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Una testa, un'idea
***, 19 aprile 2007, 13:13
Congresso Ds
La Sinistra Ds si prepara a dividersi dalla costituente del Partito Democratico. Ma è chiaro l'orizzonte verso il quale tendere: aprire una costituente della sinistra perché "a sinistra del Pd può nascere una grande forza popolare di ispirazione socialista, laica e di governo"
Dare vita ad una "Costituente della sinistra", perché "a sinistra del Partito Democratico può nascere una grande forza popolare di ispirazione socialista, laica e di governo". Questo il senso del documento approvato nella nottata di ieri dall'assemblea dei delegati della sinistra dei Ds, che si è riunita alla vigilia del Congresso della Quercia.
Il documento, varato dai 242 delegati della II mozione che fa capo a Fabio Mussi, conferma che i rappresentanti dell'area non parteciperanno ai lavori delle commissioni congressuali, non entreranno negli organismi dirigenti nazionali del partito (organismi, si precisa, "che peraltro sono di transizione") e di "non partecipare alla costituente del Partito Democratico".
I delegati, si legge nel documento, "si impegnano a dare vita ad un movimento politico autonomo, che contribuisca ad aprire un processo di rinnovamento e unità alla sinistra italiana, nel riferimento al socialismo europeo. Ad aprire una costituente della sinistra, perché a sinistra del Pd può nascere una grande forza popolare i ispirazione socialista, laica e di governo, del lavoro, dei diritti, dell'ambientalismo, della libertà, della libertà femminile, all'insegna dell'etica della politica".
Il documento si rivolge a "quanti hanno sostenuto la mozione, agli iscritti, agli elettori dei Ds, ai cittadini, ai giovani, al variegato mondo del lavoro e della cultura, a tutti quelli che hanno voglia e interesse a partecipare e contribuire con le loro idee". L'appello è rivolto "alle forze politiche, ai movimenti e ai partiti rappresentati in Parlamento e diffusi su tutto il territorio, perché si inizi in modo libero e aperto il confronto e la discussione".
Il prossimo appuntamento, conferma il documento è per sabato 5 maggio, quando si terrà una iniziativa pubblica per lanciare il nuovo movimento.
ORDINE DEL GIORNO APPROVATO A LARGHISSIMA MAGGIORANZA (UNA SOLA ASTENSIONE E NESSUN VOTO CONTRARIO) DAI DELEGATI E DALLE DELEGATE DELLA MOZIONE "A SINISTRA. PER IL SCIALISMO EUROPEO
L'Assemblea dei delegati e delle delegate al Congresso Nazionale dei Ds della Mozione "A Sinistra. Per il Socialismo Europeo" decide di non partecipare ai lavori delle Commissioni congressuali, di non entrare negli organismi dirigenti nazionali dei Ds (organismi peraltro di transizione), di non partecipare alla Costituente del Partito Democratico.
I delegati si impegnano a dare vita ad un Movimento Politico autonomo, che contribuisca ad aprire un processo di rinnovamento e unità della Sinistra italiana nel riferimento del socialismo europeo. Ad aprire una Costituente della sinistra.
A sinistra del Pd può nascere una grande forza popolare di ispirazione socialista, laica e di governo; del lavoro, dei diritti, dell'ambientalismo, della libertà, delle libertà femminile. All'insegna dell'etica della politica.
I delegati al Congresso si rivolgono a quanti hanno sostenuto la mozione, agli iscritti e alle iscritte, agli elettori dei Ds, a tanti cittadini, ai giovani, agli uomini e alle donne del mondo del lavoro e della cultura: a tutti quelli che hanno voglia e interesse a partecipare e a contribuire con le loro idee.
I delegati si rivolgono alle forze politiche, ai movimenti, ai partiti, ai circoli, alle associazioni esistenti - rappresentati in Parlamento e diffusi nel territorio - perché si inizi in modo libero e aperto il confronto e la discussione.
Il prossimo appuntamento nazionale - che sarà preparato da una seconda Assemblea dei delegati e delle delegate - è a Roma, sabato 5 maggio 2007.
