Domenica, 21 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento alle 21:25
Suicidio bianco
Titti Di Salvo*, 18 ottobre 2007, 18:58
Un operaio di Macerata si suicida dopo che la moglie perde il lavoro precario, forse per la pressione derivante dal non riuscire più a solvere il mutuo mensile per la casa. E per il gesto estremo sceglie simbolicamente uno stanzino della sua fabbrica
Si parla di morti sul lavoro, oltre ottocento dall'inizio dell'anno, e ogni giorno il numero tende ad aumentare. Il trentacinquenne morto nel cantiere dell'Enel di Civitavecchia, ucciso da un tubo caduto da oltre settanta metri, è soltanto l'ultimo di una serie che sembra non avere fine. Ora arriva la notizia da Macerata di un uomo di 43 anni, schiacciato non dal peso di un tubo, ma che ha deciso di togliersi la vita impiccandosi in uno stanzino dell'azienda "Meloni".
Bisogna avwere grande delicatezza nel commentare la disperazione di una persona che si suicida.
Un gesto così è un grido di dolore e insieme di angosciosa solitudine. Non siamo certi se a provocarlo sia stata soltanto la pressione delle scadenze economiche o la preoccupazione per il mutuo in scadenza, dopo la perdita del lavoro precario dlela moglie.
Ma sappiamo che la difficoltà ad arrivare a fine mese investe tante persone e tante famiglie, in un paese, il nostro, secondo soltanto agli Stati Uniti per disuguaglianze, come continua a indicare l'Istat, facendo rilevare come la povertà in Italia sia spesso l'esito di un lavoro povero, e non semplicemente assenza di lavoro.
In che modo tutto ciò si possa materializzare sulla scena della politica per condizionare scelte e non improvvisarle, seganandone profilo e azione quotidiana, dando senso a un'idea di paese e non semplicemente ad atti di solidarietà o assistenza, è l'interrogativo principale della sinistra unita e rinnovata. Di più: la ragione per provare a costruirla.
L'Italia frammentata e diseguale, divisa tra nord e sud, tra giovani e anziani, donne e uomini, è l'Italia nella quale bisogna riannodare i fili della solidarietà e dell'ugualglianza. Non è vero che non c'è distinzione tra destra e sinistra: la solitudine delle persone che competono una contro l'altra armate è la fotografia di una società parcellizzata, in cui meno tasse, meno stato, meno regole, precarietà, sono formule di successo e la povertà una colpa. Coesione sociale, uguaglianza, qualità del lavoro al contrario sono la formula di una società che si fonda sui valori alternativi.
Il dolore per l'ennesima morte di un operaio morto sucida, tantissime altre volte categoria vittima di incidenti sul lavoro, è il segno di una situazione che non può lasciare indifferenti chi come noi ha il dovere non solo di commentare la politica ma di assumere delle responsabilità: le risposte non possono attendere oltre.
Domani nessuno racconterà più questa storia, perché domani avremo bisogno di un'altra storia da raccontare. Speriamo che sia diversa da questa.
*Capogruppo Sd alla Camera
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
#2 · Maurizio Zilio
19 ottobre 2007, 00:17 si si, diamo solidarietà, alla moglie e alla figlia di 6 anni di questo operaio che si è impiccato, che si è impiccato badate ben! Non a casa, non sotto un ponte, ma sul posto di lavoro. Questo operaio si è impiccato perché la moglie precaria ha perso il lavoro, e io lo so bene che da precario e facile perdere il lavoro, che da precario a diventare disoccupato ci si mette un attimo, sei precario per 6 mesi e disoccupato per gli altri 6. La precarietà spesso si confonde con la disoccupazione e non sai più nemmeno riconoscerne la differenza. C’è dell’ipocrisia, in questo articolo, la redattrice di questo articolo omette di dire che la colpa di questa vera e propria istigazione al suicidio e da ricercare fra gli strozzini delle banche, fra i governi che con il pacchetto Treu e la legge 30 hanno legalizzato e istituzionalizzato il caporalato, la colpa di questa vera e propria istigazione al suicidio e da ricercarsi anche e sopratutto fra i “sindacalisti” di ieri e di oggi che hanno firmato tutto lo schifo possibile, come ad esempio questo schifoso accordo sul welfare, che di fatto peggiora la vita e il lavoro di milioni di persone, che di fatto accetta la legge 30 condannata persino dall’ONU, questo schifoso accordo sul welfare che di fatto fa del precariato la regola. Mi sentirei di essere molto duro con lei Onorevole Di Salvo. Ma non lo sarò per il rispetto che devo, e che tutti devono a questo operaio, a sua moglie che non ha più un lavoro, che ha un mutuo da pagare e una bambina di 6 anni da crescere.#3 · Maurizio Zilio
