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Zitti tutti, parla l'Antipolitica
Leo Sansone, 24 maggio 2007, 18:18
Con un intervento "a gamba tesa" Luca di Montezemolo scende nel campo della politica, mette alla gogna gli "statali fannulloni" e i sindacati, attacca frontalmente il governo Prodi e glissa su una semplice realtà: non ha parlato ad una assemblea rivoluzionaria, ma a quella degli industriali italiani che hanno incassato e incassano cospicui fondi pubblici. Ha dimenticato "le colpe e le omissioni" sue e delle imprese italiane
Una volta il presidente della Confindustria chiedeva di tagliare "lacci e lacciuoli" (Guido Carli) o di restare "aggrappati alle Alpi" (Gianni Agnelli) riducendo il costo del lavoro e restituendo competitività alle imprese italiane. Richieste più o meno condivisibili, ma legittime perché fondate su un mandato degli industriali al loro presidente. Non solo. Si trattava di piattaforme che non guardavano solo all'interesse corporativo, ma puntavano ad una modernizzazione economica e sociale dell'Italia.
Da Luca di Montezemolo oggi è arrivato un salto di qualità rispetto ai suoi predecessori: l'intervento a gamba tesa nel campo della politica. Il presidente della Confindustria, parlando all'assemblea annuale degli imprenditori italiani, non si è limitato ad avanzare richieste di natura economico-sindacale (più fondi pubblici alle aziende, aumento dell'età per andare in pensione a 65 anni, smantellamento dei residui strumenti dello Stato di intervento nell'economia).
Ha brandito "la clava" dell'antipolitica. Ha messo alla gogna "gli statali fannulloni" e i sindacati. Ha invocato "la fine dei veti" per consentire la raccolta dei rifiuti che infestano Napoli e le città della Campania. Ha attaccato gli sperperi (che pure esistono e vanno sradicati) del sistema politico italiano ("La politica è la prima azienda italiana" e costa circa 4 miliardi di euro; più di Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna "messe insieme"). Ha puntato il dito contro "l'autentica falsità" di Fausto Bertinotti che aveva osato definire "impresentabile" il capitalismo tricolore. Ha svolto una requisitoria contro i politici "distanti" dalla società civile, in testa il governo di Romano Prodi.
Esaurita la "pars destruens", è passato alla "pars costruens". Il tre volte presidente (della Confindustria, della Fiat, della Ferrari) ha esposto un lungo elenco di misure: va rapidamente realizzata la riforma elettorale, servono "più poteri" da assegnare al presidente del Consiglio, serve un impegno per affidare il governo "ai migliori".
Niente male.
Sferzate contro tutti e contro tutto, alla Robespierre che all'assemblea costituzionale francese, alla testa della borghesia, reclamava la testa del re Luigi XVI di Francia. Lui però non ha parlato ad una assemblea rivoluzionaria, ma a quella degli industriali italiani che hanno incassato e incassano cospicui fondi pubblici, risorse provenienti dalla tasse. Ha dimenticato però "le colpe e le omissioni" sue e delle imprese italiane: il calo della competitività internazionale, gli scarsi investimenti, la mancanza di ricerca e di innovazione sui prodotti, la poca propensione al rischio con la conseguente emigrazione di molti industriali dal settore manifatturiero a quello "garantito" dei servizi. Sferzate che fanno doppiamente male perché il sistema politico è in profonda crisi, gode di scarsa credibilità.
Nessun accenno alle regole, declamate in tante altre occasioni. La prima regola in democrazia è che tutti hanno il diritto di criticare e proporre soluzioni, ma legittimità deriva dal consenso popolare. Il "tre volte presidente" Montezemolo non è (ancora?) presidente del Consiglio e non ha mai affrontato l'esame elettorale delle urne.
