Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Unioni civili, il Pd non è autonomo
Massimo Cervellini*, Roberto Giulioli**, 18 dicembre 2007, 19:32
Diritti
Il Consiglio comunale di Roma respinge le delibere per l'istituzione del Registro delle unioni di fatto grazie ad una maggioranza anomala e trasversale, che va dal Pd ad An, passando per Forza Italia e, soprattutto, prona ai poteri forti della città : quelli vaticani
43 voti contro e 12 a favore: con questa votazione il Consiglio Comunale di Roma ha respinto le delibere, una di iniziativa consigliare e una popolare che ha raccolto le firme di oltre 10.000 romani, per l'istituzione del Registro delle unioni di fatto.
Una maggioranza anomala, dal Pd ad An passando per Forza Italia. Una maggioranza prona ai poteri forti di questa città , quelli vaticani, che nei giorni precedenti avevano in maniera netta detto no anche a un ordine del giorno del Pd.
In questi mesi, in queste settimane Sinistra Democratica è stata protagonista di un continuo tentativo di mediazione tra le varie anime del centro sinistra romano per trovare una soluzione.
Abbiamo lavorato a emendamenti che accogliessero le soluzioni proposte dal Vice Sindaco Garavaglia, abbiamo proposto ordini del giorno che segnalassero al Parlamento la volontà della città di Roma di ottenere una legge sulle unioni di fatto, abbiamo smussato, tolto le virgole le frasi più indigeste a questo e a quello.
Nulla da fare.
Tutto si è andato ad infrangere sul muro veltroniano degli impegni assunti dal Sindaco, nonché Segretario Nazionale del Pd, con Bertone e Ruini.
Roma non è una città qualunque. E non perché sia la città di Benedetto XVI°, come ha detto la senatrice Binetti. Roma è la capitale d'Italia, stato libero e laico. Il punto è tutto qui: il Partito Democratico non vuole a Roma il registro delle unioni civili e non vuole che il nostro Paese si doti di una legge europea, che garantisca giusti diritti a donne e uomini, alle coppie e ai loro figli.
L'ordine impartito dal Vaticano al Sindaco - leader non ammetteva margini di autonomia, tanto meno ragionamenti nel merito, seppure scevri da venature ideologiche.
Roma, infatti, ha un Sindaco eletto da oltre il 65% dei romani, che ha fatto dell'inclusione sociale e civile uno dei suoi simboli per l'azione di governo. In verità , è da tempo che assistiamo ad una involuzione nella cultura politica del Sindaco.
Il modello Roma è ormai piegato verso una remissività concreta e fattiva con i vari imprenditori romani (Caltagirone, Todi, etc etc) e una totale passività di fronte alle gerarchie d'oltretevere: il Pd romano, sottomesso a Bettini e Veltroni, è democristianizzato in tutti i sensi.
Nella sua cultura politica, questo emblema è rappresentato dall'elezione a Segretario Romano dell'ex popolare Riccardo Milana, e dalla offensiva che tutti gli ex margherita (con in testa l'Assessore D'Ubaldo e il Consigliere Piva) sui temi etici e valoriali.
Di più: Veltroni, nella sua ossessione di vincere a mani basse, ha caricato nella sua carovana tanti ex di Forza Italia, ex democristiani, liste moderate e ultra moderate, a tal punto che il Consiglio Comunale di Roma vede oggi una maggioranza di centro sinistra spesso aggirata da una maggioranza trasversale, moderata e clericale, che determina, blocca, modifica a suo piacimento provvedimenti importanti per la città .
E' il crepuscolo del modello Roma, si incrina il rapporto tra Veltroni e una parte della città quella laica e di sinistra.
Penso che quando si arriva a rifiutare anche i contenuti del proprio programma, si sia di fronte ad una modificazione oggettiva della propria collocazione politica.
Ora la Sinistra romana deve riflettere: rivalutare e rimodellare il proprio impegno e la propria collocazione nel quadro della maggioranza capitolina, valutandone nelle scelte concrete la sua esistenza.
Dall'altra non eludere il senso di questa dura -nei numeri- sconfitta.
