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A sinistra, con la libertà
Marzia Bonacci, 16 marzo 2009, 15:44
Presentata a Roma la lista unica di Mps, Sd, Verdi, socialisti e Unire la Sinistra. Presenti Vendola, Fava, Francescato, Guidoni e Di Lello, ma anche Occhetto e Berlinguer. Ci sono logo e nome, ma soprattutto la fiducia di superare il 4%. Sabato, in piazza Farnese, il primo appuntamento pubblico
C'è un logo e c'è un nome, ma soprattutto una sfida da vincere a tutti i costi: superare lo sbarramento del 4% per varcare la soglia dell'Europarlamento. Per questo, e non solo, la Sinistra democratica di Fava, gli ex bertinottiani di Vendola usciti dal Prc, i socialisti di Nencini, i verdi di Francescato e i comunisti italiani di Guidoni e Belillo (ex Pdci) hanno dato vita ad una lista comune che è stata presentata oggi in conferenza stampa all'Hotel Nazionale di Roma.
Un cerchio per metà rosso e metà bianco su cui campeggiano le parole Sinistra e Libertà, perché è questo il nome scelto per la lista che debutterà in Europa il prossimo giugno. A campeggiare i simboli: la rosa rossa del Pse, riferimento di Sd e socialisti, l'ondina rosso-verde del Gue, famiglia a cui guardano gli ex Prc e gli ex Pdci, e il Sole che ride dei verdi, unico logo di partito che permette con la sua presenza di non raccogliere le firme per la competizione elettorale.
In sala tra i leader delle formazioni coinvolte, anche volti storici della sinistra. Due per tutti: Giovanni Berlinguer e Achille Occhetto, quest'ultimo pronto a ricordare come la sua presenza odierna sia in continuità con la sua storia. "Nessuna incoerenza, quest'anno si celebrano i 20 anni dalla Bolognina, allora la mia idea era fare un partito di sinistra, purtroppo le cose sono andate diversamente e chi era con me oggi ha sentito il bisogno di togliere la parola sinistra", dice l'ex segretario del Pds che guarda con interesse al tentativo costituente. In sala, anche Franco Giordano, Alfonso Gianni, Loredana De Petris, Gennaro Migliore.
Gli stessi che si troveranno sabato a Roma, in piazza Farnese, per la prima uscita pubblica di questo esperimento che si trova ad affrontare una sfida elettorale che è al contempo anche politica, partendo dalla necessaria riconquista di un elettorato smarrito l'aprile scorso e che ora ha bisogno di essere nuovamente coinvolto. Una battaglia per l'egemonia culturale, si sarebbe detto un tempo citando un padre nobile, che gravita proprio intorno alla parola libertà, da anni al centro dell'espansione della destra berlusconiana che se ne è appropriata stravolgendola. Per quanto riguarda il futuro, le amministrative e il dopo europee, la questione è naturalmente ancora aperta: l'importante, oggi, è lavorare per l'ingresso a Strasburgo, dopo l'estromissione a Montecitorio e Palazzo Madama.
"Non è un partito ma neanche un cartello elettorale", specifica Marco Di Lello (Ps), riferendosi alla natura di questa alleanza a sinistra, che nasce infatti da "un progetto tra forze coese che in questi mesi hanno lavorato insieme, prima che fosse introdotto lo sbarramento al 4%". E nonostante tale mannaia, le forze che si uniscono hanno un obiettivo che è prima di tutto politico: "riportare a sinistra la parola libertà che in questi anni è stata scippata da Berlusconi e dalla destra".
E' una operazione difficile, ma che lascia spazio all'ottimismo. Secondo i sondaggi di quattro istituti diversi, Sinistra e Libertà oscillerebbe tra il 3,3% e il 6%, insomma "una buona partenza", che permette di lanciare il grido di "gettiamo il quorum oltre l'ostacolo", dice il leader socialista chiamato a fare le veci di Riccardo Nencini, ancora in convalescenza dopo l'incidente automobilistico della settimana scorsa.
Anche per Fava "la parola libertà non ha nulla a che fare con Berlusconi ed il Pdl", essendo concetto più ampio e alto di quello "sbandierato dal predellino di un auto". Libertà dalle mafie, dalle menzogne, di partecipare: così la declina il portavoce di Sd, insistendo su quest'ultimo aspetto. "Le nostre liste non saranno decise a Roma da un gruppo di dirigenti ma saranno il frutto della sovranità popolare, le costruiremo sul territorio con assemblee aperte, sarà un'esperienza unica nella vita politica italiana", il cui primo appuntamento saranno "le primarie delle idee". E proprio a Fava, che vanta un'esperienza da europarlamentare, tocca il compito di specificare sulla collocazione a Strasburgo. Tre sono infatti le famiglie di riferimento dei soggetti che corrono insieme: un fattore utilizzato come arma critica, anche a sinistra, ma che per Fava è piuttosto spuntata. "Questi tre gruppi hanno già affrontato e vinto insieme molte battaglie in Europa", dice l'ex ds, per cui "ognuno farà le sue scelte" ma le "diverse sensibilità dei gruppi" possono coesistere in un "progetto comune", perché a Strasburgo "c'è bisogno di larghe maggioranze, ogni gruppo è insufficiente da solo".
Uniti insieme, dunque, perché l'autosufficienza è un mito tramontato. Per accedere a Palazzo Chigi come all'Europarlamento. Lo ricorda anche Francescato, il cui partito nei giorni scorsi non ha nascosto l'insistenza sul fatto che questa alleanza comune per le europee non debba essere interpretata, da parte del Sole che ride, nella disponibilità a sciogliersi in una futura formazione partitica. "Noi vogliamo dimostrare di essere capaci a ricostruire una politica delle alleanze per battere il centrodestra" perché "il corro da solo del Pd si è rivelato un boomerang", dice il leader dei Verdi. E Sinistra e Libertà è la prova tangibile che si può fare, essendo un'unione "non transgenica che tiene insieme le identità ma ha sintonia sui contenuti", come per esempio la duplice battaglia su lavoro e ambiente.
Gli occhi e le orecchie comunque sono tutte rivolte a vedere ed ascoltare il governatore della Puglia. C'è la necessità pratica ma anche il sogno nel commento di Vendola, il quale il giorno dopo la trasmissione su RaiDue della fiction su Di Vittorio non può che citare la storia nobile del padre del sindacalismo italiano. "Si vede un bambino che prende due soldi e le sue scarpe per comprare il libro più prodigioso del mondo, il Dizionario. Questa è una metafora della sinistra che non deve presentarsi come un catalogo di certezze, ma ricominciare ritrovando le parole perdute", dice il presidente della Puglia. Recuperare parole perdute come appunto libertà, unico modo per contrastare quel "calce e randello" che è lo slogan della destra dominante, metafora di una politica della "speculazione edilizia e delle ronde" con cui è stato conquistato il paese. Una destra che non è capace, ricorda Vendola, di uscire dalla crisi. Ed è qui che il governatore lancia le sue proposte: "una moratoria sui licenziamenti", ma anche "la detassazione della cassa integrazione". Cita, poi, una scelta di successo sul fronte del welfare messa in atto dalla sua amministrazione e ne fa un modello esportabile a livello nazionale: "in Puglia la Regione si fa carico degli oneri fiscali per le badanti", spiega Vendola, chiedendo al governo di fare altrettanto. Ma bocciato è anche il Pd di Franceschini: "Imbarazzante" è l'aggettivo scelto per affossare la proposta del neosegretario democratico di tassare i ricchi per aiutare i poveri, perchè "non è così che si affronta una politica sociale". Si deve, dunque, "uscire dai talk show ed entrare nella vita quotidiana: questa è la sinistra che vogliamo ricostruire".
Un "ricominciamento" è la parola scelta da Vendola per definire il progetto di Sinistra e Libertà, rispetto a cui si dice a disposizione per quel che riguarda una sua possibile candidatura, sebbene "le vicende dei singoli sono dentro alla costruzione di questo progetto". Diciamo che attualmente sarebbe propenso a declinare l'offerta ("Oggi direi di no"), ma bisogna aspettare: "Vedremo quale sarà l'orientamento collettivo, discutiamo e poi siamo tutti a disposizione".
Più importante i criteri che le guideranno: il rispetto dei due generi, con il bilanciamento fra uomini e donne, e il protagonismo della base: oltre il 50% delle candidature - assicurano tutti i leader - verrà deciso sul territorio. Insomma, basta con i catapultati da Roma sulla testa dei militanti, ma confronto e discussione tenendo in considerazione la parola più importante, quella del popolo della sinistra. Qualche nome comunque già circola: il Ps candiderebbe gli uscenti Pia Locatelli ed Alessandro Battilocchio ed ha chiesto anche a Bobo Craxi di partecipare. I Verdi sponsorizzerebbero l'eurodeputato uscente Monica Frassoni: "Sono l'unica donna segretario - dice Francescato - e punto su una donna". Il leader di Sd Fava, attualmente eurodeputato, potrebbe essere candidato, così come l'ex astronauta, anche lui a Strasburgo, Guidoni.
Ma è un aspetto, quello delle candidature, che si dice secondario rispetto al progetto. Così come posticipato è l'interrogativo delle amministrative. Il "che fare?" alle elezioni locali, cioè se Sinistra e Libertà sarà presente anche nei comuni e nelle province, verrà dibattuto ad maiora. Fermo restando che "dove sarà possibile, questa lista sarà presente, ma vogliamo evitare editti romani", dice Fava. Con Francescato pronta a rimarcare che "non ci saranno diktat. Rispettiamo le libere scelte sul territorio".
