendo che era ed è una scommessa. Forse grazie a questa legge elettorale scompariremo se non riusciremo a raggiungere l'obiettivo del 4% ma comunque dobbiamo avere coraggio e provare. Mi rivolgo ancora come estremo appelo alle tante e tanti compagne e compagni di SD e ex DS affinché invece di cedere alle lusinghe nel "voto utile" a favore del PD lavorino alla nascita di un vero e forte PARTITO SOCIALISTA unica credibile alternativa riformista al "partito unico" del capitale. Ora o mai più.#70 · sandra mussi
11 febbraio 2008, 09:21 cari compagni, di sinistra si nasce. E' un modo di essere, di pensare, di sentire, e per chi ci nasce non è possibile cambiare.Ci si crede. Da questo tutta l'amarezza che si prova nel vedere quanti "compagni" in realtà non lo fossero tanto, al punto di entrare nel PD, ed altri ancor meno, disposti a votare PD, ritenendolo un voto utile. Il vero voto utile è quello che rappresenta ciò che pensi e in cui credi:è vero, in questo momento ci stiamo sentendo orfani di un partito che ci rappresenti nei principi e con un programma chiaro ed esplicito, che tutte le discussioni sul simbolo, su partito si- partito no, federazione, chissà, leader(segretario?!)ci hanno inferto una delusione enorme, ma che si fa? Si smette di essere di sinistra? Io sono di sinistra e non posso essere altra cosa.E non si cambia squadra se perde o retrocede!Non si deve aspettare che nasca qualcosa per aderirvi, bisogna costruire qualcosa in cui riconoscersi, i partiti nascono dall'unione e dall'unità di intenti delle persone, di molte persone, non di pochi.E'quando si lascia fare che poi ci si ritrova a dire- scelgo il minore dei mali-, ma a volte si rischia di non poter più scegliere.Un abbraccio#71 · Franco Bianco
11 febbraio 2008, 09:38 L'ho scritto a Fulvia Bandoli come commento (uno dei molti che ho inserito) a questo suo articolo: non è giusto cercare di strozzarci richiamandoci al "senso di responsabilità", perché se l'Unione - e la sinistra dentro di essa - avessero fatto il loro dovere - dovere! - legiferando sul conflitto di interessi oggi non ci troveremmo in questa situazione che ho definito "forche caudine". Come ho scritto a Bandoli, i nostri dirigenti politici (parlo anche di quelli della mia parte, Rifondazione) dovrebbero avere l'onestà - ed il coraggio, come stiamo facendo noi che sosteniamo queste così scomode posizioni - di guardare alle loro personali responsabilità politiche, invece di cercare di inchiodare gli altri al "senso di responsabilità". Ma perché si deve pensare che la sinistra esiste solo se ha tanti seggi in Parlamento? Bandoli mi pare che abbia deciso di non ricandidarsi: mica smetterà di fare politica? E così anche i non-eletti: potranno fare politica di sinistra, e forse anche meglio, anche fuori dal Parlamento. Sperando che questo serva a scongiurare la catastrofe Berlusconi, che se vincesse avrebbe una libertà di azione totale. E andrebbe poi al Quirinale, sostenuto da tutti i suoi e dai loro numeri AUTO-sufficienti (è questo che sfugge a molti: l'autosufficienza in caso di vittoria); ed i suoi lacchè sarebbero ben lieti di mandarlo all'alto soglio, togliendoselo così dalle scatole e potendo, finalmente per loro!, aspirare alla successione (nel partito ed al Governo). E' chiaro, Mescalero (che sono lieto sia tornato a discutere nel suo stile di sempre)?#72 · Fulvia Bandoli
11 febbraio 2008, 10:01 Care compagne cari compagni ho scritto per voi e stamattina ho letto i vostri commenti, tutti. Naturalmente non posso rispondere a tutte le obiezioni, critiche ,cose varie. Anche perchè ogni tanto aprite altri temi, vi rispondete tra voi come è giusto fare in una sede come questa. Solo una cosa voglio aggiungere che mi sorprende e non capisco. Chi di voi continua a teorizzare il voto utile al Pd prescinde completamente dalle cose che il Pd propone, da ciò che questo partito è nei fatti e nel concreto. Soprattutto non capisco come si rimproveri giustamente alle sinistre di aver fatto male il processo unitario, con poca democrazia e poca partecipazione, di aver perso tempo e di dare troppo spazio ai personalismi di ogni piccola forza. E poi si sceglie il Pd che è il contrario di un partito partecipato, dove un uomo solo al comando decide tutto e per tutti. Io forse avrò una idea vecchia della