Firenze, 19 aprile 2007
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#2 · incazzatorosso
19 aprile 2007, 14:38 Nuntio vobis gaudium magnum: la sinistra ci sarà ancora,nella testa e nel cuore di tanta gente e dei giovani.Avanti Compagni!#5 · Mescalero
19 aprile 2007, 15:15 Chi vuole si presenta; la partecipazione è aperta a tutti. Ma, ciò che davvero conta è iniziare a partecipare sui territori inizndo a lavorare per la costituente della sinistra. Oggi c‘è tristezza per l’ atto dissennato di sciogliere un grande partito, ma al tempo stesso entusiasmo per quello che andiamo a costruire.#12 · Mario Bertolo
19 aprile 2007, 21:35 Dalle macerie si costruiscono le cose più grandi Avanti compagni, anch’io sono con voi.#13 · Marcello Marani
19 aprile 2007, 21:42 Credo che per “Una testa un’idea” sia necessario anche un po’ più di cervello per fare attenzione a non ripretere 3 volte le stesse frasi. E questo sarebbe già un primo buon passo. Il secondo passo sarebbe quello che assieme al riferimento al socialismo europeo, si facesse anche la volontà di cominciare finalmente a fare riferimento alla nostra Costituzione ancora “imbalsamata” dopo ben 60 anni dalla sua approvazione e anche questo sarebbe già un grosso passo in avanti. Inoltre non so come funzionerà la “regia” del convegno del 5 Maggio, che a mio avviso dovrebbe, dopo una breve introduzione del relatore, aprire spazi al pubblico ed ai compagni nessuno, che i problemi li viviamo quotidianamente sulla pelle, e che ne abbiamo piene le palle, dei parolai che ci spiegano come si viva male in questo Stato, dove l’illegalità ed il privilegio la fanno da padroni; dove il terrorismo delle morti bianche è un fatto quotidiano; dove si rapinano i lavoratori per arricchire i Kaimani, i Tanzi, i Cragnotti, i Consorte, i furbetti del quartierino ecc., ecc., ecc.; dove la sovranità naziomnale è messa in forse dalle intrusioni SUA e SS, e via specificando. Per questo è indispensabile ascoltare al voce dei senza voce, la voce di chi esprime ansie, bisogni, aspirazioni, ideali, per poi ricondurre tutto a sintesi, impegnandoci a far marciare le proposte concrete tra i cittadini e gli elettori, in ogni posto, dal mercato all’edicola, dalla scuola ai posti di lavoro, dagli uffici pubblici agli ospedali, dagli studi medici ai campi sportivi, dai centri di ritrovo alle Parrocchie e via parlando ad unisono, avendo appunto la Costituzione come denominatore comune e come bussola di riferimento. Perchè scusandomi della presunzione, ritengo di avere ormai molto più da dire che non d’ascoltare e credo che saremmo in tanti ad esprimere questa esigenza. Altrimenti il convegno o convention o “comecavolovorrannochiamarlo”, si dovesse risolvere in una passerella per i “Pierini”, avendo già dato da tutta una vita rispondo da subito, “No grazie!” Attenzione quindi a non partire con il piede sbagliato dando risposte vaghe ed inconcludenti a problemi secolari. E se per buon peso si tirasse giù un codice di comportamento etico- politico, per es. alla Zapatero, non credo che stonerebbe, anche perchè sembra che Zapatero vinca alla grande, mentre i “furbetti dei partitini”, suonano trombe e trombette se appena appena riescono ad aumentare lo 0,1 o 0,2% e neppure recuperando nell’oceano dell’astensionismo, ma fregandosi reciprocamente qualche pecora delle rispettive insulse greggi. www.iltravaglio.it#15 · Riccardo
19 aprile 2007, 23:29 Cari Compagni, non credo sia molto difficile, non bisogna essere filosofi o politici esperti per poter trovare i pochi ma sostanziali punti su cui costruire un confronto serio e serrato per rilanciare la Sinistra. Democrazia nella Società e nel Partito Ecologia Laicità dello Stato Sovrano Lotta alla omofobia Lotta per il superamento capitalismo Lotta per la Pace Parità fra i sessi Rapporti con i movimenti, per dare loro uno sbocco pratico Li ho buttati giù così non sono in ordine di importanza ma in ordine alfabetico, non pretendo che siano sufficienti. Rifletto, mi sembra che su questi punti Sinistra DS, Verdi, PdCI, PRC-SE e tutto il modo alla sinistra dei (ormai moribondi) DS siano già in sintonina. Mi sembra che la “Base” di questi Partiti e movimenti sia ben lieta di portare avanti unitariamente, lotte, su questi temi. Allora perchè i nostri “Capi” non danno luogo ad una grande discussione comune che ci porti alla “fusione calda” ? Ciao a presto a Roma r.#18 · Roberto
