Giovedì, 11 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento alle 20:24
Vecchi e nuovi simboli
Francesco Burroni, 10 gennaio 2008, 17:09
SovVERSIvi
Un ritratto dolceamaro dell'arcipelago della sinistra. Due sonetti, "Le sigle della mia vita (lamento di un vecchio militante)" e "Falce, martello e arcobaleno (dialogo tra un nostalgico e un non-stalgico)", per sorridere, ma anche per riflettere
Le sigle della mia vita
(lamento di un vecchio militante)
A vent'anni facevo ‘l partigiano
poi sessantanni iscritto al PCI
diventai PDS quando un dì
il muro di Berlino fece ‘l frano.
A un certo punto mi sparì la P
così rimasi DS e piano piano
co' la regia d'un film veltroniano
ciànno infilato tutti nel PD.
Dice che la politica oggi è così
e se un partito vòle anda' lontano
bisogna unissi anche anche cogli ex-DC
e magari strizza' un occhio al Vaticano.
Così a ottant'anni so' andato a fini'
iscritto al... Partito Democristiano!
PS. piccìpiddiessediessepiddì... diccì... !?!?
Falce, martello e arcobaleno
(dialogo tra un nostalgico e un non-stalgico)
Se ci si unisce è chiaro so' contento
però ‘sto simbolo... sarà anche bello...
ma a me mi manca qualche riferimento.
‘un c'è più ‘l rosso.... la falce e ‘l martello...
Ma col martello ormai che rappresento?
Pensi ‘n fabbrica usino sempre quello?
‘Un siamo mica più nell'ottocento
questo bisogna t'entri nel cervello!
Ma un po' di rosso... o la falce almeno...
Pel grano c'è la mietitrebbiatrice
e poi il rosso è nell'arcobaleno.
Ci scambieranno pe' figli de' fiori...
Ma il nostro arcobaleno sai che dice:
"Se ne combina di tutti i colori!"
http://www.francescoburroni.it/
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#2 · Giuseppe De Leonardis
11 gennaio 2008, 06:47 Credo che l’unità della sinistra sia un processo che parte dalla gente e dal suo bisogno di rivendicare maggiori certezze e dignità per il futuro. i partiti e i movimenti oggi hanno il dovere di unirsi alle associazioni, ai movimenti e a tutti coloro che condividono i temi di una alternativa di società. Solo così possiamo difendere in maniera incisiva il diritto all’esistenza dei nostri valori contro gli attacchi continui del “PD-PDL” che sta tentando con la nuova legge elettotale di farci scomparire dalla scena politica, impedendo di fatto al popolo della sinistra di avere una rareppresentanza nelle istituzioni . Viva L’Arcobaleno viva la Sinistra!#6 · Paolo
11 gennaio 2008, 18:17 I SIMBOLI SONO IMPORTANTI.MA QUANDO 4 PARTITI SI UNISCONO IN SOL PARTITO è NECESSARIO UN SIMBOLO CHE LI COMPRENDA TUTTI,ANCHE PER ME MILITANTE CON LA FALCE E MARTELLO PER 55 ANNI DISPIACE,CONSIDERANDO CHE QUALSIASI LEGGE ELETTORALE AVRA’ UNO SBARRAMENTO ALMENO DEL 5% PENSO CHE IL SIMBOLO LA SINISTRA-ARCOBALENO VA BENE.#7 · Francesco il sovVERSIvo
12 gennaio 2008, 12:11 ciao a tutti/e desidero innanzitutto ringraziare la redazione di Aprileonline che mi ha concesso questo spazio per le mie “bischerate” e grazie a voi che avete inviato i vostri commenti. Francamente non avevo capito che ci sarebbe stato un forum al quale logicamente è poi carino rispondere. Cosa che faccio senz’altro volentieri sperando di non essere troppo prolisso. un abbraccio Francesco Burroni a pdci-ino – dai non piangere… più che che pensare a quale fine stiamo facendo pensiamo piuttosto a quale nuova avventura stiamo iniziando… ottimismo… ottimismo… a giuseppe – sono d’accordo con te con il fatto che il nuovo soggetto (vedi non mi viene nemmeno da chiamarlo partito) non debba essere la semplice sommatoria di 4 partiti ma il risultato di un incontro più ampio con