politica ma non mi piace la politica spettacolo , chi l'ha inventata e chi la copia.Ieri guardando veltroni che parlava sullo sfondo del bel panorama di Spello....ho pensato che no,non è questa la politica che posso condividere io. Le persone come puro contorno, nessuna interlocuzione. La politica è scambio, agire politico collettivo, confronto, anche scontro. E' prendere posizione sulle cose concrete. Insomma vi chiedo di riflettere: non si può votare un partito del quale non si condivde nulla. E non si può neppure astenersi temo, perchè è in gioco qualcosa di più dell operato dei singoli dirigenti stessi della sinistra, ma il destino, direi quasi la stessa parola SINISTRA per quello che storicamente e nel futuro saprà significare. Vorrei anche dire cheio non sono affatto disperata, sono preoccupata certo, ma non disperata. Vedo tutti gli errori commessi ma cerco di non farmi paralizzare da essi, e di reagire. Di combattere per le mie idee. Questa è l unico modo che conosco di fare politica.#73 · Mario L
11 febbraio 2008, 10:21 Certo Fulvia penso che converrai che il nostro gruppo dirigente (quello dei 4 partiti) si sta impegnando al massimo perchè la gente di sinistra eviti di votare la sinistra arcobaleno. Si è chiesto il partito unico, niente. Si è chiesta più partecipazione, niente. Si è chisto l'allargamento all'arcipelago della sinistra, niente. Si sono chieste facce nuove, ve ne uscite con Bertinotti. Non possiamo mica aspettare che ci cacciate a calci in culo. Penso che sarebbe troppo. Abbiamo capito, non ci volete. Non c'è bisogno dei calci per farcelo capire. I sondaggi dicono che, degli attuali 150 parlamentari, se va bene, forse, può darsi, si riuscirà ad averne 50. Chi si assume la responsabilità di tale debacle? O è una cosa di cui è meglio non parlare?#74 · Franco Bianco
11 febbraio 2008, 10:23 "si sceglie il Pd che è il contrario di un partito partecipato, dove un uomo solo al comando decide tutto e per tutti", scrive Fulvia Bandoli: compagna Bandoli, io ho per te una stima vecchia di decenni, ma come si deve far passare che nessuno "sceglie il Pd", ma che semplicemente si propone di dargli il voto (un voto che ho definito "strumentale"), e, come ho scritto nel mio articolo e ripetuto poi decine di volte, SOLO alle politiche, mentre per le amministrative ho confermato la necessità di votare a sinistra? E questo per evitare "l'autosufficienza in caso di vittoria" (post 71, ma in moltissimi altri) a Berlusconi? --------Il mio articolo esordiva con#75 · Franco Bianco
11 febbraio 2008, 10:27 P.S.: è saltato un pezzo. Leggasi: -----Il mio articolo esordiva con "Non concordo in nulla con il Pd, che giudico un approdo moderato irreversibile, ormai lontano da ogni posizione autenticamente di sinistra. Ritengo che la sinistra politica debba fare un grande sforzo di unità, superare le divisioni e costituire un soggetto nuovo, unitario e plurale, per poi lottare per l'egemonia nella società": cos'altro si deve dire.....#76 · Raffaele Barki
11 febbraio 2008, 10:33 Partiamo dal presupposto che ti stimo sinceramente e che la critica non è personale. Tu sai benissimo che abbiamo ragione a non dare più fiato alle zampogne di questa sinistra tant'è che sei arrivata ad uno scontro frontale con Mussi per mancanza dicondivisione della linea. Sai bene che abbiamo perso una grandissima occasione per aver scelto di coltivare i particolarismi e gli interessi di segreteria a scapito di un progetto di grande respiro. ora nessuno di noi voterà il pd per condivisione, ma per arginamento della sconfitta cui sembriamo proiettati. tutto questo senza fermarci un istante alla costruzione di una grande futura formazione di sinistra. Io, guarda un po', ho più paura di Berlusconi che di Veltroni.#77 · Tristano