Scenderà in politica? "No. Sono sceso in macchina", risponde con una battuta ai cronisti. L'interrogativo si pone da mesi. Alcune volte Montezemolo ha risposto con un mai dire mai, altre volte con un secco no. Oggi risponde di nuovo no, ma stilando un programma di governo. Un programma che potrebbe essere usato anche in due diverse versioni: di centro-destra e di centro-sinistra. Montezemolo va avanti. Un passo avanti e due indietro, diceva Lenin. Domenica e lunedì voteranno circa 12 milioni di persone per le elezioni amministrative parziali.
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#2 · tina
24 maggio 2007, 22:01 i Presidenti della Confindustria che pretendono di fare i politici sono insopportabili, ma i politici (compresi naturalmente quelli del Centro Sinistra) si meritano questi attacchi. La nostra classe dirigente è troppo spesso ingorda, incapace, e purtropppo anche imbrogliona. I problemi sono insoluti, i privilegi dei politici intollerabili, le prospettive pessime. E Montezemolo parla, dimenticando i soldi che gli industriali si sono presi (cuneo fiscale) senza dare particamente nulla in cambio.#4 · ANTONO
24 maggio 2007, 22:51 purtroppo quanto detto da Montezemolo non capisco perchè tanti del centrosinistra si stupiscono ancora!!!Siamo davvero incapaci di governare di intervenire nei confronti di chi vogliamo rappresentare .facciamo poco e anzi quel che si sta facendo e di togliere lo scalone per mettere i GRADINI.MA CREDETE CHE SIAMO SCEMI?E’ SEMPRE ALLUNGAMENTO DELL’ETA’PENSIONABILE.GUARDARE AL MONDO DEL LAVORO E ANCORA NON E’ STATO RINNOVATO IL CONTRATTO AGLI STATALI.INCREMENTARE LE RETRIBUZIONI AI LAVORATORI CON UNA MINORE TASSAZIONE E NON SE NE PARLA.MEDITATE MEDITATE E NON FATE PER CARITA’LE FAMOSE RIUNIONI PER CAPIRE PERCHE DALLE URNE VERRA’ FUORI UNA BATOSTA.LA RISPOSTA LA SAPETE E IL POPOLARE PRESIDENTE FERRARI CONFINDUSTRIA FIAT NON FA ALTRO CHE CAVALCARE UNA LEGITTIMA NAUSEA DEI POVERI CRISTI CHE LAVORANO.UN AFFEZZIONATO DI SINISTRA MODERATO.#5 · Mario L
24 maggio 2007, 23:06 E’ dall’accordo del luglio ’93 (bisognerebbe rivederlo urgentemente) che qulli della confindustria prendono soldi a gratis, promettendo impegni che non hanno mai mantenuto. Nel 2007, riescono ancora a dire che vogliono altri soldi in cambio di un qualcosa che non daranno mai. Non vi sembra l’ora di mandarli a fannculo? Parassiti e pezzi di merda.#6 · Marcello Marani
24 maggio 2007, 23:17 Se Atene della politica piange, Sparta di Confindustria ha poco da ridere. Infatti, fermi restando tutti i difetti e le giuste critiche ai privilegi dei politicanti, se i dati diffusi sull’evasione stimata si aggirano attorno a quasi 500 miliardi di €, più di 10 finanziarie, quanti sono i soci confindustriali evasori? Però chiedono dallo Stato quello che allo Stato non danno e quindi pretendono che i soldi delle imposte trattenute ai lavoratori ed ai pensionati alla fonte, vadano a finanziare appunto gran parte degli evasori. Ma Padoa che ancora non è schioppato, ha niente da dire in merito, visto che vede solo tagli alle pensioni e peggioramenti per i lavoratori? Ed il Prof. Prodi, ritiene queste soluzioni eque e rigorose? maranimarcel@tiscali.it#7 · Niola Piro