movimenti, associazioni, organizzazioni ecc. e in questo senso un simbolo con molti colori mi sembra che rappresenti bene l’idea. Mi permetto solo un piccolo dissenso formale sul saluto finale: Viva l’Arcobaleno Viva la Sinistra. Così come mi convince poco il nome bicefalo (spero provvisorio) del nuovo soggetto. Se infatti scrivo “La Sinistra – L’arcobaleno” già propongo l’immagine di due entità separate, due sostantivi, e poi sono ovviamente obbligato a dire Viva questo e Viva quest’altro, come infatti giustamente fai tu. Io direi (come molti già fanno) “Sinistra arcobaleno” e così curiosamente abbiamo un aggettivo “Sinistra” che diventa sostantivo e prende la maiuscola e un sostantivo “arcobaleno” che diventa aggettivo…. però almeno diamo l’idea di un soggetto unitario. a Elisa – grazie per questa bella cosa che mi dici del sorridere e riflettere insieme. A volte leggendo i giornali della nostra sinistra confesso che davanti a certe paginate fitte fitte provo una certa…. fatica. Ma perché la battaglia politica non potrebbe-dovrebbe essere anche un po’ divertente? Non so se “una risata li seppellirà” ma quantomeno saremo più allegri noi. E poi soprattutto grazie per il “compagno”! Abbandoniamo pure falci, martelli e comunismi ma “compagno” fa sempre un certo bell’effetto e forse, per quanto può fare un appellativo, dà anche un po’ un segno cordiale di affetto. Come dire… non solo condivido le tue idee ma mi sei anche potenzialmente simpatico. L’inizio della crisi della sinistra per me è stato quando alle feste dell’Unità si chiedeva una ribollita e il compagno storico non ci dava più del tu ma del lei. E confesso anche un certo orgoglio quando presentando la mia donna (che non è moglie) dico “la mia compagna” all’albergatore che ci chiede i documenti, fregandomene del fatto che lui possa pensare al doppio senso politico-affettivo del termine. Mi ricordo una poesia di Hikmet dove lui esibiva fieramente alle frontiere il suo passaporto russo-rosso. Quanto alla tua domanda spontanea spontaneamente rispondo: non necessariamente un autore o un attore (queste sono principalmente le mie occupazioni) si identifica con i propri personaggi o condivide le loro idee. Nei due sonetti ci sono tre personaggi: a) il vecchio militante (ho meno di 80 anni, ho fatto il ‘68 ma non la Resistenza quindi anche volendo…) però conosco molti compagni e compagne che qui in Toscana hanno veramente fatto questo percorso storico (e simbolico) e volevo rappresentare il loro sincero smarrimento. b) il nostalgico legato ai vecchi simboli e forse alle vecchie idee, timoroso di aprirsi a nuove avventure e mi pare chiaro che non sto dalla sua parte. c) il non-stalgico (ahhh… che splendido neologismo) che ha voglia di inziare un nuovo percorso e di combinarle di tutti i colori… ecco qui mi ci riconosco. a Paul – io direi che il simbolo più è semplice e più è efficace. Meno cose ci si mettono e più spazio si lascia alla fantasia di ognuno per metterci quello che idealmente ci vorrebbe vedere rappresentato. Poi come al solito più che i simboli conteranno i fatti. a Fabio – Concordo pienamente! Prima vengono i valori e poi i simboli che li rappresentano e non viceversa…. come mi sembra stiano facendo con il PD che, al di là di costruire una corazzata per andare a gestire il potere, non mi pare che abbiano le idee molto chiare su quali mari andare a solcare. a Paolo – più o meno ti direi le stesse che scrivo all’inizio a pdci-no, salvo che te non piangi e quindi hai meno bisogno di essere consolato.#8 · Allegra e Selvaggia