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#4 · Riformista Rivoluzionario
16 marzo 2009, 18:00 Finalmente il simbolo. Le lista di analoga composizione che correranno in molte realtà amministrative sono la migliore garanzia sulla vitalità del progetto.Qualche proclama di troppo forse sulle modalità di composizione delle liste. Buoni e giusti propositi, ma avremo la capacità di attuarli bene e veramente? L'organizzazione è ancora decisamente carente. Le due liste di sinistra per le europee sono il miglior risultato possibile nelle condizioni date. Un in bocca al lupo ad entrambe, affinchè possano superare lo sbarramento. Io votero Sinistra e libertà...#8 · deluso
16 marzo 2009, 18:29 È una presa in giro. Non stanno costruendo la nuova sinistra perché già dicono che poi si divideranno subito, non manderanno in europa nessuno perché non passeranno lo sbarramento...ma perché li devo votare? A casa non ci sto, perché di sti tempi un voto contro la destra va dato. Voterò la lista di PDCI e PRC per 2 motivi: - Se va bene hanno annunciato che si fonderanno (per ora l'unica sinistra che si unisce) - Sono gli unici che hanno speranza di eleggere qualcuno#9 · Laura
16 marzo 2009, 18:31 Caro meuricof,attenzione che a forza di fusioni fredde e voti alla larga finirete come Highlander cioè ne resterà uno solo. Anche io voto comunista. Perchè vetero?Mica per caso vorrete definirvi neocomunisti? Comunque 4% o no la formazione di Sinistra e Libertà non dura,andiamo come si fa a tenere dentro una marea di ceto politico in cerca di posti?Ci sono 100 sederi per una poltrona(forse).#10 · pisistrato
16 marzo 2009, 18:35 un barlume di speranza per chi non vuole morire nè democristiano, nè comunista e stare con i piedi ben piantati nella sinistra socialista e libertaria. Voto per Sinistra e Libertà.#11 · Marco
16 marzo 2009, 18:36 Per favore va bene la speranza,ma suvvia dai socialisti a Fava passando per Vendola,è assurdo.Per quanto mi riguarda voterò per la lista comunista almeno loro sanno ciò che sono,giusto o sbagliato che sia.Ho l'impressione che stavolta Vendola e compagni stiano azzardando di brutto,oramai da Aprile 2008 non ne azzeccano una.Superassero pure il 4% dovranno spartire con Fava i Verdi e cento altri....ma quanto possono durare?#12 · ceto politico
16 marzo 2009, 18:37 perchè i comunisti doc non sono ceto politico? Rappresentano gli operai? Ma fatemi il piacere!#13 · Ermes
16 marzo 2009, 18:40 Pisistrato rispetto la tua scelta,ma vendola e i suoi sono comunisti,mi pare.Oppure mentivano prima?Ma allora ha ragione Ferrero. Sinistra socialista e libertaria?Bettino Craxi si definiva tale,guarda con un pò di sforzo magari pure Berlusca può definirsi così.Io voto per i comunisti.#14 · F. Bianco - aspettando il programma della 'SeL'
16 marzo 2009, 18:41 Sappiamo quindi che quattro diverse (e piccole, almeno finora) entità politiche hanno dato vita ad un cartello elettorale (tale esso è, innegabilmente) che i dirigenti, motu proprio (e suscitando con ciò anche reazioni non favorevoli, come è stato riportato più volte: vedere anche il sito di SD), hanno denominato SeL (Sinistra e Libertà). Aspettiamo di leggere (SPERIAMO di poter leggere) il programma con il quale questo cartello si presenta, per poterlo valutare sul piano politico, così che si possa capire PERCHE' si dovrebbe votare SeL INVECE che un altro partito. Fino ad allora è inutile parlare, si tratta di un soggetto privo di corpo.#15 · Silentlamia
16 marzo 2009, 18:43 Fava, Mussi, Di Lello, Guidoni, Francescato, lo stesso Vendola, mi repellono, ma alle europee voterò senza dubbio questa lista, nella speranza che possa essere un successo tale da travolgere il ceto politico dei 4/5 minipartiti fondatori e che da qui possa ripartire l'idea di costruire - finalmente!!! - nuova forza laica socialista ecologista di sinistra che sappia (e voglia) competere con il PD.#18 · dicono della SeL
16 marzo 2009, 18:55 Dal sito di SD: «C'è una grave carenza di informazioni che mi preoccupa molto. Mi sembra offensivo per tanti compagni che questo sito , se ha un senso, sia lasciato all'oscuro di spiegazioni e notizie. Spiegare come si è arrivati al logo e al simbolo, i rapporti con le altre forze, il rapporto con il progetto di costruzione del partito, il ruolo dei verdi e del loro simbolo. Voler capire è anche avere la possibilita di condividere, non di adeguarsi e basta. E' finita quell'epoca, ma c'è chi ancora non capisce. Posso accettare infine, faticosamente Sinistra e Libertà, ma non accetto il metodo.Si è persa una grande occasione per esprimere una diversità nel panorama politico. E basta con questa questione dei tempi stretti. Insisto, dove sono i dirigenti che spiegano? Perchè Fava e gli altri,tutti stimati compagni non replicano ai commenti perlopiù critici arrivati sul sito? Che significa tutto ciò? Ce la caviamo poi col fatto compiuto e qualche aggiustamento in corsa? Ci si comunica solo la data della manifestazione? Si vuole stare larghi a Piazza Farnese? Vogliamo recuperare un rapporto? Troppe domande, forse, per poche risposte» (firmato Maurizio P.) °°°° «Maurizio ha posto un problema condiviso da molti. E' in gioco la democrazia all'interno della formazione politica chiamata Sinistra Democratica. E la democrazia all'interno delle formazioni politiche è tutelata anche dalla Costituzione (art.49). In SD MAI vi è stato alcun congresso MAI alcuna consultazione territoriale sulla formazione di quest' ultimo cartello elettorale, sulla creazione del simbolo. Mi chiedo, ma gli iscritti quando verranno ascoltati ?» (Firmato saigon) °°°° «Dopo le ideologie, dopo i riferimenti, dopo i voti, l’ormai umoristicamente definito “Popolo della Sinistra” perde le parole, anzi di più: la capacità di credere, alle parole». °°°° «ci eravamo detti: MAI PIU' CARTELLI ELETTORALI.... ed invece con amarezza constato che non è così».#19 · luca
16 marzo 2009, 19:01 "Sinistra e Libertà" ricorda le tante formazioncine che distribuiscono volantini alle manifestazioni, e poi non sono buone a prendere nemmeno l'unopercento. Sarà così anche per questa, vedrete, che non la conosce nessuno a parte i 15 che scrivono qua dentro e si guardano l'ombelico, fa ridere quello che ha detto di percentuali fra il 3 e il 6 percento, che significherebbe fra 1,2 e 2,4 milioni di elettori favorevoli.#20 · Paolo
16 marzo 2009, 19:01 VOTO COMUNISTA. Mi rivolgo ai compagni:ma come potete votare un pateracchio del genere?Per carità rispetto per tutti,ma qui siamo davvero alla frutta,tra poco imbarcano pure Pannella. Effettivamente non è questione di 4%,un simile insieme non durerà in realtà riproduce a livello sub atomico le peggiori divisioni della sinistra.Non ho dubbi voterò per PRC-PDCI almeno sò per chi voto.#21 · pisistrato
16 marzo 2009, 19:06 Quando mancano gli argomenti si tira fuori Craxi. Ermes è liberissimo di votare comunista, io sono liberissimo di sentirmi socialista e libertario come Carlo Rosselli e Riccardo Lombardi. Per quanto riguarda Vendola egli è un comunista libertario e revisionista. Tra socialismo riformatore e comunismo libetario non vedo grandi differenze. Rosa Luxemburg è stata a lungo un riferimento per i socialisi italiani. Dall'altra parte, dal mio modesto punto di vista, c'è il "comunismo ai neutroni", radioattivo intriso di settarismo fuori della storia. Questo tipo di sinistra non mi interessa: nè mi interessano le dispute da tifo calcistico su chi supererà o meno lo sbarramento. Io voterò per il tipo di sinistra in cui mi sono sempre riconosciuto, non essendo stato mai comunista ma con la sinistra socialista democratica.#23 · patrizia
16 marzo 2009, 19:09 ma perchè dovrei votare per la SeL quando non so che cavolo vogliono fare, per adesso so solo che vogliono superare lo sbarramento? E poi se lo superano non so che cosa farà e dove andrà chi è eletto, magari io voto per un socialista e invece viene eletto uno che va nel gue, o viceversa, e resto buggerata? e non mi dite che è la stessa cosa perchè allora se lo è perchè non decidono tutti insieme dove andare, chiunque sia eletto? ma veramente credete che ci possiamo bendare gli occhi e votare senza sapere perchè?#25 · Davide
16 marzo 2009, 19:11 Non condivido niente di ciò che dice pisistrato ma gli va dato atto di essere una persona seria.Almeno ha il coraggio di dirsi non comunista,sia pure in modo assai rozzo.Però pisistrato Vendola e soci nel PRC non hanno mai portato argomenti come i tuoi altrimenti avrebbero chiuso non a luglio scorso ma qualche anno fa. P.S.Anche io voto comunista#26 · raffaele barki
16 marzo 2009, 19:15 il casino è che pur non facendo nulla, ma proprio nulla di sinistra, hanno ormai usato tutti i nomi possibili che potessero essere associati alla parola sinistra( sinistra critica, sinistra arcobaleno,per la sinistra, uniti a sinistra, sinistra democratica, sinistra comunista, sinistra radicale, democratici di sinistra, sinistra e libertà). se cannano anche questa come caz zo si chiameranno alle prossime politiche? bella sinistra? sinistra è buona? e i verdi quale salto carpiato faranno per esserci senza essere considerati di sinistra? imporranno "sinistra è esagerato perchè c'è la francescato". sarà un casino trovare un altro nome...#28 · Ferrero
16 marzo 2009, 19:26 Con la scelta della lista comunista e anticapitalista per le europee, Rifondazione comunista fa una precisa scelta di "sinistra", cosa che invece non fa 'Sinistra e liberta', la neoaggregazione che va dagli scissionisti di Vendola al Partito socialista. Lo dice il segretario Prc, Paolo Ferrero: "Nessun arroccamento alle identita', anche se sono importanti, la nostra lista intende andare in Europa per costruire la sinistra anche li', mentre chi di Sl verra' eletto finira' in gruppi diversi e fara' in Europa politiche diverse".#29 · patrizia
16 marzo 2009, 19:32 E dopo avere letto il 28 ripeto il mio 23: ma perchè dovrei votare per la SeL quando non so che cavolo vogliono fare, per adesso so solo che vogliono superare lo sbarramento? E poi se lo superano non so che cosa farà e dove andrà chi è eletto, magari io voto per un socialista e invece viene eletto uno che va nel gue, o viceversa, e resto buggerata? e non mi dite che è la stessa cosa perchè allora se lo è perchè non decidono tutti insieme dove andare, chiunque sia eletto? ma veramente credete che ci possiamo bendare gli occhi e votare senza sapere perchè?#33 · F.B. - sorpresa
