Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Le risposte sono un dovere
***, 16 aprile 2009, 12:11
Iniziative in Rete
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi sugli indirizzi (trasparenza, della legalità e del rispetto) di ricostruzione che oggi riguarda l'Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza
La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie, inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo.
In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l'ambiente può elevare la qualità della vita specialmente là dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra, al di là di frazionamenti su altri temi, riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall'Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l'Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.
DA NESSUNO DI ESSI E' ARRIVATO ALCUN COMMENTO.
Rinnoviamo l'invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.
I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:
Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS - Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno - Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco - (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica - Sinistra e Libertà ),
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra - Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo - ( PRC)
Cristina Morelli -(Verdi- Sinistra e Libertà )
Ovviamente la discussione è aperta a tutti
I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:
a sinistra
come il pane a colazione
il Russo
l'eco dell'Appennino
la Mente Persa
schiavi o liberi
vengo da lontano ma so dove...
via della Polveriera
Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
#3 · loris
20 aprile 2009, 11:58 risposta arrivata tramite il contatto facebook di Maurizio Acerbo. Cari compagni, da abruzzese vi ringrazio per l'attenzione che stae dedicando alla situazione che si determinerà nel post-terremoto. Come sa la redazione di Aprileonline avevamo già concordato un mio intervento sulle infiltrazioni mafiose da pubblicare sul sito. Purtroppo la mole di impegni relativi al lavoro di SOLIDARIETA' ATTIVA che stiamoportando avanti in Abruzzo non mi ha consentito di rispondervi prima nè di scrivere l'articolo. Tenete conto che fin dalla mattina successiva al sisma il sottoscritto era in giro per tutte le aree terremotate per cercare di rendersi utile in qualità di consigòliere regionale. Abbiamo portato aiuti di ogni genere nei luoghi lasciati indietro dalla Protezione Civile e raccolto quotidinamente segnalazioni di questioni da porre all'attenzione di bertolaso, della Regione o degli amministratori locali. Sono nate le brigate di solidarietà attiva che in questo momento gestiscono le cucine e altre attività nei campi da San Biagio e Aragno, dopo aver garantito per giorni i pasti anche a Tempera (dove ieri abbiamo aperto uno "spaccio popolare") e Camarda. Un lavoro gigantesco reso possibile dalla mobilitazione di Rifondazione in tutta Italia. A Pescara e in tutte le sedi abruzzesi abbiamo aperto centri di raccolta (solo nella città di Pescara abbiamo attivato 10 deposititi di aiuti di ogni genere). Non mi dilungo ulteriormente, era solo un accenno per dirvi che quì siamo e quì restiamo: maggiori informazioni le trovate su www.rifondazionepescara.net.(segue)#4 · loris
20 aprile 2009, 12:00 (segue)Parallelamente all'impegno nei soccorsi stiamo sviluppando un lavoro sui temi della ricostruzione. Senza farla troppo lunga le nostre posizioni in materia sono quelle che vengono quotidianamente espresse sul sito www.eddyburg.it che vi consiglio di frequentare, uno strumento di socializzazione dei saperi in materia urbanistica fondamentale in questi anni di pensiero unico e di subalternità della politica (anche targata PD) agli interessi degli energumeni del cemento. Domani a L'Aquila faremo una riunione con compagni amministratori locali e tecnici per discutere delle questioni relative alla ricostruzione e coordinare il nostro lavoro con tutti i soggetti di movimento e le associazioni ambientaliste. Non abbiamo nessuna intenzione di consentire che Berlusconi trasformi l'Abruzzo in una colonia dove sperimentare new town e altre trovate. nella nostra Regione da sempre siamo stati impegnati in prima fila nella battaglia sull'urbanistica e per la difesa del paesaggio, ritrovandoci spesso e volentieri soli anche rispetto al resto della sinistra subalterna al PD. Per quanto riguarda le infiltrazioni mafiose in Abruzzo siamo stati il primo partito a denunciarle, anche facendo nomi e cognomi. L'inchiesta Alba d'Oro che ha portato all'arresto di 3 persone nella Marsica (tra cui l'ex-assessore della giunta comunale di centrodestra di Tagliacozzo) è stata anticipata di due anni da un interrogazione parlamentare presentata al senato dal compagno Di Lello e alla Camera dal sottoscritto. Conteneva nomi e cognomi e riferimenti precisi sul riciclaggio in quell'operazione di soldi provenienti dal tesoro di Ciancimino.(segue)#5 · loris