20 aprile 2007, 00:06 E’ la scelta giusta dichiarazioni di questi giorni confermano che il matrimonio che la maggioranza dei DS vorrebbe fare con la margherita non è nemmemo per interesse. I due leader non sono d’accordo su nulla nei valori importanti per un partito che vorrebbe rappresentare coloro che chiedono un cambiamento vero della politica Anche noi vogliamo un partito diverso che affronti i bisogni reali della nostra gente rimanendo comunque sempre socialista. Sono sicuro che lavorando tutti insieme, con la gente, in un movimento autonomo che confermi i valori del Socialismo potremo davvero rappresentare coloro che a sinistra hanno perso la passione per la politica e coloro che hanno creduto come me che con l’ulivo avremmo ragiunto l’ unità di tutta la sinistra#21 · TEO
20 aprile 2007, 02:20 Credo che il 5 maggio prossimo sia per noi una data importante. Bisogna mobilitarsi immediatamente per lavorare sodo al fine di riunificare la sinistra italiana che subisce un tentativo di annullamento ad opera del Partito Democratico. I compagni della Sinistra DS devono essere resi partecipi, soprattutto in quelle realtà (come la mia) dove la componente mussiana è abbastanza corposa. Il 5 maggio sarà per noi la giornata della rinascita della sinistra (non il quotidiano del Pdci :)), oltre che l’anniversario della morte di Napoleone! :)#22 · bellavita
20 aprile 2007, 05:30 “eroi, eroi, che fate voi? Ponziamo il poi” diceva il Giusti circa 150 anni fa. Un modesto suggerimento:dare un messaggio controtendenza e il 5 maggio uscire con un organismo di coordinamento fatto solo di precari. Come precari erano quelli che fondarono il Partito Socialista nel 1893. Quelli che lo sfondarono, erano professionisti della la politica, taluni dicevano della rivoluzione, tutti quanti usavano paroloni per confondere le idee degli operai e dei contadini.#23 · lidia zasso
20 aprile 2007, 07:58 Finalmente, cari compagni. Era tempo di smettere di assecondare la deriva moderata dei Dirigenti dei D.S.Sarò con voi,#24 · massimo davela
20 aprile 2007, 08:16 ma dove andate compagni? se restate troveremo tutti gli aggiustamenti necessari, sarete la piccola splendida sinistra di un grande partito moderato, laico e cattolico, un po’ di destra e anche di sinistra. L’Italia non ha bisogno di estremismi ma di caute attenzioni ai meno abbienti. Abbiamo sbagliato tutto e siamo qui per correggere i nostri errori. Siate con noi e saremo uniti guardando a un futuro meno di sinistra ma più rosa. Il gruppo dirigente del nuovo Pd Dini, Binetti, Morando, Gentiloni, Amato, ha bisogno di voi.#27 · rosso di sera Basilicata
20 aprile 2007, 09:42 Care compagne/i forse in molti di noi c‘è un pò di amarezza , di sofferenza per tutto quello che abbiamo costruito fino a oggi nei Ds.Forse….. il dubbio , i ripensamenti e la divisione con quelle persone che si sono comunque distinte e alle quali dobbiamo mostrare il significato di democrazia e libertà!!La sinistra , quella vera deve continuare ad esserci perchè sentiamo dentro di dover esserci , non per altro!!!Le condizioni del lavoro , delle donne sole , degli anziani sono al limite della sopravvivenza . Per tanto ed altro ancora invito tutte coloro che hanno voglia di continuare a vivere sognare e migliore le nostre condizioni ad esserci !!INSIEME UNITI TUTTI A SINISTRA con una grande gioia , con passione , con volontà ed autoderminazione !Forza compagne e compagni ora tocca a noi.#28 · Roberto Varrone
20 aprile 2007, 10:08 Dalla Valsangone (Torino) abbiamo iniziato le prime “prove tecniche di organizzazione” compagni di diversa estrazione iniziano a lavorare insieme per la “Costituente della Sinistra” credo sia una chance storica per la difesa e lo sviluppo dei principali obiettivi di giustizia con una nuova capacità politica costruita su REGOLE certe di DEMOCRAZIA dove ogni militante, elettore, cittadino sentirà di contare. Così riavvicineremo la gente alla politica e diverremo davvero attrattivi. Vedo e sento voglia di fare e cambiare, senza retorica ma con entusiasmo, ricordiamoci i rapporti umani sono fondamentali. Sapere ASCOLTARE! A PRESTO E CON TUTTI VOI! RobertoV.#29 · Massimo Mazzer
20 aprile 2007, 11:00 In questi giorni ho letto molti interventi intelligenti e stimolanti su questo sito. Sarebbe bello e utile se Aprile (al di la’ dei commenti sui singoli articoli) promuovesse uno spazio permanente e organizzato per ospitare il dibattito sul futuro della sinistra in Italia. Si puo’ fare?#31 · Hector