16 marzo 2009, 19:40 Mi sarei aspettato un grande tripudio di commenti favorevoli, ora che (finalmente!, dopo molto e lungo penare) un nuovo soggetto elettorale (che politico non è, a detta degli stessi fondatori: vedere come i Verdi tengono a distinguersi, in questo senso) è nato. Invece, leggo quasi soltanto commenti critici (alcuni anche molto critici), ai quali non vedo repliche: vorrà dire qualcosa? Fa pensare, certamente. Io, per parte mia, ripeto solo quanto ho espresso in #14: «Aspettiamo di leggere (SPERIAMO di poter leggere) il programma con il quale questo cartello si presenta, per poterlo valutare sul piano politico, così che si possa capire PERCHE' si dovrebbe votare SeL INVECE che un altro partito. Fino ad allora è inutile parlare, si tratta di un soggetto privo di corpo».#34 · berty
16 marzo 2009, 19:47 che tentativo maldestro da parte della redazione di aprile e di bianco nello scrediatare questa operazione politica. dal taglio dato all'articolo, dal commento di bianco a tutte queste improvvise dichiarazioni spontanee(?9 di voto mi convinco che il varo di questa aggregazione vi sta stretto..Non ricordavo questo sito frequentato da tanti anticapitalisti, inoltre chiedo a f.bianco ma del programma del pd cosa condividi??vuoi restare nel pd?bene ma l'italia ha bisogno di sinistra....#35 · Luciano Durante
16 marzo 2009, 19:51 E' un cartello della disperazione,a mio avviso almeno,non ha senso.Poi non capisco chi parla di base quando tutto è stato calato dall'alto.Effettivamente Vendola,Giordano ed altri che errore che fanno.No,io voto comunista,non so come finirà però basta suicidi tipo arcobaleno.#36 · fabio mischi
16 marzo 2009, 19:51 Fino a qualche giorno fa da queste parti si metteva in dubbio che Sinistra e Libertà nascesse, ora che è nata si vuole sottolineare che è un cartello elettorale , come se gli altri fossero dei granitici e fortificati manieri, compreso chi da due anni circa opera in pieno caos interno tra veti incrociati e immobilismo deludente. Si continua a riportare post rilevati dal SD(40 50 in tutto su 20000 iscritti!) si evita di sottolineare le numerosissime espressioni soddisfatte di altri su altri siti e su facebook.Si sottolinea che si è (per dimostrare la confusione preesistente)associato il sostantivo sinistra a numerosi e diversi aggettivi e poi magari si suggerisce di votare per chi la sinistra l'ha proprio cancellata di nome e di fatto. Credo che con oggi in questo paese si sia compiuta la massima razionalizzazione a sinistra possibile nelle condizioni date. Due liste , una comunista identitaria ed antagonista, una socialista, laica ambientalista e di governo. Entrambe hanno la possibilità di recuperare parte dell'astenzione delle ultime elezioni e di raccogliere consenso dalle rispettive aree di riferimento ampiamente presenti tra gli elettori . Mi auguro che la sinistra ritorni in questo paese.#37 · pisistrato
16 marzo 2009, 19:51 Ringrazio Davide per le parole di stima. Non capisco però dove starebbe la mia rozzezza. Io non sono mai stato comunista però so che c'è stato nella storia e nella politica un comunismo "eretico" e libertario molto non molto distante dalle posizioni socialiste. Per quanto riguarda il "comunismo duro e puro", beh quello è stato abbondantemnte condannato dalla storia. In Rifondazione (di cui non ho mai fatto parte) da molto tempo c'è di fatto una spaccatura (non l'ha inventata Vendola). Ricordo che nel penultimo congresso Bertinotti vinse con poco più del 50%. Insomma il partito era già spaccato a metà ed emergevano due linee radicalmente diverse. Del resto la minoranza di RC (di allora) aveva abbondantemente accusato Bertinotti di non essere più comunista (dal loro punto di vista). La scissione che si è consumata non è quindi frutto di un colpo di testa di Vendola ma la conseguenza di linee politiche ed ideologiche incompatibili tra loro. A me non interessa quanto prenderà FErrero. Discuto di politica. Dico che Ferrero con la sua operazione resterà prigioniero della parte più settaria ed arrerata di Rifondazione e del PDCI. E questo non è un bene per la sinistra.#38 · grazie berty
16 marzo 2009, 19:53 credo che Berty abbia centrato il problema: questa proliferazione di anticapitalisti della domenica è un pò sospetta. Comunque vedo che la lista dà fastidio (altrimenti perchè tutto stò casino?)#39 · giovanecomunista
16 marzo 2009, 20:02 Io voterò comunista,lo sapevate già...questa specia di PDS bonsai non mi convince...a parte il fatto che si divideranno tutti al parlamento europeo...in secondo luogo,non so come faranno vendola e soci a difendere gli operai,con socialisti e radicali che strizzano l'occhio a sacconi,difendere i pensionati,con i socialisti che vogliono l'innalzamento dell'età pensionabile,difendere gli immigrati,con fava che fa una legge che "punisce" il datore di lavoro che assume in nero obbligandolo a pagare il rimpatrio del povero cristo,a difendere i precari,con i socialisti favorevoli alla legge trenta...proprio non lo capisco#40 · Luciano Durante
16 marzo 2009, 20:10 Berty & company andiamo siete paranoici,prendete esempio invece da persone come pisistrato e Bianco che esprimono le loro idee con serietà.Ma poi perchè mai su aprileonline non dovrebbero esserci anticapitalisti?Vi da fastidio il termine?Oddio questi ora mi diventano pure liberisti....guardate che un altro passo a destra.....Berlusca.#41 · Anna
16 marzo 2009, 20:16 La lista da fastidio e giustamente si mette in campo la potenza di aprileonline per affossarla.Ma allora è proprio gracilina questa Sinistra e Libertà se basta il forum di aprileonline per farle danno. Come gli altri sopra anche io VOTO COMUNISTA e non mi paga aprileonline.#42 · Franco Bianco - sinistra e programma
16 marzo 2009, 20:17 Solo due parole a berty #34: 1) l'Italia - ma io direi il mondo, non solo l'Italia - ha certamente bisogno di sinistra (l'ho scritto più volte, se vuoi ti fornisco i riferimenti. Ho scritto che è l'unico ed indispensabile antidoto all'imabarbarimento generale). Il punto in questione è se ha bisogno di QUESTA sinistra (la SeL, intendo); anzi, direi ancora meglio: se è QUESTO il modo per fare vivere la sinistra in Italia (visto che è dell'Italia che trattiamo), ed anche in Europa (viso che dovremo votare per le europee). ---- 2) Mi viene chiesto se voglio "restare nel Pd": per poter "restare", faccio notare, bisogna prima andare. Se dovessi decidere di farlo, cioè di andare nel Pd, lo dichiarerò pubblicamente (anche se non credo proprio che la cosa interessi): fino ad oggi non è avvenuto. ---- 3) Da ultimo: chiedo se è giusto oppure no auspicare che ad un soggetto politico, anche se solo elettorale, venga associato un programma; e se è vero o no che fino ad oggi non si conosce nessun programma relativo alla SeL. Credo sia innegabile che, per poter sperare di conquistare consensi - il che è nelle legittime aspirazioni della SeL - occorre far sapere ai cittadini che cosa si voglia fare, e che per questo occorra un documento ufficiale del partito/movimento, non dichiarazioni improvvisate di Tizio o di Caio che non possono impegnare il "soggetto". Questo è quanto ho imparato fin da quando ho iniziato ad occuparmi di politica. Forse non è più così? Io non credo.#43 · toto
16 marzo 2009, 20:28 il simbolo mi piace...è arioso..penso si farebbe buona cosa se il simbolo continuasse a vivere indipendentemente dal risultato elettorale...proprio x la sua semplicità che invoca la necessità di una sinistra nuova, moderna...quanto alle critiche, lasciamo stare...dico solo che a sinistra la critica feroce ed il disprezzo sono ormai l'unico esercizio che ci riesce bene (quasi quanto alla destra "storica" fascista missina ecc.).... p.s. In una riunione pubblica di soli due anni fa un tale Ramon Mantovani del PDCI disse che era un cesso...(oggi lo hanno inserito nella delegazione trattante....con il cesso)...in che mani..mah!#45 · Ernest
16 marzo 2009, 20:34 Mi sembra di ricordare che Bandiera Rossa finisca con "evviva il socialismo e la libertà". Dove sta lo scandalo nel richiamarsi a questa parola e cercare di sottrarla all'appropriazione indebita della destra? I simboli piccoli sotto le parole Sinistra e Libertà servono per evitare di dover raccogliere le firme e per richiamarsi ai tre gruppi che nel Parlamento europeo fanno riferimento alle battaglie della sinistra. Non si era detto che non avremmo avuto il riferimento al socialismo europeo o alla sinistra europea ? Invece ci sono e fanno riferimento a tutte le volte che queste tre forze sono riuscite a scrivere belle pagine con risoluzioni sui diritti, sulla laicità e sulle libertà... E' ancora troppo poco ? Vedremo... Intanto le interviste di Prodi hanno fatto giustizia delle vere responsabilità del disastro. Quanto ai programmi mi sembra che si sia partiti da alcune cose molto importanti. La prospettiva politica di un nuovo centrosinistra capace di sconfiggere Berlusconi, il NO al nucleare e il si alle energie alternative, l'adesione alla piattaforma della CGIL per il 4 aprile, la lacità con il riferimento anche alla battaglia di Giuseppe Englaro, la lotta alla mafia, la questione morale... Anche le modalità di scelta dei candidati sono diverse dal disastro dell'Arcobaleno. Insomma ok le critiche per tutti i limiti, ma è stato fatto un bel passo avanti. Quanto alle dichiarazioni dei voti dei neocomunisti, vorrei sommessamente osservare che questa lista non è un nemico, ma un alleato per costruire l'opposizione democratica alla Destra. Ci ritroveremo in tante occasioni, alle amministrative, nelle piazze e nei movimenti. Non sarebbe ora di abbandonare il vecchio armamentario degli scontri fratricidi? Esistono due proposte dignitose si confrontino e poi decideranno gli elettori. La rissa stile capponi di Renzo (Promessi Sposi) favorisce solo il PD, Di Pietro o l'astensionismo. Anche in questo vogliamo provare a essere differenti...#46 · Riformista Rivoluzionario
16 marzo 2009, 20:47 Una breve risposta a Franco. 1)Penso che l'Italia ed il mondo abbiano bisogno di Socialismo.Non so se abbiano bisogno di "questa sinistra".Dico che oggi, nelle condizioni date, questa è la sinistra possibile: una sinistra alla ricerca di un'identità, compito difficile e non verificabile in una tornata elettorale. 2)Se anche uno come te si iscrive al Pd, siamo fatti. 3)Il programma lo pretendiamo noi militanti...ora che hanno trovato la quadra per il simbolo non ci sono più scuse per i "dirigenti". Certo è un pò tardi per un programma partecipato...io lo chiedevo già a dicembre, ma tant'è.#48 · berty
