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Paura per Ban Ki Moon

Frida Roy,   22 marzo 2007, 19:28

Paura per Ban Ki Moon Iraq     Durante la conferenza stampa tenuta dal segretario generale dell'Onu con il premier al Maliki si è avuta un'esplosione e un forte boato. Per fortuna senza conseguenze su quanti vi stavano prendendo parte



Un discorso sulla condizione del paese e sul ruolo che vi dovrà ancora giocare la politica internazionale per garantirne la stabilizzazione. E poi all'improvviso un forte boato e un'esplosione, capaci di generare paura in qualsiasi contesto, figuriamoci nell'Iraq, da anni terra di martirio suicida e di violenti scontri. La conferenza stampa tenuta dal segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, all'interno della fortificatissima e protettissima zona verde, è stata trafelata e segnata dalla paura, per fortuna senza conseguenze per quanti vi stavano prendendo parte.

Il rappresentante del Palazzo di Vetro, al termine dei colloqui con il premier iracheno Nuri al-Maliki, stava appunto parlando delle Nazioni Unite e di come "proseguiranno il loro sostegno" ad un paese che ha "imboccato la strada della riconciliazione". Un discorso in cui Ban Ki-Moon riconosceva anche i meriti di al-Maliki, che ha "mostrato di essere un premier forte"; e nel quale ha sottolineato come la sua presenza testimoniasse "il continuo sostegno dell'Onu agli iracheni per un futuro migliore". Del resto, ha ricordato lo stesso segretario, "ho discusso con il premier Maliki della situazione attuale e delle modalità con cui l'Onu possa appoggiare l'Iraq sulla strada della libertà e della democrazia". Un'affermazione che racchiude in sé il ruolo che le Nazioni Unite dovranno portare avanti, continuando ad assicurare al paese un tempo governato dal generale Saddam la sua assistenza per le modifiche della Costituzione approvata nel referendum dell'ottobre 2005. "Spero che tutti i paesi della regione partecipino al raggiungimento della stabilità e della sicurezza in Iraq", ha fatto in tempo a concludere Ban Ki-Moon, annunciando che il 17-18 aprile si svolgerà a Ginevra una conferenza internazionale per discutere degli aiuti ai rifugiati iracheni nei paesi confinanti.

A questo punto il forte boato e l'esplosione. Ban, che era alla sua prima visita in territorio iracheno da quando si è insediato, è apparso visibilmente intimorito. L'esplosione non ha provocato alcuna conseguenza concreta né per lui né per Maliki, ma ha destato certamente spavento, soprattutto perchè la zona verde che la ospitava è protetta dalle forze americane e rappresenta un vero bunker altamente difeso.

Il segretario generale dell'Onu, il sudcoreano Ban Ki-Moon, è giunto questa mattina a Baghdad per una visita che non era stata annunciata. Era previsto infatti che Ban lasciasse New York questa sera per arrivare domani al Cairo, prima tappa di una tournee in Medio Oriente che lo avrebbe dovuto portare anche in Israele, territori occupati, Libano e Arabia Saudita, dove è stato annunciato che assisterà al vertice della Lega araba.





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