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Sinistra: Ferrero, inizia costruzione alternativa politica
I.R., 18 luglio 2009, 18:49
Politica
Si è conclusa a Roma l'assemblea che ha dato l'avvio alla Federazione della Sinistra promossa da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Socialismo 2000. "La sfida è riuscire a costruire un nuovo modo di stare insieme, per evitare che il 5% di cose che non condividiamo ci obblighino a rompere, come è stato in passato". Lo ha detto il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, nel discorso con cui ha salutato l'avvio del processo costituente di una Federazione della sinistra alternativa, insieme al Pdci, a Socialismo 2000 e ad associazioni della società civile
E' nata oggi a Roma la Federazione della Sinistra promossa da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e Socialismo 2000. Con gli interventi di Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero si è infatti concluso il processo che ha portato all'ultimo tentativo di aggregazione a livello nazionale del nuovo soggetto. Il processo costituente locale partirà a settembre attraverso assemblee sui territori, sul modello di quella che si è svolta oggi a Roma. L'approdo finale sarà un appuntamento a fine ottobre che segnerà la nascita definitiva della Federazione
Nel suo intervento, che ha concluso l'assemblea, il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero ha sottolineato che "oggi si apre il processo di costruzione della Federazione di sinistra di alternativa. C'è una proposta unitaria che si rivolge a tutti gli uomini e le donne che si sentono a sinistra del Pd". La sfida, ha spiegato Ferrero, "è riuscire a costruire un nuovo modo di stare insieme, per evitare che il 5% di cose che non condividiamo ci obblighino a rompere, come è stato in passato".
Ferrero, poi, si è detto convinto che la Federazione sia la forma migliore per mettere insieme la sinistra anticapitalista, "le cui diversità - ha spiegato - non sono un impedimento ad un processo unitario'. Il segretario del Prc ha quindi indicato come primo obiettivo la "ricostruzione di un'opposizione sociale e politica". Rispetto a Sinistra e Libertà che non condivide l'idea di essere solo 'la sinistra del Pd' ma di puntare piuttosto a conquistare una propria autonomia e ad essere vera 'alternativa'.
Il processo costituente partirà a settembre attraverso assemblee sui territori, sul modello di quella che si e' svolta oggi a Roma. L'approdo finale sarà un appuntamento a fine ottobre che segnerà la nascita della Federazione.
Per il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, "era ora: torniamo insieme. "Rivendichiamo la nostra storia: io sono comunista - ha detto Diliberto - ma la Federazione non è una operazione nostalgica. E' piuttosto una iconoclasta rivisitazione di tutte le nostre categorie di analisi e proposta politica: un giovane non deve essere comunista o anticapitalista come lo siamo stati noi". Il segretario del Pdci ha anche sottolineato che personalmente considera la Federazione "non un evento contingente, ma neanche l'approdo finale: deve essere una tappa verso un partito unitario della sinistra".
All'iniziativa, che ha visto la partecipazione di militanti di Rifondazione, Comunisti Italiani e Socialismo 2000 insieme a rappresentanti di numerosi movimenti sono intervenuti Roberto Musacchio di Sinistra e Libertà, Vincenzo Vita del Pd e Marco Ferrando del Partito Comunista dei Lavoratori.
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#3 · giovanecomunista
18 luglio 2009, 21:11 Ho visto gli interventi di Ferrero e Diliberto in diretta...considivisibilissimi...abbiamo dimostrato che l'unità non è generica,ma si fa su basi comuni e precisi...e ora,dice Ferrero,apriamo circoli della federazione...alla faccia di chi diceva che eravamo noi il cartello...complimenti,avanti fino al partito comunista unico#4 · Lesson n 1
18 luglio 2009, 23:24 "un giovane non deve essere comunista o anticapitalista come lo siamo stati noi" -- Uè giovanecomunista condividi o ossimoreggi pure tu? Il PCU ma dai..#6 · Alla Vendola?
19 luglio 2009, 00:30 Intendi diverso .... alla Vendola? No sai perchè qua nun se capisce più gnente#9 · ic
19 luglio 2009, 15:55 x6x7x8.^^^ Non so se siete la stessa persona, cmq vi ringrazio. Questo è il punto. PERCHE' SI DEVE PENSARE PER FORZA CON LA TESTA DI QUALCUN ALTRO? Ognuno deve esprimersi e pensare con la propria testa. Io ho una mia idea di comunismo, come ho una mia idea di democrazia. Stare insieme significa trovare le affinità di idee diverse di una stessa utopia.#10 · Lo Shaker, e l’identità...
19 luglio 2009, 19:04 Ma mescolando Ferrero, quell’ex DP avversario giurato del leninismo e del PCI berlingueriano e Diliberto, che si reca invece pellegrino al mausoleo di Vladimir Ulianov e che a toccargli Berlinguer s’incaz-za come un sardo, con Salvi del Pse a mò di ghiaccio, non si corre il rischio di creare un … come lo si chiama, parlando del PD? Ah, si, … un amalgama mal riuscito?#11 · La DOP e il PD
19 luglio 2009, 19:42 All'inizio fu Akel,poi venne colui che manco un federale riusciva achiudere,entrambi prodotti di nicchia,da gourmet del socialism.La commissione non volle riconoscergli la denominazione,ed i tosti,per dispetto,assunsero da una filiera,quella si autoctona,i germoplasti adatti al riconoscimento.provarono la mescola aggiungendo pochi salnitri e zero spezie,poi misero l'insaccato a maturare.è passato qualche tempo ma le muffe son già evidenti,per cui niente dop.#12 · Correre lentamente per non sudare
19 luglio 2009, 20:20 Nel primo capoverso si parla di processo concluso. Già al secondo si deve frenare con le parole di Diliberto che vede il processo aprirsi da oggi. Poi si rivedranno in autunno e realizzeranno udite udite la Federazione. Traducendo i due grandi partiti rimarranno come sono ma lavoreranno insieme. Ovviamente per realizzare una grande unità. -- Alcuni arrivano con 20 anni di ritardo. Ma altri di questo passo non arriveranno mai. Ma cos'è? Hanno paura di sudare?#13 · angelo mass
19 luglio 2009, 20:23 C'è qualcuno che sia in grado di muovere un appunto politico, alla proposta di alcuni personaggi, che meriterebbero almeno il rispetto che si deve ad una persona che esprime un pensiero, che potrebbe anche interessarci? Oltretutto, si parla comunque di politici, magari avversari ma vivaddio; non sono mica mafiosi o fascisti?#14 · Il salume, lo shaker e l’identità ...