16 marzo 2009, 20:51 bianco a me sembra che l'unica cosa che interessi è demolire tutto quello che si costruisce a sinistra.quando si parla di sinistra, di questa sinistra, diventate tutti esigenti,giustamente ma poi pur non aderendo ve ne andate a votare un partito che in barba al suo programma ogni giorno esprime posizioni differenti su qualsiasi tema. non regge più la critica di nerozzi e company..prima eravamo spostati sulle posizioni di rifondazione e adesso invece non abbiamo programma. dal tuo post precedente, nel quale ti rallegri dei giudizi negativi, mi rendo conto che questa operazione vi dà fastidio, dà fastidio a chi in nome di una presunta idea di sinistra si era prostrato alla corte degli amici democratici in cambia di qualche poltrona...evitate di pubblicare finti di post di finti anticapitalisti....l'avventura di Sinistra e Libertà è partita#49 · franco
16 marzo 2009, 21:02 massì...siamo tutti comunisti..anch'io se è così credo che mi adeguerò e magari voterò per la bandiera comunista. Credo che con il mio voto, ormai, stando a tutte queste dichiarazioni, noi veri comunisti duri e puri in Italia raggiungeremo almeno il 10 per cento! Todos comunistas! Contenti compagni?#53 · Luciano Durante
16 marzo 2009, 21:06 K-2 guarda che ti hanno già scalato circa 40 anni fa. Viva i Comunisti.#56 · toto
16 marzo 2009, 21:22 inviterei tutti a riconoscere il dato oggettivo seguente: la sinistra per mille colpe e mille colpevoli (tutto quello che volete) è stata spazzata via alle ultime elezioni. penso che le colpe siano (anche) nell'incapacità della sinistra di leggere la contemporaneità e i suoi processi...vorrei ricordare che il comunismo ha avuto la sua affermazione nel pezzo del secolo scorso proprio perchè rappresentava per il tempo la risposta più avanzata, moderna e rivoluzionaria...la forza stava in quello, in quello che auspicava, nelle soluzioni e, soprattutto quello italiano, nella metamorfosi culturale che immetteva.... chi invoca il comunismo dovrebbe invocarne la sua particolarità di ideale capace di dare risposta ai tempi ai bisogni. Pensare al Comunismo come ad una mummia o pensare che produca consensi per quello che ha rappresentato significa non aver capito nulla proprio del comunismo e della sua forza. Il comunismo era il livello più avanzato di risposta al capitalismo in quel tempo. Essere comunisti impone oggi di ricercare la risposta più avanzata e rivoluzionaria al capitalismo e all'oscurantismo culturale. Chi è comunista non può fermarsi ma deve attualizzare la sua risposta...comunismo, gramscianamente inteso, come ricerca, risposta non come modello....sinistra e libertà è un avanzamento di elaborazione perchè nasce dalla consapevolezza della complessità della società e della sua crisi a cui bisogna dare risposte e non UNA risposta...(a differenza della risposta di ferrero e rizzo che riduce ad uno, al dogma di quattro sprovveduti che non li vota più nessuno)...p.s. mi attendo risposte da chi scioccamente mi dirà che i comunisti prenderanno almeno il 4% e che SeL prenderà l'1% etc etc ...come se il problema fosse il risultato di quello o quellì'altro quando non si comprende che il problema è generale e dovrebbe toccare tutti che ostinatamente continuano a non vedere che in Italia manca la sinistra tutta e non solo come partiti...#58 · toto
16 marzo 2009, 21:35 finisco di scocciarvi. Come fate ad ignorare la perdita di rappresentatività e di consenso? Vendola con grande coraggio ha deciso di tuffarsi in mare aperto e provare a fare quello che i nostri padri hanno sempre fatto a sinistra: dare risposte, produrre risultati, riappropriarsi di diritti. senza popolo che cavolo volete fare...potete prendere qualche seggio ma senza popolo può esserci sinistra?...e senza idee può esserci sinistra?...e senza la libertà di mettersi in discussione che razza di sinistraè...forza Nichi il quorum del 4% è importante, ma stiamo partendo e per noi è più importante il dopo elezioni a differenza di ferrero e club che le lezioni sono un punto di arrivo e penso a questo giro di fine...#59 · Fabio
16 marzo 2009, 22:08 Unità a sinistra???Certo! Ma l'unità non vuol dire accozzaglia.Deve avere dei contenuti forti e di sinistra!!! Qual'è la linea politica di questa Unione??? Io lo vedo solo un tentativo estremo per raggiungere il 4%......senza un idea politica , senza contenuti e senza democrazia.......Dalla vostra il PD e una parte dei poteri forti che hanno interesse a volere una sinistra buona e permissiva!#60 · saigon
16 marzo 2009, 23:01 Essendo stato citato, vi giro un mio post su SD http://www.sinistra-democratica.it/la-sinistra-libert Le mie critiche (temporalmente antecedenti la conferenza stampa per la lista SeL) erano rivolte al ripensamento al progetto del IL MANIFESTO e di Ginsborg (oltre che di Ingrao e Rinaldini). _______________________________________________________ Con grande piacere noto che molti compagni non sono d'accordo con la dirigenza che tenta, con i peggiori sillogismi, di giustificare la scelta del nuovo cartello elettorale per le europee (un arcobaleno bonsai) e dell'uso della parola "libertà". La moratoria scaturita a firenze, utile per far riflettere della necessità di creare un nuovo polo della sinistra “Per una lista unica della sinistra” http://perleeuropee.wordpress.com/ non è ancora scaduta. Le parole di Franceschini "Se Berlusconi (stra)vince le europee potrà fare cose inimmaginabili" è il prologo della riedizione del voto utile. O reagiamo con la lista unica della sinistra o sarà l'ennesima sconfitta sia del PD che delle sinistre bonsai. L'astensionismo sarà la componente maggiore. Orsù, bando ai settarismi e alle nomenclature, metastasi della sinistra. Sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono. E quelle che ci dividono non sono patrimonio degli elettori di sinistra bensì di parte delle dirigenze. Affrettiamoci con coraggio e umiltà, la crisi dell'economia e della democrazia ha creato un vastissimo serbatoio di cittadini che ha bisogno di noi e noi di loro. Non deludiamoli ancora ! _________________________________________ E delusione, accompagnata da posizioni settarie, è stata. _____________________ _______________ Auguri felici per il prossimo KAOS INTERNAZIONALE in una Italia senza una sinistra !#63 · Garibaldi
16 marzo 2009, 23:25 Per il #58: ma che risposte sta dando Vnedola scusa? Che risultati sta ottenendo? Questi sono slogan, basta fidarci come boccaloni delle promesse. Sono le stessi di un anno fa, fatte dalle stesse persone. 1) Non mette assieme niente. Verdi e PS (gli unici 2 partiti su 4 sigle) hanno votato nei propri organismi dirigenti il fatto che questo È SOLO UN CARTELLO. Il PS non è di sinistra, è fatto da nomi e cognomi che in buona parte VENGONO DAL CENTRO-DESTRA. Questo non è un progetto, non riescono nemmeno a nasconderlo, è una lista che finirà il 5 giugno. Il programa non solo sarà calato dall'alto, ma sarà un capolavoro di veti incrociati. Per i libertari: cosa c'è di libertario in tutto questo? La lista di PDCI-PRC almeno prelude ad un maggiore grado di unità, se va bene questi due partiti si uniranno. È un punto di partenza. Se la voto almeno so se eleggo uno pro o contro il precariato...secondo me sono queste le cose importanti, non le etichette.#66 · Pisistrato
16 marzo 2009, 23:51 Io sommessamente credo che se continuiamo sul filo del tifo calcistico è meglio smettere di discutere. E' stato giustamente rilevato che prima si scommetteva sul fatto se la lista si faceva o meno. Poi quando l'accordo si è fatto si è ironizzato sul nome, poi sul fatto che è un cartello elettorale. Insomma un accanimento quasi paranoico prima ancora che la lista venisse fuori. Si dice che è un cartello elettorale. Sarà vero. Ma in Italia esistono oggi partiti degni di questo nome? Il PD è un partito o una accozzaglia informe in cui c'è tutto ed il contrario di tutto (ed in cui, certo c'è anche gente animata da passione politica autentica). Il Prc è un partito? La lista dei comunisti poi forse non si dividerà dopo le Europee con Diliberto che rivorrà il suo partitino? E' un film già visto. Però, pur scontando i vizi strutturali dei ceti politici che abbiamo. è evidente che a sinistra vi sono due progetti (o abbozzi di progetto) politici diversi. C'è una sinistra che con limiti anche forti si muove in una prospettiva di sinistra di governo, capace di coniugare riformismo e radicalità ideale, di ispirazione socialista, competitiva ma non antagonista con il PD; dall'altro lato, dopo la spaccatura in Rifondazione c'è una sinistra che si barrica dietro una identità comunista acritica, una sinistra di testimonianza, che anche al di là delle stesse intenzioni di Ferrero, rischia concretamente di divenire ricettacolo di settarismo e nostalgia. Questa agitare l'nticapitalismo poi? Che significa concretamente oggi? Quale alternativa al liberismo: il socialismo democratico o la dittatura burocratica ed il capitalismo di stato ex sovietico, cinese, cubano? o il neoperonismo di Chavez? Oppure l'anticapitalismo alle Maldive di Diliberto e Rizzo? Fra l'altro l"anticapitalista" Diliberto era ministro nel governo D'Alema che attuò una politica piuttosto liberista in materia economica e di lavoro (segue)#68 · Garibaldi
16 marzo 2009, 23:53 @meuricof: il punto non è cos'è o cosa non è Diliberto, ma volendo entrarci non vedo davvero in cosa Diliberto sia una stalinista. Ha fondato un partito per tenere in piedi un governo di centro-sinistra, ha sempre fatto proposte politiche che piacevano molto alla sinistra dei DS, è stato un rispettato ministro. Ferrero poi era "bertinottiano" fino a ieri, non è che nel frattempo è diventato stalinista. Questa accusa di "stalinismo" o di "vetero-comunismo" sono parodistiche, propaganda, se uno ragiona un po' non ci casca. Convergenza della sinistra contro il PD? MAGARI, d'accordissimo, servirebbe...purtroppo sarà possibile solo dopo le europee. Io la auspico. Credo che chi l'abbia minata maggiormente sia Vendola con la sua scissione inutile però. il PS ora è l'unico partito nel PSE, è vero. Certo è che non conta un cazzo essendo composto da 4 gatti. A me importa di più che buona parte del PS è fatta da vecchi volponi craxiani e della componenti EX-BERLUSCONIANE di Bobo Craxi e De Michelis.#69 · Garibaldi
16 marzo 2009, 23:56 #Pippo: i comunisti una posizione contro il precariato ce l'hanno. Già questo è più di quanto possa fare la lista di Vendola. Sul "precludersi" alleanze possibili...sei disinformato, non si precludono proprio niente. Fino a prova contraria chi ha fatto uno scissione "per futili motivi" sta dall'altra parte. Ma vogliamo fare un po' di conti? Chi professa il "partito unico della sinistra" senza averlo ancora fatto sono solo Vendola e SD, gli unici due non-partiti. Ma capite che non si può unire la sinistra senza sinistra? La sinistra unita la fai se metti assieme la sua fetta più grossa, che sta in PDCI e PRC, sennò sei solo testimoniale. Altro che i vetero-comunisti!#71 · pisistrato
