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Facciamo parlare i numeri
Red., 26 marzo 2007, 19:34
Congresso Ds
Manca all'appello l'intera federazione di Vibo Valentia, per la quale pende un ricorso aperto e irrisolto. Poi mancano non più di un centinaio di congressi in giro per l'Italia, particolarmente al Sud. Dopo di che il sipario cala sui congressi dei DS e - dato l'esito - sugli stessi DS
E' bene far parlare i numeri, ora i congressi stanno giungendo alla fine. Manca all'appello l'intera federazione di Vibo Valentia, per la quale pende un ricorso aperto e irrisolto. Poi mancano non più di un centinaio di congressi in giro per l'Italia, particolarmente al Sud. Dopo di che il sipario cala sui congressi dei DS e - dato l'esito - sugli stessi DS.
A questo punto hanno votato 199.960 iscritti. Fassino ha raccolto poco più di 149 mila voti, pari al 74.7%. Mussi è giunto a 32.419 voti pari al 16.2% e Angius a 17.296 voti, equivalenti all'8.6%. I conti percentuali tornano con il computo di qualche centinaio di bianche e nulle.
In ben otto regioni Fassino è sotto il 70%, a cominciare dal Piemonte (68.7% contro il 74% di due anni fa). Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Marche, Veneto, Molise, Sicilia le altre regioni nelle quali un terzo del partito ha espresso contrarietà alla mozione del Segretario.
A Lamezia Terme la mozione Mussi vince in quattro sezioni su quattro. A Ragusa la mozione Mussi vince con 1174 voti contro i 746 di Fassino. A Roma a congressi conclusi la mozione Mussi ha ottenuto 600 voti con gressuali in più del precedente congresso.
In Emilia Romagna e in Toscana Fassino raggiunge 40 mila voti,quasi un terzo - in queste due regioni - dell'intero dato nazionale.
Si è ripetuta in questo congresso la medesima dinamica già conosciuta due anni fa. A determinare l'assestamento dei dati sono non più di 6-7 federazioni tosco-emiliane. Da queste scaturisce la spinta decisiva della mozione del segretario. D'altra parte senza questo fenomeno e computando una media ponderale che tenga conto dell'andamento generale nel resto d'Italia, la mozione Fassino si attesterebbe non oltre il 70%.
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#2 · Ciappei Faliero
27 marzo 2007, 00:08 Vorrei conoscere il numero dei tesserati in toscana e in emilia, che sono amministratori pubblicici eletti nelle file dei DS. e tutti coloro che sono stati nominati nelle varie aziende cooperative compresi i familiari, per sapere chi non poteva fare altro che votare Fassino.A questa categoria andrebbero aggiunti gli ammanigliati. La somma di tutti questi soggetti credo che supera il 60 %.Evviva la vittoria delle idee .Questa epurazione andrebbe fatta anche nella mozione Mussi. Di ciò che resta fare il confronto e chi ha ottenuto più voti ha vinto il congresso.#3 · Andrea
27 marzo 2007, 00:46 Mussi (e Compagni) staccatevi e venite nella Confederazione della Sinistra! Al piu’ presto! Avete ottenuto un ottimo risultato e lo sapete, di piu’ non potevate fare, fra ricatti affaristici e schifezze cooperativistiche che conosciamo tutti…adesso il risultato (ripeto, ottimo che avete ottenuto) fideizzatelo…senò lo perderete tutto in brevissimo tempo, chi vi ha votati non solo non vuole il partito democratico-cristiano, ma soprattutto vuole un BLOCCO di Sinistra vera!#4 · Jonathan Pine
27 marzo 2007, 09:07 Mi complimento per lo spirito democratico che vi anima e per l’ onesta’ intellettuale: chi la pensa diversamente da voi e’ un ladro o un imbecille. Mi auguro vogliate raccogliere l’ invito di Andrea e ve ne andiate al piu’ presto da un partito che evidentemente disprezzate e che descrivete con gli stessi argomenti e persino le stesse parole usate dai giornali berlusconiani.#5 · Rosalba Rita
27 marzo 2007, 09:43 JP ma chi sei che hai le tasche piene di verità. buon lvoro con i teo dem o altro. le compagne delle ville di Ortona#7 · nevio baragatti