19 luglio 2009, 21:12 Badate che, nel mio #10, ponevo solo una domanda. La risposta non può essere quella fornita, glissando, ne “la dop e il pd”: che quell’insaccato non sia venuto affatto bene lo si sa, l’ha riconosciuto persino il re dei salumieri, anzi il salumiere … massimo (d’alema); infatti, è stato proprio lui a coniare quella frase relativa all’amalgama! °°°°° La mia domanda era ed è se, a mischiare ingredienti così diversi – come se niente fosse, facendo finta di nulla, occultando le differenze -, non si corra il rischio di dar vita a vivande, o bevande, da disgusto. °°°°° Certo, Angelo, lo dico con rispetto, sapendo di parlare di compagni, in entrambi i casi in questione. Ma insisto: il fatto di porre un quesito in modo ironico non significa che la domanda sia peregrina. °°°°° Leninisti o anti, berlingueriani o no, Gue e altro o Pse? Mica sono dettagli di poco conto, ai fini dell’identità di un soggetto politico di sinistra! O, copiando, si rispolvera il “ma anche”?#15 · giovanecomunista
19 luglio 2009, 22:50 Ringrazio IC per la difesa :) e concordo con angelo...appunti politici non ce ne sono stati,in realtà...tuttavia,cerco di rispondere al post precedente a questo:no,non è un amalgama mal riuscito...perchè ha ragione ferrero quando dice che ci sono il 95% delle cose che ci uniscono e il 5% delle cose che ci dividono...salvi ha accettato di correre con la falce e martello e di sedere nel GUE/NGL,così come diliberto...Ferrero ha esaltato Cuba e Berlinguer su Liberazione...su matrimoni gay,dico,ambiente,governo,economia,le proposte sono comuni...parliamo con una sola voce...quindi no,non siamo nè il PD,nè SL...noi siamo uniti,nel concreto,facciamo proposte concrete e univoche...l'unica differenza,e questo te lo concedo,è sulla critica allo stalinismo...ma è l'unica,una sola...e non ci divideremo certo x questo...#16 · angelo mass
19 luglio 2009, 23:12 Caro compagno stavolta dissento. :-) I personaggi che tu citi, hanno da sempre proclamato non una diversità dagli altri soggetti da te elencati, ma una visione più diciamo... radicale (alla radice), in alcune occasioni, esponenti del PDUP che ho conosciuto, mi dicevano di votare per il PCI, perchè non si poteva pensare di fare politica senza la struttura di un grande partito, che acccogliesse le istanze appunto "radicali" e le sostenesse. Come si traduce? Devo ammettere che questa formazione "politica" nasce dalla necessità di cogliere due obbiettivi: 1° superare il 5%, lo ammetto. Ma spero anche che sia il risultato di una analisi portata avanti da persone sicuramente colte, spero intelligenti ma sicuramente questi sono degli idealisti! Questi hanno fatto anche delle rinunce pur di sostenere le loro ragioni. Queste persone che sicuramente hanno fatto errori clamorosi, credo siano anche in grado di far tesoro delle esperienze negative e continuare una storia che li ha visti dapprima divedersi, e poi torare ad essere quello che non hanno mai smesso di essere DI SINISTRA. La differenza con la dalemiana "amalgama mal riuscita" non mi pare attinente... vorrai mica dire chele distanze politiche tra Ferrero e Diliberto, sono simili a quelle tra Franceschini e Bersani? E non ho citato gli estremi, altrimenti le distanze all'interno del PD diventano suderali. C'è un'altra questione però che va fatta. Io credo che una formazione di sinistra, in Italia debba esserci perchè è inevitabile che ci sia. Tutto sta a vedere che connotazione deve avere. E se permetti, su questo punto ho grandi speranze e anche qualche timore. Non mi nascondo che mettere insieme è più difficile che dividere, ma... ///segue#17 · angelo mass
19 luglio 2009, 23:23 //seguito/// Gli spazi lasciati vuoti dalla scelta del PD, che in molti, troppi stanno cercando di occupare, e spesso ci riescono pure; dimostrano che se il PD non fa alla svelta a darsi unaa forma definita, rischia di portare il patrimonio elettorale della sinistra ancor di più verso la protesta e forme più deleterie del vivere civile, proprio per la mancanza di una politica comprensibile e prograssista. I silenzi del PD su questioni immense, ha determinato questa follia delle persone di sinistra che votano fin'anche la lega. Ma come lo spieghi che alcuni compagni non vanno a votare? Non dico che è solo colpa del PD, anche gli altri hanno fatto la loro parte. Ma il PD doveva rappresentare quella forza che era del PCI per sostenere le istanze dei partiti radicali, facendole proprie, mentre abbiamo visto che si è andati nella direzione opposta, con la teoria dell'autosufficenza. La storia non torna indietro, non credo che il PD si scinderà tra sinistra e destra, anzi: a questo punto spero che che diventi una realtà in grado di contrastare questa destra......Il compito della sinistra, sarà di proporre una alternativa politica e sociale. Se avrà testa e gambe andremo avanti, altrimenti nascerà un'altra storia e altri uomini faranno meglio di noi. Speriamo.#18 · ic
19 luglio 2009, 23:54 x#10^^^.Come si fa ad equiparare l'amalgama del partito democratico[mal riuscito, parole di un comunista del pd]formato da comunisti e democristiani [antagonisti da sempre]con formazioni che si richiamano tutte al comunismo? Nel primo caso l'anomalia è la fusione, nel secondo caso, l'anomalia è la divisione.#21 · nulla di nuovo
20 luglio 2009, 13:28 Quanto alla Federazione della sinistra di alternativa mi sembra che non si proponga nulla di nuovo. la Federazione non mette in discussione i partitini esistenti, che restano tali con l'aggiunta che Diliberto è per l'unità dei comunisti (per un partito unico), Ferrero è contrario, Salvi è per "allargare" la federazione ad altri.#22 · Dani
20 luglio 2009, 14:13 Altro che confuso. Qui la vera confusione è quella che ha creato il pd e quella che sta per creare,se lo faranno SeL. Finalmente una proposta finalmente unitaria composta da partiti,movimenti,sindacati ed associazioni. Prc-pdci,soc 2000,sinistra euromediterranea,sdl,rete dei comunisti,sinistra cgil ecc.ecc.#23 · ROBERTO
20 luglio 2009, 14:15 E’ un grande passo avanti Serve qualcosa di dinamico e un partito mi sembra troppo statico L federazione deve essere composta da gente che magari non vuol far parte di nessun partito ma vuole far parte di una federazione composta anche e non solo dai partiti(movimenti,associazioni,sindacalismo di base,comitati di lotta.) Laddove c’è conflitto ci devono essere i comunisti. Di fatto già esiste e c’è l’unità dei comunisti,adesso la nostra missione è federarsi con chi lotta#24 · angelo mass
