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Guardare ma non toccare...
Emiliano Sbaraglia, 22 maggio 2007, 19:13
La Rai decide di acquistare il documentario della BBC sulla pedofilia, tenendo a precisare che tutte le parti coinvolte saranno "ampiamente rappresentate". La Chiesa parla già di falsità da denunciare, mentre Santoro prende tempo per definire il "taglio" da proporre alla puntata
Dopo giorni di imbarazzati silenzi e improbabili sotterfugi, alla fine sembra che l'informazione prevarrà sui tentativi di censura. E nel suo piccolo questo giornale, avendone parlato sin dalla scorsa settimana ben prima di altri, sente di aver dato un modesto contributo.
Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha infatti dato il via libera per l'acquisto e la messa in onda del documentario della BBC relativo ai casi di abusi sessuali compiuti da sacerdoti cattolici ai danni di adolescenti e bambini. Michele Santoro, che per primo ne aveva formalmente fatto richiesta, potrà quindi trasmettere il documentario in una delle prossime puntate di "Anno Zero", quale esattamente è da definire: il conduttore sta valutando come impostare questa inchiesta, di certo molto molto delicata.
Azioni e reazioni -Le agenzie battute dall'ufficio-stampa di Viale Mazzini avanzano con i piedi piombo: "Certamente non andrà in onda questa settimana perché secondo Cappon ci sono delle cose da valutare, e comunque in trasmissione dovrà essere garantita la presenza di autorevoli esponenti della Chiesa", si legge nel comunicato. Una Chiesa che per bocca del segretario generale della Cei, monsignor Giuseppe Betori, non ha tardato a far sentire la sua voce: "Non vogliamo alcuna censura -ha riferito il monsignore nel corso di una riunione della Conferenza episcopale-; ma se il documentario dovesse essere trasmesso in Italia vorremmo che ci fosse almeno una chiara presa di distanza da tutte le falsità che questo documentario sembra contenere".
Presunte falsità -A dire il vero, Giuseppe Betori dovrebbe a sua volta chiarire meglio a quale falsità voglia riferirsi, dato che ha criticato in particolare il fatto che il filmato consideri un documento vaticano del 1962 (il "Crimen Sollicitationis") come emanazione del cardinale Ratzinger, mentre all'epoca questi era un semplice teologo. Ma chi (come noi e i nostri lettori) hanno già avuto modo di guardare il documentario, avrà constatato che l'attuale pontefice in realtà viene chiamato in causa a partire dalla metà degli anni ottanta, vale a dire da quando l'allora cardinale assume l'incarico da parte delle gerarchie ecclesiastiche vaticane di controllare che i vescovi siano attenti nel far rispettare i dettami contenuti nel "Crimen Sollicitationis" (cfr. Aprileonline.info del 18-05, "Sex, Crimes and Vatican"). Oltre a questo, ricevuto anche il compito di ritoccare lo stesso documento nell'anno 2001, Ratzinger irrigidisce ancor di più i contenuti del testo, riaffermando tra l'altro la scomunica per coloro i quali si presentino a testimoniare in tribunale per l'accusa di pedofilia a carico di prelati, senza che prima non ne abbiano dato conto ai rappresentanti della Chiesa, o che questa non si sia per prima occupata del singolo caso. Molto più difficile, per il monsignore o chi per lui, sarà invece bollare come "falsità" alcune confessioni che i 38 minuti di video documentano inequivocabilmente.
Prevenzione e censura -Nei giorni scorsi, il presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai Mario Landolfi (An) aveva già affermato che l'azienda Rai doveva impedire la trasmissione del video, perché altrimenti favorirebbe lo sporco gioco di "una squadra di esecuzione mediatica pronta ad aprire il fuoco sulla Chiesa e sul Papa". Contemporaneamente la Chiesa condannava il documentario. Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, "Avvenire", non risparmiava accuse nei confronti di coloro che avevano messo online il reportage della BBC, tacciandoli di spargere "un'infame calunnia". Ma i fatti sembrano invece dimostrare che anche la Santa Sede si sia alfine dovuta inginocchiare di fronte alla devastante potenzialità informativa delle nuove strutture e tecniche di comunicazione.
Oggi operare attraverso il metodo della censura sembra francamente improbabile: dopo l'avvento di Internet, qualsiasi tentativo di bandire un'informazione non sembra far altro che suscitare l'esatto contrario della volontà iniziale dei censori. Un comune cittadino, nella sua casa possiede le risorse tecniche per guardare un filmato come quello della BBC, digitalizzarlo, e volendo di diffonderlo alla maggior parte del resto del mondo.
La situazione -Tornando alla contingenza della vicenda, il cda della Rai, con la scelta di acquistare il documentario, richiama però all'esigenza imprescindibile per la quale, prima e nel corso della messa in onda, "vengano ampiamente rappresentate in maniera autorevole tutte le posizioni coinvolte".
E se immediatamente contrario alla trasmissione del reportage si è dichiarato il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini ("Non capisco perché se la Bbc ha mandato in onda un documentario spazzatura noi dobbiamo imitarla magari acquistandolo con i soldi della tv pubblica"), secondo alcuni dati sarebbero oltre un milione i visitatori che hanno già cliccato il video disponibile in rete, molti magari per eccesso di voyeurismo, tipica inclinazione dei navigatori-web.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, verrebbe da dire: ma i peccati vanno confessati.
Parola del Signore.