25 maggio 2007, 02:26 L’ eterno problema della Sinistra italiana: quello di non capire il mondo e la società e di non sape-re disegnare il futuro. Che il capitalismo, in quanto sistema economi-co,debba essere civiliz- zato è un fatto di luce solare e di necessità. Che i signori industria-li, nolens volens, debba- no far partecipare i la-voratori agli utili del- l’ impresa, lo abbiamo scritto tante volte. Av- viene in tutti i paesi dell’ Europa occidenta-le. Ed allora cosa bla- terano i vari Bertinotti, Diliberto, Ferreo, Damia- no ed altri chiaccheroni della Sinistra (il PD si è licenziato da questa) compreso Giorgio Napoli- tano ? Perché quest’ ul- timo signore non prende esempio dal suo collega tedesco, Dr. Horst Köh- ler, che tante volte è intervenuto nel merito ? E i sindacalisti-boss? No, cari signori della Destra e della Sinistra (quelli del Centro non sono “signori”), che ben venga un governo tecnico diretto da un Luca, con-te Cordero di Montezemo-lo (riveduto e corretto). Anche domani. Diversamen-te sarà troppo tardi e i guai saranno ancora nos-tri.#8 · Marcello Marani
25 maggio 2007, 05:02 Finalmente l’uccelletto di palude dice cose per lo meno sensate tranne il fatto che vorrebbe affidare ai “tecnici” con in testa il Luca Montezemolo che peraltro riconosce dovrebbe essere riveduto e corretto (da chi?). Forse da un Ufficio o Comitato per la messa a punto degli aspiranti teste d’uovo, per non farli degradare a teste di quiz? Perchè se è vero che la credibilità degli attuali politicanti e non se di “Politici”, è ridotta al lumicino, non credo chi i confindustriali con il Luca in testa e con contorno dei Kaimani, Tanzi, Cragnotti, Ricucci diano prova di maggiore affidabilità. Per questo, la lingua batte dove il dente duole, dobbiamo riprenderci le parole e la politica, imponendo, in qualità di cittadini sovrani, l’applicazione della Costituzione, sic et simpliciter così com‘è e poi, magari, in corso d’opera, affettuare di volta in volta quelle piccole modifiche per meglio metterla a punto, senza avere la pretesa di stravolgerla, trasformando e degradando una “Ferrari”, in carriola. E gli incapaci e gli inetti, non a casa ma ai lavori forzati, per restituire refurtive e risarcire i danni, e non al contrario dando loro liquidazioni astronomiche e pensioni da nababbi. Che ne dice Padoa che ancora non è schioppato? maranimarcel@tiscali.it#9 · silvia del guercio
25 maggio 2007, 07:44 Almeno un elemento di chiarezza, se governo di Confidustria ha da essere, almeno sia tale direttamente senza la vergognosa copertura offerta da Prodi e – sopratutto – non con i nostri voti, che da Prodi sono stati estorti e malissimo utilizzati.#10 · Annamaria
25 maggio 2007, 08:46 Sapevamo che come suo Padre Gianni Agnelli e sua zia Susanna Agnelli muore dalla voglia di entrare in politica anche lui per salvre le sue aziende.Quella di Marchionne che ha salvato la FIAT è solo una favola:era con l’acqua alla gola e lo stato gli ha concesso solo la cassa integrazione,perciò ha tirato finalmente fuori qualche soldo ben custodito e ha finalmente investito rifacendo i modelli d’auto di 50 anni fa.Eccolo il Sigr Montezemolo Agnelli che sputa sentenza alla faccia dei suoi cassintegrati e del governo.#11 · luca da vicenza
25 maggio 2007, 09:05 Montezemolo è sceso nel campo della politica da almeno 2 anni. Arlefassino come al solito si conferma servitor di due padroni (Margherita e Poteri Forti), evidenziando i numerosi punti di convergenza con il Pensiero Unico della confindustria. Tempi duri per la Sinistra…...#12 · Patrizia Valli
25 maggio 2007, 10:20 Certo che farsi dare lezioni da uno che guadagna 9 milioni di euro l’anno è troppo.La cosa più grave è che non ha detto una parola di autocritica ,vedi Parmalat-Cirio-Telecom,la Fiat che per anni ha campato con i soldi dello Stato grazie alla cassa integrazione.Fassino che stava stendendo tappeti al ns caro Luca dico :ben ti stà#13 · Franco Falasca