17 marzo 2009, 00:07 (segue)Io credo che all'Italia serva una sinistra che lavori per il socialismo del XXI secolo, che sappia coniugare giustizia sociale e libertà della persona, una sinistra del lavoro e dei diritti civili, contro ogni forma di oppressione. Certo questa lista miracoli non ne farà, ma se avrà il riscontro degli elettori può aiutare a ricostruire quel tipo di sinistra in cui mi riconosco. Una ultima cosa: basta con l'antisocialismo strisciante. Se il socialismo italiano ha avuto e sue zone d'ombra è comunque la tradizione politica che. nella sinistra, ha meno peccati da farsi perdonare. Ho appena finito di vedere la fiction su un grandissimo compagno, Giuseppe Di Vittorio. Ebbene il compagno Di Vittorio che condannò con fermezza l'invasione sovietica dell'Ungheria ed il massacro di operai e studenti insorti per un socialismo autentico contro una banda di assassini (sono parole di Di Vittorio) fu costretto ad una penosa autocritica a cui si sottopose per salavare l'unità del PCI. Ecco perchè mi sono sempre riconosciuto nella tradizione socialista (anche quando questa fu messa sotto ai piedi alla fine degli anni 80). Sono dalla parte di Nenni, LOmbardi, Di Vittorio, degli operai e studenti di Budapest, contro il togliattismo e peggio ancora dei regimi che sono stati la più netta negazione del socialismo, della libertà e della verità.#73 · Antonino Orlando
17 marzo 2009, 00:24 Che cosa mi piace di questa lista ? Il tentativo di costruire una sinistra non velleitaria e massimalista. Che cosa non mi piace ? La mancata e convinta adesione al Socialismo Europeo.#74 · Aprile for the zombies
17 marzo 2009, 00:46 In vita indecorosi... ma da morti proprio inqualificabili. Salutatemi San Pietro#76 · ribatti
17 marzo 2009, 01:53 Non abbiamo molto tempo, ma ci rimane un piccolo margine per far capire ai nostri referenti elettori che noi siamo unitari ma non fine al punto di snaturare il progetto come è stato con la lista arcobaleno in cui i lor signori identitari manco hanno fatto la campagna elettorale e dove di sì, hanno dato indicazione di voto al PD, per il voto utile del fronte contro berlusconi, che si è rivelato un vero flop, credendo, illusi, che loro li tenevamo al sole, mentre sottobanco passavano i loro voti controllati, al Veltroni, che ricambiava con qualche ministero(ombra) e senza portafoglio, a qualche loro sodalo.. di rango. Ora, la stessa idea, con il senno del poi, decantati dagli identitari, burocrati e affini, dal simbolo si avverte una ventata di aria nuova.#77 · K-2
17 marzo 2009, 07:44 Garibaldi(????) Una sinistra Socialista, laica, ambientalista e libertaria è un soggetto politico che manca in Italia !(e i risultati si vedono) Anzichè concentrarti troppo su alcuni nomi che a te creano l'orticaria, prova a capire in quale direzione va l'Europa e il mondo e ti assicuro che non è per niente la direzione che vorresti indicare tu!!#78 · raffaele barki
17 marzo 2009, 08:34 garibaldi...sei un pozzo di menzogna. dici falsità in loop senza soluzione di continuità. due per tutte: quella roba lì che dichiari avrà il tuo voto è un "cartellino" rosso elettorale tale e quale all'altro visto che nessun concreto progetto di amalgama è allo stato delle cose sul tavolo. il partito per salvare il centrosinistra non l'ha certo fondato Diliberto bensì un signore di nome Armando Cossutta che poi Rizzo e Diliberto hanno preso a pedate mettendo lui e tutti i suoi nella condizione di andarsene poichè era insopportabile per Diliberto qualsiasi forma di dissenso sulla sua linea identitaria. Lo scontro con Cossutta nacque , guarda caso, proprio sulla proposta unitaria di Cossutta... Se non sai stai zitto e se sai fai proprio schi fo.#79 · SeL fra Fava e commenti
17 marzo 2009, 08:35 "Chi a parole parla di unire la sinistra in realtà provoca divisioni. Come dimostra questa nuova lista confezionata a pochi giorni dalle elezioni" --- "Prima i nomi ed il simbolo per il programma c'è tempo..magari a porta a porta. Non conoscono la vergogna. Chiamano "nuovo soggetto politco" un'accozzaglia di "zombie". Io non sono stupido". --- "Sinistra e Libertà arriva in ritardo rispetto alla storia : questo è il vero problema. Ora SL (esselle) deve definire un programma politico ed essere movimento sociale". --- "proabilmente voterò questo simbolo, ma senza alcuna convinzione. quando ci sono le elezioni non dimentico mai i morti per la libertà e per la democrazia. il problema però è sempre lo stesso, distanza dalla realtà di gruppi autoreferenziati, senza contenuti e senza progettualità". --- "Penosamente vuoto come i dirigenti che non sono capaci di fare una lista comunista unica". --- "consiglierei ai "compagni" professionisti di prendersi una pausa, Se rilancio della sinistra potrà esserci non sarà certo grazie a loro ma nonostante la loro pervicace e invadente supponenza". --- "Sinistra e liberta dà l'idea che la sinistra sia una cosa e la liberta una altra: ovvero un simbolo suicida a tutto vantaggio della destra, dal PD al PDL. Anche la grafica del simbolo ricorda il simbolo liberale come quello del PD". ##### Intanto Fava ha scritto: «“Sinistra e Libertà” adesso è nelle nostre mani. Chi vuole esorcizzarlo come un semplice cartello elettorale non ha capito nulla». Evidentemente sono in molti a "non aver capito nulla", stando ai commenti riportati. Ed aggiunge, Fava: «Sinistra e libertà è un lungo viaggio appena cominciato, un progetto ambizioso e necessario, il primo mattone d’un nuovo partito della sinistra». Però dimentica, Fava, che c'è almeno uno dei soci che non la pensa affatto così: i Verdi. «Oggi è nata una grande storia collettiva nella quale ciascuno porta la propria storia individuale». Come De Michelis.#80 · F. Bianco - PROGRAMMA
17 marzo 2009, 08:52 Ripeto che aspettiamo un documento - si badi: un DOCUMENTO UFFICIALE, generato dal "partito" o quello che è - che definisca il PROGRAMMA. Senza di esso non soltanto mancano gli elementi necessari per valutare la SeL (e quindi anche per aderirvi sulla base di una scelta razionale e non soltanto istintiva), ma c'è anche da mettersi in sospetto, perché viene da chiedersi PERCHE' un programma - elemento indispensabile del fare politica e per conquistare consensi - non venga definito e reso noto. Viene da pensare: non esiste forse, dentro la SeL, una unità sufficiente a definire e rendere noto un programma condiviso da tutti i "soci fondatori", cioè dai cinque soggetti che hanno dato vita alla SeL? Se fosse così sarebbe gravissimo, ed indurrebbe a considerazioni e giudizi severissimi; se invece così non è, sarà bene che, essendo il tempo ormai stretto, si decidano a pubblicare il PROGRAMMA della SeL. Non è una maniacalità di chi scrive, ma un elelemento essenziale ed imprescindibile di un soggetto politico. Qual è il problema? Se problema non c'è, si diano da fare alla svelta: glielo chiedono i cittadini e gli elettori.#82 · red libertario
17 marzo 2009, 09:28 sono contento che ci sia questa distinzione che leoneddhu chiede,la lista dei comunisti e degli anticapitalisti,bene votala,cerca consenso,ma io invece votero' SINISTRA E LIBERTA ,credo sia l'inizio del percorso verso la costituzione del partito della sinistra italiana,e per me e' gia tanto .ma sopratutto leoneddhu i voti li cerco nella ns sardegna,e' spero tanto che possa ripartire con tutto il centrosinistra la ripresa del consenso elettorale,che purtroppo nelle regionali e' calato vistosamente.#83 · VITO SATURNO
17 marzo 2009, 09:32 Chi parla di truffe e di patacche (sia quelle legate a falce e martello, sia quelle targate Sinistra e Libertà) e si nasconde vigliaccamente dietro pseudonimi, dovrebbe innanzi tutto vergognarsi. Vergogna, Garibaldi, vergogna Saigon, vergogna Pisistrato, vergogna K2, vergogna Toto, vergogna Pippo, eccetera eccetera, indipendentemente dalle opinioni espresse. La Sinistra ha bisogno anche di gente coraggiosa che esprima in piena libertà le proprie opinioni, con tanto di nome e cognome.#84 · Pietro Monteleone
17 marzo 2009, 09:49 Dopo tanti anni di militanza in Rifondazione Comunista, sono molto felice di questa lista! E' l'unico punto di partenza possibile (che prescinde dal risultato delle elezioni europee) per la costruzione di una SINISTRA MODERNA, UNITARIA E PLURALE. Una sinistra che metta insieme le varie sensibilità. In questo duro momento storico, voglio contaminarmi, voglio dialogare e confrontarmi con gli ambientalisti, con i socialisti, con i libertari, con i laici senza pregiudizi e senza presunzione...#85 · Fabio
17 marzo 2009, 09:58 Bisogna quasi essere dei credenti per votare questo cartello elettorale!!! Non vanno nello stesso gruppo e non condividono alcun programma! Vendola ha dimostrato di non rispettare il voto del congresso di Rifondazione e di voler essere a tutti i costi la prima donna! Farà la fine della sinistra l'arcobaleno!#86 · Garibaldi
17 marzo 2009, 10:10 @78: caro Barki tu cerchi di buttarla in rissa perché ti mancano le argomentazioni. Insulta pure, non mi sfiori, ma ribadisco che stai dicendo cose non vere, sono le solite parodie buone per un'editoriale di Libero. La verità è che PDCI e PRC hanno le strutture più grosse, hanno l'elettorato e hanno un programma, e al contrario di Vendola e Fava e degli occasionali compagni di lista che si sono trovati, viaggiano verso l'unificazione. Per l'unità della sinistra (anche per obbligare Vendola e Fava a starci e a non scindersi ancora) si deve votare PDCI-PRC.#89 · Roberto SD Zelo B.P. (LO)
17 marzo 2009, 10:27 PS: per i soliti corvi. E' possibile che SeL finisca come la SinistraArcobaleno, ma é pur sempre un inizio. Questo per me é l'importante, partire per un percorso comune.#90 · Zukov
17 marzo 2009, 10:28 no marco #87, i comunisti sono felici di vedere che tutto quello che dicevano (cartello, scissioni, amalgama di forze diverse, lista creata dall'alto) si sta realizzando, e che quindi avevano ragione. Qui l'unico che ha offeso nei commenti è stato Barki. E anche tu mi sembri piuttosto agitato. Semplicemente le persone in maggioranza dichiarano che non voteranno questa lista, dal momento che troppe aspettative sono state deluse, ma quella comunista. E' la dura realtà. Per smentirla, bisogna attendere giugno.#92 · Roberto SD Zelo B.P. (LO)