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#2 · Riccardo Capone
22 maggio 2007, 20:22 non ci sono dubbi che non è la propria sessualità ad indicare se si è o meno dei pesofili. quello che mi preme ricordare al signor Pretaccio e che la differenza sta nel fatto che i preti hanno un compito morale che, tutti i laici non hanno. loro sono pastori verso i quali banbini e bambine vedono delle figure caste e pure verso cui ci si può porre con tranquillità. questa è la differenza…#3 · La redazione
22 maggio 2007, 20:27 Caro “Pretaccio”, come abbiamo più volte ricordato, il nostro giornale accetta qualunque genere di commento, favorevole o contrario che sia rispetto a quanto pubblichiamo. L’unica richiesta che rivolgiamo ai nostri lettori è di esprimere il loro assenso/dissenso in maniera civile, senza insultare, offendere, o usare linguaggi e termini sboccati. L’alternativa è, purtroppo, la censura, in questo caso sì necessaria per limitare le esternazioni di quanti non siano capaci di esprimersi in maniera appropriata.#6 · franco
23 maggio 2007, 00:10 Molto rumore per nulla, compagni. Questo documentario confonde il diritto canonico (quello della Chiesa) con quello dello Stato. Una premessa: la Chiesa ha il suo diritto penale, che si occupa delle infrazioni commesse dai chierici (non dai laici) e delle relative sanzioni, dalla sospensione “a divinis” alla scomunica. Queste pene non c’entrano con lo Stato, anche se può capitare che un sacerdote colpevole di un delitto che cade sotto la giurisdizione dello Stato sia giudicato due volte: dalla Chiesa e dallo stato, con sanzioni però diverse. Detta questa necessaria premessa, il documentario della BBC presenta come “segreta” una direttiva del 18 maggio 2001 dell’allora Prefetto della Congregazione della Fede (il Card. Ratzinger), intitolata “de delictis gravioribus” che, dando esecuzione a una precedente Lettera Apostolica di Papa Giovanni Paolo II (“Sacramentorum sancitatis tutela”), indica quali processi penali canonici siano riservati alla giurisdizione della Congregazione della Fede e quali ai Tribunali Ecclesiastici Vaticani e Diocesani. Questa direttiva “segreta” è stata pubblicata il giorno della sua emissione sul bollettino ufficiale della Santa Sede e sul sito internet del Vaticano (chi vuole può leggere la sua traduzione in Italiano su http://www.ratzinger.it/modules.php?name=News&file=article&sid=202). Il documento della BBc è quindi tre volte falso, perchè: a)presenta come segreto un documento del tutto pubblico e palese. b)non spiega che la direttiva di Ratzinger dava esecuzione pratica alle norme promulgate con Lettera Apostolica “Sacramentum sanctitatis tutela” del 30 Aprile 2001, di Giovanni Paolo II. c)lascia intendere allo sprovveduto spettatore che, quando la Chiesa afferma che i processi relativi a certi crimini piu’ gravi (delicta graviora), tra cui quelli sessuali, sono riservati alla giurisdizione della Congrgazione per la Dottrina della Fede, intende con questo dare istruzioni ai Vescovi di sottrarli alla giurisdizione dello Stato e di tenerli nascosti. Al contrario, questi documenti si interessano SOLO degli aspetti INTERNI della procedura processuale ecclesiastica. questi documenti non si occupano affatto dei provvedimenti dei Tribunali civili. Nè potrebbe essere altrimenti. Quanto alla famosa istruzione “Crimen sollicitationis”, questa non si occupa affatto della pedofilia dei sacerdoti, ma del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del Sacramento della Confessione per avere rapporti sessuali con le donne che si confessano. Questa istruzione impone a chiunque ne venga a conoscenza, di denunciarli e dispone che i relativi processi ecclesiastici si tengano a porte chiuse, nè piu’ nè meno come accade spesso nei Tribunali dello Stato. Tra l’altro, questa istruzione è del 1962 e fu emanata dall’allora Sant’Uffizio, quando Ratzinger insegnava Teologia in Germania, durante il pontificato del Beato Giovanni XXIII.#7 · pippo
23 maggio 2007, 01:24 “a) lascia intendere allo sprovveduto spettatore…” bene, un motivo in più perché la Tv pubblica italiana se ne occupi e dia alle parti la possibilità di rendere meno sprovveduto lo spettatore lasciato solo di fronte a internet. del resto è la filosofia della Chiesa cattolica, che vuole dare indicazioni sulla lettura dei documenti, a differenza di quella protestante per cui la lettura dei testi è personale. quindi di cosa avete paura? “c) del vecchio problema dei sacerdoti che abusano del Sacramento della Confessione per avere rapporti sessuali con le donne che si confessano…” apperò, e parliamone, perché no, di questo annoso problemino? se la Chiesa non ha niente da nascondere, perché teme di dare spiegazione ai telespettatori e renderli meno “disinformati” in tema? così anche le donne andranno a confessarsi più tranquille. no?#9 · viviana vivarelli
23 maggio 2007, 07:54 Se la difesa della Chiesa verterà solo su capillari interpretazioni di due documenti del diritto canonico, la difesa è persa in partenza. Chi si è spaventato di fronte all’enormità della pedofilia del clero non capirà nulla e vorrà risposte su quella non sui termini di documenti interni al Vaticano. Focalizzarsi in modo ossessivo sulla interpretazione del Crimen sollicitationis o del De delictis gravioribus mi sembra improponibile. E’ l’entità del fenomeno del clero pedofilo a spaventare le famiglie. Riuscirà Monsignor Betori a dimostrare che anche le confessioni del prete pedofilo del video (il quale per 38 minuti espone la sua lucida follia) siano falsità? E come la mettiamo con i 4500 preti trovati colpevoli e condannati negli Stati uniti? Anche quelle sono falsità? Tutta la Magistratura americana sarebbe immondizia? L’Avvenire ha detto che la BBC ha sparso “volgari calunnie”. Dunque anche la BBC sparge immondizia? Tutto il mondo congiura contro il Vaticano e solo lui è intonso e puro!? Difficile credere a un tale fumus persecutionis. Tanto più quando chi vuole difenderlo si appella alle opere pie e ai santi che certo non mancano (ma quando mai la presenza dei buoni dovrebbe condonare i cattivi? E’ forse sparita la responsabilità personale di ognuno e l’uomo deve essere assolto solo perché appartiene a una chiesa? o tanto più quando chi vuole difendere l’apparato alto della chiesa di Roma lo fa identificandola col Cristo (il che teologicamente è una bestemmia, perché confondere l’uomo con Dio è idolatria, significa spostare a un fallibile piano umano l’infallibilità divina. Il papa non è Dio). In USA sono riusciti a fare una inchiesta seria sull’argomento, da noi tutti i partiti remano contro (il 70% degli italiani ha ormai una totale sfiducia nei politici, e i media non se la passano meglio). L’Italia non è più un paese libero, siamo “semiliberi”; forse saremo anche ai primi posti per vendita di armi, spesa militare e corruzione politica ma siamo 79simi nella libertà d’informazione. Per questo nessuna meraviglia se i media tacciono sulla pedofilia del clero e Cappon frena Santoro. Si tenga conto che il bambino abusato non parla, cerca di rimuovere quello che gli è stato fatto come una colpa che lo sporca e lo sprofonda. Solo quando sono passati molti anni può trovare la forza di parlarne con un medico (ma da noi gli psicoanalisti vanno poco) o con le forze di polizia e questo può accadere quando le condizioni esterne lo permettano, come è accaduto in USA, dove una inchiesta ha dato coraggio alle vittime a denunciare i torti subìti. Le inchieste sono salutari, possono anche dare coraggio, far sollevare il velo di silenzio e di vergogna che costringe tanti che hanno subito molestie da bambini a parlarne. Ma in Italia la chiesa gode di una protezione implicita e fortissima che attraversa politica e mondo dell’informazione e che copre i suoi crimini. I giornalisti ormai non fanno più inchieste, non svelano più mostruosità. Possiamo confrontare la coraggiosa inchiesta del Boston Globe ai banali trafiletti riassuntivi apparsi in 30° pagina sui nostri giornali, una cosa che farfebbe vergogna a qualunque paese civile. Qualunque blogger saprebbe fare di meglio. E la condotta della tv non è stata da meno. Una informazione embedded, pavida e vigliacca, deviata e fuorviante, che si guarda bene dal toccare i mostri sacri (e la chiesa è uno di questi), guidata da una cricca di industriali e finanzieri che hanno prostituito la missione giornalistica riducendola a precariato malpagato e vacillante col consenso di governi che intendono l’informazione solo come spot propagandistico del loro malaffare. E così chi dovrebbe stare sotto accusa o davanti a un giudice si prende gli applausi di folle ignoranti e fanatizzate. “Chi custodirà i custodi?” (Platone, La Repubblica). Platone risponde alla pesante domanda dicendo che i custodi sono in grado di provvedere a se stessi perché sono i migliori. Ma chi lo dice che sono i migliori? Lo dicono loro stessi. Ah, allora…)#10 · Mario L
23 maggio 2007, 08:13 Eccola qua la lettera di Ratzinger e Bertone. Circa i delitti più gravi riservati alla Congregazione per la dottrina della fede 18 maggio 2001 CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lettera Ad exequendam. Inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e gerarchi interessati, circa i delitti più gravi riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001: AAS 93(2001), 785-788. (La Lettera apostolica in forma di motu proprio di Giovanni Paolo II Sacramentorum sanctitatis tutela del 30.4.2001 (cf. nn. 575-580) rispondeva al preciso scopo di “definire più dettagliatamente sia ‘i delitti più gravi commessi contro la morale e nella celebrazione dei sacramenti’, per i quali la competenza rimane esclusiva della Congregazione per la dottrina della fede, sia anche le norme processuali speciali ‘per dichiarare o infliggere le sanzioni canoniche’”. Le Norme sono contenute in questa successiva Lettera. Riguardo alla definizione dei “delitti più gravi”, la principale novità riguarda la pedofilia, ovvero “il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età” (prima erano 16). Riguardo invece alle novità procedurali, i vescovi svolgeranno indagini preliminari e segnaleranno i casi alla Congregazione, la quale deciderà se lasciare la causa agli stessi ordinari o avocarla a sé: i procedimenti di questo genere, inoltre, sono soggetti al segreto pontificio). ************************* Circa i delitti più gravi riservati alla Congregazione per la dottrina della fede 18 maggio 2001 Per l’applicazione della legge ecclesiastica, che all’art. 52 della Costituzione apostolica sulla curia romana dice: “[La Congregazione per la dottrina della fede] giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti, che vengano a essa segnalati e, all’occorrenza, procede a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche a norma del diritto, sia comune che proprio”, era necessario prima di tutto definire il modo di procedere circa i delitti contro la fede: questo è stato fatto con le norme che vanno sotto il titolo di Regolamento per l’esame delle dottrine, ratificate e confermate dal sommo pontefice Giovanni Paolo II, con gli articoli 28-29 approvati insieme in forma specifica (2). Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare “i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti”, per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere “a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche”, poiché l’istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant’Offizio il 16 marzo 1962, (3) doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici. Dopo un attento esame dei pareri e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione è finalmente giunto al termine; i padri della Congregazione per la dottrina della fede l’hanno esaminato più a fondo, sottoponendo al sommo pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa il modo di procedere nel dichiarare o nell’infliggere le sanzioni, ferma restando in ciò la competenza esclusiva della medesima Congregazione come Tribunale apostolico. Tutte queste cose sono state dal sommo pontefice approvate, confermate e promulgate con la lettera apostolica data in forma di motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela. I delitti più gravi sia nella celebrazione dei sacramenti sia contro la morale, riservati alla Congregazione per la dottrina della fede, sono: – I delitti contro la santità dell’augustissimo sacramento e sacrificio dell’eucaristia, cioè: 1° l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego, o la profanazione delle specie consacrate: (4) 2° l’attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima; (5) 3° la concelebrazione vietata del sacrificio eucaristico assieme a ministri di comunità ecclesiali, che non hanno la successione apostolica ne riconoscono la dignità sacramentale dell’ordinazione sacerdotale; (6) 4° la consacrazione a scopo sacrilego di una materia senza l’altra nella celebrazione eucaristica, o anche di entrambe fuori della celebrazione eucaristica; (7) - Delitti contro la santità del sacramento della penitenza, cioè: 1° l’assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo; ( 2° la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso; (9) 3° la violazione diretta del sigillo sacramentale; (10) - Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età. Al Tribunale apostolico della Congregazione per la dottrina della fede sono riservati soltanto questi delitti, che sono sopra elencati con la propria definizione. Ogni volta che l’ordinario