11 febbraio 2008, 11:27 Devo dire che certe volte stento a capire e a seguire certi ragionamenti. Comincio col dire che tutte queste lamentazioni sulla mancata partecipazione alle scelte non mi convincono per niente. Vivro' in una realtà felice, ma ho regolarmente partecipato alla fase politica, ho ascoltato e sono stato ascoltato nelle molte riunioni e assemblee a cui ho partecipato. Non tutto è andato come volevo, ma non essendo afflitto da forme di protagonismo patologico che pare dilaghino, non lo potevo nanche pretendere. Il processo di unità va avanti, forse non come volevo, tra molte inevitabili contraddizioni ma va avanti. Basta poi leggere i forum di Aprile per capire che la cosiddetta mitica "base" è piu' divisa dei tanto vituperati vertici. Tra vedovi della falce e martello , apostoli del voto utile (che, chissà perchè, è solo quello dato al PD), maniaci degli organigrammi e persino osceni propagadisti dell'astensionismo, una piccola armata brancaleone sembra avere un solo obiettivo distruggere la fiducia nella nascente forza di sinistra. Questo mi convince ancor di piu che la costituzione della lista unitaria della sinistra è un grande successo, che va valorizzato e a cui bisogna lavorare per consolidarla e farla diventare in tempi rapidi un soggetto politico unitario e nuovo nella politica italiana. Il problema di un voto al PD per me neanche si pone. Con la scelta di Veltroni di correre da solo il PD ha di fatto rifiutato il mio voto e quindi non lo avrà in nessun caso. Alla compagna Bandoli vorrei dire che il coraggio e la coerenza, alla fine saranno compresi dal nostro popolo che è molto piu' intelligente di quanto qualcuno pensi.#78 · Tonino
11 febbraio 2008, 11:57 Sono stufo di questi ragionamenti che alla fine sono uguali da circa 30 anni, con i risultati che vediamo tutti. Ossia tutti bravi a distinguersi per una manciata di voti e quindi per garantire sempre e comunque se stessi. Grazie... ma cambiare ormai è un obbligo... non fosse altro che per "sgrossare" le incrostazioni autoreferenziali.#79 · pg
11 febbraio 2008, 12:04 forse vivo in un altro mondo. ma avrei gradito un un invito unilaterale a votare veltroni. ( solo alla camera o solo al senato e' da vedere). e da subito la costruzione di un grande partito della sinistra ( grande operazione che presenta tempi lunghi). e' oggettivo che l'unica chance almeno di arginare la vittoria della destra ( e io me la ricordo bene al governo) l'abbia il PD. Bandoli e Mussi in queste condizioni come potete chiedere di votare Bertinotti invece di Veltroni. ho paura che pochi ex-ds vi seguiranno. ho paura anche che non ve ne freghi niente.....#80 · marzia cosonesi
11 febbraio 2008, 12:10 Cara Fulvia, sono in confusione. Tento di capirci qualcosa...ma....mi sfugge quasi tutto!!! Capisco bene che in democrazia sia necessario e doveroso il confronto di idee, capisco che le idee possano cambiare, ci si evolve, si comprendono gli errori e si tenta di dare una soluzione ai problemi. Quello che non capisco però è come la Sinistra sia potuta arrivare ad una tale disgregazione da non essere più "niente". Esistono dunque vari modi di essere di sinistra? Non c'è più la ricerca del governare democraticamente e in modo equo ( o almeno tentare di farlo)? Non c'è più la necessità forte di stare con la gente e lavorare per la gente? Capisco bene che sono quesiti banali/retorici/ingenui/culturalmente iniqui. Ma...Fulvia...la base deve capirle queste cose, vanno spiegate bene prima che il disamore per che rappresenta la Sinistra diventi irreversibile. Leggo quello che scrivi e mi fido di te, lo sai bene, ma è difficile stare a sentire quando da dentro sale la rabbia. Tu una volta mi hai detto che ami la politica, quella pulita che può cambiare la vita della gente...Esatto Fulvia, esatto...ma stiamo nel "pulito" Fulvia...Sono stanca di sentire la puzza di marcio ogni volta che sento quei gran discorsi pre-elettorali di quei gran burattinai che hanno (purtroppo) lo stesso scopo di acquisire potere!! Perdona lo sfogo e la pochissima padronanza della diplomazia, ma ricorda che faccio parte della "gente comune" quella che crede ancora nell'utopia di politici puliti che possono cambiare la vita della gente.... Il solito abbraccio Marzia#81 · Tristano
11 febbraio 2008, 12:14 Veltroni ha condotto le trattive con Berlusconi infischiandosene della sorte del governo Prodi, Veltroni ha deciso di rompere con la sinistra per correre in solitaria , Veltroni ha deciso con le sue sciagurate scelte di consegnare la vittoria alla destra. Il mio voto non lo avrà mai. E credo non avrà il voto di tanti anche ex DS. Con buona pace di tanti che vengono qui a fare opera di provocazione.#82 · Raffaele Barki