25 maggio 2007, 10:46 Luca Cordero di M. ha omesso di dire che tutti gli industriali italiani addetti ai servizi hanno ridotto le loro aziende ad una banda per fare soldi, con un consiglio di amministrazione, un call-center ed un conto bancario, la struttura lavorativa è stata licenziata per risparmiare. Le aziende stanno funzionando per inerzia. Fingiamo di non accorgerci di tutto questo e facciamoci prendere in giro dal bel parlare. Tra il bel parlare ed il bell’operare esiste l’interesse, ed è quello che impedirà a qualunque confindustrialotto di capire i problemi del paese, perchè capire è diverso da parlarne. Si può parlare ma non capire. E’ quello che ha fatto Luca di C. M.#14 · viviana vivarelli
25 maggio 2007, 11:10 Grazie a Marcello, come sempre, e alle altre persone di buona volontà. I tempi sono ormai questi e chi fa il sordo farebbe bene ad ascoltare: chi tenta ritorni a poteri medievali e a cricche di privilegi deve fare i conti con una opinione pubblica che non ne può più di questi abusi e insorge. La tendenza al potere “absolutus”=sciolto dalle ingerenze o critiche di ogni fonte esterna e che si fa legge a se stesso non è più accettabile. A ben vedere è sempre lo stesso il nucleo delle reazioni ai tentativi totalitari, qualunque sia la parte che li impone: chiesa, governo, parti della società, mercato un desiderio di legalità e giustizia uguale per tutti. Quando si avanzano critiche alla Chiesa, appare subito qualcuno che parla come un prete, pensa come un prete e non sarà magari un prete ma molto gli somiglia e vuol far passare il dogma che chi esercita una autorità religiosa ”non può” assolutamente essere criticato, una pretesa bieca e indebita, la stessa pretesa tuttavia che viene avanzata in campo politico, qualunque sia l’autorità: costituire una casta a parte per cui non valgano le regole generali e che vuole esentarsi da ogni pena per reati, e per cui la regola di noi cittadini dovrebbe essere : “criticare non possumus, oboedire semper oportet”. E per la Chiesa questo dogma sarebbe confortato dalla citazione dello sponsor maximus divino. Chi insiste a voler esercitare abusi di potere stoppando qualsiasi critica e mettendo i suoi membri ‘super leges’ in posizione privilegiata e impunita, fa anche un’altra cosa, abbastanza subdola e distorta: fa insinuazioni su chi lo critica, gli cerca addebiti, usa una scoperta malignità, insinua un interesse personale o un odio irrazionale. Ma il gioco è scoperto. Per chi ama la giustizia, cerca la legalità e vuole la democrazia, non c’è differenza tra l’operato della CEI che intimidisce le parti per stornare i processi di pedofilia e quello di Visco che rimuove 4 generali delle guardie di Finanza per stornare inchieste fiscali su Unipol. Il concetto base è sempre lo stesso e non serve insinuare che Montezemolo vuol fare politica o che Stella fa qualunquismo o che Santoro odia la Chiesa.. balle! L’oggetto di fondo non è “chi” compie un abuso di potere e intende prevaricare la legge, ma che questo andazzo in uno Stato civile avvenga con tanta ampiezza e che Stato o Chiesa, Sindacato o partito non provino vergogna a coartare con tanta protervia il bene comune.#15 · ISABELLA
