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Sinistra democratica, tre proposte al governo

Andrea Scarchilli ,   29 maggio 2007, 18:30

Sinistra democratica, tre proposte al governo Politica     Cesare Salvi e Valdo Spini hanno incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. Avanzate le richieste di un cabina di regia tra governo e gruppi parlamentari e di una riforma della politica, espresso il sostegno al sistema elettorale tedesco



Prende forma l'iniziativa di Sinistra democratica. Dopo il vertice di Fabio Mussi con i segretari di Rifondazione comunista e Pdci, Franco Giordano e Oliviero Diliberto, tenuto in seguito alle elezioni amministrative (dove si è registrata soddisfazione per le performance dei candidati della sinistra, specie nel centrosud), i rappresentanti dei gruppi parlamentari di Sd hanno incontrato il ministro dei rapporti con il Parlamento Vannino Chiti. Da Chiti sono andati Cesare Salvi, capogruppo al Senato di Sd, e Valdo Spini, vicecapogruppo alla Camera.
Sono state presentate al ministro tre proposte per rendere l'attuazione del programma "più serrata e incisiva" e superare "le difficoltà incontrate nella comprensione dell'attività del governo in particolare nel nord del paese". Nel day after, infatti, è emerso in tutta la sua evidenza il dato pregnante della tornata delle amministrative. Se al centro e al sud, tutto sommato, l'Unione riesce a tenere, dal lombardoveneto è arrivata la batosta.

La prima proposta è procedurale. Spini e Salvi hanno fatto presente la necessità di istituire una cabina di regia tra governo e gruppi parlamentari, per rendere più veloce l'approvazione dei provvedimenti legislativi, "presupposto anche per un corretto e proficuo rapporto con le opposizioni".
I rappresentanti di Sinistra democratica hanno poi ufficializzato il sostegno del movimento a una riforma del sistema elettorale fatta sul "modello tedesco", con uno sbarramento fissato al cinque per cento. La riforma della legge elettorale, già da mesi al centro del dibattito politico (è partita la raccolta delle firme per un referendum che, se avesse successo, introdurebbe un premio di maggioranza su base partitica), è una priorità del governo Prodi. Proprio il ministro Chiti, un mese fa, ha illustrato un progetto di riforma messo a punto dopo aver incontrato i rappresentanti di tutti i partiti. Si tratterebbe di un sistema che tenta di preservare il bipolarismo, con un premio di maggioranza assegnato alle coalizioni (a patto che la coalizione vincente superi il quaranta per cento delle preferenze) e diverse ipotesi per le soglie di sbarramento. Ma l'accordo, ritenuto necessario per arrivare a una legge condivisa, appare lontano. Si rafforza, a questo punto, il fronte dei favorevoli al modello tedesco: oltre a Sinistra democratica, ci sono Rifondazione comunista e l'Udc.
La terza proposta messa sul tavolo da Salvi e Spini fa perno sulla discussione che si è aperta in seguito alla pubblicazione del libro "La Casta" dai giornalisti del Corriere della Sera Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che denuncia, attraverso la documentazione di casi concreti, l'esplosione dei costi della politica. Sinistra democratica ritiene necessaria "l'approvazione di proposte di riforma della politica, a cominciare da quella dello snellimento dei numeri dei componenti dei governi, nonché dell'affermazione della parità di genere negli stessi".

Il ministro, riferisce il comunicato, "si è impegnato a verificare, nel governo e con gli altri gruppi di maggioranza, le indicazioni proposte alla sua attenzione. In particolare ha illustrato le posizioni delle forze politiche sulla legge elettorale e le riforme costituzionali. Chiti ha anche espresso la volontà del governo di perseguire con ogni sforzo la via di un dialogo ampio e costruttivo tra tutte le forze di parlamentari, di maggioranza e opposizione, per giungere alla approvazione di una nuova legge elettorale che risolva le questioni del rapporto cittadini-eletti, della presenza della donne nelle istituzioni, di una stabilità della maggioranza di governo. Sul piano delle riforme Costituzionali il ministro ha ribadito la necessità del superamento del bicameralismo paritario. Infine Chiti ha sottolineato che il governo intende dare il suo contributo, come ha iniziato a fare, sul terreno della sobrietà, rigore ed efficienza della vita politica".





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