17 marzo 2009, 10:30 Ciao a tutti, é circa un anno che non scrivo più su questo sito anche se ho continuato a leggerlo.. Voglio solo dire due semplici cose: 1- E' chiaro che l'unione tra comunisti é un progetto più concreto e omogeneo. Il punto é se si condivide quella prospettiva o meno. 2- SeL é il primo, timido tentativo di ripartire a sinistra con una formazione che dovrebbe preludere ad un nuovo partito. Per SeL i condizionali da usare sono tanti. Per tutti e due i progetti, la condizione é che abbiano successo. Se i comunisti avranno successo si fonderanno, se SeL avrà successo si fonderanno tra loro ? I dubbi sono legittimi, SD+Vendoliano é probabile che si fondano. Sui socialisti e i verdi é in dubbio. Se i vendoliani accettassero di aderire a livello europeo al PSE, i socialisti potrebbero decidere di fondersi nel progetto. L'incognita rimangono i Verdi, solo una vittoria netta potrebbe fargli decidere una fusione.. In merito al PSE non trovo che l'adesione di SeL al PSE sarebbe uno scandalo.. penso all ultimo PCI che é stato tra i fondatori del PSE, penso all ultimo Berlinguer, che fallito il tentativo dell eurocomunismo, ha guardato sempre più ai socialisti europei, penso al Berty ex socialista lombardiano o alla sinistra del PSF molto vicina alle posizioni di Vendola/Berty.. Più remota é la possibilità di fusione tra PSE e GUE, certamente é però innegabile che il PSE ha svoltato a sinistra (vedi sopratutto la SPD) e che le distanze sono diminuite rispetto alla deriva liberal-laburista degli anni 90. Dall altra parte ci ritroviamo il Prc e il Pdci che tendono a somigliare sempre più ai partitini della sinistra estrema francese, con ripescaggio di fraseologia marxista-leninista. Avrei preferito un unione di tutta la sinistra compresi i comunisti, ma per come si configurano le cose e pur con tutti i dubbi del caso (SeL non doveva prefigurare un nuovo partito ci avevano garantito ???) non posso che appoggiare SeL. Roberto#94 · Garibaldi
17 marzo 2009, 11:10 Apprezzo l'intervento di Roberto (#92) perché finalmente qualcuno fornisce argomentazioni civili riguardo a SeL, senza aggredire e offendere. Avrei preferito anch'io che si fosse teso ad un unico partito, in cui la linea "maggioritaria" si sarebbe trovata misurandosi democraticamente tra area comunista e area social-democratica (per semplificare). Purtroppo la scissione del PRC con la conseguente frattura feroce ha quantomeno spostato (molto) nel tempo questa prospettiva. Sono molto meno fiducioso di te sulle idee di Verdi e PS, che mi pare abbiano ben rimarcato il fatto che intendono restare per i fatti loro a prescindere dall'esito dela lista. I verdi non cambieranno mai idea, per loro è un metodo consolidato, autonomia totale e collaborazioni elettorali per eleggere, l'hanno sempre fatto. Sostengo la lista PRC-PDCI anche perché un buon esito di quella lista obbligherebbe le altre forze più piccole a unirsi in fretta, per restare al passo, con gli stessi comunisti o anche solo fra loro. La prospettiva finale (minima) è quanto meno una stretta alleanza tra comunisti e SD-Vendola nell'opposizione sociale.#95 · nino
17 marzo 2009, 11:44 il problema, quando comunisti e socialisti vogliono fare un unico partito, è costituito non solo dal programma, ma anche dalla collocazione in europa. Ora, del programma si parlerà in altra occasione, quando sarà presentato quello di sel, ma riguardo alla seconda è evidente che si dovrà scegliere o il pse o la gue.Per quanto tempo infatti si potrà far finta di niente, continuando a sedere gli uni nel pse, gli altri nel gue? Se quest'anno si riuscisse a superare il quorum, è chiaro che ci sarebbe libertà di scelta, ma fra 5, 10, 15 anni sarà possibile andare avanti senza un'idea precisa sulla collocazione politica in europa? Credo di no, per cui o tutti nel pse, o tutti nella gue o ognuno a casa propria, con una separazione consensuale.Ma nel primo e nel secondo caso i dissenzienti non accetteranno la decisione presa a maggioranza e quindi andranno via, riducendo comunque l'elettorato.Insomma, comunisti e socialisti in un unico partito non possono stare e la storia si è incaricata di dimostrarlo.Fava, infine, aveva garantito che la lista unitaria sarebbe diventata costituente, ma fava può parlare solo per sè non per la francescato e nencini, i quali questa lista la considerano, legittimamente dal loro punto di vista, solo un salvagente per l'europa.Se dopo un anno, per responsabilità di vendola che non ha avuto il coraggio di annunciare la scissione immediatamente dopo il congresso del prc, si sta ancora alla sinistra arcobaleno, perchè questo è la sel, spero sinceramente di sbagliarmi, ma credo che i risultati saranno gli stessi.#96 · Ernest
17 marzo 2009, 11:50 "L'unica parola che conta per me: sinistra. Che ha tre radici dentro di sé, nate nell’800. La libertà, declinata in chiave libertaria e anarchica, estesa a tutta la vita delle persone. Il socialismo, che attiene al miglioramento sociale e all’emancipazione economica. Il comunismo, che tocca il tema della comunità umana. Tre fonti unite e inseparabili, che insieme fanno la sinistra. Non so se socialismo sia termine obsoleto. Per me ciò che resta è la sinistra. La sinistra oggi. Dopo la crisi del modello generale di trasformazione “rigenerativa” tipico del movimento operaio. Oggi non possiamo più parlare di classe operaia come soggetto su cui far leva. Accanto alla classe operaia, che rimane, c’è un nuovo proletariato globale, composto di immigrati, di lavoratori precari e di nuove povertà. E poi di tutte le persone di buona volontà, non cretinizzate dalla situazione attuale». L'ha detto Edgar Morin in un'intervista all'Unità. Si può legittimamente dissentire dalla scelta di Sinistra e Libertà, ma non si può non vedere come alla base di questa scelta ci siano analisi e motivazioni politiche e ideali importanti. E il giochino di fare l'elenco delle presunte divisioni o delle mancanze programmatiche non porta da nessuna parte. Anzi, si presterebbe a facili ritorsioni polemiche sia nei confronti della lista neocomunista che nei confronti dei filo-PD. Ma anche in questo vogliamo essere diversi...#99 · Emidio Rossi
17 marzo 2009, 13:48 Confesso che la "cosa" mi intriga. Certo è necessario il Programma senza del quale non si può aprire nessuna discussione pro o contro e di questo sono, siamo tutti in attesa. Però lo confesso la "cosa" mi garba. Sabato a Roma ci sarà la presentazione ufficiale, ma sarà un comizio e non un momento di dibattito e riflessione. Dovrà e uso l'imperativo seguire il Programma altrimenti su cosa possiamo, noi cani sciolti, ragionare ? Però lo ripeto la "cosa" mi interessa. E.R.#100 · Giovanni da Tricase
17 marzo 2009, 13:57 Dalla Puglia partì un grande sindacalista che si batteva per l'UNITA'. Dalla Puglia ripartirà una nuova SINISTRA UNITA e VIVA. I compagni che si dicono comunisti sono invitati ad andare in Cina e magari ritorneranno in tempo per votare SINISTRA e LIBERTA'. UNO STRACCIO ROSSO è per tutti gli ultimi e non solo per i comunisti. SONO DI SINISTRA E SEMPRE LO SARO'.#101 · saigon
17 marzo 2009, 14:00 Per VITO SATURNO: sono dispiaciuto che per Vito bisogna vergognarsi ad avere il coraggio delle idee espresse in modo anareferenziale. Ti chiedo solo di non guardare il DITO ma guardare la LUNA. Sono da discutere le idee non la testa che le palesa. Capisco il fastidio delle idee ma, credimi, faresti meglio a confutarle senza attaccare chi le esprime: chiamasi democrazia, parola a dir poco sconosciuta ultimamente !#102 · Paolo
17 marzo 2009, 14:13 Scusate cari amici che voterete "comunista". Invece di spiegare al mondo perchè non votere "Sinistra e libertà", in quanto non abbastanza a sinistra, non abbastanza comunista, non abbastanza anti-capitalista ecc... ecc... perchè non pensate di spiegare per quale motivo voterete uno dei tre-quattro partiti comunisti formatisi nel nome dell'unità della sinistra e della lotta anticapitalista, ecc.. ecc... Anzi, già che ci siete, spiegate al mondo quali grandi vittorie ha dato al mondo questo modo di vedere la politica, così forse riusciremo a seguire meglio il senso e la consistenza di critiche pre-confezionate tipiche di chi non avendo nulla da proporre considera il proprio vicino come il peggior nemico, magari scomodando luoghi comuni. In altre parole, invece di fare la danza attorno al totem augurandosi che "Sinistra e libertà" non abbia successo inventandovi "delusi" da non si capisce bene cosa, perchè non pensate a cercare di guadagnare i voti alla formazione (quale dei tanti partiti comunisti, unitari ovviamente e ognuno più a sinistra degli altri ...) con motivazioni un po' più consistenti degli auspici espressi per il fallimento di "Sinistra e Libertà" ?#103 · pisistrato
17 marzo 2009, 15:01 Capisco che i blog sono un pò degli sfogatoi (vale anche per me). Ma attribuire ai post una sorta di valenza statistica è ridicolo. A parte il fatto che le opinioni sono molto articolate. A me personalmente non interessa assolutamente nulla di ciò che farà la lista dei comunisti ai neutroni, mi interessa piuttosto spiegare il perchè della mia scelta (credo che su questo tutti dovrebbero ragionare). Il supposto anticapitalismo dei comunisti neutronici è solo uno specchietto per le allodole per dire "vedete che siamo un pò più a sinistra di voi" . Quello che diceva Pietro Nenni: " a sinistra un puro trova sempre uno più puro che lo epura". Ma veramente possiamo dare fiducia ad una sinistra che pensa in questo modo? Non c'è bastato l'89? Non ci sono bastati 70 anni di storia (da Kronstad ai genocidi di Stalin e Pol Pot, a Ceausascu ad Honecker, alla dittatura a conduzione familiare di Castro, ai massacri di lavoratori fatti da regimi che si autoproclamavano "stati operai" ed erano inveve una banda di reazionari assassini. Ora Vendola e altri compagni sono comunisti che hanno imparato la lezione della storia e vogliono costruire con chi si riconosce nella comune matrice degli ideali socialisti una sinistra all'altezza dei compiti difficile che il nuovo secolo ci impone; il percorso del socialismo del XXI secolo di cui parlano sia Bertinotti che Giorgio Ruffolo. A livello europeo sappiamo che la GUE è qualcosa di estremamente eterogeneo. Vendola e Bertinotti sono quel pezzo di GUE che vede nel PSE l'alleato naturale. Gli amici di Ferrero sono i residuati del settarismo leninista e stalinista (vera spazzatura della storia) che ha ripristinato la deleteria teoria del social-fascismo (poi fu Stalin a fre il patto con Hitler). IO spero che questo progetto (della SL)si sviluppi. Non mi faccio grandi illusioni visto lo stato pietoso della politica italiana. Ma è comunque qualcosa per cui vale la pena impegnarsi.#104 · nino