o il gerarca avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all’ordinario o al gerarca, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale. Contro la sentenza di primo grado, sia da parte del reo o del suo patrono sia da parte del promotore di giustizia, resta validamente e unicamente soltanto il diritto di appello al supremo Tribunale della medesima Congregazione. Si deve notare che l’azione criminale circa i delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in dieci anni (11). La prescrizione decorre a norma del diritto universale e comune (12): ma in un delitto con un minore commesso da un chierico comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 18° anno di età. Nei tribunali costituiti presso gli ordinari o i gerarchi, possono ricoprire validamente per tali cause l’ufficio di giudice, di promotore di giustizia, di notaio e di patrono soltanto dei sacerdoti. Quando l’istanza nel tribunale in qualunque modo è conclusa, tutti gli atti della causa siano trasmessi d’ufficio quanto prima alla Congregazione per la dottrina della fede. Tutti i tribunali della Chiesa latina e delle Chiese orientali cattoliche sono tenuti a osservare i canoni sui delitti e le pene come pure sul processo penale rispettivamente dell’uno e dell’altro Codice, assieme alle norme speciali che saranno date caso per caso dalla Congregazione per la dottrina della fede e da applicare in tutto. Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio. Con la presente lettera, inviata per mandato del sommo pontefice a tutti i vescovi della Chiesa cattolica, ai superiori generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri ordinari e gerarchi interessati, si auspica che non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei gerarchi ci sia una sollecita cura pastorale. Roma, dalla sede della Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001. + Joseph card. Ratzinger, prefetto + Tarcisio Bertone, SDB, arc. em. di Vercelli, segretario#11 · RazionalMENTE.net
23 maggio 2007, 08:44 Penso che sia doveroso da parte della RAI che è un servizio pubblico informare i cittadini su tutto ciò che avviene, quindi anche sullo scandalo dei preti pedofili e su questo filmato che sta spopolando su Internet. Ricordo che con molte reticenze alla fine la RAI accettò anche di parlare della famosa teoria del complotto riguardo all’11 settembre. Iniziò Glob, la trasmissione di Bertolino, che in orario da lupi mannari, cioè quasi dopo la mezzanotte, accennò ad un video che circolava su Internet il cui titolo era “Confronting the evidence”. Ne parlò brevemente anche Augias nei suoi 20 minuti pomeridiani concessigli. Poi quando la voce cominciò a diffondersi, sia la RAI che Canale 5 furono costrette a fare un’intera trasmissione sull’argomento. Insomma il giornalismo italiano è fatto così: di questioni scomode parla solo se ormai la cosa è proprio inevitabile. Fanno eccezione ovviamente tutti i giornalisti liberi come Santoro, la Gabanelli, gli aici di Aprile On Line, ecc. Fortunatamente di giornalisti veri, anche se pochi, ce ne sono e dobbiamo ringraziarli non solo per il loro senso etico, ma anche per il loro innegabile coraggio. Se tutti i giornalisti fossero come loro il nostro sarebbe un Paese migliore. Concludo segnalandovi il DATABASE USA dei preti pedofili consultabile al seguente indirizzo: http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp#12 · RazionalMENTE.net
23 maggio 2007, 09:04 Nella lettera si legge: “Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio”. Perché? Per quale motivo la Chiesa ritiene opportuno mantenere nascoste certe cose? Chi non ha fatto nulla di male non ha nulla da nascondere. Eppure come tutti sappiamo esistono archivi segreti del Vaticano. E che esistano non è un segreto visto che sullo stesso sito del Vaticano lo dicono apertamente. Evidentemente la Chiesa è tanto sfacciata da arrogarsi il diritto all’occultamento di fatti che, considerando la sua presunta missione moralizzatrice, andrebbero viceversa rivelati. Pensate che il link all’archivio segreto è addirittura il primo del sito: http://www.vatican.va/phome_it.htm#13 · Stefano
23 maggio 2007, 10:06 Per riconquistare credibilità ed efficacia, la RAI dovrebbe trasmetter il documentario in oggetto.Ricordiamoci che anche la BBC è un servizio pubblico! Vi invito a leggere e commentare anche sul mio blog, nel quale trovate molte informazioni e petizioni importanti da FIRMARE. Grazie per chi collaborerà. www.stefanoscargetta.blogspot.com#14 · alice
23 maggio 2007, 11:05 Certo, purtroppo il mondo è pieno di persone malate o viziose o depravate. Ma quando a farne parte sono coloro che predicano la parola di Dio, la gravità è sicuramente maggiore. Sono rimasta ferita nel vedere quel documentario e sono felice che se ne parli in tv. E’ giunto il momento della verità.. le cose devono cambiare!!! E poi i bambini sono esseri innocenti e vanno protetti!!!#15 · viviana vivarelli
23 maggio 2007, 11:56 Uno dei libri più letti in questi giorni è “la Casta “ di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (230.000 copie vendute in sole 2 settimane) sull’autoreferenzialità e i privilegi della classe politica. Ma di analoga casta dovremmo parlare a proposito della CEI. L’imbarbarimento della societa’ moderna e’ un fenomeno denunciato ma non corretto, che sa solo crescere, come la spazzatura a Napoli. Due punti vorremmo rilevare: la costante diminuzione di sicurezza sociale, e il gap crescente tra vertici e base. La cronaca sta ormai superando tutto il resto: ogni giorno una catena insostenibile di stupri, atti di pedofilia, violenze a donne, minori, disabili.. Il processo penale e’ incapace di arginarla, viziato com’e’ da pene irrisorie e sotto i 2 anni, arresti domiciliari, condoni, patteggiamenti, prescrizioni, indulti… Una casta politica omertosa, per difendere i propri reati, ha finito col depenalizzare o rendere impunibili tutti i reati, distruggendo il principio della pena certa e favorendo la diffusione del crimine. Cio’ mina profondamente l’idea stessa di giustizia e di civilta’. Se il livello della giustizia si abbassa e se la chiesa stessa contribuisce ad abbassarlo, possiamo sperare poco nella possibilita’ di educare il cittadino a un’idea morale di convivenza ordinata. Nella crisi di sicurezza e moralità, la fiducia nelle autorita’ civili o religiose non puo’ che diminuire. In ordine al gap tra vertici e base, è da dire che nella politica come nella chiesa si assiste a una scollatura consistente tra volontari disinteressati che dal basso che si danno molto da fare per migliorare il mondo, operatori sociali come religiosi, sensibili e attivi ed vicini alla gente ma del tutto inascoltati in alto e una gerarchia alta che sembra in tutt’altre