12 gennaio 2008, 23:45 nei tuoi versi leggiamo frammenti di storia che ci appartengono.Condividiamo l’ironia quasi grottesca in questo momento storico. L’ ironia stridente per definizione supera l’arroganza di un potere malato per questo noi vorremmo iscriverci e fare la tessera(anche perchè quella del Pd verde simil lega è troppo deprimente) nel partito dei sovversivi in cui ci riconosciamo e ti chiediamo inoltre di presentare la tua candidatura alle prossime elezioni. a presto due donne r-esistenti#9 · atos benaglia
13 gennaio 2008, 01:35 Grande poeta popolare ..!! Grandi brutti tempi . Grandi rammarichi per noi . Grossi rimorsi per altri .#10 · Francesco il sovVERSIvo
13 gennaio 2008, 17:23 a Allegra e Selvaggia – care fanciulle r-esistenti i cui nomi (forse di fantasia ma che importa… ci potranno togliere 50€ dalla busta paga ma la fantasia non ce la leva nesuno) evocano immagini esotiche di amazzoni che galoppano nella foresta capelli biondi al vento (magari siete brune e non sapete andare a cavallo ma… vedi parentesi precedente). Francamente speravo in qualche complimento ma non mi aspettavo addirittura una candidatura alle elezioni. Purtroppo però siamo partiti un po’ tardi e credo che ormai tutto si giocherà tra Hillary e Obama… e poi non avrei tempo per i miei sonetti. Partito dei sovversivi? Carina l’idea ma già dobbiamo mettere d’accordo questi quattro…. a Atos Benaglia – in risposta al primo verso: grazie, già mi fai sentire il piccolo Neruda toscano . In risposta ai versi successivi: bene, cosa vogliamo fare? Spararci un colpo alla tempia (ovviamente sinistra) o darci una mossa?#11 · Antonio Bianciardi
14 gennaio 2008, 10:12 Caro Francesco, Checco trent’anni fa, l’idee che ci s’aveva da ragazzi, ora ‘un vanno più di moda in società! Tra il Mortadella e ‘l nano frizzi e lazzi, e con Ferrara che sta a digiuna’, contro l’aborto, ma si facesse i cazzi sua e no di tutta l’altra umanità! Se parli di Sinistra, poi stramazzi! E se lo sanno cos’è lavorare, se lo ricordin presto lor signori, e non ci dormano sempre sull’allori, che stanno tutti quanti a straparlare, dei massimi sistemi, sigle e nomi, più che giganti sembrano, ma gnomi!#13 · Roberto
14 gennaio 2008, 15:56 La questione non è la sigla o il simbolo. O essere rossi rossi o rosini rosini. La questione è la priorità che viene data ai problemi. Non voglio fare il qualunquista ma se si fanno clientelismi, si istituiscono enti solo per trovare posto ai trombati, si fanno assunzioni senza meritocrazia allora le persone che considerano valori concetti quali il lavoro, l’onestà, il merito, l’osservanza di diritti e doveri da chi si devono farsi rappresentare? Devono forse rassegnarsi (come fanno sempre più italiani) sperando di piazzare un figlio/a come calciatore/velina? Vabbè, la voglio buttà in rima: Il politico ben parla ma alla gente non si espone bada bene di evitarla tranne sotto l’Elezione… Col votare scheda bianca il politico ti falcio? Si, la gente forse è stanca ma che sogna? Il Totocalcio…#14 · mario
25 gennaio 2008, 22:10 tra il serio e il faceto, lasciamo perdere i simboli vegetali e passiamo a quelli animali. insomma vedo bene un grazioso pettirosso. uccellino nazionale, tenace, fedele, bello, ecologicamente compatibile e rosso in cuore. cari amici e/o compagni speriamo bene! quello che più mi spaventa è la lentezza di questo viaggio verso l’unità che spegne tutti gli entusiasmi e gli slanci creativo-partecipativi.form di registrazione al sommario
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#1 · pdci-ino
10 gennaio 2008, 18:04 mi viene da piangere.ha ragione lui…….che fine stiamo facendo?