20 luglio 2009, 14:15 Diliberto ha detto "non un evento contingente, ma neanche l'approdo finale: deve essere una tappa verso un partito unitario della sinistra". Repetita juvant, a patto che però ci si prende la briga di leggere. comunque, Diliberto dice : "un partito unico della SINISTRA". Chiaro no?#26 · nulla di nuovo
20 luglio 2009, 15:39 Inutuli e futili esaltazioni di un appuntamento che non ha proposto nulla di nuovo. Ricapitoliamo: la Federazione suggella la sopravvivenza di partitini all'1% e dei propri micro ceti politici; ci si dice comunisti e poi ci si divide in 6, 7 sigle e siglette(PRC, PDCI, SC, PCL, Sinistra popolare di Rizzo, PAC e compagnia cantando. Come mai?). Quanta divisione e quanta confusione! Diliberto è per un unico partito comunista, Ferrero è contrario; Salvi è per una forza che raggruppi anche gli altri. Quale prospettiva unitaria? Quale unità?#28 · nulla di nuovo
20 luglio 2009, 15:58 Merdoso ci sarà lei!! Caro amico, la politica si fa con le idee e i ragionamenti, non con le contumelie, che dimostrano bassezza, incapacità ed intolleranza (pseudo-comunista o fascista?) Non si agiti! Stia tranquillo: nessuna unificazione con il Pd! La sinistra ha bisogno non di federazioni accroccate, ma di un processo reale che parta dai territori ed unificante di tutti i soggetti di sinistra.#29 · a richiesta
20 luglio 2009, 15:59 Inutuli e futili esaltazioni estive di un appuntamento che non ha proposto nulla di nuovo. Ricapitoliamo: la Federazione suggella la sopravvivenza di partitini all'1% e dei propri micro ceti politici; ci si dice comunisti e poi ci si divide in 6, 7 sigle e siglette(PRC, PDCI, SC, PCL, Sinistra popolare di Rizzo, PAC e compagnia cantando. Come mai?). Quanta divisione e quanta confusione! Diliberto è per un unico partito comunista, Ferrero è contrario; Salvi è per una forza che raggruppi anche gli altri. Quale prospettiva unitaria? Quale unità?#31 · Zukov
20 luglio 2009, 16:31 Inutuli e futili esaltazioni estive di un appuntamento che non ha proposto nulla di nuovo. Ricapitoliamo: SeL suggella la sopravvivenza di partitini all'1% (socialisti, verdi, vendoliani) e dei propri micro ceti politici (migliore, vendola, giordano, nencini, francescato, etc. etc.); ci si dice comunisti alcuni, verdi altri, socialisti altri ancora, e poi ci si simbolini di tutti i tipi e foggie nel simbolo (GUE, sole che ride, rosa socialista. Come mai?). Quanta divisione e quanta confusione! Vendola è per un unico partito, Nencini e Francescato sono contrari; Francescato vuole la parola "Ecologia", gli altri fanno orecchie da mercante. I giovani socialisti vogliono togliere GUE e sole e creare un partito espressamente socialista. Quale prospettiva unitaria? Quale unità?#33 · angelo mass
20 luglio 2009, 16:48 Le percentuali evidentemente troppo modeste per pensare di chiamarsi "partito", dimostrano quanto sia necessario, accantonare i proclami ideologici, per dare vita a qualcosa che contenga "anche" quei proclami. Che poi ci si riesca è un'altro paio di maniche. Il fatto che però, per la prima volta i responsabili di questa miriade di partitini e partitucoli, tentino di fare un percorso unitario, dopo i ceffoni presi con l'arcobaleno e altre furbate; rappresenta sicuramente qualcosa di nuovo. O perlomeno una nuova coscienza che da "soli si muore" (Patrik Samson) Non voglio certo suonare la fanfara, ma cos'altro si potrebbe proporre???? Se qualcuno ha un'idea migliore o anche diversa; si faccia avanti. C'è posto per tutti.#34 · ancora a richiesta
20 luglio 2009, 16:51 Infatti, noi siamo per lo scioglimento dI TUTTI I micro partiti, A DIFFERENZA VOSTRA CHE esaltate acriticamente e in maniera dogmatica la Federazione estiva che suggella la sopravvivenza di partitini all'1% e dei propri micro ceti politici; ci si dice comunisti e poi ci si divide in 6, 7 sigle e siglette(PRC, PDCI, SC, PCL, Sinistra popolare di Rizzo, PAC e compagnia cantando. Come mai?). Quanta divisione e quanta confusione! Diliberto è per un unico partito comunista, Ferrero è contrario; Salvi è per una forza che raggruppi anche gli altri. s#37 · CONTRO L'UNITA'
20 luglio 2009, 17:10 Questa è la dimostrazione di chi non vuole l'unità della sinistra. Noi siamo superiori a voi!! Sinistra e Libertà è appena nata, è un divenire, un soggetto unitario in corso di costruzione attraverso la partecipazione attiva delle realtà territoriali. Domanda : perchè non sciogliere: PRC PDCI SINISTRA CRITICA PCL PAC FALCE E MARTELLO L'ERNESTO ESSERE COMUNISTI CARC SINISTRA POPOLARE? Gli altri hanno dimostrato la volontà di mettersi in discussione, tutti questi gruppi e gruppetti perchè non si mettono in discussione?#40 · I 2 rassemblement
20 luglio 2009, 18:20 Certo di idee ne hanno poche ... ma di guai ne han fatti parecchi.#42 · Comni
20 luglio 2009, 19:27 Questa Federazione mi pare davvero nata con una pesantissima pochezza di idee anzitutto per il fare quotdiano nell'attuale situazione politica. Forse potrà avere il 4% dei voti ma la sua inutilità politica è del tutto evidente. Molto meglio l'agitarsi anche nervoso ma vivo di Sinistra e Libertà. non vi è proprio competizione tra le due esperienze. Una, la federazione alternativa, vecchia anche anagraficamente e povera di contenuti; l'altra, Sinistra e Libertà, nervosa, dubbiosa ma pure ricca di idee per la sinistra ed anche anagraficamente giovane e frizzante. Spero che le risorse migliori della sinistra alternativa, alla fine capiscano l'inutilità di questo curioso rassemblemente e entrino in Sinistra e Libertà, per fare un partito ampio di sinistra che ambisca ad avere almeno il 7-8% dei voti e un domani ancor più...e soprattutto si convincano che è necessaria una nuova alleanza di centro-sinistra con dentro una forte sinistra.#43 · Roderigo di Castiglia
20 luglio 2009, 19:57 Non capisco perchè drammatizzare o insultarsi. A me pare che le cose vadano gradualmente chiarendosi. Due raggruppamenti stanno cercando la difficile via dell'unità al loro interno su basi politiche, programmatiche e culturali diverse. Credo che da tali processi la sinistra nel suo complesso non potrà che essere arricchita a patto di archiviare le polemiche tra ex che, piu' che politiche mi sembrano personali. I due progetti potrebbero essere(e probabilmente lo saranno in molte realtà) alleati ai prossimi appuntamenti elettorali pur nella reciproca autonomia. In attesa di cio' che accadrà nel congresso del PD, sarebbe utile sapere che cosa pensano di fare in tema di alleanze i compagni della neonata Federazione.#45 · due sinistre...