20 aprile 2009, 12:02 (segue)La nostra denuncia è stata resa possibile grazie al lavoro di inchiesta di Libera e di giornalisti indipendenti (vedi site.it). In questi giorni abbiamo contrastato pubblicamente la tendenza a minimizzare da parte del PDL il pericolo di infiltrazioni mafiose. Sono certo che nei prossimi mesi lo sviluppo dell'inchiesta arriverà a piani più alti della politica. Adesso devo lasciarvi perchè devo occuparmi di alcune emergenze. Non perdiamoci di vista. Maurizio Acerbo, consigliere regionale e membro della direzione nazionale PRC#6 · Loris
22 aprile 2009, 20:41 Cari compagni, mi è stato girato il vostro appello da Elena, che cura il sito Solleviamoci – io non ho un sito mio, ma se mi volete scrivere dal link del partito, rispondo sempre a tutti, pur magari con tempi non brevissimi, e provo a rispondervi. Le vostre preoccupazioni sono non solo assolutamente condivisibili, ma sono anche le mie – come uomo, come cittadino e come politico. Non possiamo, non dobbiamo lasciare che anche in questa terribile circostanza qualcuno si faccia i propri interessi, dobbiamo batterci tutti insieme perché ciò non avvenga e la ricostruzione sia il più possibile compatibile sia con l’ambiente (tenendo in debito conto le più moderne tecnologie), che con i desideri della gente che in Abruzzo abita. Sapete compagni, mi sento un po’ a disagio nello scrivere queste righe. Per tre motivi sostanziali: a) sono solo parole, mentre invece sarebbe molto più utile per tutti che si potesse parlare di fatti – ma i fatti li conosce in modo molto più preciso la nostra struttura regionale dell’Abruzzo, cui infatti ho girato il vostro appello nella persona di Antonio Macera, segretario regionale del Pdci. Vi aggiungo i nomi di Giorgio PARISSE, cell. 380.9007924, come coordinatore della rete di aiuti. Sono impegnati in prima persona nel portare aiuto ai terremotati e mi pare che questo sia il nostro compito principale, adesso. Quindi un po’ di pazienza nel cercarli, hanno ovviamente un sacco di cose da fare.(segue)#7 · Loris
22 aprile 2009, 20:43 (segue) b) mi pare di fare campagna elettorale, e questa sensazione, ancorché non vera, non mi piace. D’altra parte, si tratta solo di parole che per ora non sono suffragate dai fatti. Che verranno, statene certi. La volontà e l’impegno per l’assoluta trasparenza nella ricostruzione e perché le popolazioni colpite possano esprimersi ce lo metteremo. Abbiamo un ottimo compagno consigliere regionale in Abruzzo, che tra l’altro è un bravissimo medico, Antonio Saia, che farà il suo dovere anche nelle istituzioni. Ma il problema sta nel fatto che, anche uniti ai compagni di Rifondazione ed a tutto il popolo della sinistra che giustamente auspica quello che voi scrivete, siamo una forza certamente ancora piccola, soprattutto in confronto agli interessi e agli appetiti che una ricostruzione così grossa scatena. Abbiamo bisogno che la popolazione abruzzese sia con noi e si batta, come diceva Eraclito, “per le sue leggi come per le sue mura”. Abbiamo bisogno che gli Italiani conoscano la verità per quella che è e non solo per quella propinata da TG e giornali. Abbiamo bisogno del vostro aiuto, sia in rete (dove io, che sono abbastanza matusalemme, non circolo), che nella vita reale. Abbiamo bisogno di tornare ad essere quella grande forza progressista e democratica che fu il PCI, anche con i numeri del PCI di allora… Ma ci vorrà un sacco di tempo!(segue)#8 · Loris