11 febbraio 2008, 12:16 per pg come avrai letto dai miei numerosi interventi condivido appieno la tua posizione, ma permettimi di puntualizzare che, a differenza di Mussi, vecchia cariatide d'apparato, la fulvia è una compagna onesta, cui sta a cuore il nostro futuro, ma sbaglia analisi politica in questa occasione. non sono tutti uguali, così come è una ciclopica stupidaggine dire che Veltroni e Berlusconi sono la stessa cosa#83 · pg
11 febbraio 2008, 12:30 per tristano. non faccio provocazioni non e' mio intento. basta uscire dal blog ed entrare in un bar per capire che il disagio è reale. ho il timore che i dirigenti che io ho seguito e parlo della mozione mussi non abbiano bene inteso tutto questo. per raffaele : hai ragione . sull'onesta di Fulvia non ci sono dubbi , la seguo da tanto.#84 · beniamino ginatempo
11 febbraio 2008, 12:39 Ci vuol poco per me ad essere d'accordo totalmente con Fulvia. Ma vorrei dire ai vari bloggers (e a Franco Bianco in particolare) che tutti paventiamo Berlusconi ed avvertiamo il pericolo che la destra più retriva costituisce: diritti civili, precarietà, termovalorizzatori, ponti sullo stretto, tav, morti bianche, immigrazioni, privatizzazione della cultura, della scuola, della sanità, distruzione del welfare, convivenza con la mafia, riabilitazione del fascismo e revisione della resistenza, attacco alla costituzione, ecc., ecc.. Ma, mi chiedo e vi chiedo, non dovrebbe anche il Pd di Veltroni temere l'avvento di tutto ciò? Perché, il Pd rischia il ritorno dell'unto del signore dando un calcio in faccia alla sinistra? Ma ancora di più faccio a tutti una domanda che si poneva anche Folli sul sole24ore: ammettiamo che il Pd diventi il primo partito d'Italia ma che Berlusconi vinca (è probabile che vinca comunque noi si voti, no?), quale sarà la strategia futura del Pd? Con la sinistra non si potrà alleare ma con il governo sarà costretto a trattare (magari anche sulla 194). Secondo me, più il Pd sarà forte dopo le elezioni, più dovrà spostarsi verso il centro completando la sua deriva centrista, perché l'elettorato avrà premiato la sua scelta di scacciarci. E' vero che Veltroni non è Berlusconi, ma l'unica strategia che il Pd potrà perseguire sarà la grande coalizione. Allora, oltre a tutto ciò che dice Fulvia, che chiarisce il perché del voto a sinistra sul piano dei valori, il voto alla Sinistra/Arcobaleno ha anche una valenza strategica frenare la deriva centrista del Pd e mettere il popolo di sinistra che voterà per il Pd di fronte alla insanabili contraddizioni che questo progetto politico si trascina sin dalla sua nascita.#85 · Tuwa
11 febbraio 2008, 12:41 Cara Fulvia non riesco a capire bene cosa intendi per "partito partecipato"e "un uomo solo al comando"; perché di partiti partecipati non ne vedo nessuno all'orizzonte, ma vedo molti uomini soli al comando, abbarbicati al potere da decenni. Nel 2001 ho scelto convintamente "Aprile" nella speranza che si riuscisse a condizionare a sinistra i DS; all'ultimo congresso, non ho condiviswo la scelta della componente di sinistra di uscire e creare un nuovo partitino,perchè ritenevo che un'anima di sinistra all'interno del PD, avrebbe potuto contrastare meglio le varie Binetti con il loro clericalismo invasivo,mentre uscendo dal nuovo partito che si andava a fondare, il risultato sarebbe stato di pressare tale partito più a destra, cosa che si sta puntualmente verificando, ma resisto cercando di portare i valori di un partito che venne da lontano unitamente a molti compagni che negli stessi valori credono e sono valori che anche tu conosci bene. Per quanto rigurda Veltroni a Spello, sinceramente non comprendo cosa intendi per "persone come puro contorno"; stava presentando il programma, era giusto che parlasse solo lui in quel momento! Scusa questo mio scritto sconclusionato, ma , purtroppo a 14 anni non ho potuto scegliere tra l'istruzione e il lavoro. Ti saluto cordialmente, sperando di ritrovarci nuovamente assieme uniti dagli ideali che da sempre condividiamo e buon lavoro.#86 · laura
11 febbraio 2008, 12:43 Franco Bianco condivido le cose che dici riguardo l'effetto devastante di una vittoria di Berlusconi, la possibile elezione a Presidente della Repubblica, ma chi gli ha spalancato le porte è proprio Veltroni, rifiutando qualsiasi tipo di accordo. Credo che i "compagni" del PD non siano altrettanto spaventati dal ritorno al potere di Berlusconi. Non parlano più dell'urgenza di una legge sul conflitto di interessi, della necessità di abrogare la legge sul falso in bilancio, e non sembrano più inorridire di fronte agli attacchi alla megistratura, di fronte al clientelismo dilagante. Credo che siano una pessima compagnia nella battaglia per salvare l'Italia#88 · Fulvia bandoli