faccende affaccendata. I vertici sono sempre piu’ lontani dai problemi del mondo, e pensano solo ad aumentare i propri privilegi o il proprio potere e ad organizzare l’autotutela secondo i crismi di una casta ristretta e autoreferenziata che si cura solo del proprio benessere e della propria immagine. Quello che Stella e Rizzo denunciano per la casta politica coinvolge anche la CEI come casta religiosa. Ma la società non ha nessuna voglia di essere riportata al Medioevo e di rinnegare i principi di ogni democrazia. L’unico scopo delle caste e’ la loro salvaguardia, l’imposizione di condotte e atti non conformi ai tempi o alle richieste di fedeli o dei cittadini, il potere per il potere. Ora vedremo se Annozero saprà rispondere alle inquietudini che la presenza nella chiesa di preti pedofili impuniti sta seminando nella comunità, e speriamo che sull’onda di Annozero anche il resto dei media si svegli dal suo torpore irresponsabile. Ormai il libro di denuncia sociale sembra essere l’unico modo con cui un giornalista degno di questo nome riesce a fare inchiesta e denuncia, vista la palude di conformismo al nulla del resto dei media. Le autorità ecclesiastiche si sono spaventate a sentire che qualcuno voleva mettere in piazza i loro panni sporchi ma dubitiamo molto che il loro intervento chiarisca la situazione con onestà e calmi le inquietudini delle famiglie. Alla gente non interessa tanto come la legge canonica o penale può essere interpretata con sottili distinguo dagli esperti del settore, se ciò è fatto per aumentare la zona franca dell’ingiustizia e mantenere liberi e impuniti gli elementi pericolosi. Alla gente interessa una sola cosa: cosa intende fare lo Stato e cosa intende fare la Chiesa per “migliorare” la protezione sociale, in particolare quella che difenda dalla violenza le donne, i bambini, gli handicappati, i deboli. Il tema della difesa dei bambini interessa chiunque abbia a cuore la famiglia. Cosa conta portare migliaia di persone in piazza se poi, materialmente, un genitore deve stare con l’ansia perpetua che suo figlio possa essere colpito da deviati mentali, magari quelli stessi che gli parlano dal pulpito o che lo hanno portato in quella piazza, sapendo che, se l’aggressione accadrà, la chiesa non sarà mai dalla parte di suo figlio?#16 · RazionalMENTE.net
23 maggio 2007, 15:45 Condivido tutto ciò che ha scritto Viviana e aggiungo che la trasmissione Anno Zero mi soddisfa come non era stato a volte in passato per altre trasmissioni di Santoro. Penso che Anno Zero possa a tutti gli effetti considerarsi l’anno zero, cioè l’anno di partenza del giornalismo vero, del giornalismo di servizio per il cittadino. Alla trasmissione partecipano persone come Marco Travaglio per il quale ho grandissima stima. Il programma è molto ben realizzato. E’ fazioso, sì, sta finalmente dalla parte dell’informazione e dalla parte del cittadino (non come tante altre trasmissioni che sono al servizio del Governo o di questa o quella parte politica). Quindi faccio i miei complimenti a Santoro per questa ottima trasmissione e spero che continui su questa strada. Per la prima volta in Italia abbiamo una trasmissione che al pari di quelle di altri Paesi non evita nessun argomento e il cui unico scopo è fare informazione. Capisco che una simile trasmissione non possa che risultare scomoda per i tanti abituati ad una TV compiacente (volendo usare un eufemismo) col potere, forte coi deboli e debole coi forti. Capisco quindi le continue polemiche. E quelle critiche che piovono indifferentemente da destra, da sinistra, dal basso e dall’alto sono il segno più evidente che la trasmissione è sulla strada giusta, va nella giusta direzione. Tornando alla Chiesa, non sono proprio i preti a parlare sempre di “Verità” con la V maiuscola? Bene, allora si faccia chiarezza una buona volta, vediamola questa Verità sul marciume che nascondono sotto gli abiti talari. Colgo l’occasione per segnalarvi un altro interessante documentario che in versione italiana è stato trasmesso giorni fa da un’emittente satellitare. Il sito originale è il seguente: http://www.jesuscampthemovie.com Cercatelo sulle TV satellitari perché può accadere che lo replichino.#17 · paolo de gregorio
23 maggio 2007, 17:22 - RAI: pubblico servizio? – a cura di Paolo De Gregorio – 23 maggio 2007 -40 milioni di euro ogni anno è il valore del contratto che lega RAI a Endemol per la realizzazione di fiction e programmi di intrattenimento -assunzioni, carriere, indirizzo dei telegiornali, sono a totale cura e spartizione tra tutti i partiti politici che hanno fatto della RAI un servizio alla visibilità e perpetuazione del loro potere -con 11.000 dipendenti e l’obbligo statutario di produrre programmi di pubblica utilità e servizio, la RAI dei partiti ingrassa Endemol (società che è stata comprata da Berlusconi), dopo essersi abusivamente inventata un ruolo di concorrente con la TV commerciale. La Rai ha accettato una competizione totalmente appiattita sul terreno avversario, che in questi ultimi venti anni ha omologato sul fronte dei consumi, del disimpegno, della moda, dell’estetica, della competizione ad ogni costo per la visibilità e il denaro, almeno due generazioni di giovani scimmie ammaestrate, con il risultato finale di avere portato al massimo potere politico il regista di questa operazione (Berlusconi). Invece di creare, per conto e con il denaro dei cittadini una cultura alternativa, al “PENSIERO UNICO” dei consumi, del menefreghismo, dell’ottimismo drogato, delle illusioni, i dirigenti Rai, incapaci politicanti senza identità né valori, hanno pensato bene di copiare le mosse del concorrente omologandosi ad esso, come se un servizio pubblico e una TV industriale fossero la stessa cosa. Tale evoluzione dei fatti riflette in modo impressionante la italianissima cultura politica dell’inciucio e del compromesso, che ha prodotto la totale involuzione della sinistra (ricordo che nel 1977, trenta anni fa, Berlinguer decretò la morte di una sinistra antagonista, dichiarando di preferire “l’ombrello della Nato”, senza indicare la strada dell’indipendenza europea e aprendo al compromesso storico con la DC di Moro), sinistra che si è progressivamente dissolta in un abbraccio con gli avversari,fino al partito democratico, e fino a gettare Rai e Mediaset nello stesso calderone. L’attuale,intollerabile, ingerenza del Vaticano nella politica italiana, è possibile proprio perché i preti, con le loro raffinate antenne, hanno colto il fatto che le forti identità politiche e ideologiche, che avevano permesso 30 anni fa di conquistare divorzio e aborto, sono evaporate grazie proprio alla monocultura televisiva e alla parallela crisi identitaria della sinistra, e questo vuoto lo vogliono occupare con