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La morte di Cucchi e l'arroganza di Giovanardi
Giovanni Russo Spena, Gennaro Santoro, 03 novembre 2009, 20:19
Politica
Non bastano i segni sul corpo martoriato, non bastano le parole dei genitori che, invano, hanno tentato di far visita al loro figlio in carcere. Il sottosegretario Giovanardi ha già risolto i tanti dubbi su questa morte: Stefano Cucchi sarebbe stato ucciso dalla droga. E la criminalizzazione va avanti
Sono gravissime le dichiarazione del sottosegretario Giovanardi secondo il quale Stefano Cucchi è stato ucciso dalla droga. Gravissime perché si specula su una vicenda drammatica. Perché si calpesta la morte di una persona per sponsorizzare una propria ideologia bigotta e demagogica. Senza ritegno, senza senso di umanità, senza rispetto per la famiglia di Stefano e per i consociati.
Forse il sottosegretario voleva dire che la legge sulle droghe, riscritta da lui nel 2006, ha ucciso Stefano.
La cosiddetta Fini-Giovanardi, infatti, con la criminalizzazione del mero consumatore di droghe e l'abolizione della distinzione tra droghe leggere e pesanti, ha comportato l'aumento a dismisura degli ingressi in carcere di meri consumatori di droghe leggere (in molte parti del mondo legali) che non reggendo l'ambiente carcerario si sono tolti la vita.
Forse il sottosegretario voleva dire che la fabbrica della paura, della criminalizzazione del diverso, fatta propria dal governo di destra, oggi come ieri, ha legittimato l'abuso di chi (carabinieri, polizia penitenziaria o personale medico, sarà la magistratura a dirlo) aveva il dovere istituzionale di "sorvegliare" (e non punire con la morte) Stefano durante l'arresto e il successivo ricovero. Un governo che troppo spesso dimentica l'insegnamento di Bobbio secondo cui il rispetto della persona umana è una pre-regola del gioco democratico e nessuna maggioranza, neanche se avesse l'unanimità dei consensi, può calpestarla. Su questioni di esistenza, di salvaguardia della pre-regola del gioco democratico, non ci faremo mai mettere in minoranza.
La morte di Stefano non è opera di qualche "mela marcia". Chi scrive ha rispetto del lavoro delle forze dell'ordine e degli operatori sanitari che svolgono attività nei confronti di chi è privato della libertà personale. Tuttavia, l'impunità di tali soggetti allorquando commettono delitti (Genova insegna) e, parallelamente, la criminalizzazione del diverso (lo straniero, il consumatore di droghe leggere, chi si fa promotore di lotte sociali, etc) perpetrata dagli ultimi governi di centro destra legittimano drammaticamente condotte "deviate" di chi, a vario titolo, ha a che fare con indagati, imputati e condannati.
Se un sottosegretario del governo afferma che Stefano è stato ammazzato dalla droga, appare evidente che lo Stato di Diritto, la primazia della legge e del rispetto della persona umana in quanto tale (a prescindere dal suo stile di vita), è ormai diventato un ricordo nel Belpaese, un tempo "culla del diritto", oggi baratro del rispetto dei diritti fondamentali, finanche del diritto alla vita.
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#3 · Eugenia
04 novembre 2009, 15:37 Le parole scritte da Russo Spena mi lasciano allibita, mi fanno pensare alla volpe che fa la predica alle galline! ............... ".......il rispetto della persona umana è una pre-regola del gioco democratico e nessuna maggioranza, neanche se avesse l'unanimità dei consensi, può calpestarla......" Finchè é esistito il muro di Berlino, come si comportavano i nostri fratelli maggiori Bolscevichi - sempre da imitare - delle "LIBERE REPUBBLICHE EUROPA ORIENTALE"nelle pre-regola da non calpestare! E qualcuno vorrebbe "rifondare il comunismo?" Che la Madonna vi perdoni, tanto siete favorevoli a mantenere il crocifisso nelle scuole!#4 · Gavino Fonnesu
04 novembre 2009, 18:25 ZINGARI IN MERCEDES, lavavetri ai semafori, posteggiatori abusivi che ti tagliano le gomme, borseggiatori su tram e bus, drogati che in motorino gettano a terra uccidendoli i vecchietti, rapine in casa da delinquenti dell'Europa dell'Est (ex paradiso sovietico) che hanno nulla da perdere, rumeni che violentano le nostre donne, ecc. ecc. dobbiamo accoglierli tutti dando loro la precedenza nelle case popolari, esenzione dai tickets sanitari, mensa gratis dall'asilo(qui anche precedenza nelle iscrizioni!) alle superiori. Dobbiamo essere buonisti, accoglierli tutti e .... rieducare i Carabinieri a trattarli come galantuomini. Poi vi domandate perchè la Lega aumenta i consensi? La gente ne ha i cog**** pieni di chi protegge i delinquenti. Capitto mi hai caro Russo Spena?#6 · A M
05 novembre 2009, 13:35 Bisogna avvisare quella gente della lega che ha problemi con questa gente qui che E' La Lega &Company che creano il problema. Lo fanno sulle spalle di quelli che non hanno bocca per parlare, che non sono rappresentati e che sono facilmente distinguibili perché sono diversi. La criminalità non ha colore..e nemmeno fascia di reddito. Ruba il ricco ruba il povero. Uccide il drogato, uccide il re. Violenta il nero , violenta il bianco. Sono storie di uomini ..Il vero pericolo sono quelli che si convincono che la criminalità ha un colore o può essere identificata con una categoria di persone(stranieri, neri, bianchi, biondi,poveri, ebrei ). Il vero pericolo sono quelli che identificano il loro malessere con la cronaca nera. Bisogna aprire gli occhi a questa gente per riuscire a vedere oltre alla punta del proprio naso...Il vero pericolo è l'ignoranza di chi si fa rubare il voto con simili minchiate(scusate il termine) Saluti dall'Albania "povera" caro Gavino.#7 · Gavino Fonnesu
05 novembre 2009, 17:27 Per #6. CARO COMPAGNO, mi consola poco di sapere che ruba e violenta sia il bianco che il nero! Mi da fastidio che in Italia, a casa mia possa entrare chiunque NON PER LAVORARE,MA PER DELINQUERE, e che noi italiani dobbiamo costruire nuove carceri x mantenere questi galantuomini. E' evidente che chi lavora va rispetto, sono i delinquenti che non vogliamo mantenere. Capitto mi hai?......."In alcune aree del Paese", ha sottolineato Manganelli, "il 60-70% degli autori di reati sono clandestini. Inoltre, il 35% della popolazione carceraria è costituito da immigrati clandestini. Questo significa che senza di loro ci sarebbe il 35% di spazio in più nelle carceri e che i detenuti avrebbero più aria a disposizione di quanto non ne abbiano oggi"....... http://www.stranieriinitalia.it/attualita-il_capo_della_polizia_clandestini_sono_problema_di_criminalita_9612.html ....... Il capo della Polizia: "Clandestini sono problema di criminalità" "Senza di loro, ci sarebbe più spazio nelle carceri". Maroni: "Respingimenti rispettano la legge"form di registrazione al sommario
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#1 · cesare
04 novembre 2009, 08:57 Nella mia piccola città Siena, c'er scritto sui manifesti della Caritas che la cannabis da aggressività depressione (?) perdizione...c'è tanta ignoranza sul mondo delle droghe, Stefano Cucchi era solo un tossicodipendente bisognoso di aiuto ed invece l'hanno massacrato, come già è successo due anni fa al carcere di Perugia con un altra persona di cui mi ricordo solo il nome: Roberto.