11 febbraio 2008, 13:09 Forse non mi spiego e me ne scuso.Quando si vota un partito non è mai un voto strumentale è un voto e basta. Che quel partito userà per la sua politica. Che il Pd sia oramai un partito di centro democratico e poco laico è cosa non più in discussione perchè esso stesso così si qualifica. Che sia equidistante tra il lavoro e l'impresa anche questo è un fatto. Non pretendo di convincere ma vi chiedo di riflettere. Il fatto che i quattro partiti della sinistra avessero promesso un processo unitario vero, una sinista moderna e partecipata ( che per me vuole dire avere sedi nei territori che discutono e decidono e mandano al centro precisi imput che vengono tenuti in conto) e che poco o nulla di questo sia accaduto è grave, per me gravissimo. MA l obiettivo di dare alla Italia una sinistra come si merita resta intatto. Ad una partenza problematica si risponde con una battaglia per rettificare gli errori, si cambiano i dirigenti magari, ma non si vota per un altro partito sperando che questo segnale trasversale abbia un esito. Sulla paura di berlusconi non ho risposto perchè penso che sia ora di dire anche su questo una parola di verità. Berlusconi si batte se si fa politica in un altro modo e non ricopiando la sua politica spettacolo, le sue virtuali trovate, si batte facendo leggi che ne limitino i poteri incostituzionali. Io non ho alcuna certezza ma so che il Pd principale partito di questo governo non ha spinto avanti per nulla la legge sul conflitto di interessi o sul falso in bilancio che noi sinistre invece abbiamo voluto e spinto avanti con tutte le nostre forze. Quanto al fatto che ora le sinistre abbiano tra camera e senato 150 parlamentari ciò è dovuto al fatto che essendo tutte nella coalizione avevano goduto el premio di maggioranza alla Camera in particolare. Nella prossima prenderemo i parlamentari che i voti ci daranno e saranno naturalmente meno di ora perchè non siamo in alcuna coalizione. Corrisponderanno a ciò che prenderemo....saranno l'8 per cento del totale dei parlamentari se prenderemo l'8, saranno il 10 per cento se prenderemo il 10 e così via.#89 · sandra mussi
11 febbraio 2008, 14:12 cara Fulvia, ti stimo e ti appoggio, perchè mi riconosco in quello che pensi e dici. Rispetto anche quelli che intervengono ponendo dubbi, contrasti e quant'altro, ma voglio dire loro: quanti "politici" che conoscete o che dichiarate di andare a votare si prendono la briga di leggere ciò che scrivete e di rispondere... Qualcuno è veramente differente.Questa è la politica partecipativa, questo significa ascoltare la "base" e colloquiare con questa.Ma per portare avanti ciò in cui si crede ci vuole perseveranza, ci vuole convinzione e non scoraggiarsi o cercare rifugio altrove quando si prospetta la sconfitta. L'importante è non perdere di vista il Proprio traguardo.#90 · Mario L
11 febbraio 2008, 14:42 Se Berlusconi vincerà dovrà soprattutto ringraziare veltroni per la sua scelta di rompere con le forze di sinistra. Se Veltroni, grazie a questa scelta, si ritrova con un risultato elettorale migliore, iterpreterà il risultato come premio dato dagli elettori alla sua scelta. Chi decide di premiarlo lo faccia. Ma ci faccia sù un pensierino sul fatto che alla fine sarà considerato complice di tale scelta scellerata.#91 · Fulvia Bandoli
11 febbraio 2008, 14:46 PER SILVIA CHE MI CHIEDE..non è che tu sei così interessata perchè sei in quel 10%? Cara Silvia se tu avessi seguito i giornali nei giorni scorsi avresti letto che io e Fumagalli e Buffo e diversi altri che sono deputati da diversi anni non si candideranno per lasciare spazio al rinnovamento. Io non credo che le regole vadano sempre applicate in modo rigido ma credo nei comportamenti individuali. Deciso un certo numero di mandati quelli che li hanno fatti scendono anche se hanno avuto ruoli importanti o anche se le persone che ti stimano di più ti chiedono di restare e di fare una eccezione.E'un fatto di stile politico credo e io intendo mantenerlo come ho sempre fatto. Mi dispiace che tu abbia anche solo pensato che io mi metto qui a scrivere e a parlare con voi perchè sono interessata personalmente alla questione. Si vede che non conosci bene la mia storia politica e neppure le mie scelte del passato. Ma non te ne voglio e non sei tenuta a conoscerla. la politica e i politici del resto danno spesso brutti esempi e dunque sei giustificata a pensar male. buone cose a te#92 · pippo
