Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Fermiamo la strage silenziosa!
Adriano Labbucci*, 18 luglio 2007, 19:49
Iniziative -Mondo lavoro
Il 23 luglio la Provincia di Roma promuoverà una giornata sul tema "Morti bianche e Lavoro nero". Per l'occasione verrà allestito anche un percorso di scarpe e caschi, in memoria di chi è morto nei posti di impiego
Il 23 luglio la Provincia di Roma promuoverà una giornata sul tema "Morti bianche e Lavoro nero".
Su entrambi i fenomeni il nostro paese detiene un triste primato europeo: 1265 morti nel 2006; già 566 quest'anno; 4 milioni circa i lavoratori in nero.
Praticamente una guerra. Silenziosa ma altrettanto letale se si pensa che nel periodo 2003-2006 le vittime americane in Iraq sono state 2978 mentre in Italia, nello stesso periodo, sul luogo di lavoro se ne sono contate quasi il doppio: 5252.
Ovviamente non dipende da un destino cinico e baro, ma da alcuni fattori concreti ai quali è opportuno quanto prima porre rimedio: sul piano culturale la svalorizzazione del lavoro che si è avuta in questi anni in nome dell'impresa e della competizione a scapito di un rafforzamento di elementi di sicurezza e legalità; sul piano pratico la frammentazione dei processi produttivi che in nome di una concorrenza esasperata e delle logiche del profitto produce un'infinita catena di appalti e subappalti, di esternalizzazioni con conseguente aumento della precarietà del lavoro.
Se non si mette mano a quest'insieme di cause si rischia una giaculatoria inconcludente.
Qualcosa si sta muovendo con le norme dell'ultima Finanziaria che hanno portato all'emersione nell'edilizia di circa 100.000 lavoratori in nero e con l'approvazione al Senato del Testo Unico sulla sicurezza, che speriamo venga rapidamente approvato ora alla Camera.
Di tutto questo parleremo lunedì 23 luglio la mattina con la proiezione di film e documenti; il pomeriggio alle 15.00 con un Consiglio Provinciale straordinario con il ministro del Lavoro Cesare Damiano; la sera alle 21.00 al Colosseo con la lettura di testi da parte di scrittori e poeti.
Per l'occasione verrà allestito anche un percorso di scarpe e caschi, in memoria di chi è morto sul lavoro.
Chiediamo ad ognuno di donare un paio di scarpe da uomo usate per ricordarli e per ricordare a tutti noi che il lavoro serve per vivere e non per morire.
*Presidente del Consiglio Provinciale
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