20 aprile 2007, 13:25 Mentre si discute di PD sotto le luci abbacinanti dei megaschermi, certe leggi vengono votate nel silenzio, e nessuno ne parla: “Al Cittadino non far Sapere, legge sulle intercettazioni di Marco Travaglio Cari lettori, quando il Parlamento approva una legge all’unanimità, di solito bisogna preoccuparsi. Indulto docet. Questa volta è anche peggio. L’altroieri, in poche ore, con i voti della destra, del centro e della sinistra (447 sì e 7 astenuti, tra cui Giulietti, Carra, De Zulueta, Zaccaria e Caldarola), la Camera ha dato il via libera alla legge Mastella che di fatto cancella la cronaca giudiziaria. Nessuno si lasci ingannare dall’uso furbetto delle parole: non è una legge “in difesa della privacy” (che esiste da 15 anni) nè contro “la gogna delle intercettazioni”. Questa è una legge che, se passerà pure al Senato, impedirà ai giornalisti di raccontare – e ai cittadini di conoscere – le indagini della magistratura e in certi casi persino i processi di primo e secondo grado. Non è una legge contro i giornalisti. È una legge contro i cittadini ansiosi di essere informati sugli scandali del potere, ma anche sul vicino di casa sospettato di pedofilia. Vediamo perché. Oggi gli atti d’indagine sono coperti dal segreto investigativo finché diventano “conoscibili dall’indagato”. Da allora non sono più segreti e se ne può parlare. Per chi li pubblica integralmente, c’è un blando divieto di pubblicazione, la cui violazione è sanzionata con una multa da 51 a 258 euro, talmente lieve da essere sopportabile quando le carte investono il diritto-dovere di cronaca. Dunque i verbali d’interrogatorio, le ordinanze di custodia, i verbali di perquisizione e sequestro, che per definizione vengono consegnati all’indagato e al difensore, non sono segreti e si possono raccontare e, di fatto, citare testualmente (alla peggio si paga la mini-multa). È per questo che, ai tempi di Mani Pulite, gli italiani han potuto sapere in tempo reale i nomi dei politici e degli imprenditori indagati, e di cosa erano accusati. È per questo che, di recente, abbiamo potuto conoscere subito molti particolari di Bancopoli, Furbettopoli, Calciopoli, Vallettopoli, dei crac Cirio e Parmalat, degli spionaggi di Telecom e Sismi. Fosse stata già in vigore la legge Mastella, Fazio sarebbe ancora al suo posto, Moggi seguiterebbe a truccare i campionati, Fiorani a derubare i correntisti Bpl, Gnutti e Consorte ad accumulare fortune in barba alle regole, Pollari e Pompa a spiare a destra e manca. Per la semplice ragione che, al momento, costoro non sono stati arrestati né processati: dunque non sapremmo ancora nulla delle accuse a loro carico. Lo stesso vale per i sospetti serial killer e pedofili, che potrebbero agire indisturbati senza che i vicini di casa sappiano di cosa sono sospettati. La nuova legge,infatti,da un lato aggrava a dismisura le sanzioni per chi infrange il divieto di pubblicazione: arresto fino a 30 giorni o, in alternativa, ammenda da 10 mila a 100 mila euro (cifre che nessun cronista è disposto a pagare pur di dare una notizia). Dall’altro allarga à gogò il novero degli atti non più pubblicabili.Anzitutto “è vietata la pubblicazione, anche parziale o per riassunto, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pm o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti da segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare”. La notizia è vera e non é segreta, ma è vietato pubblicarla: i giornalisti la sapranno, ma non potranno più raccontarla. A meno che non vogliano rovinarsi, sborsando decine di migliaia di euro. È pure vietato pubblicare, anche solo nel contenuto, “la documentazione e gli atti relativi a conversazioni, anche telefoniche, o a comunicazioni informatiche o telematiche ovvero ai dati sul traffico telefonico e telematico, anche se non più coperti da segreto”. Le intercettazioni che hanno il pregio di fotografare in diretta un comportamento illecito, o comunque immorale, o deontologicamente grave sono sempre top secret. Bontà loro, gli unanimi legislatori consentiranno ancora ai giornalisti di raccontare che Tizio è stato arrestato (anche per evitare strani fenomeni di desaparecidos, come nel vecchio Sudamerica o nella Russia e nell’Iraq di oggi). Si potranno ancora riferire, ma solo nel contenuto e non nel testo, le misure cautelari, eccetto “le parti che riproducono il contenuto di intercettazioni”. Troppo chiare per farle sapere alla gente. E i dibattimenti? Almeno quelli sono pubblici, ma fino a un certo punto: “non possono essere pubblicati gli atti del fascicolo del pm, se non dopo la pronuncia della sentenza d’appello”. Le accuse raccolte (esempio, nei processi Tanzi, Wanna Marchi, Cuffaro, Cogne, Berlusconi etc.) si potranno conoscere dopo una decina d’anni da quando sono state raccolte: alla fine dell’appello. Non è meraviglioso? L’ultima parte della legge è una minaccia ai magistrati che indagano e intercettano ”troppo”, come se l’obbligatorietà dell’ azione penale fosse compatibile con criteri quantitativi o di convenienza economica: le spese delle Procure per intercettazioni (che peraltro vengono poi pagate dagli imputati condannati, ma questo nessuno lo ricorda mai) saranno vagliate dalla Corte dei Conti per eventuali responsabilità contabili. Così, per non rischiare di risponderne