20 luglio 2009, 21:33 oramai in Italia la sinistra è divisa e frammentata, per effetto delle sconfitte sociali... da una parte abbiamo SeL che ormai ha accettato l’idea della separazione della politica dalla società e che vede solo nei rapporti fra partiti dentro il bipolarismo la salvezza dei propri ceti dirigenti, tanto che parte di essi criticano questi fatti (vedesi Smeriglio e Vendola!), parlano demagogicamente dei problemi sociali ma pensano solo alle alleanze col PD e alle elezioni 2010 per i posti nelle giunte ! Dall'altra c'è l' idea, altrettanto e specularmente sbagliata, che basti dichiararsi contro il pd per essere salvi, perseguendo vecchi errori minoritari. In realtà la ricostruzione di legami sociali e le battaglie culturali sono cose molto complesse e di lungo periodo... Poi vi è il tentativo del Prc: "un processo unitario aperto a diverse soluzioni e formule organizzative (che saranno discusse liberamente ed ampiamente) ma che mette al suo centro il tentativo di riaprire il "fronte" contro le destre...#46 · due sinistre...
20 luglio 2009, 21:46 Sul tavolo della sinistra vi sono due proposte:-Ferrero: no a alleanze Udc sì a una sinistra alternativa. «Pensiamo che per uscire dalla drammatica crisi che investe il nostro Paese, il problema non è quello di inchiodare la sinistra italiana a una catastrofica alleanza con l’Udc di Casini e Cuffaro,ma quello di costruire l’unità della sinistra d’alternativa anche nella sua autonomia dal Pd», così Ferrero, segretario Prc, sulle future strategie di alleanza a sinistra: «È per questo che proponiamo di dare vita a un polo della sinistra d’alternativa che sappia restituire speranza e forza alla vasta sinistra politica, sociale e culturale presente e diffusa nel nostro Paese», a partire da questo polo chiediamo a tutta la sinistra (compreso SeL) di confrontarci per un fronte contro le destre; dall'altra l'ipotesi SeL che "ha ribadito che intende consolidarsi, puntando a rafforzare i legami politici con il Pd e con l’Udc in un nuovo, futuro, centrosinistra” (dichiarazioni al Manifesto) e Nencini: "È già venuto il tempo di riunire tutte le opposizioni riformiste a Berlusconi e di gettare le basi per un nuovo centrosinistra che vada dall’Udc a SeL, escluso il Prc". E' chiaro che le due proposte sono davanti a tutti i militanti ed elettori; poi possiamo discutere seriamente oppure… la cosa più sciocca è rispondere (nei confronti di due prese di posizioni differenti: sì con l’ Udc, no con l’ Udc) ma a Canicatti e sul Monte Bianco anche voi eravate alleati con l’ Udc ! Il problema è un altro, sul tavolo c’è una proposta Prc: “rafforziamo la sinistra e confrontiamoci su una possibile intesa di lotta comune”; dall’altra (SeL) dice chiaramente che preferisce un’alleanza “stretta” con Pd e Udc escludendo il Prc! questi i fatti. Su questo dovrebbe confrontarci, perché è su questo che sarà possibile verificare anche un minimo di unità d’azione sui territori e nella lotta dell'autunno… (mau68)#47 · cico carrabitos de ardaghegna y gonzales
20 luglio 2009, 21:48 Alleanze??????? e chi ha parlato di alleanze? I presupposti di un partito, non sono le alleanze, ma la proposta pèolitica. AUTONOMIA siori e siorre, alleanze sui programmi, non per fare la stampella al PD. (angelo mass)#48 · Roderigo di Castiglia
20 luglio 2009, 22:18 47# Ma perchè, la politica delle alleanze non fa parte della proposta politica? Che le alleanze siano anche sui programmi e sugli obiettivi è una ovvietà (su cosa vorresti farle?), ma non avere una chiara politica delle alleanze vuol dire non avere alcuna proposta politica da offrire. Non capisco questa stucchevole ossessione della "stampella al PD". Se non tenessimo alla nostra AUTONOMIA, non staremmo in SeL ma altrove. O come altri a pontificare senza scegliere.#49 · cico gonzalo y carrapena de bailandos y cadregas.
20 luglio 2009, 22:31 20 luglio 2009, 22:18 47# Ma perchè, la politica delle alleanze non fa parte della proposta politica? /// No. Le alleanze , si fanno sulle proposte politiche. il problema è che per ora, abbiamo solo due due realtà senza proposte, e una speranza senza realtà.#50 · Roderigo di Castiglia
20 luglio 2009, 22:45 49# Ti consiglio caldamente di leggere Gramsci e Togliatti. Vedrai che la "politica delle alleanze" è parte integrante della proposta politica. Separare le due cose è operazione astratta (ammesso che sia possibile). Ti diro' di piu', è la proposta politica che si piega alla necessita' alleanze non viceversa. Ovviamente parliamo di alleanze politiche e sociali. Tutto questo dovrebbe essere ovvio, ma evidentemente non lo è.#51 · Roderigo di Castiglia
20 luglio 2009, 22:47 50# è la proposta politica che si piega alla necessita' delle alleanze (era saltato "delle")#52 · pinodeluca
21 luglio 2009, 08:38 Ci sono alcuni dati di fatto spero innegabili anche dai più audaci sostenitori del "meglio". La sinistra italiana, tutta la sinistra (certo qualcuno insiste con il PD che si chiamava PDS e ha cancellato la S di Sinistra), è stata espunta dalla politica istituzionale. Questo status si è raggiunto grazie ad una operazione multifronte: lo schieramento conservatore, quello fascista, quello razzista, il grande capitale si sono alleati e hanno comprato anche larga parte dello schieramento della sinistra. Dapprima a pezzi poi a saldi. Tutto ciò si è tradotto in un assoluto peggioramento delle condizioni delle classi subalterne e nella riduzione dei diritti sociali e civili e politici. Tutto questo si evolve verso lo "svuotamento della Carta Costituzionale" non per un odio astratto ma perché essa è anche frutto dei comunisti. I comunisti devono essere cancellati dal futuro e anche dal passato. Trovo davvero singolare che ci siano comunisti che, sbagliando, si reputano la totalità della sinistra. Ma trovo disgustoso che la sinistra cerchi di caratterizzarsi tale diventando anticomunista!!! Piaccia o meno, finché sul mondo ci sarà un essere umano che sfrutta altri esseri umani ci saranno sempre i comunisti. Oserei anche di più. Ci sono persone che comunisti nascono. Un saluto da un comunista ormonale.#53 · Franco Bianco - essere o denominarsi
