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Claudio Fava denuncia Ciancio
Red., 23 marzo 2007, 21:20
Informazione
L'europarlamentare diessino spiega: "L'iniziativa si è resa necessaria dopo l'ennesimo intervento di censura chirurgica operato nei miei confronti dal quotidiano La Sicilia che da anni manipola o sopprime consapevolmente tutte le informazioni legate alla mia attività parlamentare e istituzionale"
Il parlamentare europeo Claudio Fava ha reso noto oggi, nel corso di una conferenza stampa a Catania, di aver dato mandato ai propri legali per denunciare in sede civile l'editore-direttore del quotidiano "La Sicilia" Mario Ciancio Sanfilippo chiedendo, in via provvisionale, un milione di euro per i danni patrimoniali e morali subiti.
"L'iniziativa si è resa necessaria dopo l'ennesimo intervento di censura chirurgica operato nei miei confronti dal quotidiano diretto da Ciancio che da anni manipola o sopprime consapevolmente tutte le informazioni legate alla mia attività parlamentare e istituzionale" ha spiegato Fava, illustrando nel merito gli episodi più clamorosi documentati dalla sua denuncia. "L'ultimo risale a pochi giorni fa: un incontro pubblico dei DS, il mio partito, che illustra alla città le proprie iniziative politiche per rispondere alla crisi in atto al comune di Catania. Il cronista della Sicilia, il giorno dopo, cita i nomi di tutti gli oratori sopprimendo solo il mio".
Decine di episodi di censura personale nei confronti di Fava che, afferma il parlamentare, "costituiscono ormai un grave danno di immagine politica oltre che patrimoniale. Conservo le mail di miei elettori catanesi che mi accusano di aver taciuto sulle vicende politiche più gravi di questi anni, dalla morte del poliziotto Raciti alle inchieste in corso sulla malversazione dei fondi comunitari alla regione siciliana, ignorando che io non ho mai taciuto ma che ogni mio comunicato, ogni commento, ogni iniziativa istituzionale, ogni interrogazione parlamentare, ogni atto ispettivo, ogni pubblica conferenza vengono sistematicamente censurati dal quotidiano della mia città".
Claudio Fava ha ricostruito episodi a volte grotteschi, come l'avvio della campagna per le elezioni provinciali del 2003 che vedeva proprio Fava come candidato presidente per il centrosinistra. "Al primo atto di quella campagna partecipò anche Francesco Rutelli. Il giorno dopo non c'era una riga su quell'evento, ma in compenso c'era una lunga intervista a Rutelli su tutti gli argomenti della politica italiana ed europea, tranne la ragione per cui era sceso a Catania: l'inizio della campagna elettorale del sottoscritto".
Ed ancora, il voto al Parlamento Europeo sulla relazione Fava, a conclusione del lavoro della commissione d'inchiesta guidata dallo stesso Fava sulle extraordinary renditions della CIA in Europa nella lotta contro il terrorismo. "Il giorno dopo, quel voto è stato raccontato sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo, su tutti i quotidiani italiani, nazionali e regionali, perfino sui giornali on line. Da Pechino a Washington, ha taciuto un solo giornale: La Sicilia".
"Non è una questione tra due privati, un editore e un cittadino", ha spiegato Fava. "Sono in campo due soggetti con funzioni e responsabilità pubbliche. Da una parte c'è un parlamentare eletto, con un preciso mandato di rappresentanza, censurato nell'adempimento delle sue funzioni politiche ed istituzionali. Dall'altra, un quotidiano che opera in regime di monopolio territoriale e che su taluni argomenti di particolare sensibilità istituzionale - come insegna la giurisprudenza - svolge anche funzioni di servizio pubblico".
La denuncia verrà inoltrata anche alla FIEG (della quale Ciancio Sanfilippo è stato presidente), all'Ordine dei Giornalisti e all'Associazione Nazionale della Stampa. Il milione di euro, provvisoriamente chiesto da Claudio Fava a Mario Ciancio Sanfilippo, se ottenuto, verrà interamente devoluto alla Fondazione che porta il nome del padre, il giornalista Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984.