di tasca propria, nessun pm si spingerà troppo in là, soprattutto per gli indagati eccellenti. A parte «Il Giornale», nessun quotidiano ha finora compreso la gravità del provvedimento. L’Ordine dei giornalisti continua a concentrarsi su un falso problema: quello del “carcere per i giornalisti”, che è un’ipotesi puramente teorica, in un paese in cui bisogna totalizzare più di 3 anni di reclusione per rischiare di finire dentro. Qui la questione non è il carcere: sono le multe. Molto meglio una o più condanne (perlopiù virtuali) a qualche mese di galera, che una multa che nessun giornalista sarà mai disposto a pagare. Se esistessero editori seri, sarebbero in prima fila contro la legge Mastella. A costo di lanciare un referendum abrogativo. Invece se ne infischiano: meno notizie “scomode” portano i cronisti, meno grane e cause giudiziarie avrà l’azienda. Mastella, comprensibilmente, esulta: «Un grande ed esaltante momento della nostra attività parlamentare». Pecorella pure: «Una buona riforma, varata col contributo fondamentale dell’opposizione». Vivi applausi da tutto l’emiciclo, che è riuscito finalmente là dove persino Berlusconi aveva fallito: imbavagliare i cronisti. Ma a stupire non è la cosiddetta Casa delle Libertà, che facendo onore alla sua ragione sociale ha tentato fino all’ultimo di aumentare le pene detentive e le multe (fino al 500 mila euro!) per i giornalisti. È l’Unione, che nell’elefantiaco programma elettorale aveva promesso di allargare la libertà di stampa. Invece l’ha allegramente limitata con la gentile collaborazione del centrodestra. Ma chi sostiene che nell’ultimo anno non è cambiato nulla, ha torto marcio. Quando le leggi-vergogna le faceva Berlusconi, l’opposizione strillava e votava contro. Ora che le fa l’Unione, l’opposizione non strilla, anzi le vota. In vista del passaggio al Senato, cari lettori, facciamoci sentire almeno noi, giornalisti e cittadini.”#32 · Antonio
20 aprile 2007, 17:05 Premetto che non sono iscritto a nessun partito ma sono solo un giovane appassionato,in cerca di una vera collocazione politica in un partito facente realmente parte del PSE..mentre in tanti criticano l’ennesima “scissione-unificatrice” bisogna cominciare a riflettere sul come ricostituire una forza d’ispirazione socialista che provi in tutti i modi a ritrovare quel sottile filo rosso che lega i Compagni italiani che credono ancora in questa parola;è il momento per tutti di fare un passo incontro all’altro e abbandonare le solite diatribe inconcludenti,c‘è bisogno di sinistra per davvero quindi diamoci una mosa!!#34 · Manuel
20 aprile 2007, 20:41 Cari compagni..faccio parte della sinistra giovanile e sono nella sinistra ds da quando mi sono iscritto al partito. La sinistra ds ha deciso di formare un movimento politico (sinistra democratica) proprio per cominciare un percorso costituente su un qualcosa (sottolineo il termine genericho qualcosa) a sinistra e valutare la situazione. Dubito molto che sia l’entrata nel Psi che vuole boselli ma è anke vero che ne il pdci ne prc sono disposti a entrare nel pse o a rinunciare giustamente alla falce e martello. Anke per questo il pdci propone una federazione di partiti a sinistra ma il neomovimento sinistra democratica non ha intenzione di diventare un partitino. Io personalmente sperei che noi, prc, pdci e i verdi ci si riunisse in un solito partito (dopo una lunga discussione dal basso) perché ormai i contenuti che proponimo sono cosi simili da stare insieme ma soprattutto lo è la metodologia polica cheè importantissima ul territorio. Le difficoltà saranno i contenitori che sono troppo diversi tra loro come la sinistra europea, il pse e il garofano e la falce e martello. cosa ne pensate? avete delle informazioni in più che fanno sperare in un partito unico a sinistra?#36 · Severino Ranieri
20 aprile 2007, 22:14 sono un segretario di sezione che ha aderito alla 3^ mozione. Tuttavia, voglio dire che apprezzo molto il coraggio di Mussi e di tutti i compagni e spero che Angius sciolga subito la riserva, annunciando l’adesione al progetto di costruire un nuovo soggetto della sinistra. Tanti compagni che hanno votato per la mozione Angius sperano che ciò avvenga. Anzi, annuncio fin da ora che, se entro breve tempo non si prenderà una decisione in merito, aderirò alle iniziative che promosse da Mussi e mi impegnerò affinché tanti altri compagni facciano altrettanto. Auguri a tutti noi perché il lavoro che ci attende è esaltante e fondamentale: ri-costuire la sinistra. Grazie severino.ranieri@gmail.com#37 · ROSA LIZZI
20 aprile 2007, 23:09 Nel Paese delle banane, dove non si sa se essere carne o pesce da PDS si è passati a DS adesso siamo arrivati a PD e per conseguenza si arriverà solo a “D” PROSSIMAMENTE. insomma vogliamo andare avanti con idee precise e ferme??Allora ….VAI MUSSI siamo con te#38 · franco