22 aprile 2009, 20:44 (segue)c) è vero che io sono il segretario di partito del PdCI e che ho abbastanza voce in capitolo per decidere la linea di comportamento dello stesso, ma… a volte mi sembra di essere considerato come quello da cui si aspetta “il verbo”. Niente di più lontano da quello che voglio – vorrei. E sicuramente niente di più lontano da quello che sono, come ben sanno quanti mi conoscono direttamente. Io vorrei che tutte le compagne e tutti i compagni si facessero carico di discutere, proporre e portare avanti le iniziative in cui credono, soprattutto territorialmente, senza di necessità aspettare l’imbeccata del segretario. Al di là, ripeto, del condividere il vostro appello ed i motivi che lo animano, mi piacerebbe che non vi aspettaste di essere rappresentati, ma che continuaste a fare, come in questa occasione, la vostra parte. Essere cioè protagonisti. Poi, noi, ed io, come ovvio, cercheremo sempre di fare sino in fondo la nostra parte. Saluti orgogliosamente comunisti a voi tutti. Oliviero Diliberto#9 · Loris
24 aprile 2009, 20:08 commento sul blog di Gap Cesare Salvi ha detto... “Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione”: certo. E non possiamo al pari tollerare che una nuova classe politica speculi su questa ricostruzione per trarne meri vantaggi di potere, senza spendersi nel concreto nel lavoro spesso oscuro del buon governo. Sono due preoccupazioni che vanno di pari passo, legate a filo doppio: buon governo, buona amministrazione, significa difendere e valorizzare il territorio, la sua ricostruzione, il lavoro; significa vigilare contro ogni speculazione; significa mettere in atto gli anticorpi contro le infiltrazioni mafiose. L’”appello alla sinistra” per la ricostruzione in Abruzzo, condiviso da tanti blogger, non può che avere il naturale consenso di Socialismo2000, una associazione politica che ha da tempo fatto della questione morale, della lotta contro l’intreccio politica-affari, delle infiltrazioni della criminalità di stampo mafioso e del rinnovamento della politica l’asse centrale della sua iniziativa.(segue)#10 · Loris
24 aprile 2009, 20:09 (segue) Avere la forza per difendere il nostro territorio, minacciato anche da interessi politici e economici è una grande questione democratica. Oggi difendere il territorio significa avere voce per intervenire sulle Grandi Opere – dalla Tav al Mose, al Ponte sullo Stretto - su cui il governo sta lavorando senza cercare il consenso dei cittadini, anzi cercando di imbavagliare ogni dissenso, visto che proprio in queste ore si allunga l’ombra di una nuova legge per impedire che le associazioni ambientalistiche possano agire in giudizio per far valere il rispetto della legge. Difendere il territorio significa anche affrontare la ricostruzione in Abruzzo, dove la responsabilità della politica è quella di evitare lo snaturamento edilizio e la cementificazione, l’assalto dei palazzinari, le infiltrazioni mafiose e criminali: compito che non può certo essere delegato alle indagini della magistratura ma che è e resta un problema anzitutto politico. Cesare Salvi www.socialismo2000.orgform di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Pd, un partito non transitorio
Leo Sansone
La visibilità della classe operaia
Franco Astengo
La "febbre" della crisi
Alfiero Grandi*
Zapatero in cerca di fiducia
Elena Marisol Brandolini
Goldoni e Shakespeare, a spasso col classico
Renzo Francabandera
Lo scisma anglicano, Atto II
Andy Violet
STR: a Londra incontri sul teatro
Roberta Leotti, da Londra
In-dipendenza In-Video
Erica Bernardi



#1 · loris
18 aprile 2009, 23:26 Le polemiche tra i due cartelli elettorali della sinistra, le preoccupazioni per le candidature di Rodotà e Borsellino con il PD e la completa latitanza nel momento in cui centinaia di blogger e migliaia di lettori di blog si interrogano sulla progettualità della sinistra nella ricostruzione dell’Abruzzo e nelle città in genere, senza la necessità dell’emergenza, riempie di sconforto per voler esprimere il più ottimistico stato d’animo. Se Togliatti ci ricordava che “veniamo da lontano e andiamo lontano” noi oggi dobbiamo lucidamente essere consapevoli che siamo destinati a fermarci qua. Gli otto blogger che hanno proposto questo appello hanno all’interno della sinistra collocazioni diverse ma questo ci consente da una parte l’arricchimento politico e dall’altra la volontà di ritrovarci uniti prima sui valori poi sull’impegno politico sui territori, nel sindacato o nell’associazionismo e in alcuni casi senza avere in tasca neanche una tessera di partito. Il silenzio in alcuni casi è complicità, in altri arroganza, in ultimo può essere incapacità. Questi non possono essere termini che appartengono alla sinistra