un nuovo integralismo. Questo REGIME mediatico e politico è evidente, destra e sinistra si alternano al governo senza che nulla di importante sia toccato, dalla politica estera, alle pensioni, alla giustizia, all’economia, e si parla senza pudore di una grande coalizione tra Forza Italia e Partito democratico, per fare una nuova legge elettorale e, visto che messi insieme controllano tutto l’apparato Tv, uniti al Vaticano potrebbero essere l’inamovibile regime del futuro. E’essenziale per i cittadini che non vogliono finire sudditi, avere un mezzo di informazione che rappresenti i loro problemi, suggerisca soluzioni, che controlli i partiti e le istituzioni, e dia il potere ai cittadini stessi di eleggere il direttore generale della Rai per 5 anni (non rinnovabili). Sarebbe facile e giusto, basta volerlo, sostanzialmente la Rai è proprietà dei cittadini che con il canone la mantengono. E’ stata realizzata con i soldi pubblici delle tasse, e deve essere al servizio dei cittadini e non del mercato e dei partiti. La democrazia è una parola vuota se la partecipazione dei cittadini è solo il voto, a giochi fatti, dopo che per anni Tv, giornali, riviste hanno pilotato informazioni, tendenze, hanno soprattutto OMESSO di riferire ciò che non gli fa comodo, insomma hanno esercitato un potere assoluto in combutta con i politicanti. Senza una battaglia civile per dare alla Rai semplicemente il suo compito istituzionale, credo che il Regime politico-mediatico annullerà ogni opposizione e la via del pensiero unico sarà ulteriormente spianata. Paolo De Gregorio#20 · viviana vivarelli
23 maggio 2007, 20:32 Mi chiedevo come mai nel viaggio del papa in Brasile non ci facevano vedere le folle oceaniche e il motivo c’era: le folle oceaniche non ci sono state. Non c’era il milione di fedeli che si aspettavano dal paese più cattolico del mondo, c’erano forse 100.000 persone. Il cardinal Hummes, Prefetto della Congregazione per il clero, ha detto “che i fedeli non erano andati per paura di essere imbottigliati nel traffico”. E’ incredibile le cose che si possono dire con perfetta faccia tosta!? Il papa ha detto varie sciocchezze, difendendo la castità o attaccando il preservativo o elogiando i conquistadores. Tornato a Roma ha corretto il tiro riconoscendo che ci furono atrocità nella reconquista cattolica. Bontà sua! Quando Voitila fece i suoi 3 viaggi in Brasile, c’era una dittatura. Ratzinger trova un presidente democraticamente eletto, Lula, ma è un presidente che vuole un Brasile laico, vuole legalizzare l’aborto nelle prime 12 settimane, fare ricerca sulle staminali embrionali, riconoscere le unioni tra gay. Ogni anno c’era in Brasile un milione di aborti clandestini e fino a 1000 donne morte. Ora non più. Lula ha detto che quelli che avversano il preservativo soprattutto come prevenzione dall’AIDS sono ipocriti e fa campagne per il suo uso con buoni risultati. Lula ha detto: “Ci sono molte religioni in Brasile e noi dobbiamo convivere con tutte, nelle forme più rispettose e più democratiche possibili. Sono convinto che uno Stato laico è una garanzia per la difesa della democrazia”. Leonardo Boff, famoso teologo della Teologia della Liberazione, oggi professore di Etica dell’Università di Rio dice: “Con questo Papa la Chiesa continua il suo cammino indietreggiando in se stessa, senza la dimensione del dialogo che aveva con Paolo VI e Giovanni XXIII, senza parlare con le culture moderne, senza cercare una verità più piena che serva a tutta l’umanità”. In Brasile in 20 anni il 20% dei fedeli ha lasciato il cattolicesimo per altre religioni e sono restati 18.000 preti dove ne servono 100.000. Il Papa dice: “La Chiesa deve solo insegnare e non ha nulla da imparare”. E avanti così verso la fine… (Questo il sunto di un bell’articolo dei radicali. Trovi il testo integrale su http://www.masadaweb.org, in articoli letti)#21 · viviana vivarelli
23 maggio 2007, 20:51 Marta, ma per piacere.. ho studiato legge e so benissimo cos‘è il segreto istruttorio, riguarda la fase della raccolta delle prove per stabilire se esiste un reato, fase che richiede segretezza e cautela sia perché le prove potrebbero non essere trovate, che per evitare che le prove stesse siano inficiate dal colpevole, ed è un periodo che finisce quando le prove sono state raccolte e accertate e si può passare all’avviso di garanzia. Ma cosa c’entra questo con un periodo fisso di dieci anni a partire dalla maggiore età della vittima in cui si fa divieto ai presunti imputati, ai loro superiori, a chiunque conosca il fatto e persino alle vittime e ai loro famigliari di parlarne, addirittura intimidendoli pena la scomunica? Qui è impossibile stabilire qualsiasi parallelismo col codice processuale penale o con qualunque iter accettabile legalmente. E’ in verità solo un lampante tentativo di ostacolare il corso della giustizia e di impedire la pubblicizzazione di ciò che può infangare l’immagine della chiesa. Solo l’immagine! Null’altro sembra contare! E questo è francamente odioso comunque lo si guardi! Questo,legalmente parlando, non è affatto una cautela istruttoria ma è un preciso reato, reato di favoreggiamento.#22 · Pretaccio
23 maggio 2007, 21:48 Allora invece di parlare di preti e pretini perchè non parliamo del Vangelo e c’impegnamo a rispettarlo senza che qualcuno debba fare da guida per tutti? Per forza certi scandali toccano il clero come tangentopoli tocca pure le sinistre e come vallettopoli tocca certi personaggi apparentemente onestissimi. Come possiamo fare? Instaurare un governo dei giudici? Per me andrebbe benissimo però ogni mille persone ci vuole almeno un magistrato giudicante un magistrato inquirente ed un bel servizio di polizia per l’ordine pubblico. Io ci sto ed iniziamo finalmente a ripulire questo paese prima che ci caccino via del tutto quelli ai quali dell’Italia non importa proprio nulla.#23 · Marcello Marani