25 maggio 2007, 11:45 Sinistra democratica faccia una proposta a tutte le altre forze di sinistra per una riduzione dei costi della politica. Ridurre il numero dei parlamentari-portaborse-consiglieri regionali-comunali ed agganciare le loro retribuzioni ai contratti privati. Stabilire le regole per la loro pensione uguali a tutti gli altri. Ridurre il numero dei ministri e sottosegretari. Fare tutto di corsa, ma di corsa o ci rimettete in mano alla destra ma non per 5 per 20 anni.#16 · Mario L
25 maggio 2007, 13:11 Che bravo Montezemolo che riesce a vedere i peccati degli altri (che condivido) ma non fa un minimo di autocritica sul sistema imprenditoriale italiano. Sistema che da sempre si erge ad unico paladino della produttività, come se alla catena di montaggio ci fossero loro in prima persona e non i dipendenti, che da lui non meritano alcun riconoscimento. Loro che da sempre chiedono soldi allo stato e poi delocalizzano le imprese per risparmiare sulla manodopera, investono in finanza per fare affari facili, invece di ammodernare le aziende ed investire in ricerca, che evadono le tasse, premiati con la riduzione del cuneo fiscale legato all’irpef, che non riescono a fare sistema per la difesa dell’italianità. Sentirgli dire che hanno già dato e che non daranno più, sollecita una pernacchia sonora che gli indirizzo volentieri. Ergersi, poi, a difensore del paese, che campa (secondo lui) grazie a loro, fa un certo effetto. L’impresa deve rispondere al mercato e soprattutto deve essere capace di affrontare i rischi. Questi figli di mammà, delicati come sono, sanno solo fare impresa a spesa dello stato, capestando i diritti dei lavoratori che pagano una miseria. Parlare poi di meritocrazia, proprio lui che non si capisce come mai, d’incanto, diventa presidente di ogni cosa. Quali sono i suoi meriti? I trionfi della ferrari di agnelli? L’ha mai guidata lui? Ci ha mai cambiato una gomma? Sarei curioso di capire quali sono i curricula strepitosi che lo fanno andare sempre più in alto. Non saranno forse le parentele? che non hanno nulla a che fare con i meriti? Ma va a cagare.#17 · Marcello Marani
25 maggio 2007, 13:52 Un solo avvertimento di prudenza a Mario L., che chiude il post con un chiaro: “Ma va a cagare.”, perchè certi personaggi riescono a cavare oro da tutto, e se dovesse dargli, vogliamo scommettere che ci sarà un reggimento di pennivendoli e velinari, pronti a giurare che si tratta di profumo e magari sarannon anche capaci di confezionarla e farcela comperare al costo di una delle migliori cioccolate? Ed il guaio è che come con la Coca Cola, che i all’inizio faceva schifo a tutti, dato che la scabiavamo con gli odiati “ricostituenti”, a furia di pubblicità è diventata buona per tutti e tutti ne sono, anzi siamo consumatori. Infatti anch’io lo sono diventato da quando un’amica mi ha consigliato di metterla in lavatrice in sostituzione della candeggina e posso assicurare che funziona benissimo.. Infine per tornare al Monte del prezzemolo, che entra in tutti i brodi, ed alle autocritiche mancate, non avrebbe per lo meno qualcosa da dire sul lavoro nero e sulle morti bianche? maranimarcel@tiscali.it#18 · Fabio
25 maggio 2007, 14:35 Ma… di che parlate? Bertinotti ha denunciato il fallimento economico dell’Italia e Montezemolo vuol negarlo piu’ a lungo possibile per raccattar piu’ soldi possibile prima del tracollo della Nazione. Non c’entro io, te, noi, i Cittadini. Sono discorsi tra appartenenti ad alte Caste, che guardano le proprie tasche. Non c’entriamo nulla, non e’ politica ma sono dei signori feudali che vogliono imporsi. PER I PROPRI COMODI. Altro che ideologie, autocritiche… Ma davvero pensate che si parli di politica? Qui si parla di mafia che vuol salvarsi dal disastro. SVEGLIA.#19 · Ciccio