20 aprile 2007, 23:09 Purtroppo Mussi è stato fregato in anticipo da Boselli, che ha “riacquistato” la proprietà del nome “Partito Socialista Italiano”. Adesso se Mussi vuole fare il Partito Socialista, deve sottostare alle condizioni di Boselli, che sono quelle di andare sulla tomba di Craxi col capo cosparso di cenere. Visto come Mussi ha sempre disprezzato Craxi, non penso che ciò succederà. Gli rimane solo di fondersi con Bertinotti, che non sono convinto che lo voglia veramente. Un flop clamoroso.#39 · Marcello Marani
21 aprile 2007, 06:05 Ripeto anche qui un dubbio già espresso: “Se il PD piace al Kaiamano ed a Maroni, è possibile che al Pierino non sorga il dubbio di avere sbagliato qualcosa? “Ammenocchè”, non ci sia in itinere uno scambio di favori come il io ti lascio governare come piace a me dato che tu PD fai il lavoro sporco che risponde alla nostra politica piduista. E non solo lasci tutto come si trova senza intervenire sul conflitto d’interessi, sulle leggi ad personam e senza obbligarmi a rendere il maltolo da Rete 4 ad Europa 7, ed anzi mi date come premio l’occasione di avere a prezzi di saldo anche Telecom. E se a sinistra si continua a cercare accordi di vertice, si ricade nelle stesse alchimie” dei politicanti, che hanno portato qualche centinaia di migliaia di ex militanti, indisposti a fare gli utili idioti per i Greganti, i Consorti ecc., dell’Allegra gestione pubblica, a mollare l’impegno volontario e gratuito e milioni di elettori pari ad un 35% a disertare le urne. Ed è li dove bisogna andare a pescare, fregandocene dei Bertinotti, Boselli, Diliberto, Mussi e Pecorari vari, per non parlare delle cosiddette sinistre antagoniste, che fanno solo scandalo e danno come un branco di scrofe nell’orto. Perchè se serve aria nuova e partito nuovo non ci si può far condizionare da gente vecchia, che non è stata in grado nel corso di un quarantennio a risolvere uno che sia uno dei vecchi problemi, che stanno ancora tutti li in attesa di soluzioni. Ed è dai vecchi problemi irrisolti che bisogna partire, altrimenti si resta tifosi di questo o di quello ed i problemi restano sempre tali e quali sul tappeto. Quindi ben vanga un Partito Nuovo se il fine è quello di risolvere i problemi vecchi e non quello di riciclare “dirigenti vecchi” di cui “nunmenepo’fregàdemeno”! www.iltravaglio.it#41 · emilio
21 aprile 2007, 11:39 Caro compagno Mussi..era ora! Riuniamo la “sinistra” e formiamo il 3° polo nello scenario politico italiano “Izquerda Unida”...Quando hanno sciolto il PCI per formare il PDS si era detto.. che questo succedeva anche per “non voler morire democristiani”...oggi a distanza di tempo non solo sono morti insieme agli stessi..ma resuscitano insieme ! La definierei cosi’: MUTAZIONE GENETICA ! Un saluto a pugno chiuso ..( a proposito l’inno del PD cosa sarà...Bianco fiore o L’internazionale ?)#43 · luigi panatta
21 aprile 2007, 18:26 non aspirare alla trasformazione socialista della società e del momdo è un grande regalo che si fa al capitalismo globalizzato.ci vuole un nuovo partito della sinistra che si rifaccia ai valori del pci. il riformismo non è nè una ideologia nè un programma di governo ma una forma di lotta polica.#44 · Stefano Dall'Agata
22 aprile 2007, 09:47 Facciamo un’iniziativa grande come l’altra alla fiera di Roma! Costruiamo una federazione di soggetti che lavorino insieme, che condividano responsabilità, non che cedano sovranità. Tra il modello federale e quello imperiale preferisco il primo.#45 · Palmero Gian Mario
22 aprile 2007, 10:04 finalmente una svolta a sn nei DS. era necessario uscire, perche’ la continuita’ di cui parlano e’ pericolosa e scontentera’ tutti coloro che non rientrano nella logica della continuita’( i disoccupati, quelli che rifiutano gli appoggi necessari alle guerre ecc.la lista e’ lunga). ben venga una costituente della sinistra, ma deve necessariamente essere un passo verso un partito di sinistra superando le logice di partito o partitino che tanto hanno finora compromesso il nostro modo di governare#46 · vincenzo