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#4 · Claudio Riolo
24 marzo 2007, 12:14 Pur esprimendo piena solidarietà a Claudio Fava, non condivido lo strumento utilizzato. Ritengo che le richieste di risarcimento per danni morali (cioè la monetizzazione del danno morale) siano discutibili in linea di principio e controproducenti sul piano politico. Non a caso le richieste di risarcimento sono uno strumento abusato da soggetti “forti” (politici ed imprenditori) per imbavagliare la libertà di stampa e di critica politica. La giusta battaglia di Claudio dovrebbe utilizzare altri mezzi: a)mobilitazione politica e di opinione pubblica; b) riforma delle leggi che regolano la libertà di stampa, prevedendo strumenti extragiudiziali di regolazione e sanzioni efficaci (come ad es. l’obbligo di pubblicare in modo visibile interventi, repliche o rettifiche riguardo a notizie censurate o distorte); c)nello specifico caso catanese, la rottura del monopolio del quotidiano La Sicilia, facendo pressione su Repubblica perché rompa il discutibile accordo con Ciancio che impedisce di distribuire nella Sicilia orientale l’edizione con la cronaca locale.#5 · Filippo
24 marzo 2007, 18:38 Consiglio all’On.Fava di preparare il secondo round, questa volta contro il Giornale di Sicilia di Palermo, che da anni è uno dei pilastri della destra siciliana. Se ce ne fossero di più di leaders come Claudio Fava! Oggi la Sicilia non sarebbe nelle condizioni in cui versa.#6 · aldo
24 marzo 2007, 18:54 I giornali siciliani,da sempre,affiancano la peggiore genia politica esistente nell’Isola. Dopo la cessazione de L’Ora di Palermo non c‘è più un giornale che faccia conoscere ai siciliani chi sono gli uomini che possono dare lustro alla nostra Terra. Guardate chi sono i politici siciliani alla corta di berlusconi tenuti nella massima considerazione dai mass media : sono i peggiori nemici della Sicilia,peggio di Bossi e della lega nord.#7 · linarena
25 marzo 2007, 05:55 queste iniziative mi fanno solo ridere. E’ strano che questo soggetto di stampo politico si faccia sentire quando bussa a quattrini e non si vede mai quando un lavoratore o un morto di fame ha bisogno di aiuto. Dove pascolava il buon Fava quando venti famiglie di lavoratori della ST di Catania perdevano una causa per una mobilità illecita? Questo giovane dal collo taurino ha mai speso una parola per quattro lavoratori delle AIAS di Catania che sono stati licenziati con una procedura ignobile ed illecita? Lo sa il giovane Fava quanti quattrini pubblici incassa il Consorzio siciliano di riabilitazione con le convenzioni con la USL 3 ? E si è mai battuto il nostro eroe catanese per conoscere veramente i problemi dei morti di fame o dei disperati di Librino? Non si è mai visto in queste contrade se non per fare brillanti polemiche con stupide paccottiglie di parole e di insulti.E’ idoneo solo ad incrementare il gossip per casalinghe d’accatto. Non capisco come i compagni lo possano ancora votare .Evidentemente c‘è ancora tanta stupidità in…. danimarca.La causa contro Ciancio la vincerà. Non vincono i lavoratori le cause contro i caporali perchè la magistratura non teme alcuno e perchè l’uso alternativo del diritto serve proprio a far vincere i vari Fava e soci.I lavoratori possono stare al fresco ed ammirare questo strano gioco di stelle dello spettacolo.#8 · Filippo
25 marzo 2007, 15:09 Cara linarena, ma hai letto l’articolo prima di pubblicare il commento? Fava potrebbe aver speso parole per i lavoratori della St, dell’Aias etc., ma se non ci sono organi di stampa che informano i cittadini mi sa che ne io e ne lei potremo esserne a conoscenza. Meno male che ci sono le nuove tecnologia che aiutano a colmare il deficit informativo. aprileonline.info è un esempioform di registrazione al sommario
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#1 · Ciccio
23 marzo 2007, 18:46 NON POSSO SOLO CHE ESPRIMERE LA MIA VICINANZA ,DI SEMPLICE CITTADINO ED ISCRITTO DI BASE AI DS, NONCHE’ SIMPATIZZANTE DALLA PRIMA ORA DELLA SINISTRADS, E SUO ELETTORE ALLE ELEZIONI EUROPEE DEL 2004, A CLAUDIO FAVA (FRA LE ALTRE COSE,LEADER DELLA SINISTRADS SICILIANA) LA MIA SOLIDARIETA’ PIU’ TOTALE, PERCHE’ ANCHE SE IL GIORNALE “LA SICILIA” (FORSE PERCHE’ “AMICO” DEL CENTRODESTRA O PERCHE’ “AMICO” DI QUALCHE UOMO D’ONORE”???) HA IN QUESTI ULTIMI ANNI NASCOSTO IL SUO GRANDE LAVORO, “NOI” SICILIANI CON LA TESTA SULLE SPALLE E CON UNA BUONA DOSE DI BUON SENSO, OLTRE CHE COME SICILIANI DI SINISTRA, SAPPIAMO COSA LEI HA REALMENTE FATTO, CON LE SUE PROPOSTE E LE SUE BATTAGLIE, PER LA NOSTRA REGIONE, PER CATANIA IN PARTICOLAR MODO (E LO DICO DA MESSINESE) ,AL PARLAMENTO EUROPEO (CON LA SUA STRAORDINARIA E INTENSA ATTIVITA’-SUI VOLI CIA-SUI RAPIMENTI DA ESSA OPERATI TIPO IL CASO ABU OMAR-SULLA REALE SITUAZIONE DEI CPT,IN PARTICOLAR MODO QUELLO DI LAMPEDUSA-ECC.) , PER RIPORTARE AL CENTRO DELLA POLITICA LA QUESTIONE MORALE (LA FORTE CRITICA ALLA MAGGIORANZA DIESSINA, CON SALVI E VILLONE, SUL “CASO UNIPOL” NEL 2005, O LA SUA OPINIONE CONTRARIA ALL’APPROVAZIONE, DA PARTE DEL PARLAMENTO ITALIANO, DI QUEL TIPO DI INDULTO, L’ANNO SCORSO) E SOPRATTUTTO CONOSCIAMO (E APPOGGIAMO FORTEMENTE) LA SUA BATTAGLIA CONTRO LA MAFIA E IL GOVERNATORE CUFFARO!!! Grazie Claudio Fava.