11 febbraio 2008, 14:52 compagna Fulvia Bandoli, scusa l'intromissione, ma a mio parere DEVI candidarti. personalmente non sopporto l'antipolitica e non mi sembra che ci guadagnamo proprio niente a lasciare a casa compagni come te, Fumagalli e la Buffo. siete fra i migliori e i più coerenti, vi chiediamo di candidarvi, la vera utilità per noi e per il nostro movimento è che voi siate presenti in parlamento. e comunque spero in un vostro coinvolgimento attivo nella campagna elettorale.#93 · sandra mussi
11 febbraio 2008, 15:09 Carissima Fulvia, capisco e condivido la tua coerenza. Ma in questo momento c'è bisogno di gente come te.con affetto#94 · Tristano
11 febbraio 2008, 15:14 Credo che nessuna pratica democratica possa prevedere gli insulti o le volgari insinuazioni. Purtroppo da qualche tempo alcuni personaggi hanno introdotto nel forum questo metodo di discussione a mio avviso inaccetabile. Uno dei metodi per uccidere un luogo di discussione è inquinarlo. Forse è questo l'obiettivo finale che questi signori si prefiggono?#95 · tina
11 febbraio 2008, 15:46 Mi riconosco pienamente nella posizioni di Fulvia Bandoli. Ciò premesso, mi sembra sia il caso di ricordare che tra tra gli elementi più criticabili nel percorso dela SA ci sono: la carenza di democrazia e il non coinvolgimento delle forze e delle persone esterne ai partiti, ma vicini alla Sinistra. E non è poco...#96 · Cosimo Tamiano
11 febbraio 2008, 16:24 Per Tristano, poichè mi coinvolgi indirettamente, ti rispondo che ogni compagno o amico è libero di esprimere le proprie opinioni. Io rispetto le idee diverse dalle mie non si comprende perchè quando i discorsi non ci piacciono si mette in discussione uno strumento democratico qual è questo blog. Qui nessuno inquina nulla, si discute ed ognuno si fa la propria opinione. Voi invece volete uccidere il dibattito e ogni critica invece di essere accolta e riscontrarla viene calpestata. Non si è di sinistra così. Avete la libertà e lo strumento per argometare le vostre opinioni non di insultare. Grazie.#97 · Tristano
11 febbraio 2008, 16:58 X CosimoT Veramente non mi riferivo affatto a te. Una cosa è scontrarsi anche duramente sulle cose, un'altra sono gli attacchi personali che sono sempre riprorevoli e inaccettabili. Una cosa è dire che la sinistra arcobaleno non ti piace(legittimo),altro è dare della "vecchia cariatide" ad un compagno o insinuare chissà quali interessi elettoralistici. E' l'introdurre elementi estranei al dibattito democratico che inquina, non il confronto. Ci mancherebbe! Spero di avere chiarito, mi dispiace che te la sei presa tu che assolutamente non volevo tirare in causa. Con stima pur nel dissenso - Saluti#98 · rosario mastrosimone
11 febbraio 2008, 17:01 Cari amici, stamane al bar ho avuto una interminabile discussione con un ex quadro DS del nord Italia, che sa bene del fatto che il sottoscritto è stato uno dei primi, almeno per quanto riguarda il mio paese a non aderire al PD posto nei termini in cui si è posto, bene mi ha fatto un discorso talmente "avvolgente" che quasi quasi alla fine mi veniva da dire alla Montanelli, mi tappo il naso e voterò PD. Ma non è cosi' anche se, personalmente schifo Berlusconi, e per niente al mondo gli riconsegnerei la guida del paese, non posso abbandonare le mie convinzioni di "sinistra" solo perche' il nostro voto (quello dei piccoli partiti) non conterà piu' una mazza al di fuori dei due grossi poli. Io credo molto che "l'unione" di noi tutti sia pure con le varie nostre identità, deve essere la prima cosa utile, un buon programma la seconda cosa, e l'orgoglio di portarlo avanti, anche facendo l'opposizione (che d'altronde abbiamo sempre fatto) e poi si vedrà... s.maria del cedro(CS)#99 · steff
