Domenica, 21 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento alle 21:25
Sinistra Ds: vogliamo regole certe
***, 19 ottobre 2006, 18:22
Politica
Fervono i preparativi in prossimità della direzione Ds di sabato prossimo. La Sinistra Ds è sul piede di guerra. Sono troppi punti oscuri sul tesseramento
La "battaglia delle tessere" all'ombra della Quercia approda all'ordine del giorno della direzione di sabato. I delegati del Botteghino saranno chiamati ad approvare infatti il regolamento per l'anagrafe degli iscritti, passaggio preliminare ad una vera e propria verifica del tesseramento. Sarà un primo decisivo chiarimento tra maggioranza e Sinistra Ds in vista del congresso. Dietro ai due processi, tesseramento e costituzione dell'anagrafe degli iscritti, c'è una contesa che va avanti da due anni. Quella tra la commissione per l'organizzazione e la commissione dei garanti. In base allo statuto del partito, la prima, presieduta dai fassiniani (ora Andrea Orlando e prima Marina Sereni), cura il tesseramento. Qui arrivano tutti i dati dalle federazioni territoriali. La seconda, al cui vertice c'è Lalla Trupia, della Sinistra Ds, certifica, attraverso una sottocommissione ad hoc, l'effettiva consistenza delle tessere dei Ds e compila quindi l'anagrafe degli iscritti. Dice insomma chi ha diritto di voto nella democrazia interna. "Ma finora - spiega Trupia - non esiste nessuna anagrafe". La commissione organizzazione avrebbe dovuto comunicare infatti a quella dei garanti i dati relativi al tesseramento ai fini della costituzione dell'anagrafe. E invece da due anni ad oggi, questo non è avvenuto. La direzione di sabato dovrebbe sanare il vulnus approvando il regolamento dell'anagrafe, passaggio necessario alla sua creazione.
"Al momento- dice Gianni Zagato, coordinatore del Correntone - non sappiamo con certezza quanti siano effettivamente i tesserati Ds. Fassino dice 600mila, ma a noi risulta che quelli siano dati vecchi, del 2004. A Roma, ad esempio, al momento ci sono 4mila iscritti, ma nel 2005 erano più del doppio. Quanti voteranno per il congresso?". La minoranza, insomma, vuole il "congelamento" dei tesserati. "Deve essere chiaro- dice Zagato- che i voti validi ai fini congressuali devono essere soltanto quelli che saranno certificati dall'anagrafe degli iscritti". La cosa non è così scontata. Perché al momento non esistendo un'anagrafe degli iscritti successiva al 2004 gli unici dati disponibili sono quelli in mano alla commissione organizzazione e provenienti dalle federazioni. E non è detto che siano "tutte" tessere buone in vista degli appuntamenti congressuali.
Soltanto dopo l'approvazione del regolamento per l'anagrafe, partirà appunto una verifica sulle tessere, prima nelle commissioni dei garanti locali, quindi, in caso di controversie, nella commissione nazionale. "Ci risultano situazioni dove i Ds perdono voti e però gli iscritti aumentano. Per non parlare del caso della Campania, dove sembra esserci qualche confusione, per usare un eufemismo" chiude Zagato.
Altro nodo da chiarire: il tesseramento telematico. Non è ammesso dallo statuto e il Correntone chiede che si verifichi che non siano stati fatti iscritti in questo modo. Infine, ma non da ultima, c'è anche una considerazione economica. L'anagrafe, tramite il regolamento, certificherà le generalità degli iscritti ed anche la quota tessera che ciascuno ha versato al partito. Fino a quando non saranno certificati gli iscritti non sarà possibile definire con precisione quanti fondi i Ds hanno ricevuto attraverso il tesseramento. "In questo momento non abbiamo una gestione verificabile - sintetizza la presidente della commissione garanti, Lalla Trupia - ed è chiaro che in queste condizioni non possiamo andare a congresso".
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#2 · pino
20 ottobre 2006, 11:01 Sentendo queste cose, mi domando: ma quale democrazia è quella che ci spacciano in questo partito? Fassino parlava che l’80% degli iscritti DS e l’85% degli elettori sono assolutamente favorevoli al PD. Domanda: che paura c’è allora a fornire dati che in un partito democratico (inteso come trasparenza non come “il nuovo”)dovrebbe essere naturale e logico. Mi sa che a forza di parlare di berlusconismo i nostri baldi dirigenti …In uma riunione di sezione il segretario di federazione invitava la minoranza a partecipare ai congressi prossimi per discutere non del nuovo soggetto, perchè non è questo l’obiettivo. Poi nella foga del discorso, dimenticando (penso) quanto detto qualche passaggio prima chiede alla minoranza di entrare nel PD “perchè servirà una voce critica e che rappresenti una corrente stimolante”. Viva la chiarezza!#4 · Piero Catocci
20 ottobre 2006, 13:29 Non sarà che la contiguità con la Margherita e il piano inclinato che porterà a confluire con essa nel Pd rendano il nostro Partito influenzato dal peggio della vecchia tradizione democristiana?#7 · TEO
20 ottobre 2006, 21:37 Avanti compagni della SinistraDS. Che bluffino pure, che lo vincano pure il congresso. E’ ora di creare il partito socialista e riformista alla sinistra del piddì.La sinistra non merita di morire inglobata nell’Ulivo, merita di vivere e di esprimersi attraverso la Sinistra Europea di cui spero di entrare a far presto parte.#8 · Marcello Marani
20 ottobre 2006, 22:52 Credo invece che a questo punto, anche se si sono, o sono state fatte volutamente appannare le speranze suscitate dall’aver salvato la nostra Costituzione, ora si potrebbe fare una nuova svolta di Salerno,impegnandoci ad attuarne lo spirito ed i principi.Per questo ritengo che sotto un progetto che si chiami: ” Unità Costituzionale”, possano trovare riparo tutti i sinceri democratici, dai liberali ai socialisti, dai cattolici ai comunisti, dai radicali ai repubblicani, perchè ripeto, non ci sarebbe bisogno di chiedere a chi si affianca, da dove venga, ma sappiamo benissimo tutti dove vogliamo andare!maranimarcel@tiscali.it#9 · Patrizia
09 novembre 2006, 11:51 Sapete, mi sento come se stessi uscendo da un sonno pesantissimo, di quelli che non danno riposo e da cui ci si sveglia più stanchi di prima. Aprendo gli occhi mi accorgo che dodici anni di militanza in questo partito (nel suo divenire) stanno tutti in uno sputo controvento.In altri tempi mi sarei scusata per aver fatto un commento più legato alle sensazioni che alla politica ma ora non mi scuso e non voglio scuse, voglio solo manifestare il mio disagio.form di registrazione al sommario
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#1 · Marcello Marani
20 ottobre 2006, 06:02 A che servono le regole se non sanno dove andare e dove condurci?Perchè se per esempio si vuole andare per mare occorre conoscere le regole della marineria, mentre se si vuole andare p. es. in bicicletta occorre conoscere quelle dell’equilibrio.Ma questi come il topo che seguiva il branco d’elefanti impazziti, dove vanno non si sa, ma stanno facendo solo un gran casino!maranimarcel@tiscali.it