Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
L'Ulivo sceglie il modello di famiglia del vaticano?
C.R., 22 marzo 2007, 20:41
Family Day
Dal momento che il gruppo parlamentare dell Ulivo non ha mai discusso del problema ne deduciamo che l'adesione al Family day sia il primo atto ufficiale del costituendo partito democratico.
Un primo atto significativo, perché si tratta di una rincorsa alle impostazioni meno moderne sul tema della famiglia e delle famiglie
Il Pd sarà un grande partito al cui interno sarà possibile, per ciò che resta dei Ds, far valere le istanze laiche? La Binetti non è e non sarà la nuova "testimonial" del nascituro partito democratico? Balle.
E la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti (quelli, ovviamente, che li tengono aperti). Tant'è che ieri abbiamo appreso che l'Ulivo partecipa al Family day del 12 maggio. Già, quella manifestazione organizzata in concomitanza dell'anniversario del referendum sul divorzio, per sfoggiare i muscoli dei papa-boys di Camera e Senato e cancellare ogni possibile traccia dei Dico.
L'adesione ha colto di sopresa (evidentemente perché non è stata affatto una decisione partecipata, frutto di un dibattito nei gruppi parlamentari) le parlamentari della sinistra Ds che si sono dichiarate "esterrefatte e sconcertate".
"Ci sfugge la ratio di come l'Ulivo, che non ha partecipato alla manifestazione del 10 marzo a difesa di una proposta del suo governo, possa oggi partecipare con una delegazione parlamentare a una manifestazione contro il governo", si legge nel loro comunicato stampa. "Dobbiamo forse prendere atto del fatto che l'Ulivo ha scelto il modello di famiglia "unico" imposto dalle gerarchie del vaticano?"
Domanda retorica, certo. I fatti si commentano da soli.
Tant'è che qualche minuto dopo le agenzie battono il seguente commento di Fulvia Bandoli: "Dal momento che il gruppo parlamentare dell Ulivo non ha mai discusso del problema devo dedurre che l'adesione al Family day sia il primo atto ufficiale del costituendo partito democratico.
Un primo atto significativo, perché si tratta di una rincorsa alle impostazioni meno moderne sul tema della famiglia e delle famiglie, una adesione che rappresenta inoltre l 'ennesimo atto di chiusura verso tutte le altre forme di convivenza".
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#2 · RazionalMENTE.net
22 marzo 2007, 21:18 Staremo a vedere… Non solo i gay, ma anche moltissime coppie di fatto etero ci penseranno due volte alle prossime elezioni prima di dare il loro voto a quei politici, quei partiti e quella coalizione che hanno preferito accaparrarsi i voti dei cattolici o presunti tali.form di registrazione al sommario
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#1 · tandm
22 marzo 2007, 20:48 Se ci fosse ancora bisogno, questa è una ulteriore dimostrazione della laicità e del rispetto della democrazia del costituendo partito democratico. Bravi i ds che stanno approdando a questa prospettiva! Leggittima, per carità. Solo che non devono più rivolgersi alla gente di SINISTRA!!!Che andassero a pescare i voti al Centro! Al’elettorato ex democristiano devono rivolgersi!!!