Ripartire dai conflitti sociali, dalle disuguaglianze civili, ricostruire il tessuto connettivo di un rapporto profondo con la città e con i romani e muovere da qui per una nuova stagione politica. Che non potrà non essere all'insegna della sua unità , pena la sua scomparsa, o la sua residualità .
In questi mesi a Roma abbiamo costruito, sulle cose concrete, in Campidoglio come nella città , una unità d'azione leale e trasparente che ora non deve essere dispersa, ma anzi proposta nella sintesi di una lista unitaria della Sinistra e dell'Arcobaleno alla Provincia di Roma.
*Coordinatore Sd Roma Presidente Gruppo
**Capogruppo Sd Provincia di Roma Sinistra Democratica
al Comune di Roma
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#3 · Spartaco Innocenzi
18 dicembre 2007, 23:01 Pensavo che piovesse,ma che diluviasse! La lunga marcia:PCI;PDS;DS;PD;PdV sta per(Partito del Vaticano).La forza delle idee!#4 · Riccardo Parasassi
18 dicembre 2007, 23:26 Ottima scelta quella di non aver aderito al PD. Fra un pò toccherà alla povera Rosy Bindi dare lezioni di laicità a Veltroni. Non mi ricordo tanto fervore neanche nel Fanfani andidivorzista. Molti compagni dei DS hanno aderito convintamene al PD pensando di far molto bene all’Italia, tuttavia se questi sono i primi risultati dell’incontro dei progressisti fino a ieri separati ho impressione che quei compagni stiano per passare delle brutte giornate. Tuttavia non dobbiamo illuderci che quei compagni domattina lascino il PD disgustati per arrembare la zattera varata il 9 dicembre. Noi a Sinistra non siamo assolutamente appetibili, siamo divisi, senza linea comune. Dobbiamo dar retta al vecchio saggio Pietro, dobbiamo far presto e bene. Non ci vuole poi molto, basterebbe che ognuno di noi facesse un passo indietro per poter compiere un balzo in avanti tutti insieme e ancora di più. Il PD per essere omnicomprensivo sta vendendo l’anima, vediamo di non compiere l’errore opposto. Siamo per la Democrazia in politica e sul Lavoro ? Siamo antiliberisti ? Siamo per la parità fra i sessi Siamo contro l’omofobia ? Siamo per la Pace ? Siamo per la difesa dell’ambiente ? Siamo per la laicità dello Stato ? Siamo per l’accoglienza dei migranti ? Io dico di si, e allora cosa aspettiamo a dar luogo ad una Costituente, per un Partito ? r.#5 · angelo mass
19 dicembre 2007, 00:06 L’unica mia speranza è che nasca presto una sinistra adeguata alla sfida che ci pone questa deriva populista e clericale del pd. L’amarezza che provo ad osservare la fine ke ha fatto il mio contributo alla sinistra x più 40 anni è pari solo allo schifo che mi ispirano gli ex compagni.#6 · celeste
19 dicembre 2007, 01:28 Caro Riccardo Sono d’accordo con te su tutto quello che ho visto l’altra sera con i miei occhi nell’Aula Giulio Cesare è stato come un tornare a marzo di quest’anno dove al congresso romano dei D.S. Pino battaglia affondava le ultime velleità di laicità che questo partito al suo scioglimento voleva ancora mantenere vive ma purtroppo ha vinto l’interesse dei potenti contro quello della gente spero che tutto questo vada a ritorcersi contro.#7 · meuricof
19 dicembre 2007, 02:00 Unioni civili, i Socialisti lanciano un Referendum comunale a Roma. Boselli: decideranno i cittadini Un referendum comunale per far decidere i cittadini di Roma sull’istituzione dell’albo delle unioni civili. A promuoverlo è il Partito socialista, che già in Campidoglio era stato artefice della proposta, poi bocciata. L’iniziativa di raccolta delle firme, che prenderà il via dal 15 gennaio, è stata illustrata oggi in una conferenza stampa da Enrico Boselli, Roberto Villetti, Franco Grillini, Valdo Spini e il consigliere comunale Gianluca Quadrana. La stessa proposta sull’istituzione dell’albo delle unioni civili bocciata in comune sarà quindi ripresentata sottoforma di quesito referendario consultivo per la citta’ di Roma, che in quanto tale non necessita’ del quorum per la validita’ della consultazione popolare.#8 · prosdocimo