19 ottobre 2007, 10:08 Ma potrei tranquillamente testimoniare di aver visto uomini giovani e meno giovani, in lacrime e disperati, e quando si è disperati si commettono gesti disperati e irreparabili. Ho visto interinali ( oggi somministrati ) che hanno subito ricatti e promesse di un contratto a tempo indeterminato…promesse vane, volevano tutto, volevano il massimo da quei lavoratori, li spremevano come limoni, ma inesorabilmente poi, si veniva sostituiti dopo 6 mesi da forze fresche che la Manpower, l’Adecco, Obiettivo Lavoro, l’Umana ecc. si premuravano di reclutare al sud. Reclutavano e reclutano tuttora giovani e meno giovani, uomini pieni di speranza per deportali qui nel “ricco” nord-est. Molti di loro se se sono tornati giustamente a casa, poveri si, ma almeno non lontani dagli affetti e fra gli affetti in qualche modo si campa. Gli altri si stanno sbattendo ancora fra un’agenzia e l’atra aspettando l’ennesimo programmato picco delle aziende. Il lavoro non è una merce diceva la CGIL, lo diceva quando c’era Berlusconi, ma ora questo banner è clamorosamente sparito dalla Home Page del più grande sindacato italiano. Che non sia per via del governo amico? Dai nemici mi guardo io, e dagli “amici” mi guardi Dio. Si preoccupano molto invece dei fondi pensione, avete visto Anno Zero ieri sera? Avete visto dove va a finire il vostro TFR? Qui, oramai, è facile precipitare nei neri abissi sociali e lavorativi anche per chi un lavoro fisso ce l’ha, perché basta un niente per portarti alla disperazione, troppa disperazione, troppi morti. Bisogna dire basta! Basta con o senza questo governo “amico”. La saluto Onorevole Di Salvo. Buona giornata.#4 · Rebelde
19 ottobre 2007, 10:24 Ci hanno portato via la Scala Mobile, hanno regalato il nostro TFR alle banche ed alle assicurazioni, hanno continuato a dstruggergi la vita con il recente accordo sullo stato sociale, poi si meravigliano quando succedono queste cose. Ma sanno questi signori cosa significa dover pagare un mutuo, l’assicurazione della macchina, sostituire le gomme, mantenere i figli a scuola, pagare le bollette, il dentista, a quanti suicidi ancora per la disperazione bisogna assistere. Non vi voterò mai più, maledetti#6 · Giuseppe Buzzanca
19 ottobre 2007, 14:24 Sono sconvolto!!!! La notizia di questa tragedia non mi ha fatto dormire! Quanta gente sta attraversando momenti difficilissimi. Tutto ciò è la risultanza della gestione di un vecchio modo della politica. Non è orribile la foto, ma la coscienza sporca di tanti che hanno cercato e cercano ogni giorno di conquistare il mondo intero perdendo la sensibilità umana. Quanti si sono costruiti imperi con il sudore della povera gente. Ho visto per tanti anni personaggi che si sono arricchiti sempre più senza capire che fra cento anni avremo tutti la stessa età. Come questa, povera famiglia, ce ne sono tant’altre. Povera gente, indifesa, che si trova senza lavoro a 50 anni di età, più o meno (considerata ormai vecchia) con miglie e figli. Pensiamoci!!! Pensiamoci, ogni giorno prima di sederci a tavola. A mio avviso occorrerebbe creare un osservatorio, urgente, da parte di quei Ministeri di riferimento,sullo stato delle famiglie, formando delle graduatorie e prucurare ai bisognosi un lavoro o un sostegno.#7 · Fabio
19 ottobre 2007, 14:57 Bello schifo di articolo. Questo articolo non affronta il problema ma cavalca la notizia. Se in questo posto ho il raro privilegio di leggere dei signori NESSUNO che straparlano di strategie politiche raffinate, perche’ mai poi non debba trovare ANCHE MOLTA PIU’ RAFFINATEZZA E PRECISIONE quando parla un deputato, questo non lo capisco. EHEHHEHEHEeh non lo capisco… non capisco come fate a non capire che e’ un gioco ridicolo, ad essere sinceri.#8 · ex abrupto
19 ottobre 2007, 18:12 Cambio nome perché c‘è uno scemo che ha ripreso ad impazzare, e non intendo svalorizzarmi discutendo con lui. Abbiate pazienza, ora starà un paio di giorni a dire le sciocchezze di cui è maestro – l’unica cosa di cui sia capace – e poi andrà fuori dalle scatole per un po’. Finché c‘è, consiglio di non dargli retta, di non abbassarsi a rispondergli.#9 · Duccio, New York
19 ottobre 2007, 18:13 La notizia e’ un pasticcetto, un brutto esempio di giornalismo. I motivi del suicidio non sono stati accertati e la scelta del luogo di esecuzione potrebbe anche non essere simbolica. Ma che importanza ha? Quando la ragione declina, prevale il sensazionalismo. La lotta alla poverta’ e’ un obiettivo a lungo termine. Non credo che esistano scorciatoie.#12 · Rik Precariato
28 aprile 2008, 16:36 Ora siamo nel 28 aprile 2008 dopo la vittoria di Berlusconi (dicendoci sputandoci in faccia, solo le fighe precariate con un sorriso possono sposarsi con suo figlio o con un multimiliardario)... HO NOTATO CHE NOI PRECARIATI SIAMO COSTRETTI A ZITTIRE E MORIRE! GRAZIEform di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Ma davvero Roma ha bisogno delle Olimpiadi?
Fabio Alberti*
Cgil: la mozione 2 si interroga sul futuro ma non si ferma
Giuliano Garavini
La politica economica e il Pd
Salvatore Cannavò*
Cittadini, vi imploro, aiutatemi...
Renzo Butazzi
Una lezione di democrazia
Stefano Rizzo
Il suono del leviatano
Corrado Cervellati
Non siamo più nel 2000
Francesca De Ruggieri
Parole, urla e silenzi
Govoni&Ameruoso
L'Inganno al Teatro Valle
Irene Buscemi



#1 · tina
18 ottobre 2007, 21:00 Questa notizia è agghiacciante, solleva problemi politici ed etici di enorme portata, ci impone di prendere posizione e di agire, per quanto ci è possibile, nei confronti delle ingiustizie e delle disuguaglianze prodotte da questa forsennata ricerca del profitto (penso al mercato immobiliare, alle banche…)e da una società in cui è prevalente l’IDEOLOGIA del mercato.