23 maggio 2007, 22:29 Ritengo che ci siano dei fatti inequivocabili di cui non si vuol tenere conto. Infatti che la popolazione italiana sia per la stragrande maggioranza cattolica è una colossale balla e lo dimostrano i successi del no ai due referendum sul divorzio e sull’aborto. Inoltre la controprova ce la da la posizione della Chiesa proprio sull’ultimo referendum sulle staminali e procreazione assistita dove non si sono il espressi a favore del mantenimento della legge perchè sapevano che avrebbero preso una tale batosta da far impallidire i due precedenti. Così sono ricorsi al trucco dell’astensione contando su un 30/35% di astensionismo fisiologico, per cui è bastato convincere ed essere supportati da un 20+1%, e sono più o meno quelli i baciapile bigotti, che sono innanzi tutto cittadini vaticani e poi forse anche dello Stato Italiano. Però fino a quando continuiamo nelle dispute sul diritto, non se ne esce e la Chiesa, forte del fatto che la stragrande maggioranza degli italiani, siamo stati battezzati pretende appunto di dettare legge. Per questo avendo avviato da tempo la pratica per la cancellazione del mio nome dal Registro dei Battezzati, proprio oggi mi è arrivata la comunicazione del Parroco, che m’informava dell’avvenuta cancellazione. E se invece di parlare o scrivere molto e combiamnre poco, di tali richieste ne fossero spedite milioni, vedrete che le Gerarchie si darebbero una regolata, dato che perderebbero milioni di potenziali “clienti”. E intanto da oggi le statistiche dovranno calcolare un “cristiano” in meno. Infine se ben ricordo mi sembra che il Cristo, dopo avere detto: “Lasciate che i pargoli vengano a me”, abbia anche aggiunto che chiunque avesse dato scandalo con uno di loro, sarebbe stato meglio che si fosse legato al collo una macina da mulino e si gettasse nel più profondo del mare. Perciò alla luce di quanto quotidianamente emerge, relativamente alla pedofilia dei preti, un interrogativo mi sembra ineludibile: “Basteranno le macine da mulino di tutto il mondo per assolvere al comandamento del Cristo? maranimarcel@tiscali.it#24 · Il Pretaccio
24 maggio 2007, 05:49 Certo continuiamo a prendercela con tutti i preti con tutti i politici con tutti gli imprenditori con tutti i professori con tutti i giovani con tutti i vecchi con tutti i comunisti con tutti i democristiani con tutti i liberali con tutti tutti tutti tutti almeno di sicuro quelli che sbagliano li individuiamo. Perchè non diamo una bella passata d’insetticida per sterminare i 6 o 7 miliardi di abitanti della terra? Comodo dire che tutti i preti sono pedofili comodo dire che tutti gli italiani non sono cattolici comodo dire che il Vangelo è una presa in giro comodo dire che non c‘è nulla oltre il cibo il corpo ed i valori che di volta in volta vengono in testa a qualcuno o a qualcun’altro.Molto comodo. Ma cosa dovremmo fare chi dovremmo reputare autorevole e degno di essere seguito quali valori quali leggi quali principi? Da sempre si dice che i Preti intrattengono relazioni con i chierichetti. Prima della Chiesa Socrate fu assassinato con l’accusa di aver corrotto la gioventù. Ed il turismo sessuale? Chi sono quelli che vanno in cwerti paesi per comprarsi una ragazzina o un ragazzino? Recita il Vangelo guai a coloro che hanno autorità perchè per essi il giudizio sarà più severo! E’ dalla divina Commedia che parte del clero viene sbattuta all’inferno per divenire fiero pasto dei danneggiati dall’abuso d’autorità. Ma il problema è: le regole del Vangelo rimangono valide e meritevoli di essere seguite anche se parte del clero le disprezza più o meno nascostamente? Esistono dei valori eterni ed immutabili come quelli invocati da Antigone sotto le mura di Tebe? Oppure esiste in ogni epoca una classe dominante che impera finchè la propria forza sessuale dura e poi viene sostituita da un’altra forza sociale e politica? Esiste una forza ed una legge eterna? Si o No? Questo è il vero problema e non se un prete o un pretino o un pretaccio abbia commmesso o meno la solita nefandezza per itrenta denari con cui verra acquistato l’ennesimo campo di sangue.Esiste Dio esiste la legge eterna ? Esiste il bene ed il male? E se si come funziona tutto questo groviglio di cose e di esseri viventi?#25 · RazionalMENTE.net
24 maggio 2007, 08:19 Caro Marcello, Ratzinger al massimo si lega al collo una macina del Mulino Bianco, visto che la famiglia che ha in mente è della stessa ditta. La Chiesa è veramente ipocrita, parlano sempre di Verità, poi preferiscono nasconderla!#26 · Mary
24 maggio 2007, 11:09 Attento RazionalMente! “Mulino Bianco” è un marchio depositato e puoi essere querelato e poi dovresti pagarne i danni. Quanto alla verità bisognerebbe forse che tu imparassi un po’ di latino per capire bene i documenti della Chiesa e per non parlare a orecchio… Gli Inglesi studiano il latino più degli Italiani, ma non fidarti di certe traduzioni in inglese fatte dagli Americani!#28 · viviana vivarelli
24 maggio 2007, 21:57 Il qualunquismo di chi dice : “Ma allora ce l’avete con tutti!” è alquanto didiscevole! Ci sono atti che sono reati, ci sono leggi che li puniscono, applichiamole! Non si tratta di avercela con tutti, si tratta di applicare o no la legge! E’ tanto difficile da capire? Chi minimizza sui preti pedofili, sugli amministratori ladri o sui politici corrotti o è un pazzo o è uguale a loro, in ogni caso è un nemico della società, della giustizia e della verità. Qui non si tratta di attaccare o non attaccare tutti ma di contestare una grave crisi della legalità che pone l’Italia in fondo alle classifiche mondiali, facendone il paradiso dei potenti o dei protetti. La nostra percezione di Stato giusto e di Chiesa giusta si fondano sulla distinzione chiara tra Bene e Male. Dove i trasgressori della legge non siano identificati in modo certo e sottoposti a pena sicura chiunque essi siano, e dove le autorità agiscano, al contrario, in modo da elargire loro protezioni ed omertà così che i rei possano sfuggire al processo stabilito e alla pena prevista, insorge nella società una grave sfiducia nelle istituzioni, siano esse civili o religiose, e questa sfiducia abbassa l’autorità delle istituzioni al livello dei trasgressori, in quanto rei di favoreggiamento e di concussione. Uno Stato giusto vuole leggi chiare, processi agili e pene certe. Se queste condizioni mancano, se vi sono leggi segrete, se l’applicazione della legge è sperequata, se i processi sono dilazionati o ostacolati e finiscono col prescriversi con espedienti formali così da essere inefficaci, nasce nella società un legittimo clima di sospetto e sfiducia, una sensazione di insicurezza e di iniquità insopportabile. In tal caso, lo Stato, come la Chiesa, mancano a un loro dovere primario che è la protezione del giusto, del debole, dell’innocente, della vittima. Cade il valore della legge, entra in crisi la credibilità dell’istituzione. Allora non abbiamo più uno Stato giusto o una Chiesa giusta ma la strumentalizzazione degli apparati affinché una casta gerarchica alta protegga la propria impunità e quella dei loro sodali. Nello Stato come nella Chiesa il principio fondamentale dell’equità deve essere l’uguaglianza di tutti davanti alla legge e la pena certa per il trasgressore, qualunque sia il gruppo di appartenenza, il censo, lo status. Ciò che ci offende violentemente nella vicenda dei preti pedofili è il tentativo della CEI di difenderli in quanto preti, sottraendoli alla giustizia comune, come se essi dovessero essere trattati come dei privilegiati. E’ la stessa pretesa che contestiamo ai politici corrotti o a chiunque, per ragione di potere, censo o status, esiga di stare sopra la legge. Questa uguaglianza formale e sostanziale non costituisce solo il cardine della democrazia ma il fondamento senza cui non si può parlare né di giustizia né di civiltà. E questo vale per una Chiesa come per uno Stato. I difensori dei preti pedofili o i difensori craxiani dei ladri di Stato, quelli che minimizzano o cavillano lo sappiano!#29 · Antoine