19 dicembre 2007, 02:47 Scusate o singhiozzanti delusi ex DS, ex PCI ma dov’eravate questi ultimi trent’anni? Questa attuale classe dirigente ( diciamo meglio: questo CdA della PD SpA) non è stata allevata, cibata accudita incoraggiata premiata osannata negli ultimi trent’anni? E non vi eravati accorti delle cose che andavano dicendo e facendo? Non avete mai voluto vedere – se non oggi quando anche una talpa bendata ha tutto chiaro – che la cultura di quel sedicente Partito di Sinistra generava una sinistra maldicente e peggio facente. Meglio tardi che mai…ma inutile, ahinoi!#9 · Riccardo Parasassi
19 dicembre 2007, 09:24 Caro prosdocimo io ero nel PDS-DS e sono pronto a dare battaglia per un Partito con le caratteristiche del #4 senza chiedere abiure a nessuno ma senza cenere sul capo. Tu ? r.#10 · Michele Calabresi
19 dicembre 2007, 10:16 E’ sconfortante guardare l’Italia dalla Francia. Qui la laicità, anche se con sfumature diverse, è un valore fondamentale dello stato sia per la sinistra che per la destra. Mi viene da vomitare! Spero che la sinistra unita vada avanti, ma non mi faccio illusioni sul fatto che i militanti diessini si ravvedano e passino con la sinistra. Quando sono in Italia discuto spesso con loro e purtroppo, come i fedeli di fronte al mistero della trinità, non sono disposti a ragionare quando si tratta del padre (D’Alema), del figlio (Fassino) e dello spirito santo (Weltroni).#11 · Fabio
19 dicembre 2007, 12:59 Ma la notizia qual e’? Che in una votazione il partito pro-gay ha perso? . Perche’ invece non chiarire una cosa: con queste unioni civili si ottengono piu’ diritti di due singoli cittadini che vogliano disporre dei propri beni? Perche’ io sono contro certe frocerie ma forse questa andrebbe bene anche a me. SE CONTINUATE PERO’ SOLO A CHIAMARE TEODEM CHIUNQUE NON SIA ALLINEATO non si chiarisce. Faccio presente che quel frocio di Pasolini oggi sarebbe visto dai Radicali come TEODEM! Ecco perche’ la Sinistra non ha coraggio di valutare il suo genio. . Non e’ che siete un attimino razzisti voi a bollare di “pretofilia” ogni persona che non la pensa come voi, no eh?#12 · elisabetta
19 dicembre 2007, 15:00 Bisognerebbe ricordare agli Arcipreti che tutto il mondo ha accettato i gay e lo ha fatto senza ripensamenti, rimanendo anche nella linea etero senza danno e dopo aver fatto quadrare il bilancio familiare fino alla fine del mese: se siamo cresciuti tutti perchè i preti non crescono ? Sempre Elisabetta#13 · Michele Calabresi
19 dicembre 2007, 15:36 Fabio, ovunque in Europa, tranne in qualche enclave vaticana, si è affrontata la questione delle coppie di fatto etero e omo. Non si tratta di “frocerie”, come dici tu, ma di estendere dei diritti a chi ne è privato. Questo accade in qualsiasi stato liberale: il legislatore si adegua al mutamento dei costumi. Già in passato lo stato italiano ha modificato norme che finivano per ledere gli interessi di parte della cittadinanza. Questo è avvenuto per l’aborto e il divorzio e con la riforma del diritto di famiglia. Ti ricordo, ad esempio, che se non si fosse riformato il diritto di famiglia negli anni ’70 i figli nati fuori dal matrimonio e quindi considerati illegittimi sarebbero ancora privati di alcuni diritti fondamentali e discriminati per legge. La Chiesa allora si oppose accanitamente a queste riforme di buon senso adducendo la stessa scusa di