17 marzo 2009, 15:02 certo che ognuno vede in questo cartello quello che vuole e quindi si vede addirittura la rosa nel pugno, che era una lista all'interno dell'unione la piu' sbilanciata sul liberismo.Beh, si, fino a quando un programma non sarà presentato, ci sarà chi la vedrà una lista per il sociale e chi per il liberismo.Insomma un minestrone.#105 · Perché votare i comunisti
17 marzo 2009, 15:09 @102: va bene paolo, per punti: Perché votre i comunisti? 1) PRC e PdCI rappresentano la grossa parte della struttura e della militanza di base della sinistra italiana sopravvissuta alla catastrofe dell'Arcobaleno. Negli ultimi congressi hanno stabilito la necessità di un ripensamento della sinistra (unificazione il PdCI, il Partito Sociale Ferrero). Un successo della lista causerebbe l'unificazione di queste due formazioni, unendo di fatto buona parte della sinistra e favorendo in seguito l'unificazione di tutto il resto. _______________________ 2) La lista comunista ha un programma definito nei punti programmatici del GUE/NGL (http://www.guengl.eu) e nella Sinistra Europea (http://www.european-left.org/), già consultabili, e se la voto so come si comporterà il mio eletto in Europa._______________________ 3) Nella lista comunista NON sono presenti Bobo Craxi e De Michelis._______________________ 4) La lista comunista contempla l'esistenza di una sinistra socialista, con la quale allearsi. Sinistr e Libertà non riconosce la legittimità dei comunisti, definendoli in continuazione "residuali", "settari", "stalinisti" o peggio._______________________ 5)In un momento di crisi economica feroce in cui il primo problema mio e di quelli come me è il lavoro, dal fatto che non si trova al fatto che i contratti precari sono sempre più assurdi, solo PdCI e PRC stanno facendo proposte (consultare i rispettivi siti) e appoggiando proteste. Da Vendola & co. sento solo discutere di formule elettorali. ________________________ Questi i primi che mi sono venuti così di fretta. Giusto per rispondere eh...#106 · Zukov
17 marzo 2009, 15:13 per Paolo 102: ti accontento... voto comunista perchè sembra una proposta più unitaria e più di sinistra. Voto comunista perchè, se non ha ottenuto nulla sotto la guida di chi ora è in SpL (vendola, migliore, giordano) spero che ora cambi davvero rotta. Voto comunista perchè non ho dubbi su dove stare in europa (nel GUE). Voto comunista perché non ci hanno raccontato, almeno, "di soggetto che nasce dal basso" e poi si sono seduti ad un tavolo i dirigenti. Voto comunista perché chi ora la guida, quando era all'opposizione interna del PRC, è rimasta nel PRC e non è uscita dopo aver perso più di un congresso. Voto comunista perchè l'unione PRC-PdCI è meno cartello di SeL. Vanno bene come argomenti PRO-comunisti? :)#107 · nino
17 marzo 2009, 15:27 insomma mi sembra di aver capito dal bignami di pisistrato che i comunisti italiani, sol perchè non ci stanno a fare marmellate indigeribili, sono piu'o meno come pol pot, stalin, etc etc e che solo i compagni vendola e bertinotti, che vogliono fare questo grande partito del socialismo del xxi° secolo,sono diversi.Non mi ricordo quando è stata rispolverata negli ultimi tempi dagli identitari la teoria del socialfascista, ma se lo dice pisistrato bisogna per forza credergli.#109 · roberto pardini
17 marzo 2009, 16:08 mah, mi sembra che il problema sia un pò quello degli aggettivi. Quando nacque il PDS il problema per molti e in parte anche per chi scrive era che il Partito Comunista veniva sostituito da un partito che non ebbe il coraggio ai tempi di definirsi, ne socialista ne laburista. Il PDS per chi scrive fu un partito che si avviava verso un percorso post ideologico ma forse anche post ideale. Quasi venti anni dopo si tenta la stessa via prima con la Sinistra Arcobaleno, ora mi pare anche con Sinistra e Libertà. Altro che Socialismo del ventunesimo secolo, qui siamo ad un impasto insipido di laicismo e estremismo di sinistra, senza nessun riferimento al mondo del lavoro. Forse il comunismo apparterrà al passato come suggeriscono Vendola e co. ma a me pare che gli unici riferimenti reali al riscatto dei più deboli rimangano in Italia patrimonio esclusivo di PRC e PDCI. Sarà triste come posizione ma io non vedo alternative. Viva il socialismo, viva i comunisti.#110 · abuona
17 marzo 2009, 16:08 Non si capisce tutto questo accanimento su SeL. Che i neocomunisti non vi si riconoscano è pacifico. Continuino per la loro strada senza pretendere che tutta la sinistra si riconosca in un'ipotesi comunista. Non è così, non è mai stato così, non sarà mai così. SeL è la Sinistra perfetta? No, ovvio. E' un tentativo, un'alleanza elettorale tra forze distinte, che dichiarano anche simbolicamente i loro gruppi d'appartenenza. E' un'alleanza però che tenta di durare qualcosa in più dello spazio di un mattino. E' un'intesa che può durare a lungo e che potrebbe essere suscettibile di ulteriori trasformazioni. Ai critici feroci come Bianco, chiediamo, l'alternativa quale sarebbe: il PD che ci ha regalato il peggiore governo delle destre della storia della Repubblica?#111 · roberto pardini
17 marzo 2009, 16:09 mah, mi sembra che il problema sia un pò quello degli aggettivi. Quando nacque il PDS il problema per molti e in parte anche per chi scrive era che il Partito Comunista veniva sostituito da un partito che non ebbe il coraggio ai tempi di definirsi, ne socialista ne laburista. Il PDS per chi scrive fu un partito che si avviava verso un percorso post ideologico ma forse anche post ideale. Quasi venti anni dopo si tenta la stessa via prima con la Sinistra Arcobaleno, ora mi pare anche con Sinistra e Libertà. Altro che Socialismo del ventunesimo secolo, qui siamo ad un impasto insipido di laicismo e estremismo di sinistra, senza nessun riferimento al mondo del lavoro. Forse il comunismo apparterrà al passato come suggeriscono Vendola e co. ma a me pare che gli unici riferimenti reali al riscatto dei più deboli rimangano in Italia patrimonio esclusivo di PRC e PDCI. Sarà triste come posizione ma io non vedo alternative. Viva il socialismo, viva i comunisti.#113 · la sinistra e... Fava !
17 marzo 2009, 16:34 insomma perché prendersela con Fava ? in fin dei conti dichiarava il 19.2.2009: "Ma abbiamo già fatto un'alleanza che si chiamava Sinistra arcobaleno. E' andata come tutti sanno. Se qualcuno vuole cimentarsi con un «Arcobaleno 2» ritiene che il giudizio degli elettori non conti nulla. Ci vuole una sinistra unitaria ma anche coerente. Unità e coerenza sono qualità irrinunciabili di una nuova sinistra in questo paese. Ho difficoltà a ritrovarmi nello stesso progetto politico di chi propone soltanto il comunismo e l'anticapitalismo per la crisi della democrazia italiana. Cerco pensieri più lunghi e più complessi. Per questo lavoriamo non a un cartello di sinistra ma a un progetto che dopo le elezioni mi auguro si trasformi in un partito popolare, con modalità di partecipazione e un linguaggio nuovi, che non facevano parte della Sinistra arcobaleno e non sono nelle corde di chi propone una sinistra di dogmi e dottrine"... insomma un No chiaro ad un nuovo Arcobaleno ed un No ancora più netto agli sporchi e brutti comunisti ! stessa linea di Vendola ! ed oggi che fanno ? ma un nuovo Arcobaleno con Mauro Del Bue (ex sottosegretario berlusconiano e nel centrodestra fino alla scorsa legislatura) Martelli e Gianni De Michelis (forse quest'ultimo si tirerà indietro)... insomma un nuovo Arcobaleno con i maggiori sostenitori della guerra e di Bush; evviva la coerenza !#114 · Vendola e.. la sinistra
17 marzo 2009, 16:44 perché prendersela con Vendola ? in fin dei conti dichiarava il 25.2.2009: "“Ferrero pensa a riunificare i comunisti. Sbaglia. C’è bisogno di una nuova sinistra, il partito del ventunesimo secolo. E c’è bisogno di risollevarsi dal trauma costituito dalla nostra assenza nel Parlamento italiano. Rientrare in quello europeo potrebbe essere un segnale importante. Un evento che darebbe nuovo slancio all’opposizione. Stiamo attenti perché le generazioni future non cercheranno di capire chi aveva ragione al congresso di Chianciano Terme, ma perché i ragazzi di Nettuno andavano a bruciare gli immigrati senza fissa dimora”.... insomma un No chiaro agli sporchi e brutti comunisti ! stessa linea di Fava ! ed oggi che fanno ? ma un nuovo Arcobaleno con Mauro Del Bue (ex sottosegretario berlusconiano e nel centrodestra fino alla scorsa legislatura) Martelli e Gianni De Michelis (forse quest'ultimo si tirerà indietro)... insomma un nuovo Arcobaleno con i maggiori sostenitori della guerra e di Bush; evviva la coerenza !#115 · nino
17 marzo 2009, 17:03 quello che c'è nel sito "perlarosanelpugno" è il programma di sinistra e libertà? Si parla anche di alta velocità, da costruire quando è conveniente, ma da che punto di vista ambientale o economico?.Il programma di sa era molto piu a sinistra, sol per il fatto che venivano presi in considerazione i lavoratori a tempo determinato, che questo abbozzo di programma ha dimenticato.Comunque non mi sembra un programma per tentare di fare muro contro la crisi economica dilagante.Sembra un programma del pse di 5 0 10 anni fa, quando ancora era imperante il neoliberismo.#117 · roberto pardini
17 marzo 2009, 17:08 Ha ragione Vendola, non si parlerà di Chianciano ed è giusto così. Il problema è che non si parlerà neppure dei ragazzi di Nettuno che andavano a bruciare un immigrato. Intendiamoci se cerchiamo una sinistra che faccia battaglie contro il Vaticano, che lotti contro l'evasione fiscale, che costruisca asili nidi, beh allora possiamo anche scegliere tra SEL e lista comunista. A dire il vero in questo caso si può anche cercare di spostare a sinistra il Pd..., il problema vero è che viviamo in un sistema che crea enormi disuguaglianze, che ha bisogno di precari, poveri, razzisti quotidiani per alimentare la guerra tra gli esclusi. Questo sistema a me pare che si chiami capitalismo. A meno che non si pensi che la crisi mondiale sia l'effetto di qualche manager statunitense corrotto. Lottare contro il capitalismo quotidianamente attraverso il mutualismo, la condivisione, la solidarietà, è questo il socialismo. In Italia chi prova con fatica a farlo? Rispondetemi voi.#118 · kea