21 luglio 2009, 09:03 La questione, a mio parere, non è quella che pone De Luca, e che si ritrova in moltissimi altri, sia in positivo che in negativo. Intendo: il problema al quale occorre che il sistema politico trovi una risposta non è dell'essere comunisti oppure no. Io sono fieramente contrario a qualunque esclusione verso (contro) chi si proclama comunista. Ma d'altra parte io non credo - questo è, a mio parere, il punto dirimente - che per essere comunisti bisogni per forza stare in un Partito che reca la parola "comunista" o "comunismo" nella sua denominazione. E lo stesso vale per i socialisti, per i liberali, e così via. Credo che non si uscirà dall'impasse in cui il sistema politico italiano si trova senza risolvere QUESTA questione. Io credo che possa esistere un perimetro, o un'area, di valori tale da poter includere persone di diversa provenienza ed anche con opzioni strategiche diverse, almeno per un periodo lungo abbastanza da permettere di risanare il Paese dal fondo melmoso in cui è stato precipitato. Finché non si risolve questa questione, che divide i progressisti, la destra - che è ben unita in virtù del comune interesse - continuerà a stare al Governo ed a fare le sue leggi, tipo intercettazioni, falsi in bilancio, sicurezza, nucleare, e così devastando. E noi continueremo ad abbaiare alla luna.#54 · Zukov
21 luglio 2009, 10:29 per Franco #53: il guaio è che nessun recinto, allo stato attuale, guidato dal PD, è in grado di risolvere i problemi da te citati. Se oggi il PD andasse al potere, sarebbe capace di proseguire il programma nucleare per far contenta l'UDC che rientra in quel "recinto" oramai.#55 · angelo mass
21 luglio 2009, 10:39 Se anche diliberto accetta che il termine comunista o comunismo non siano più intoccabili e così pure la falce e martello, mi viene una rabbia incontenibile. Dicevo queste cose tanto, troppo tempo fa, e abbiamo perso anni a difendere dei contenitori ormai vuoti. Talmente vuoti che quello che era un movimento planetario, rimane come scoria residuale in un paese che il comunismo lo ha visto solo al cinema. E qui davvero trovano terreno fertile i nostri detrattori. Il nostro limite è caratterizzato dall'incapacità di evolverci da un punto della nostra evoluzione politica che non è mai avvenuto. Così come in una fase evolutiva, non è possibile saltare una fase; noi non siamo mai diventati un paese socialista e pertanto non potevamo passare al punto successivo. E come o quale potrebbe essere la fase che non abbiamo o saputo raggiungere? Io la immaginavo esattamente come stà succedendo, (e spero che succeda). Lo dico a quei compagni come "pinodeluca", che giustamente rivendica la sua apparteneza. Mi domando però se si sentirebbe meno comunista se si chiamasse in un'altro modo. La storia di ogniuno di noi, non è messa in discussione, anzi. si tratta solo di arricchire la propria esperienza confrontandosi con quanti (naturalmente) sono nostri affini. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee che non è possibile fare un partito per ogni persona. Ma sicuramente molte persone per portare avanti le prorie convinzioni, devo concorrere per fare un partito. Del tutto evidentemente però, così come deluca rivendica la sua storia, anche gli altri fanno la stessa rivendicazione. Sembra talmente logico che mi meraviglio di quanto tempo abbiamo perso, negando la possibilità di stare tutti insieme in un solo partito; e pertanto diventando sempre più deboli. Come si chiamerà questa formazione? Credo sinceramente che l'appartenenza ad una stori tanto ricca di suggestioni, eventi, date, e personaggi; non sarà difficile trovare qualcosa che ci accomuni.#56 · angelo mass
21 luglio 2009, 11:10 per post#48 · Roderigo di Castiglia /// Vedi roderigo, io avevo posto l'accento sui programmi. Sono quelli a mancare. Spero che finalmente dopo tanti proclami, si passi finalmente ai fatti. ma avete notato che da due anni non facciamo altro che parlare di partiti e non di politica. Di segretari e segreterie e dei problemi reali dell'Italia, ne parlano solo all'estero? Zucov. Lo dico anche a te, non puoi maledire l'acqua perchè ti si è allagata la cantina. se non sappiamo parlare alle persone, non faranno solo le centrali nucleari, ma ci ridurranno come schiavi o carne da macello. Come è sempre avvenuto nella storia dell'umanità.#57 · Zukov
21 luglio 2009, 11:18 caro Angelo, ottime considerazioni le tue. Per me il nome è importante come i simboli, e non li incentro su "comunismo" e "falcemartello" (che non rinnego). Penso ve ne siano altri molto belli e significativi in grado di dare un senso di appartenenza. Penso alla stella rossa. Al nome "spartachista". Alle catene spezzate. Rifiuto però anonimi arcobaleni, o simboli dai quali trapela comunque "moderazione" e "governismo". Su una cosa bisogna essere chiari: con il riformismo, con il PSE, non ci deve essere alcun rapporto ALL'INTERNO. Non voglio una SeL, non voglio un partito che vede come unica prospettiva l'accordo con il PD. Deve essere autonomo. Se ci sarà accordo con il PD in chiave antiB., sarà solo in chiave antiB. e non per ipotesi di governo riformista.#58 · Zukov
21 luglio 2009, 11:22 Sempre per Angelo: non maledico l'acqua, ma chi l'ha fatta entrare. Usando la metafora, gli "sbarramenti alti" del PD-PDL invece di impedire l'afflusso hanno certo creato un'onda anomala. E il governo Prodi aveva fatto il resto. Mi spiace, rimprovererò sempre al PRC di essere stato troppo accondiscente con Prodi. Appena sorto, per il risultato elettorale che ci rendeva schiavi del centro, ha attuato politiche che definire centriste è poco. Poi il PD ha iniziato un attacco a sinistra che ANCORA OGGI non si è concluso. E in PD sta ora annegando in quella cantina. Di certo non ho voglia di tornarci.#59 · angelo mass