oggi e cioè che queste riforme sarebbero un attentato alla famiglia e al matrimonio e quindi eticamente inaccettabili. Le discriminazioni invece per la chiesa sono, ieri come oggi, sempre accettabili! In Italia ci sono oramai milioni di cittadini che preferiscono convivere piuttosto che sposarsi per ragioni che uno stato liberale non ha il diritto di sindacare. Il caso delle coppie omosessuali è semplicemente più clamoroso per il fatto che a loro non è concesso di accedere ai diritti e doveri che le coppie eterosessuali possono ottenere con il matrimonio. Negli anni ’70 c’era una sinistra forte più alcuni storici partiti laici che oggi non esistono più… una differenza enorme! Con la decisione di democristianizzare i DS, viene infatti a mancare in Italia ciò che esiste in qualsiasi democrazia occidentale e cioè un partito progressista di massa che faccia proprie queste istanze. Siamo e saremo l’unico paese occidentale dove le battaglie per l’affermazione dei “nuovi diritti” vengono portate avanti da una minoranza infima… sempre che gli elettori non decidano di far morire lo sgorbio PD sul nascere. Purtroppo però questo non avverrà perchè gli italiani, anche a sinistra, sono abituati ad obbedire e a delegare e quindi continueranno a votare per quello che credono essere il “grande partito” per cui hanno sempre votato, senza accorgersi di votare per quelli che hanno sempre combattuto. Che tristezza, vista da fuori l’Italia appare in tutta la sua miseria sociale, culturale e politica.#14 · Fabio
19 dicembre 2007, 16:39 Allora, smettetela di tirare in ballo “enclavi vaticane” o Dio ogni volta che parlate con uno che la pensa diversamente, GRAZIE. . Poi concordo totalmente con te, dove sta il problema? La variazione di famiglia degli anni ’70 mi avrebbe infatti visto contro la Chiesa, perche’ li’ si sarebbe difeso un nucleo MORALE di cui me ne frega zero. Ma per i gay, finche’ non c’e’ adozione, non c’e’ nucleo. . Proviamo a SMETTERE di girarci attorno? 1)prima di parlare di discriminazioni, MOSTRARE che ci sono diritti negati. Io non li vedo e non c’entra ne’ Dio ne’ i Santi. 2)ci sono anche delle possibili novita’ da apportare. Ad esempio i famosi “matrimoni di serie B”, che anche quelli alla Chiesa non vanno bene (ECCHISSENE?) o altro tipo di patti, PARLIAMONE! Quali diritti acquisirebbe questa coppia? RENDITI BEN CONTO CHE UNO STATO NON PUO’ ELARGIRE DIRITTI A NESSUNO SOLO PER UN UZZOLO! PER QUESTO ANCHE IL DIVORZIO NON PUO’ ESSERE SEMLICE. Se la cosa ti sa di medioevale, ti ricordo che questo succede anche per le licenze commerciali: TE LA DEVI SUDARE PERCHE’ LO STATO TI CONCEDE UN FORTE DIRITTO. . Apprezzo molto il tuo scritto, forse un giorno riusciamo a convogliare la discussione sul chiarire SE E QUALI discriminazioni ci sono e SE E QUALI variazioni si possono fare agli attuali stati civili. Ma se si parte subito parlando di discriminazione, NEGHI LA POSSIBILITA’ CHE IO ABBIA RAGIONE E ALLORA CHE DISCUTI A FARE? Io ti nego la possibilita’ di aver ragione in Italia circa i matrimoni omo, ma per altri problemi eventuali sono pronto ad ascoltare. MA NON ARRIVA MAI NULLA E NON LO DICO PER RETORICA. LA DISCUSSIONE MUORE SEMPRE QUI. PS: per frocerie intendo proprio le frocerie, le cose paradossali, non lo intendo come sinonimo di gay ma se vuoi sta cosa e’ chiara gia’ senza che la preciso. . Altre risposte sparse: quindi come vedi le motivazioni della Chiesa sono rimaste le stesse (difesa della moralita’ del matrimonio) ma tu non stai parlando ad un religioso, non mi frega se altri sono contro i matrimoni gay solo perche’ sono complessati. Il fatto che loro usano argomenti sbagliati non invalida i miei solo perche’ entrambi neghiamo l’esistenza del diritto al matromonio gay. RAGIONA UN ATTIMO! Sai che e’ fastidioso dover argomentare per la Chiesa? Perche’ esponi le cose in modo da obbligarmi a farlo? EH??? PERCHE’????????????? . Vuoi vedere qualcosa di misero in Italia? Allora nota che oggi in questo sito ci sono DUE articoli sull’omosessualita’ e poi pensa a quanti problemi colossali l’Italia ha ma sono taciuti. OK? Per ultimo: la frase “una piccolissima minoranza deve portare avanti i diritti” mi fa DAVVERO PAURA…#15 · Fabio