25 maggio 2007, 11:48 Brava Viviana! Scrivi bene, senza errori, ma tutto il tuo argomentare è basato sull’affermazione gratuita e perentoria: “La CEI li difende in quanto preti, sottraendoli alla giustizia comune”. Hai letto veramente i documenti, non della CEI ma del Vaticano? O ti accontenti delle sparate che leggi nei forum? Tali documenti sono pubblicati in latino. Per molti il latino è un linguaggio “segreto” e quindi strumento di copertura per ogni presunta nefandezza. Ma chi sa leggere e capire in quei documenti vi trova tanto rigore e rispetto delle persone, che difficilmente s’incontra nelle leggi dello Stato. Infine sai quanti sono i preti cattolici nel mondo? E sai quanti sono stati riconosciuti colpevoli? Se tu ne conosci ancora qualcuno, la Chiesa t’impone, sotto pena di scomunica (se sei cattolica) di denunciarlo alla Curia. Lo stato invece non ti obbliga, perché non si tratta di delitti contro la sua sicurezza (leggi il codice penale: in italiano). Ti pare poco?#31 · Verità
26 maggio 2007, 00:43 Alla ricerca delle chiavi della nostra esistenza Siamo davvero convinti di essere solo un aggregato di cellule, o siamo qualcosa di più ? La morte ha un ruolo ? È necessaria ? Chi muore ? Siamo sicuri di morire ? Ecco un libro che si pone delle grandi domande ! Chi se le pone è un ricercatore, insegnante di fisica, compagno di stanza e di studi di Enrico Fermi. Ed è affidandosi all’attuale sviluppo del contesto scientifico che l’autore mette a disposizione informazioni e strumenti per lo scioglimento di convinzioni e credenze che alla luce della “nuova scienza” non appaiono più così ineccepibili. Per dirla con l’autore si tratta di: “un viaggio analitico attraverso scienza e coscienza che si propone di sondare le esperienze degli astronauti della scienza del mondo occidentale e quelle degli psiconauti della coscienza del mondo orientale, così inconsapevolmente vicini… E chi li ha ravvicinati ? Le ultime scoperte della fisica quantistica”. Sapevate per esempio che i quanti sono particelle quando li guardiamo e onde quando non li guardiamo ? Le proprietà di una particella non esistono finché non sono osservate. Può un fisico che si occupa del visibile arrivare a cogliere ciò che colglie il mistico, che indaga l’invisibile ? Questo libro è la prova comprensibile che non si tratta più di scegliere e dividere, ma di armonizzare. TUTTO È UNO. “Tu sei il mondo!” dicono i saggi. Ebbene lo afferma anche il principio fisico della simmetria assoluta, “Se effettivamente vogliamo un mondo migliore, nel bene e nel male, dobbiamo incominciare a capire che nessuno può sfuggire ala sua legge: quel mondo siamo noi”.#32 · Antoine
26 maggio 2007, 12:03 Caro Verità (che bel nome!), se pensi che il sacerdozio (cattolico) è in crisi perché oggetto di accuse, calunnie e persino attacchi terroristici (pensa a Bagnasco), sono tanti quelli che potrebbero darti una spiegazione (a partire da Santoro…). Se pensi invece così perché i preti sono pochi, non ti preoccupare: all’inizio erano ancora di meno (undici, perché uno dei dodici era andato a impiccarsi). E non esagerare con la fisica quantistica: è solo una teoria ed è affascinante specialmente per quelli che non la debbono studiare. Tu non farne un dogma, altrimenti finisci come il gatto di Schrödinger!#33 · Marcello Marani
29 maggio 2007, 19:22 Mi sembra che sia stato Eraclito a dire: “Persegui sempre la Verità ma diffida sempre di chi dice di averla trovata”. Credo che il peggiore difetto di tutti noi sia quello di costruire degli schemi e di volervi ficcare tutto dentro a forza, e quando vediamo che qualcosa non c’entra, proviamo ad infilarcela comunque a martellate, non avendo ne la voglia ne l’onestà intellettuale di correggere e modificare le granitiche certezze dei credenti o dei tifosi. Così o si scade nel più becero giustificazionismo e perdonismo sulla base del cosi fan tutti, oppure si comincia a lavorare di cesello, premettendo che non si può fare di tutt’erbe un fascio. Allora, con l’alibi di tutti corrotti nessun corrotto e tutti ladri nessun ladro, o al contrario di non fare di tutt’erbe un fascio, si finisce con il non fare mai un fascio di tutte malerbe, che individuate e ben isolate, invece che essere messe in condizione di non nuocere, e scontare le pene, innanzi tutto risarcendo i danni, cosa mai avvenuta, finiscono per essere persino loro si compatiti e risarciti. Ed è notizia di oggi che un Poggiolini cinese sia stato condannato a morte, mentre il Poggiolini italico, continua a godersi la villa all’EUR, e pure la sua cospiqua pensione mentre gli interdetti dai pubblici uffici Previti, non si riesce ad estromettere dal Senato, e De Lorenzo, riassunto, insegna all’università di Napoli. Ora a scanso d’equivoci essendo assolutamente contrario sia alla pena di morte che all’ergastolo, non è che auspichi tali pene nei confronti dei pregiudicati sudetti, ma pretenderei la restituzione di qualche mattone della villa del Poggiolini ed il risarcimento di danni dagli altri due. O sarebbe chiedere troppo? Quanto al fatto che i documenti curiali siano redatti in latino ed in modo tale che come afferma un uomo d’onore come Antoine, “vi trova tanto rigore e rispetto delle persone, che difficilmente s’incontra nelle leggi dello Stato.”, dimostra chiaramente l’ipocrisia dei farisei che appunto scrivono bene in latino, ma praticamo male in italiano ed in tutte le altre lingue. Tanto il latino chi lo capisce? maranimarcel@tiscali.it#34 · mengozzi marcello
18 giugno 2007, 13:10 Ritento che la giustizia dello Stato ha il diritto ed il dovere di occuparsi di questi vergognosi reati di pedofilia commessi da sacerdoti.Sacerdoti che tali sono diventati,non certo per vocazione,ma per altri motivi;form di registrazione al sommario
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#1 · Pretaccio
22 maggio 2007, 19:24 Se si potessero vedere chiaramente tutti i desideri e tutti i pensieri e tutte le azioni di tutte le persone del mondo la sorpresa sarebbe veramente sconvolgente. Il turismo sessuale di quello cosa mi dite? La droga e gli intossicanti di tutti i generi di questo cosa mi dite? L’abito non fa il monaco perchè la sporcizia è una caratteristica tipica di tutta l’umanità. Ma ditemi una cosa voi che società proponete ? Con quale laico riferimento con quale persona specchiatissima ed illibata?