21 luglio 2009, 11:36 Vedi Zucov, è sicuro che PRC ha commesso alcuni errori. Ma come sarebbe stata la storia della politica italiana senza questa sraordinaria componente politica, e bada: dico di tutta la sinistra. Il governo Prodi era il meno peggio per contrastare la destra che poi di fattop ha dilagato. Però... PRC ha fatto il suo dovere, a volte riuscendoci; altre volte no. l'alternativa a questa sinistra non c'è. Non la vedo. alla fine spero che ci incontreremo nello stesso partito. Di te mi fido. Ciao.#60 · Zukov
21 luglio 2009, 11:43 Angelo, condivido appieno: ho la tessera del PRC, ma per smentire chi ci definisce "stalinisti" a prescindere, sappiamo criticare e fare autocritica. E comunque non vedo di meglio in giro. Sono fiducioso in questa federazione. Non ho mai avuto il torcicollo (altra accusa stantia dei sellini), spero solo che ci sia un'innovazione reale e non so se i dirigenti PRC e PdCI siano in grado di attuarla. Ma non vedo altre soluzioni. SeL è il vecchio con un vestitino (l'ennesimo) nuovo. Noi dobbiamo essere diversi.#61 · Guvjc
21 luglio 2009, 11:55 @ 52, 53,54 ecc. Purtroppo la confusione e l’ipocrisia che ha caratterizzato sempre la sinistra italiana continua a condizionare tutti i nostri dibattiti. Pino de luca sostiene correttamente che “sia sbagliato che i comunisti si reputino la totalità della sinistra e trova disgustoso che la sinistra cerchi di caratterizzarsi tale diventando anticomunista” ma subito dopo aggiunge, contraddicendosi, che “Piaccia o meno, finché sul mondo ci sarà un essere umano che sfrutta altri esseri umani ci saranno sempre i comunisti” ossa identifica i “Comunisti” con gli oppositori tout court, quelli “contro” a prescindere. Forse Pino potrebbe chiedersi se la sua frase da effetto non potrebbe essere sottoscritta anche dagli anarchici, i socialisti, i cristiani e perfino da molti liberali o semplici “democratici”. Perciò dove sta scritto che sfruttamento ed opposizione producano i “Comunisti”? Forse che lo sfruttamento nasce con Marx pe prima di lui si viveva tutti felici e contenti? Ha mai sentito parlare si Spartaco, Pino de Luca? Ma la dichiarazione di Pino è emblematica della cultura di cui tutti noi siamo infarciti. Una cultura che per decenni ha identificato nel PCI e quindi nei “comunisti” l’unica opposizione possibile. Non importava nulla che in quel partito di comunista, negli ultimi trent’anni, non ci fosse più nulla tranne la C del logo. Importante è che passasse l’idea che i “comunisti” fossero l’unica e vera opposizione. Ancora oggi si assiste a questo malinteso: nessuno è realmente di sinistra se non dopo aver superato l’esame di comunisticità. (segue)#62 · Guvjc
21 luglio 2009, 11:56 Cosa significa non importa, infatti proliferano partitini, movimenti, giornali e singole personalità che si definiscono comuniste anche se nessuno sa più cosa questo aggettivo significhi o meglio ognuno di loro assegna a quel termine un significato diverso e del tutto personale. Così si definiscono nel contempo comunisti sia Ferrero che Ferrando, sia Cossutta che Vendola,sia il Manifesto che Liberazione e così via. Neppure il movimento anarchico è mai arrivato a tale livello di confusione ideologica. Non voglio sembrare dottrinario e schematico ma a me pare che con la fine della seconda guerra mondiale e la nascita dell’ ”impero” sovietico basato sulla proliferazione atomica e l’uso indiscriminato di metodi autoritari e totalitari sia tramontata qualsiasi ipotesi di “comunismo” per la semplice e drammatica ragione che la sua presunta base scientifica non era affatto provata e provabile.#63 · angelo mass
21 luglio 2009, 12:35 Sarà contento Franco B. in questo post si parla di politica, senza insultarsi. :-D#64 · F. Bianco - solo politichese
21 luglio 2009, 13:15 Certo che sono contento, angelo #63; e credo che lo siano molti altri insieme a me (tu fra questi, certamente). In compenso, vedi che l'argomento sollevato dal mio articolo in pagina (il nucleare) non se lo fila nessuno. Non è perché lo abbia scritto io: ma possibile che una cosa talmente importante - e così potenzialmente pericolosa, nonché depressiva per le conseguenze economiche che comporta nel sottrarre risorse che potrebbero essere ben diversamente impiegate - non interessi nessuno? Eppure, "That's the way it is", come diceva Cronkite a chiusura dei suoi interventi, così stanno le cose. E questo non mi fa per niente piacere. Perché diventa politichese.#65 · angelo mass
21 luglio 2009, 13:51 Caro Franco, rispondo solo per me. Spesso ci sono post come quello sul nucleare da te scritto, che mi fa male leggere. Lo sconforto che mi prende a sentirmi non solo incapace di reagire, ma anche "solo" in tutti i sensi, a causa dell'indifferenza che ormai riguarda tutti i grandi temi che avevamo affrontato negli anni passati. Penso di aver perso la guerra, anche se invece si tratta solo di una battaglia. ma gli altri soldati per muovere una controffensiva, dove sono? L'impossibilità di sentirmi in qualche modo protetto da altre persone che la pensano come me, mi porta ad ignorare i temi. esattamente come quando in TV trasmettono le immagini di tragedie, io cambio canale, perchè quella sofferenza, e l'impossibilità di portare conforto a quel dolore per me è insopportabile. Ho lettto il tuo articolo, e tu sai anche benissimo che su quel tema, la sinistra direi che è compatta. Occorre che diventi proposta. Dobbiamo ridarci una identità politica, e solo successivamente potremo tornare a fare le nostre battaglie, speriamo da un punto di maggior forza.#66 · pinodeluca
21 luglio 2009, 14:13 Caro Guvjc, i comunisti non sono oppositori tout court, solo la caricatura dei venditori di fumo così li rappresenta. Abbiamo fatto la costituzione e innumerevoli leggi in questo paese... No i Cristiani, gli anarchici, i socialisti e i liberali non diranno mai la stessa cosa. Diranno che non bisogna essere cattivi, che bisogna essere giusti, che occorre trovare compensazioni (gli anarchici non so che dicono visto che ciascuno parla per sé) ma nessuno dirà che la relazione instaurata dal rapporto capitale/lavoro è in sé foriera di sfruttamento. Questa relazione diventata pensiero comune di tanti anche a sinistra è il perno primario sul quale c'è la differenza. I comunisti la vogliono risolvere un giorno, gli altri solo mitigarla. Ma i comunisti sono unitari e sanno che bisogna sacrificarsi per gli altri, anche per quelli che non sono d'accordo e quindi lavorano per portare avanti le istanze degli sfruttati e degli oppressi. Per quanto riguarda i nomi di chi si definisce comunista mi interessa poco. Mai desiderato avere i "miei uomini" mai stato "uomo di qualcuno". Ecco della Federazione una delle cose più positive che ho ascoltato è: "Qui siamo tutti uno." Non ho voglia di capi luminosi e illuminati, generalmente pensano esclusivamente alla loro immagine e io di immagini ne ho piene le palle. Fraterni Saluti.#67 · C. Guvjc