27 marzo 2007, 16:19 PARTITO DEMOCRATICO Follonica 18-03-06 Dal congresso Del 24-25 a follonica .Ringrazio Andrea benini per i bellissimi concetti che ha esposto ,però vorrei far notare che di Benini ce ne è uno solo.l’ unico della Margherita che ha posto la firma su una richiesta di proposta di cambiamento di alcuni articoli della legge 30 Siamo forse senza rendercene conto ad un passaggio epocale nella nostra storia politica, Con un atto notarile si cancella di colpo un secolo di storia, passioni,credo.sogni. Tutto ciò senza sapere bene cosa o in nome di che cosa o dove si andrà. Stamani qualcuno ha fatto osservare che ci sono pochi giovani Non credo che ai ragazzi che non trovano lavoro, che sono precari, che non hanno casa, che non possono metter su famiglia o sono costretti a emigrare all’estero, o alla sempre maggiore domanda di aiuti sociali da parte di persone che non arrivano alla fine del mese o ai poveri della caritas . , importi un fico secco se si fa o no il partito democratico. Forse interesserebbe loro parlare di più dei problemi reali, con cui debbono fare i conti in tutti i momenti della giornata e che ne condizionano l’esistenza stessa Però quando il discorso cade sui contenuti e non sul contenitore tutti si defilano e parlano di altro , ci vuole chiarezza sui temi etici sulla grande questione della laicità , sul lavoro sull,ambiente sulla guerra., sul sociale il manifesto del partito democratico commissionato ai cosiddetti “12 saggi : una sfilza di parole inevitabilmente condivisibili, dove la parola chiave è “inevitabilmente, redigono per intero l’elenco, scrivono il catalogo e poi dicono che servono soluzioni avanzate e condivise. Si, ma quali? “.Chissà perché Ds e Margherita al governo sono in concorrenza o in contraddizione praticamente su tutto pensare di sommare senza distinzioni le culture politiche liberale, socialista e cattolica. si fa solo gran confusione e si dà un´inquietante sensazione di partito unico Ma veramente pensate che problemi si possano aggirare? , non credo che ci siano margini di mediazione, , dopo la nascita del partito democratico,su argomenti come ad esempio la sanità e stato sociale , dove è già stato tutto pianificato: . Insomma, il programma di Fassino è lo stesso di Tony Blair. Un programma di liberismo che sta costando al premier inglese milioni e milioni di voti. Non vi è nessuna autocritica rispetto al passato (si pensi alla privatizzazione della Telecom) ma anzi si propone di procedere con passo più spedito verso il privato, in aperta contraddizione con le istanze che provengono dal movimento di critica al neoliberismo. Le ripetute sconfitte di Blair e Schroeder non hanno insegnato nulla. Questo è riformismo? Senza ricordare il passato non si costruisce il futuro Vedete io non rinnego il passato da cui provengo: il PCI, anzi ne sono orgoglioso e fiero , e in alcuni suoi punti, ancora mi riconosco. senza di esso la nostra società sarebbe infinitamente più povera di democrazia , libertà e giustizia. Nonostante “ si mangiassero i bambini” si arrivò alla declamazione DELLA COSTITUZIONE . Sono orgoglioso e rivendico battaglie civili ,come la legge sul divorzio, l’aborto , così come il diritto alla scala mobile (considerato dall’ intelligenza del tempo un peccato madornale) :vorrei ricordare che le pensioni negli ultimi 10 anni hanno perso il 18% del loro valore, senza che niente e nessuno le tuteli. E ancora La battaglia civile contro la notissima “ legge truffa” che anche ’oggi è tema di attualità. Due leggi a me particolarmente care e importantissime, sono completamente cadute nell’oblio , mai ricordate, e invece sono punti fondamentali per la crescita civile di un paese . Mi riferisco a leggi approvate con fatica ,grazie all’apporto determinante del tanto vituperato PCI , come : la riforma del diritto difamiglia del 1975,( probabilmente senza questa, tutto il dibattito sui pacs di oggi sarebbe impossibile.o inutile) e lo statuto dei lavoratori unico al mondo,innovativo – per senso di civiltà,e per come affronta il problema del lavoro in tutti i suoi risvolti, in tutte le sue contraddizioni , più che mai attuale. questo è il vero riformismo Tutto ciò oggi è sconfessato e annullato di fatto, in