11 febbraio 2008, 17:37 Condivido la posizione di Fulvia Bandoli e ne apprezzo lo spessore ma soprattutto la ammiro per la sua dichiarazione di non volersi ricandidare per lasciare spazio a nuovi parlamentari.., cara Fulvia chi parla di voto utile lo fa per lavare la propria coscienza, lo fa per convincersi che quanto ha appreso o sta apprendendo in questi giorni (non lo dicono ma lo sanno, in psicologia parliamo di RIMOZIONE..), a partire dalle manovre condotte dal walterlusconi (che delusione immagino per quanti come voi sono cresciuti politicamente uno/a affianco all'altro/a..), sulla legge elettorale (a novembre mentre la destra era in crisi, gli salvava capra e cavoli con l'accordo elettorale...la bicamerale dalemiana non aveva insegnato nulla!), dall'editto di orvieto, al suo voler escludere tutto e tutti dal suo partito "lieve, leggero, nuovo.." ecc.., sia appunto cosa "leggera e sopportabile."! ma come si può votare utile, pensando al PD o alla PDL? come si può accettare che due partiti, che dovrebbero essere contrapposti, in realtà si alleano per modo di condurre la campagna elettorale "votate NOI", non solo già dichiarano larghe intese nelle riforme.., quelle riforme che serviranno loro per far fuori la democrazia? tradotto la trasparenza e la rappresentanza politica degli altri partiti? Al veltrusconi piace l'America, lo sapevamo e lo continua a dimostrare non senza indugi.."WE CAN..", noi possiamo fare, voi potrete fare ma non potrete annientare la Sinistra. Lasciamo fare chi è convinto che farsi scrivere il programma da Morando e Montezemolo sia dare un voto utile! lo so' è doloroso trovare ancora tra questi blog tanta ignoranza, leggo ancora che c'è qualcuno che non conosceva i contenuti del programma Prodi.., i Dico..non c'erano?, certamente che dimentica ciò..(bravo pippo..), afferma che non c'erano e come potrebbe altrimenti, giustificare l'anti Dico fatta persona, la Binetti ciliciata? vedremo cosa scriveranno nel programma, ma sarà così lieve che dimenticheranno, come per la Resistenza nello statuto, di inserirlo.. ah perduta laicità, ah smarrita via.., ah perduta ideologia.., lasciamoli fare e rafforziamo le nostre idee, diamoci da fare compagni, la campagna sta nelle nostre mani, in ognuno di noi, essere di sinistra è rispettare un'idea, un programma, un partito.., ma è anche farsi rispettare dando il proprio voto, non è giustificabile lugubrare ancora su berlusconi presidente.., bene l'analisi dei fatti, bene la chiarezza Fulvia, ora andiamo avanti con il nostro voto utile e scendiamo nelle piazze, nei luoghi di lavoro, tra la gente, lasciamo ad altri la coreografia monastica dell'Umbria.., la politica non è un quadro, non è l'America, la politica si fa per strada! Vota sinistra, vota con il tuo cuore e con la tua mente, non lasciamo che l'ignoranza invada i nostri campi! Appelliamoci anche ai tanti indecisi, apriamo la nostra casa.., ogni passaggio è doloroso, come nascere da un ventre materno.., ma la gioia che sopraggiunge dopo, cancella ogni lamento! con affetto a tutti, buon lavoro compagne/i, Vota e fai votare SINISTRA ARCOBALENO!#100 · gianluca zampieri
11 febbraio 2008, 18:00 Premessa l'enorme stima politica ed umana per Fulvia (spero francamente che torni sulla sua decisione di non ricandidarsi), purtroppo devo notare che lo stesso tono mesto e rassegnato del suo articolo porta a conclusioni ahimé opposte. Il travaglio di Fulvia è il mio, è quello di tanti altri compagni. Le soluzioni proposte sono diverse, ma onestamente dobbiamo riconoscere che la SA si prsenta a queste elezioni con lo stesso ritardo politico e culturale del PDL, e purtroppo senza i suoi enormi mezzi economici. Veltroni ed il PD arrivano invece con un processo di costruzione e di elaborazione (anche dal basso, non ci dimentichiamo le primarie...) che rappresenta IN SE' il contenuto fondamentale di novità che la gente richiede dalla classe politica. Condivisibili o meno i contenuti e le modalità, la superiorità della proposta politica del PD è innegabile. Un partito unico, pluralista e moderno, contro un paio di cartelli elettorali raffazzonati frettolosamente. E allora altro che "voto utile", direi che siamo tristemente al "voto unico", che molti di noi scelgono oggi di riempire di contenuti di sinistra. I principi, cara Fulvia, non sono sacri. Quando servono solo a farci perdere, ad immobilizzarci, a renderci sempre più impotenti, quei principi forse vanno messi in discussione, riadattati, ridefiniti. E forse bisogna riconoscere che qualcuno quel percorso l'ha iniziato, e noi...no.#103 · steff