21 luglio 2009, 14:54 Caro Pino non era mia intenzione dare un'immagine caricaturale dei comunisti, come potrei, visto che per una parte della mia vita politica lo sono stato anch’io. Semplicemente volevo evidenziare che essi sono solo una parte della ben più vasta “sinistra” e che non è affatto scontato che siano quelli con le carte più in regola. Io ad esempio, al posto tuo, sarei molto più cauto a parlare a nome dei “comunisti” perché, di comunismi e di comunisti ce ne sono stati molti e credimi, non sempre degni di rispetto e di riconoscenza. Certamente quelli italiani come tutti gli altri comunisti occidentali si sono battuti per l’ampliamento dei diritti e delle libertà democratiche nei loro paesi ma queste sono state per l’appunto battaglie liberali o se preferisci “borghesi” . Dove i comunisti si sono invece battuti per andare oltre e cioè dove hanno provato a fare i “Comunisti” e costruire ”il socialismo” sappiamo tutti come è andata a finire. Non una di quelle esperienze si è salvata dal totalitarismo e dall'autoritarismo. Non uno di quei paesi ha dato ai lavoratori più potere e democrazia. Non credi che questo richiederebbe una ben più seria analisi da parte di chi ancora si definisce comunista? E non alludo ovviamente al rifiuto del modello sovietico che do per scontato, ma alla messa in discussione di molti dei capisaldi su cui la teoria avrebbe dovuto reggersi. Non mi pare che la neofederazione comunista sia orientata in questo senso. Altrettanto fraternamente ti saluto.#68 · C'ERA IL PCI
21 luglio 2009, 15:08 Sarebbe da evidenziare che quando si parla di storia, conquiste, lotte dei comunisti italiani si parla del grande Partito Comunista Italiano di Gramsci e Berlinguer. Cosa c'entrano Ferrando, Ferrero ..... con questa storia?#69 · angelo mass
21 luglio 2009, 15:49 Gramsci e Berlinguer non ci sono più. che vogliamo fare? andare con Veltroni, o la binetti?#70 · Zukov
21 luglio 2009, 15:50 Per Carlo #67: si, serve una nuova analisi proprio alla luce dei fallimenti. Ma una cosa è cercare questa analisi, un'altra è trasformarsi in riformisti e, come diceva pinodeluca, battersi UNICAMENTE per migliorare l'esistente. E' questo l'errore di SEL. Allearsi con chi si ferma qui, non capire che l'errore è insito nel sistema (vogliamo darlo uno sguardo globale?). Proseguo rispondendo anche al #68: con quel PCI non c'entrano forse Ferrando e Ferrero, ma men che meno c'entrano il PD (ormai filo-Craxiano) o SEL. E sinceramente il PCI di Gramsci c'entra poco anche con il PCI di Berlinguer. Ma chi è che ha il torcicollo adesso?#71 · IC
21 luglio 2009, 15:52 X#67***Ma ti sembra che i comunisti italiani metterebbero a repentaglio la libertà e la democrazia? Specialmente nell'attuale contesto europeo ed internazionale? I comunisti italiani, TUTTI, sono in fondo dei socialdemocratici. Questa è la definizione giusta[v.Lenin:Stato e rivoluzione) di un partito che accetta le vie democratico-parlamentari. Perciò, in Italia, la dicotomia "massimalismo" "riformismo" non ha alcun senso e serve solo a qualcuno per isolare i compagni "scomodi" e per richiudere a lucchetto i propri scheletri nell'armadio.#72 · C'ERA IL PCI
21 luglio 2009, 16:13 Infatti, si vuole mettere in discussione chi usa impropriamente quella storia nel presente per puri fini propagandistici (il P.C.I. non esiste più). Si sa bene che non è stata certamente Sinistra e Libertà ad utilizzare l'icona di Enrico Berlinguer per guadagnare qualche voto in più. Va ricordato che Nichi Vendola (a differenza dei vari Ferrero o Ferrando) è stato un dirigente della Fgci e del Pci.#73 · C. Guvjc
21 luglio 2009, 16:17 IC sei sicuro d’aver compreso quello che ho scritto? Chi ha mai affermato che il PCI avrebbe messo in discussione la democrazia in Italia? Io ho affermato l’esatto contrario e cioè che il PCI e tutti i comunisti occidentali si sono battuti, anche armi alla mano, per ripristinare democrazia e diritti politici. In seguito si sono battuti per l’affermazione di diritti civili e sindacali ossia sono sempre stati in prima linea per l’allargamento della democrazia reale. In tutto il mondo queste tipo di lotte si chiamano “democratiche” e non socialiste o comuniste. Movimenti di questo tipo ci sono stati in tutti i paesi occidentali e in alcuni orientali, dagli Usa al Brasile, dalla Gran Bretagna all’India, dal Sudafrica al Giappone ma non necessariamente hanno visto la presenza massiccia di comunisti. Gli unici paesi dove questi movimenti non ci sono stati o sono stati violentemente repressi sono invece quelli dove i comunisti erano al governo con l’intenzione di andare oltre la democrazia borghese e costruire il tanto agognato socialismo. Questo dovrebbe indurre a pensare o no?#75 · angelo mass
21 luglio 2009, 16:55 citazione /////Gli unici paesi dove questi movimenti non ci sono stati o sono stati violentemente repressi sono invece quelli dove i comunisti erano al governo con l’intenzione di andare oltre la democrazia borghese e costruire il tanto agognato socialismo.//// Ovviamente si potrebbe leggere che: dove è stato impedito di fare quelle esperienze, si è evitato che degenerassero come le altre. O no, Guvjc?#76 · vecchi schemi
21 luglio 2009, 17:05 Una sinistra nuova non ha bisogno di termini vetusti (riformista, rivoluzionaria ...) La storia del P.C.I. dovrebbe insegnare a tutti che quei termini in Italia non hanno avuto nessuna applicazione. Il punto di riferimento deve essere la Costituzione italiana.#77 · vecchi schemi o confusione ideologica?