22 aprile 2007, 11:53 (presentata un anno fà) Al comitato Politico Sezione DS “Rocco Pugliese” Palmi Vi trasmetto la mia lettera di dimissione dal partito. Dalla sua lettura sicuramente troverete le motivazioni che mi hanno indotto a tale decisioni. Se si formerà un partito che guarda al socialismo. Io aderirò;ma in me esistono alcuni dubbi rappresentati, nella fattispecie, da persone (locali)che cercano di continuare nel loro gattopardesco balletto ed essere sempre al potere per gestirlo a loro piacimento. Ho sempre incitato, alcuni di voi a fissare in volto i loro interlocutori , per addentrarsi in profondità come la politica e la loro cultura da essi amministrata li facesse soddisfatti, o anche immalinconiti, però disposti, visibilmente mossi da principi politici fondamentali. Nel caso in cui il loro volto apparisse piuttosto inerte, uguale, vischioso, perfino dispeptico e colloidale, ahimé, quale significato potrà avere per noi la loro la politica se per loro non concepisce che noia, che inerzia, che banale routine quotidiana o peggio ancora potere occulto? . Esporre,agire,comprendere,sapere;questo è il compito della politica e null’altro. In obiettività, l’adesione a questa sezione , e al suo interno, le mie scelte “politiche”, sono sempre state dettate da questa convinzione diciamo così utopica: che la sezione fosse il luogo non luogo, il luogo della ideazione delle alternative possibilità, della giustizia che deve venire e per questo bisogna formularla nei suoi modi più vari accessibili e concreti. Se rimanessi nella sezione sarebbe ancora per questo. Ma ora in essa, mi trovo veramente smarrito, ho il sentimento di chi può dire e proporre ,fattivamente qualsiasi cosa, anche la più straordinaria e affascinante, come in un puro sogno, mentre,alcuni, suoi conviventi e coinquilini si muovono per proprio conto, assoluti e intonsi, aldilà o aldiquà di ogni possibile incontro (o scontro, sia pure). Perduto nel rinnovato settecentesco balletto, ho bisogno di ritrovare la cultura, la politica a me confacente come teoria delle cose, dei rapporti, del lavoro, di un fare che non ne sia l‘applicazione ma il contesto esperenziale e l’oggetto continuo di attenzione, di ricerca di analisi. Ecco dove io sto andando, sto andando in un luogo in cui la natura, le domande sul significato dell’esistenza, il sapere, il lavoro,la solidarietà ,la coerenza,Sto andando dove i compagni della mia vita possano incontrarsi e confrontarsi davvero, visivamente, quotidianamente, senza i rimandi alcuni a cui una politica esclusivamente inesistente ed un potere-comando che si autodefinisce politica ci hanno abituati e che, senza alternativa, ci costringono ad accettare come unici strumenti dell’esercizio dell’intelligenza. Di qua i psèudo politici , trasversali che ordinano; dì là i manovali ignoranti, che eseguono e fanno. Ebbene non da oggi, io mi sono messo di là, sto con i manovali ignoranti vi lascio compagni: perché alcuni di voi non lavorano con le mani, e dunque il loro pensare non si appoggia sul loro sforzo, ma su quello delle mani altrui, che ad alcuni preparano e cose, su cui voi possiate meditare. Questa è la politica che mi interessa,. quella che si occupa della felicità,della solidarietà ,della giustizia ,del valore morale, per scoprire ricette di vita, della trasformazione del mondo, valutando prospettive e metodi rivoluzionari, del radicamento, sperimentando il rapporto storico-geografico-partecipativo della città poliedrica , e infine della cultura, ossia del perché e delle maniere del conoscere, per poter realizzare felicità, trasformazione e radicamento come sì conviene e come è giusto. Un abbraccio ai compagni Vincenzo Raneri#47 · Ciccio
22 aprile 2007, 13:50 RIPORTO INTEGRALMENTE “L’APPELLO FATTO DA ALCUNI GIOVANI DIESSINI”, CHE HANNO CONSEGNATO UNA “ROSA ROSSA SOCIALISTA” (COSI’ ESSI STESSI L’HANNO DEFINITA) A MUSSI, POCO DOPO CHE FABIO AVEVA FINITO IL SUO “SPLENDIDO ED EMOZIONANTE” ULTIMO DISCORSO AL CONGRESSO DEI DS AVANT’IERI MATTINA; GIOVANI CHE HANNO DETTO “NOI CI SAREMO” MUSSI CON TE, “NOI CI SAREMO” IL 5 MAGGIO, “NOI RESTIAMO” QUI A SINISTRA, “NOI CI SAREMO” NELLA NUOVA “SINISTRA DEMOCRATICA E UNITA”: ““Ciao a tutti, in questo momento in cui nessuno si mette in gioco e aspetta che qualcosa succeda, abbiamo deciso tra un po’ di compagni di preparare un appello di persone varie, senza etichette, da far uscire in possimità del congresso Ds. Ovviamente persone che non intendono partecipare al Partito Democratico e che chiedono la nascita di una nuova sinistra in Italia. Se ti interessa lasciami i tuoi commenti e inviami la tua eventuale sottoscrizione. Ora o mai più! Sinistra. Noi ci saremo. Una rosa rossa per un nuovo socialismo. “Ci saremo perché siamo di sinistra, perché non abbiamo rinunciato a cambiare il mondo, perchè vogliamo costruire un futuro per chi non ce l’ha. Crediamo nell’esempio morale di Enrico Berlinguer, nella legalità come ce l’ha insegnata Giovanni Falcone, nell’Italia costruttrice di pace, nella laicità di chi lotta per ciò in cui crede senza calpestare le libertà degli altri, nell’istruzione pubblica come strumento principale di accesso alla cittadinanza, nei valori della Costituzione Repubblicana. Crediamo che la sinistra non possa rinunciare alla sua stessa ragione di