11 febbraio 2008, 19:51 quel processo caro gianluca è iniziato dal momento in cui, alla conferenza di carrara si profilava l'esigenza di una sinistra più forte e plurale, certo è che i fatti e le "date" hanno rallentato quel processo, SD si è ufficializzata a maggio, un poco lenta è stata la sua definizione strutturale e di confronto con le altre forze, il Pd si costituiva tra due partiti ( e guarda quanto ancora discutono a livello provinciale e comunale..un po' dappertutto!), la Sinistra è stata più ambiziosa complessa..., ha rimarcato troppo le differenze, non pensando al FARE.., i tempi poi, le situazioni precipitose, gli individualismi..., hanno frenato, ma credimi nei territori tra la base siamo molto più avanti, occorre tanto coraggio, tanto amore, tanta condivisione, sarà un progetto che crescerà sempre più, non facciamolo morire per uno stupido e non corrispondente, politicamente e ideologicamente, voto utile..., sempre con affetto e tanta stima per tutti, steff#104 · Fulvia Bandoli
11 febbraio 2008, 19:57 Carissimi e caro Zampieri in particolare...io non sono affatto rassegnata, sono preoccupata perchè vedo bene in faccia la crisi di tutto il centro sinistra e non faccio finta di arrivare dalla Luna.La consapevolezza è la prima cosa che serve per sviluppare una politica efficace. Io l'ho fatta per molti anni fuori dal Parlamento e poi anche in Parlamento e adesso tornerò a farla fuori. Che il Pd abbia iniziato prima con un progetto innovativo non mi sento proprio di concedertelo. Il Pd ha iniziato prima certo, quel progetto ha sciolto il più grande partito della sinistra italiana che si richiamava al socialismo europeo, quello sciglimento ha determinato un terremoto a sinistra.Adesso siamo tutti in cammino. Io voglio continuare a camminare sul lato sinistro dei principi, sulla strada della giustizia sociale, di un mondo migliore e più equo, sostenibile per l'ambiente e per gli esseri umani. Il Pd continua a sembrarmi un partito indefinito per molti versi e nei tratti più distinguibili è un partito indifferente ai contenuti, ai soggetti sociali e a temi per me essenziali come quello della laicità e della libertà. Ma non vi indigna che da giorni stiano pressando Emma Bonino ( una donna che ha la sua storia più o meno condivisibile)e le si chieda di lasciare il suo partito e di rinnegare la sua storia radicale per candidarsi nel Pd? E che lo stesso si stia facendo con alcuni compagni socialisti? Questo Bipartitismo forzato ( costruito al telefono) non può portare nulla di buono alla democrazia. E Adesso vi saluto, perchè ho un impegno serale di lavoro, come mi accade spesso. Vi ringrazio della vostra attenzione e vi dò appuntamento alla prossima volta.#105 · Salvatore
12 febbraio 2008, 10:35 Io ho (avevo) aderito a sinistra democratica perché volevo una SINISTRA DI GOVERNO adesso vedo tutto appiattito sul nefasto bertinottismo... Voterò PD come barriera antiberlusconiana e mi sembra incredibile che ancora dopo 15 anni ci sia gente impegnata in politica che non si rende conto del pericolo! Dopo le elezioni ci riorganizzeremo per una nuova SINISTRA che non si limiti a DECLAMARE ma affronti le questioni secondo le POSSIBILITA'. QUESTO E' LA POLITICA.#106 · steff
16 febbraio 2008, 11:37 a raffaele barki: io trovo te molto naif, ma sono problemi tuoi e della tua coscienza politica verso te stesso ma soprattutto verso chi ti aveva scelto. Chiedi al tuo partito di esprimersi su laicità e 194, intanto, su omosessualità e pacs, su impresa e salari..., su conflitto di in eteresse ecc.. bossi-fini ecc.. chiedi insomma cosa hanno intenzione di fare con berlusconi dopo il VOTO!!!! CHIEDIGLIELO o FORSE GIA' LO SAI E STAI QUI A MENAR DISCUSSIONI GROTTESCHE!!! BUONA LOTTA AL CENTRO!!!!! IL NS VOTO UTILE???? A SINISTRA SEMPRE E CON CHIAREZZA!!!!!! ADDIO::form di registrazione al sommario
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#1 · Massimo
10 febbraio 2008, 19:50 Tanto per esser chiaro fino in fondo: non mi aspetto più del possibile da LA SINISTRA ARCOBALENO, ma se il PD rimanesse l'ultimo partito "a sinistra" non andrei più a votare!