21 luglio 2009, 17:34 #76 Certamente si, se si sta parlando di uno schieramento genericamente democratico come è il PD o il Democratic Party USA ma quello non può essere l'obiettivo di un partito socialista o comunista che ha l'ambizione della trasformazione radicale della società. Basta intendersi su ciò che si vuole fare da grandi.#78 · C. Guvjc
21 luglio 2009, 18:11 Scusa Angelo (#76) ma non capisco cosa intendi dire. Chi ha impedito cosa? Non vorrai per caso rilanciare la nefasta teoria che le plutocrazie occidentali hanno impedito ai comunisti del blocco sovietico di edificare il socialismo perché sulla base di quella nefasta teoria sono stati commessi crimini efferati, dal bombardamento degli anarchici di Kronstad, all’eliminazioni degli oppositori interni al partito, dall’esecuzione dei militanti del POUM in Spagna alla delazione di massa, dallo sterminio di alcune minoranze etniche all’internamento di migliaia di valorosi rivoluzionari. In tutti i regimi cosiddetti “socialisti” la cricca al governo era costituita da burocrati corrotti e inetti ovvero, capaci di ogni nefandezza pur di salvare la propria poltrona e i propri privilegi. Quei regimi e quei governi andavano semplicemente spazzati via esattamente come è stato fatto con i regimi fascisti. I lavoratori e i comunisti occidentali avrebbe dovuto schierarsi sempre senza se e senza ma al fianco dei loro compagni orientali e non difendere quei governi, sedicenti comunisti, che li soggiogavano e li umiliavano quotidianamente.#79 · pinodeluca
21 luglio 2009, 18:17 Mah, credo di aver scritto tanto della storia passata anche su questo spazio che il mio pensiero sia limpido e non soggetto a malintesi. La mia età e la mia esperienza politica (sono stato anche io un dirigente della FGCI e del PCI e sono del 58 ...) mi dicono forte che il passato può essere la radice che da nutrimento alla chioma che si proietta verso il cielo o un fardello che tiene bloccati. I comunisti, a mio parere modestissimo (mai espresso uno che fosso un altro o che tendesse a rappresentarne altri) sono per natura scientifici e rivoluzionari, e quindi guardano al futuro. Io vado da quelle parti, spero di ritrovare molti altri che si sono perduti per strada o hanno paura di muoversi o, peggio, aspettano per vedere che direzione prende il capobranco. Ho una barchetta, con una sola vela rossa con sopra falce martello e stella continuerò ad affrontare marosi e bonacce sperando di trovare altri naviganti che vanno verso l'orizzonte. Se la rotta è comune non deriderò le loro vele ma non accetterò mai che la mia sia soggetta a pregiudizio.#80 · ic
21 luglio 2009, 18:22 Trasformazione dello stato di cose presenti con metodo democratico. Cari compagni,siamo messi proprio male, alla fine è rimasto solo il papa a parlare dei guasti del capitalismo. La soluzione? Per me la soluzione va ricercata ancora con metodo marxiano: con l'analisi corretta della realtà socio-economica attuale.#81 · ic
21 luglio 2009, 18:39 X#78Guvjc^^^. È vero quando dici che nelle esperienze del socialismo reale si è formata una cricca burocratica dispotica. Ciò dipende proprio dalla mancanza di democrazia. Gli operai sono stati violentemente espropriati del potere conquistato con la rivoluzione e alla dittatura democratica del proletariato si è sostituita la dittatura, anche, sul proletariato. Come evitare che ciò si ripeti? Pretendendo in ogni istanza un processo democratico e trasparente. Ecco perché, nei miei interventi, più volte denuncio la mancanza di democrazia dei partiti: perché vedo in essa[vedi per esempio le primarie del PD]forme latenti di fascismo o di stalinismo. La democrazia ed il socialismo si conquistano giorno dopo giorno.#82 · Luciano
21 luglio 2009, 18:52 La Federazione è l'unico progetto a sinistra del PD credibile perché è l'unico che ha le caratteristiche, la storia e le qualità per presentarsi come Partito del Lavoro. Ce la vedete la sinistra radical-chic di SeL tra gli operai? RC e PdCI mi sembrano gli unici interessati alla riapertura di un vero conflitto sociale, che mi auguro trovi forme moderne e originali di applicazione.Quelli di SeL mi sembrano però più interessati al marketing e agli slogan a effetto tipo "la nuova sinistra italiana" che allo "sporco" viver quotidiano. Ancora con il nuovismo? Basta!! Ritorniamo tra i lavoratori! E tutti insieme nella Federazione!#83 · angelo mass
21 luglio 2009, 19:29 No Guvjc, dicevo che dove hanno impedito che si realizzasse, non sappiamo come sarebbe andata a finire.///// Belle parole Pinodeluca. Meglio una grande nave però.#84 · giovanecomunista
21 luglio 2009, 20:52 Caro Guvjc,il PCI ah difeso i lavoratori...dicendo che serviva il comunismo,ma che serviva la democrazia...ed è questo il punto...è vero che i Paesi del blocco socialista hanno oppresso la libertà sociale degli operai,ma non ne hanno oppresso la libertà sociale...il PCI allora diceva bene quando voleva la democrazia,ma non la fine del socialismo...altrimenti la democrazia non serviva a niente:vedi eltsin,putin,medvedev ecc ecc...ti invito a leggere limes,il numero su eurssia,dove un georgiano(sai che i georgiani sono ferocemente anticomunisti)un ragazzo,ricercatore,dice:mio nonno era un dissidente e venne mandato in un gulag,mio padre era un dissidente e venne arrestato,persino io ho avuto problemi con la legge...non pensavo che avrei mai rimpianto quel regime,ma sono riusciti a farmelo rimpiangere.Prima non avevamo molti soldi,ma non servivano,perchè quasi tutto era gratuito e le cose costavano poco.Ora abbiamo ancora meno soldi,ma i prezzi sono alle stelle>>.Del resto,questo ragionamento molto pragmatico,veniva fatto anche dagli ipocriti dirigenti del PSI,che prima difendevano la primavera di Praga,e poi appoggiavano le dittature socialiste di egitto,tunisia,algeria ecc...Il comunismo deve migliorare,non fa schifo.La dittatura,quella si,ga schifo.#85 · giovanecomunista
21 luglio 2009, 20:55 E mi permetto di dissentire leggermente da angelo mass...diliberto non vuole un partito unico di sinistra...lo ha detto molte volte che lui vuole l'unità dei comunisti e che falce e martello non si toccano...lo ha detto anche ferrero...per questo si è andati alle elezioni con quel simbolo...e nessuno si è accorto che grassi vuole un partito unico,dove falce e martello nel simbolo(e una eventuale dicitura comunista)non gli danno fastidio...insomma,nessuno è per rifare l'Arcobaleno o quell'inutile papocchio che è SL,dove tutto è il contrario di tutto e dove Craxi diventa meglio di Togliatti...form di registrazione al sommario
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#1 · angelo mass
18 luglio 2009, 19:28 In questa sintesi, mi pare di cogliere alcuni importanti aggettivi:"iconoclasta", "unitaria" e "autonomia". Si afferma inoltre che l'individuo rimane tale nelle sue convinzioni, ma l'accettazione di questi aggettivi, implica che le proprie convinzioni non possono e non devono essere di ostacolo al processo unitario. Spero solo che non sia una mera enunciazione. Spero che questa proposta mostri più coraggio e coerenza di altre. Buona Fortuna.