17 marzo 2009, 17:20 Ora basta! Lo sbarramento al 4% non è stato sancito dai piccoli partiti, ma dal PD/PDL.Cosa si poteva fare, se non raggrupparci. Ora Basta con nostalgie, la minestra è così, e se vogliamo esistere dobbiamo dare una mano in campagna elettorale a votare per questo simbolo. Non facciamo critiche inutili, altrimenti rimmarremo a bocca asciutta anche alle europee. Quidi W la Sinistra e libertà. Non facciamoci del male..... E mettiamoci a lavorare per un successo.#120 · saigon
17 marzo 2009, 17:22 Occhio compagne e compagni, il divide et impera non è solo patrimonio della destra. Ognuno dei commenti di questo blog (saluto la Ronga che è un pò che non mi vede) tenta di giustificare la propria campana e di mortificare quelle degli altri con argomentazioni varie, alcune piuttosto interessanti. Ma, all'apparenza, sembriamo proprio come i capponi (citati da Ernest). __________________________ Così facendo ( inconsciamente) appoggiamo gli esclusivi interessi delle dirigenze, responsabili della mancata nascita di una DIE LINKE all'italiana.__________________________ Ma i nostri (non più miei) dirigenti sono, chiaramente, italiani e mai si sarebbero opposti al GOVERNO PRODI, come fece Lafontaine (ministro delle finanze) durante il Governo Schröder poco dopo le elezioni politiche (giudicava troppo liberista il proprio governo).__________________________________ La Die Linke si mise in un angolo ai margine del potere e riusci, con meticolosissima attenzione ai movimenti, comitati e forze nuove e con ancora più meticolosa attenzione alla democrazia al suo interno, a creare una forza di sinistra che ora consta di una buona percentuale (10% circa http://www.election.de/cgi-bin/showpoll.pl). _________ Bene i NOSTRI non ne sono stati capaci per una sorta di ottusità epidemica altamente contagiosa, che chiamasi consociativismo del potere. L'ultima spiaggia è stata quella lanciata a Firenze da GINSBORG, RINALDINI, INGRAO & C. Mi spiego meglio: solo un soggetto "terzo" avrebbe potuto superare quella atavica paranoia del sospetto insita nelle dirigenze di sinistra. Progetto chiaramente fallito ma che ha avuto il pregio di consacrare la piena e dolosa presa di responsabilità della dirigenza dei c.d. fantastici quattro dell'ex Arcobaleno. Gli interventi sono stati decisamente interessanti e sono utili per capire quali sono le vere criticità dell'attuale divisione. Vi invito all'ascolto: _______http://www.radioradicale.it/scheda/274389#122 · C. Guvjc
17 marzo 2009, 17:41 Certamente è prematuro voler dare un giudizio complessivo sulla nuova lista di SeL ma un aspetto mi pare assolutamente chiaro e indiscutibile. Si tratta solo ed esclusivamente di un cartello elettorale. Rispettabile quanto si vuole ma che non può, essere in alcun modo considerato in altro modo. Per quanto concerne le dichiarazioni di alcuni dei soci fondatori di questo nuovo Arcobaleno è effettivamente divertente rileggerle alla luce degli ultimi avvenimenti. Fino a qualche settimana fa non c’era un solo intervento che contemplasse l’ipotesi di un nuovo cartello elettorale. Tutti ci spiegavano che il fallimento della SA era dovuto innanzitutto al suo essere cartello elettorale ed alla mancata omogeneità dei partecipanti al progetto. Ora senza alcuna autocritica ci viene riproposta la stessa ricetta e incredibilmente tutte le analisi critiche sono d’incanto scomparse. Letteralmente cancellate come era d’uso nella vecchia unione sovietica. Che il nuovo cartello elettorale metta insieme posizioni politiche ancora più distanti ed inconciliabili di quelle della vecchia Sinistra Arcobaleno sembra non importare molto e chi si permette di ricordarle è immediatamente tacciato di collaborazionismo col nemico (il PD) o di essersi irrimediabilmente compromesso nientemeno che con Stalin e Pol Pot. Se queste sono le premesse non è difficile immaginare a che livello di scontro si potrà arrivare.#123 · roberto pardini
17 marzo 2009, 17:48 per zukov 119 Ovviamente intendevo il Partito sociale e non certo il papa...#124 · Calvi
17 marzo 2009, 17:49 A me piace sia il nome "Sinistra e Libertà" sia il simbolo, chiaro e visibile. Ho letto pure la bozza di programma che è chiara e condivisibile (Lavoro, Libertà democratica, stato sociale, ambiente), e connotata a sinistra checchè ne dica qualcuno che commenta in modo malizioso. Mi pare inoltre evidente che i commenti negativi, qui evidenziati e accompagnati dall'invito al voto per la cosiddetta lista "comunista e anticapitalista", siano frutto di una paura diffusa tra gli "anticapitalsiti-comunisti" di non raggiungere il quorum. Non so se Sinistra e Libertà ce la farà a prendere il 4%, anche se non lo prendesse, però, ha una prospettiva di lavoro politico interessante e tesa a cambiare la cultura politica a sinistra ed anche bacino elettorale, cercando di pescare voti, giustamente, nell'elettorato ex ds e non solo. Avanti tutta!#127 · pisistrato
17 marzo 2009, 19:05 Quando parlavo di riesumazione del "socialfascismo" mi riferivo alla parte più ottusa della GUE che vede nel PSE il proprio peggior nemico. Al contrario Bertinotti sta in quel settore della GUE che considera il PSE come l'interlocutore politico naturale. Se vogliamo fare un ardito ed improbabile paragone storico, Bertinotti e Vendola sono come quella parte di comunisti (come Silone, Di Vittorio) che si opponevano alla teoria stalianiana del socialfascismo ed invece volevano il "Fronte unito" con i socialisti. Ma, al di là di questo, mi pare che la discussione si sia troppo incentrata sui "cartelli elettorali" che non sull'idea diversa di sinistra che c'è dietro le due liste. Diciamo la verità: lo sbarramento del 4% obbliga a fare cartelli elettorali. Se non ci fosse stato Ferrero e Diliberto avrebbero fatto liste differenti. Così anche per per SL (i verdi non ci sarebbero stati). Del resto in Italia esistono oggi partiti degni di questo nome? Il PD è un partito? Ma per carità! La mia scelta (e credo quella di altri) è basata sul fatto che condivido l'idea di sinistra di SL e non condivido per niente quella che c'è dietro l'unita comunista. E' in questi termini che va posto il problema. Sono anche convinto che se la SL riuscirà a superare lo sbarramento (obbiettivo possibile ma non certo scontato) sarà più facile costruire un soggetto politico della sinistra riformatrice partendo dall'mps, da SD e dal grosso dei socialisti. I verdi no sappiamo che fine faranno. Viviamo in una fase di profonda crisi dela politica e nessun processo è facile, ma qualcosa bisogna pur tentare. La lista comunista "pura" a me pare che finirà per raccogliere tutto il settarismo più vetusto e patetico che c'è nalla sinistra italiana, al di là della volontà stessa di Ferrero. Lo dimostrano le scritte in cirillico sul blog. Di gente che si è formata sul "rinnegato Kautsky" e via discorrendo. Non credo che l'Italia abbia bisogno di ciò.#128 · Calvi
17 marzo 2009, 19:23 Non mi piace rivolgermi direttamente a persone e fare polemica personale, però vorrei chiedere a Zukov perchè è così tanto interessato alle sorti di Sinistra e Libertà (davvero un gran bel nome, ripensadoci). Non sarebbe meglio che approfondisse le sue argomentazioni a favore dell'unità comunista. Ne trarremo tutti giovamento se invece di polemiche, ragionassimo di politica. E' davvero così difficile o si devono solo leggere contumelie, insinuazioni ed offese? Mi ritrovo in ciò che scrive Pisistrato # 127. Bravo, complimetni per la chiarezza e la serietà delle argomentazioni.#129 · No dal Molin
17 marzo 2009, 20:46 Nel 2005 Rifondazione arriva al 6-7 %... nel giro di pochissimo l'elettorato e' andato completamente perso..visto che come dice Calvi bisogna ragionare di politica io penso che bisognerebbe riflettere su questo punto...passare dal 6-7% a dover fare gli scongiuri per raggiungere il 4...Quel 6-7% avrebbe dovuto crescere e invece e' diminuto!il dramma e' questo!Io penso che un fattore determinante sia stato il fatto che da un certo punto in poi tutti i movimeti siano stati traditi in primis la manifetazione di vicenza che e' stata una discrimine totale quando invece si era detto che il governo sarebbe stato permeabile ai movimenti..credo che questo sia stato un punto fondamentale sul quale bertinotti abbia completamente fallito dal 2001 in poi ..prima ha appoggiato i movimenti e poi li ha traditi...Allora bisogna essere chiari perche' le persone si accorgono di queste porcherie e perdono fiducia...e poi riconquistarla diventa difficile..Io personalmente non credero' mai piu' in un progetto politico appoggiato da Bertinotti uno dei maggiori responsabili del clima in cui ci troviamo oggi..io votero' per Ferrero perche'il Prc e' l'unica strada per ricompattare la sinistra ! il comunismo e' il pcr e' l'unico punto dal quale si possa ripartire!#130 · giovanecomunista
17 marzo 2009, 21:11 barki,vergognati...ora difendi pure cossutta,che con la figlia maura lasciò i comunisti italiani perchè diliberto non voleva far ricandidare chi aveva già 2 legislature alle spalle...e cossutta,poi,non è uno stalinista,vero?!uno che ha appoggiato l'invasione di cecoslovacchia,ungheria,afghanistan,il colpo di stato in polonia,e che qualche anno fa ha sconfessato tutto,è un santo,vero?ma vergognatevi,che sapete solo mentire,voi paraculo di questa putrida sinistrucola da stapazzo#131 · giovanecomunista
17 marzo 2009, 21:15 quel meuricof,poi,che ha capito come va il mondo...certo,il mondo va nella direzione del governismo paraculista di mussi e fava e nell'ipocrisia menzognera di demichelis...bravo,tu si che hai capito tutto...Pisistarto,a te castro e chavez(e immagino anche morales)ti fanno schifo...certo,d'altra parte hanno solo eliminato povertà,analfabetismo e disoccupazione dai loro Paesi...meglio Clinton e Obama,no?auguri...#132 · giovanecomunista
17 marzo 2009, 21:15 quel meuricof,poi,che ha capito come va il mondo...certo,il mondo va nella direzione del governismo paraculista di mussi e fava e nell'ipocrisia menzognera di demichelis...bravo,tu si che hai capito tutto...Pisistarto,a te castro e chavez(e immagino anche morales)ti fanno schifo...certo,d'altra parte hanno solo eliminato povertà,analfabetismo e disoccupazione dai loro Paesi...meglio Clinton e Obama,no?auguri...#133 · giovanecomunista
17 marzo 2009, 21:17 ultima puttanata di barki che smentisco:diliberto ha fatto anche un congresso per sostenere l'unità dei comunisti...L'ACCORDO RIFONDAZIONE-PDCI NON E' UN CARTELLO...quindi votatelo,per un solo,unico,forte partito comunista...L'UNICA ALTERNATIVA A SINISTRAform di registrazione al sommario
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#1 · Il Brigante Rosso
16 marzo 2009, 17:49 Un altro simbolo usa e getta della sinistra anticomunista prima del definitivo approdo nel Pd!! IO VOTO COMUNISTA!!