esistere: la lotta contro ogni forma di discriminazione e l’affermazione delle libertà, dell’uguaglianza e dei diritti delle donne e degli uomini, in ogni aspetto della loro esistenza. Crediamo necessario per la sopravvivenza del pianeta un progetto globale che metta al centro i diritti ed i beni comuni in antitesi al neoliberismo ed alle sue tragedie La proposta del Partito Democratico, la fusione fra Ds e Margherita, è la dichiarazione di resa di chi si accontenta dell’ordinaria amministrazione di ciò che c’è già. E’ la paura di guardare lontano. Il Partito Democratico sarà figlio del fallimento di una classe dirigente che non ha saputo far crescere i Democratici di Sinistra oltre il 20%. Sarà il frutto avvelenato di chi vuol mettere in soffitta un pensiero critico della società italiana e globale. E’ la scomparsa di una sinistra autonoma e di governo dal nostro paese. La politica è servizio, è partecipazione. Noi non crediamo ai partiti-comitato elettorale, ai partiti come strumento di gruppi dirigenti in competizione permanente. Non rinunciamo a combattere contro chi trasforma le Istituzioni della Repubblica in strumenti per affari, potere, privilegi. Noi, ragazze e ragazzi, donne e uomini di sinistra lanciamo da Firenze, città del Social Forum Europeo, un appello a tutti coloro che vogliono costruire una nuova sinistra di governo. Costruiamola insieme, proprio sull’esempio di quel grande momento di partecipazione in cui persone che provenivano da esperienze diversissime hanno saputo trovare le ragioni di un lavoro comune. Un’unità possibile grazie alla capacità di mettere al centro della politica i bisogni delle persone, dei giovani, dei lavoratori, dei migranti e alla consapevolezza che nell’era della globalizzazione nessuna cultura politica può rinchiudersi nel recinto delle specificità nazionali ma deve trovare nell’Europa la forza per incidere sulla realtà. Partendo da quell’esempio vogliamo costruire una sinistra fondata sulla partecipazione. Non ci saranno deleghe in bianco per nessuno. Non permetteremo che prevalgano gli istinti egemonici di qualche gruppo. Costruiremo insieme un futuro migliore per l’Italia e per l’Europa. Noi ci saremo.” Per inviare la tua sottoscrizione: noicisaremo@yahoo.it”“ BENE, BRAVI, BIS... CI SARO’ ANCH’IO CON VOI!!! CI SAREMO TUTTI NOI, “COMPAGNI DI APRILEONLINE” E “BLOGGONAUTI DI SINISTRA”!!! INFINE, VI CONSIGLIO ANCHE, IN PROPOSITO, DI VISITARE IL LORO BLOG (che ho personalmente conosciuto leggendo sul sito dell’Unita’ di questo loro gesto di dare una “rosa rossa socialista” a Mussi dopo il suo ultimo intervento nei DS) , CHE SI CHIAMA noicisaremo.splinder.com,CHE PENSO SI POSSA ANCHE UTILIZZARE COME PRIMO “CENTRO DI COSTRUZIONE” (oltre ovviamente a questo sito, Aprileonline!) DI CIO’ CHE VOGLIAMO FARE A BREVE, DI TUTTI NOI “COMPAGNI SINISTRADIESSINI” MA ANCHE DI CHI VORRA’ SEGUIRCI FRA GLI “ANGIUSSIANI”, E ANCHE COME PUNTO DI PARTENZA INIZIALE PER UNA COSTITUZIONE DI UNA “SINISTRA DEMOCRATICA E UNITA” DAL BASSO, DA NOI, DAL POPOLO, DALLA GENTE COMUNE, DALLA SOCIETA’ CIVILE, PER FARLA PIU’ “VERA E COERENTE”, PER FARLA COME “PIACE A NOI”, PER INDIRIZZARE I LEADER “SULLA STRADA CHE NOI VOGLIAMO”, CIOE’ QUELLA CHE D’ALTRONDE MUSSI MI PARE ABBIA FINO ADESSO OTTIMAMENTE SEGUITO!!! E CHE QUESTO BLOG POSSA SERVIRE ANCHE COME “TRAMPOLINO DI LANCIO” TRA NOI PER LA RIUNIONE DEL 5 MAGGIO A ROMA, CHE DOVRA’ ESSERE A MIO AVVISO “L’INIZIO FATTIVO DI UN’ALTRA STORIA” (come si intitolava la campagna elettorale di Rita Borsellino qui in Sicilia per le Regionali dell’anno scorso) , UNA NUOVA “LIVORNO”, UNA NUOVA “BOLOGNINA”, QUESTA VOLTA PERO’ NON PER DIVIDERE, MA AL CONTRARIO, PER UNIRE TUTTA LA SINISTRA ITALIANA SOTTO UN’UNICA “BANDIERA IDEALE”, QUELLA DEL SOCIALISMO!!!!! grazie compagni, a presto e saluti socialisti a tutti.#51 · giovanecomunista
23 aprile 2007, 13:58 caro compago MANUELank io ho posto le tue stesse domande qui ad aprileonline e m è stato risposto che per il momento le forze sarebbero rimaste nei loro rispettivi campi europei e poi si sarebbe visto…alla mia domanda se gli elettori di mussi fossero disposti ad entrare nella sinistra europea(visto k ospita numerose forze “socialiste di sinistra” ed ambientaliste,mentre il pse nn sl nnn ospita le forze socialiste di sinistra,ma solo qll socildemocratiche,figuriamoci quelle comuniste)molti hanno risposto che per loro non rappresenterebbe un problema,ma forse tu la pensi diversamente…per il resto,il no,me del nuovo soggetto che immagino è:partito della sinistra unita saluti socialisti a tutti i compagniform di registrazione al sommario
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#1 · antonino orlando
19 aprile 2007, 13:52 cari compagni, sono con voi !