25 maggio 2007, 15:43 1)Ormai è chiaro come l’aria, Montezemolo vuole scendere in politica, fondare un proprio partito (stile Berlusconi-Forza Italia) ,far cadere Prodi e formare un Governissimo Tecnico-Centrista con Casini e Mastella (e forse il Pd, vedi dichiarazioni poche chiare della coppia da sogno Fassino-Rutelli)! 2)Mi aggiungo al giusto-coro di chi dice che Montezemolo predica bene e razzola malissimo, con la sua banda di Industriali senza scrupoli (Tronchetto, Tanzi, Cragnotti, Ricucci, Berlusconi, Coppola ecc.) ! 3)Alla nostra Sinistra Democratica insieme al Pdci, ai Verdi e al Prc, datevi una svegliata in materia, dai, forza e coraggio, approffittate di questo momento per imporre al resto dell’Unione, presentando delle proposte fattibili immediatamente in Parlamento, un TAGLIO DEI COSTI INUTILI E/O SUPERFLUI DELLA POLITICA ITALIANA, sia a livello centrale che periferico, subito, grazie. saluti socialisti.#20 · gianni
25 maggio 2007, 16:42 per CICCIO : che strano uno che manda dei “saluti socialisti” a dei Comunisti Italiani che hanno appena finito di dire “sempre comunisti” e “sempre falce e martello”, o ai rifondatori del comunismo, e a dei verdi (che c’azzeccano i verdi col socialismo?) Non ai forse sbagliato interlocutori?#21 · leoneddhu
25 maggio 2007, 17:08 Se non ricordo male, a proposito di costi della politica di cui si riempiono la bocca tutti i montezemoli di turno, gli emolumenti del nostro Luca sono pari in un anno all’intero costo del parlamento. Da quale pulpito, quali sarebbero gli strepitosi meriti ultragalattici che gli fanno meritare prebende di quel livello. Forse la sua abilità a rubare la vita di chi lavora nelle sue imprese a 980 – 1000 euro al mese! Ma che vada ben a cagare lui e tutti i leccaculo del momento governativi e non. Perchè non ci ha parlato delle truffe dei suoi furbettissimi del quartierino (Tanzi, Cragnotti, Ricucci Coppola e chi più ne ha più ne metta) che ora rischiano UDITE UDITE! fino a due anni di carcere, con annesso indulto e riduzione di pena incorporata, per cui torneranno a rubare imperterriti i denari dei risparmiatori con la complicità interessata della razza ladrona dei banchieri di ieri di oggi e di sempre. Ma ci facci il piacere!#23 · Unità Democratica Sinistra Europea
22 giugno 2007, 18:48 La Sinistra Democratica e tutte le altre forze di sinistra devono, devono, devono ascoltare il proprio elettorato e difenderlo dagli attacchi di una Confindustria che si sta trasformando e da tempo in un partito conservatore con tutto il suo codazzo politico di destra e sinistra al seguito. E’ il sistema delle imprese che in questo paese deve essere riformato, oggi nelle mani di pochi. Occorre chiudere fuori dal cancello le lobby con tutto il loro potere d’interdizione ma, occorre trovare alternative che possano coincidere con le regole del mercato che pure ci sono è insomma la politica che deve trovare idonee soluzioni. Tutto è estremamente complicato, gli ostacoli sono molti ma, le soluzioni possono trovarsi specie se condivise.form di registrazione al sommario
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#1 · jj
24 maggio 2007, 20:17 che c’entra montezemolo con le amministrative ? la sinistra perdera’ alle amministrative perche’, come e’ avvenuto allo stesso modo a berlusconi cinque anni fa, sta perdendo consensi; la differenza e’ che la destra aveva una larga maggioranza da farsi erodere, la sinistra manco quella