nome di un modernismo che porta a rivaleggiare con la destra su chi è più liberista. Questa è la vera anomalia nel mondo politico, che provoca sgomento e paura tra la gente comune. :.Mi aspettavo una discussione serena al nostro interno, per analizzare un regresso così lampante e grave. .NIENTE come se niente fosse successo. La classe dirigente non si è messa minimamente in discussione. Però viene messo in discussione l’esistenza stessa del partito. Il risultato mediocre si cerca di addossarlo alla gente che non capisce , alla mentalità del popolo che a detta di chi non so bene risulta essere moderata, si dice non è di sinistra.. Forse alla gente riesce difficile capire cose come quelle che stanno accadendo vedi FIAT perchè nonostante ci sia stato un utile con una reidistribuzione dei dividendi e grazie anche al famoso ( ancora non recepito fino in fondo dalla gente, come fregatura ) cuneo fiscale gli siano stati regalati miliardi di euro, sia stata concessa loro la cassa integrazione per 6000 persone( con altro esborso massiccio dello stato) Oppure altre aziende che stanno usando i soldi del cuneo per portare all’estero le loro imprese ( oggi si sta pensando anche ad un ulteriore sgravio fiscale nei loro confronti forse come premio) A 13 anni dal primo governo berlusconi , non siamo ancora riusciti a batterlo e superarlo, ANZI IL RISCHIO E’ DI SOMIGLIARE SEMPRE PIU A LUI I valori della sinistra sono stati stracciati,resi minoritari ,costretti alla difensiva A mio avviso basta ripercorrere gli ultimi anni della vita politica italiana per capire quanto il nostro partito , L´inadeguatezza del gruppo dirigente, vorrei ricordare che quelli che ora vogliono il partito democratico sono gli stessi che nel 2001 dopo la sconfitta elettorale si dileguarono come topi in una barca che affonda lasciando di fatto solo la CGIL ei Movimenti ( pure dileggiati ) a far opposizione al governo Berlusconi, la sua segreteria I suoi quadri In ultima analisi: la perdita di senso della propria missione, il sistema di incarichi ben retribiuiti,e le commistioni tra politica e affari sia a livello nazionale sia a livello locale ( vedi caso unipol, Colanninno, telecom ecc). Siano i veri responsabili del più grande scippo patito dalla sinistra: la perdita pressoché totale dell’egemonia . . Periferie ,università ,fabbriche .: tutto è diventato apatia e destinati al centro. Il capitale sperperato non lo recuperemo mai più Sembra passato un secolo da quando Enrico Berlinguer pose la questione morale. Mai affrontata oggi dilagante. Ecco ora gli stessi LEADER ci dicono che è indispensabile il Partito democratico per sconfiggere BERLUSCONI .MARGHERITA+ DS . A mio avviso al paese non serve un partito ( calato dall’alto senza discussione) nuovo costruito contro qualcosa serve che il nostro partito sia capace di ricostruire un progetto. politico a prescindere dall’ avversario del momento, serve soprattutto una classe politica dirigente nuova questa è troppo tempo che detiene il potere a tutti i livelli, che ridia fiducia , speranza ,che invece di animare i salotti televisivi abbandonando il territorio, si riavvicini alla gente, che parli con loro che recepisca veramente le loro difficoltà. vedo che quelli che hanno incarichi più o meno grandi o il sistema affaristico traslocano pari pari nel nuovo partito: allora mi chiedo come si può cambiare musica se i musicanti sono sempre gli stessi ? Il nuovo partito più che una risposta ai bisogni della gente ,mi pare fatto apposta per salvare i propi privilegi e poltrone Mi viene a mente il film il GATTOPARDO anche li’ si cambiava tutto per non cambiare niente. ea 15 anni dalla fine del PCI non abbiamo nessuno in grado di tutelare interessi collettivi e beni comuni. Il partito non è riuscito a vincere il berlusconismo e l’andreottismo che minacciano ancora presente e futuro. IL partito ha perso per incapacità dei suoi quadri e dirigenti. La sua sconfitta purtroppo è anche la nostra : obbligati a tapparci il naso e adeguarsi per paura del peggio. Un umiliazione personale , oltrechè collettiva ,che aumenta a mano a mano che il ricordo torna indietro nel tempo. ognuno di noi ,si vergogna nell’averlo tradito. Non vorrei che il modo di far politica a Reggio Calabria sia la cartina di tornasole del modo di far politica nell’intero paese. VEDETE, mi fa impressione e paura vedere Il sig Ciarrapico pluri condannato,speculatore,non certo uno a cui si affiderebbero i figli per insegnargli l’etica,e la correttezza, seduto in prima fila alla presentazione del PD a Roma accomunato nell’applauso al nuovo partito. Per concludere vorrei citare le parole di don Milani che anche se riferite alla chiesa che secondo me valgono benissimo anche per la politica e i politici. PER UN PRETE ( SI POTREBBE CAMBIARE CON POLITICO) QUALE TRAGEDIA PIU GROSSA POTRA’ MAI VENIRE? ESSERE LIBERI; AVERE IN MANO I SACRAMENTI (IL POTERE) ;CAMERA SENATO ;GOVERNO ;STAMPA ;RADIO; SCUOLA, CAMPANILI E PULPITI E CON TUTTA QUESTA DOVIZIA DI MEZZI DIVINI E UMANI RACCOCLIERE IL BEL FRUTTO DI ESSERE DERISI DAI POVERI; ODIATI DAI PIU DEBOLI; AMATI DAI PIU FORTI, AVERE LA CHIESA ( I PARTITI E LA POLITICA ) VUOTA GRAZIE NEVIO#8 · Jonathan Pine
27 marzo 2007, 16:50 Mario, io purtroppo scrivo solo per le persone intelligenti. E’ un limite non da poco, del quale sono pero’ consapevole.#11 · Tiburzi
27 marzo 2007, 18:04 Caro JP l’ onestà intellettuale di cui parli è forse quella di persone che fino all’ultimo congresso erano della minoranza e adesso sono nella maggioranza e argomentano tale scelta dicendo che la prospettiva di uscire dal partito non li alletta… proprio ora che sono diventati amministratori locali… Tale formula mi è stata ripetuta almeno da 5 consiglieri comunali di due comuni differenti. E comunque faccelo te un partito con la Binetti Rutelli e Fioroni chissà magari ti convinceranno ad andare al giorno della famiglia.#12 · MB
27 marzo 2007, 21:54 caro jp, io di congressi ne ho fatti diversi.. e proprio in una delle regioni rosse.se vuoi ti racconto per filo e per segno cosa è successo.. ti va? sai,la cosa bella è che questa volta molti congressi sono stati fatt il ven e la dom.io presentavo la mozione,contavo le persone in sala ed erano numericamente uguali a 2 e 6 anni fa.e anche le proporzioni. poi la domenica si votava e i votanti raddoppiavano.già.. però tutti a favore della mozione uno. vabbè.. un caso. in una sezione dove ha sempre,sempre vinto la sinistra,vado a sentire il dibattito.nessun intervento a favore di fassino.nessuno. domenica si vota e vince fassino.mah.. strano.vai a vedere.. 40 tessere da un euro fatte quest’anno.ma và.. non è più un caso,che dici? ok.. parlo con i compagni di altre città. sai cosa è successo? in una sezione hanno annullato il voto 3 volte perchè c’erano fac simili della mozione uno.. ma ti sembra?cos’hanno fatto,campagna elettorale?? allora.. uno è un caso, due un indizio.. ma tre è una prova! senza contare gli evidenti cammellaggi,di chi andava nei circoli arci prospicenti a chiamare solerti anziani a votare.. indovina per chi???? viva la democrazia del nuovo partito democratico…form di registrazione al sommario
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#1 · tandm
26 marzo 2007, 21:15 ripeto qui la sostanza di quanto ho detto in un altro commento, rispondendo al noto…Jonathan Pine: premesso che il PD è stato voluto e sistematicamente perseguito dalla classe dirigente diessina tosco-emiliana, non credo però che l’esito finale in quelle regioni sia così scontato. Non è detto che le cose lì andranno così bene come sembra per il PD…ne riparleremo quando si andrà a contare i voti che prenderà il Partito democratico. Un conto sono le sezioni, e gli iscritti che sono rimasti in quelle sezioni, e i motivi (spesso clientelari) per cui sono rimasti, un conto sono gli elettori in carne ed ossa, che prima o poi si accorgeranno (e sarà compito della Sinistra vera fargliene accorgere) che il PD di Sinistra non ha proprio un bel niente. Un po’ di liberalismo annacquato con un po’ di welfare, poi tante privatizzazioni che chiamano furbescamente “liberalizzazioni” e tanti tanti affari…