19 dicembre 2007, 16:39 Allora, smettetela di tirare in ballo “enclavi vaticane” o Dio ogni volta che parlate con uno che la pensa diversamente, GRAZIE. . Poi concordo totalmente con te, dove sta il problema? La variazione di famiglia degli anni ’70 mi avrebbe infatti visto contro la Chiesa, perche’ li’ si sarebbe difeso un nucleo MORALE di cui me ne frega zero. Ma per i gay, finche’ non c’e’ adozione, non c’e’ nucleo. . Proviamo a SMETTERE di girarci attorno? 1)prima di parlare di discriminazioni, MOSTRARE che ci sono diritti negati. Io non li vedo e non c’entra ne’ Dio ne’ i Santi. 2)ci sono anche delle possibili novita’ da apportare. Ad esempio i famosi “matrimoni di serie B”, che anche quelli alla Chiesa non vanno bene (ECCHISSENE?) o altro tipo di patti, PARLIAMONE! Quali diritti acquisirebbe questa coppia? RENDITI BEN CONTO CHE UNO STATO NON PUO’ ELARGIRE DIRITTI A NESSUNO SOLO PER UN UZZOLO! PER QUESTO ANCHE IL DIVORZIO NON PUO’ ESSERE SEMLICE. Se la cosa ti sa di medioevale, ti ricordo che questo succede anche per le licenze commerciali: TE LA DEVI SUDARE PERCHE’ LO STATO TI CONCEDE UN FORTE DIRITTO. . Apprezzo molto il tuo scritto, forse un giorno riusciamo a convogliare la discussione sul chiarire SE E QUALI discriminazioni ci sono e SE E QUALI variazioni si possono fare agli attuali stati civili. Ma se si parte subito parlando di discriminazione, NEGHI LA POSSIBILITA’ CHE IO ABBIA RAGIONE E ALLORA CHE DISCUTI A FARE? Io ti nego la possibilita’ di aver ragione in Italia circa i matrimoni omo, ma per altri problemi eventuali sono pronto ad ascoltare. MA NON ARRIVA MAI NULLA E NON LO DICO PER RETORICA. LA DISCUSSIONE MUORE SEMPRE QUI. PS: per frocerie intendo proprio le frocerie, le cose paradossali, non lo intendo come sinonimo di gay ma se vuoi sta cosa e’ chiara gia’ senza che la preciso. . Altre risposte sparse: quindi come vedi le motivazioni della Chiesa sono rimaste le stesse (difesa della moralita’ del matrimonio) ma tu non stai parlando ad un religioso, non mi frega se altri sono contro i matrimoni gay solo perche’ sono complessati. Il fatto che loro usano argomenti sbagliati non invalida i miei solo perche’ entrambi neghiamo l’esistenza del diritto al matromonio gay. RAGIONA UN ATTIMO! Sai che e’ fastidioso dover argomentare per la Chiesa? Perche’ esponi le cose in modo da obbligarmi a farlo? EH??? PERCHE’????????????? . Vuoi vedere qualcosa di misero in Italia? Allora nota che oggi in questo sito ci sono DUE articoli sull’omosessualita’ e poi pensa a quanti problemi colossali l’Italia ha ma sono taciuti. OK? Per ultimo: la frase “una piccolissima minoranza deve portare avanti i diritti” mi fa DAVVERO PAURA…form di registrazione al sommario
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#1 · TEO
18 dicembre 2007, 20:57 Che schifo compagni. Il solo pensiero di aver militato negli ex DS, mi provoca la nausea. Ma veramente con gente del genere eravamo nello stesso partito? Io mi vergogno fortemente di aver avuto come segretari di partito Fassino e Veltroni e come presidente D’Alema. I padri del trasformismo italiano.D’ora in avanti il PD per me sarà il PTD, cioè partito TEOdemocratico!