Quotidiano per la sinistra
www.aprileonline.info
Funzione Pubblica CGIL
http://www.decanteronline.it/

Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14

Nessuno stop. I verdi ci stanno

Marzia Bonacci,   05 marzo 2009, 16:57

Nessuno stop. I verdi ci stanno Politica     Oggi Il manifesto dava notizia che il partito del Sole che ride, nell'esecutivo di ieri, avrebbe richiesto ad Sd, Mps e socialisti di rivisitare il simbolo scelto. Alla base della presunta frenata, la paura che la lista comune europea diventasse il trampolino per il superamento del partito in una futura formazione unica della sinistra. Ma Francescato smentisce e rinnova l'impegno



I mal di pancia interni al Sole che ride erano cosa nota. La fronda interna, da Angelo Bonelli (ex capogruppo alla Camera) a Marco Boato (ex senatore), da giorni esprime scetticismo verso la lista comune con Sd, Mps, Socialisti. Se infatti la corsa unitaria alle elezioni europee dovesse essere considerata come i prodromi al futuro partito unico della sinistra, la loro risposta è no, grazie. I verdi devono restare tali, cioè un partito che abbia come primo obiettivo il radicamento nella società, cercando di intercettare a 360 gradi il consenso. Il che non vuol dire non lavorare e non credere ad un nuovo centrosinistra. Di questo si è discusso ieri all'esecutivo del partito guidato da Grazia Francescato che, pur non poche titubanze, si è decisa a portare la formazione in Europa in tandem, o meglio in triciclo con l'ex corrente Ds di Claudio Fava e gli ex bertinottiani di Vendola, ormai fuori dal Prc. Prestando anche il simbolo, fattore che consente alla lista di non doversi scapicollare nella raccolta delle firme per concorre per Strasburgo. Accanto ad esso, i loghi del Gue (che rappresenta i vendoliani) e del Pse (per la Sinistra democratica).

Vendola, già venerdì scorso a Napoli, dava la lista per conclusa, con tanto di nome -in verità molto discutibile visto il riferimento al Pdl- La sinistra per le libertà. La dava per obiettivo raggiunto nonostante la resistenza di alcune anime interne al partito verde.

Detto questo, agli afficionados della materia, che si vanno assottigliando causa stanchezza e logoramento, ha fatto comunque un certo effetto vedere scritto a pagina 4 de Il manifesto che il Sole che ride faceva retromarcia. "Stop dei verdi, simbolo da rifare" era il titolo dell'articolo di oggi in cui si ricostruiva il dibattito di ieri nel Coordinamento in cui, dava notizia il giornale di Gabriele Polo, sarebbe stato approvato un documento (9 favorevoli e 4 contrari) in cui si ribadiva che per il Sole che ride la lista comune è un'alleanza elettorale e non la premessa di adesione alla costituente della sinistra, non il trampolino di lancio in un nuovo futuro partito. Per questo, scrive Il manifesto, "l'intesa raggiunta nei giorni scorsi andrà ricontrattata, per esempio, con una scritta Verdi e Sinistra per le libertà". Nell'articolo, inoltre, si sosteneva che sarebbe stata "azzerata" anche la delegazione dei negoziatori dell'intesa con Sd, Mpd e Socialisti, e che quindi "salta anche Loredana De Petris", ovvero la coordinatrice del Lazio considerata "punto di riferimento dell'area di sinistra vicina a Paolo Cento". La mozione, a detta sempre del giornale comunista, impegnava anche gli eletti alle prossime amministrative di "rimanere nei gruppi consiliari del verdi" e chiede "il ritorno ai gruppi di elezioni dove, per esempio, nel Lazio, si è dato vita all'unità con la sinistra".

Tempo poche ore dalla prima mattinata e arriva la smentita a firma dell'Ufficio Stampa del partito. Dal coordinamento nazionale dei Verdi, svoltosi ieri, non "c'e' stato nessuno stop sull'alleanza politico elettorale" con le altre formazioni, ma al contrario "si va avanti con decisione".
Quanto alla delegazione incaricata delle trattative per l'intesa: "Non è affatto vero che è stata azzerata". Perché rispetto a questa stessa delegazione, e in particolare in riferimento alla De Petris, la portavoce Francescato ha precisato: .

" hanno la mia piena fiducia e quella del Coordinamento con cui lavorano in stretto contatto". E l'indirizzo di linea indicato ai gruppi consiliari nelle regioni e negli enti locali? Anche in questo caso niente di vero: "nel rispetto di un sano principio federale, godono di piena autonomia". In sostanza, in poche parole, in soldini: "Quanto riportato oggi in un articolo de Il Manifesto non risponde, in alcun modo a verità", si legge nella nota.

Qual è la verità? Secondo Paolo Cento una soltanto: una lista unica con le altre forze della sinistra dal significato elettorale. "Ho letto l'ordine del documento approvato e non dice ciò che si riporta nell'articolo de Il manifesto", ci spiega Cento. E cosa dice, allora quel documento? "Che l'alleanza deve essere di carattere elettorale e che, per i verdi, non è il ponte che conduce verso un nuovo futuro partito della sinistra, che certo poi non si costruisce in due giorni". Il suo ragionamento è che essendoci un'emergenza democratica, ambientale, sociale che va affrontata, non si può che lavorare ad un'alleanza politica ed elettorale che si candidi a superare il 4% in Europa. Certo, ammette, "questa alleanza è ampia, mi sarei augurato che lo fosse ancora di più coinvolgendo tutte le forze a sinistra del Pd. Non è stato possibile e quindi prendo atto di questo e lavoro con chi ci sta". Tutto chiaro dunque: "Noi abbiamo detto che la condizione politica perché partecipassimo alla lista con Sd, Mps e Socialisti fosse la presenza nella lista del nostro simbolo ben riconoscibile, e questo è stato recepito. Il fatto poi che ci sia anche la dicitura Sinistra per le libertà è un elemento che valuto positivamente: alla libertà i verdi tengono infatti molto". Quindi quel sinistra non fa paura? "Ma, no assolutamente. Il che non vuol dire dimenticare che la storia dei verdi non è sovrapponibile a quella della sinistra italiana... Ma attualmente un'alleanza rosso-verde mi sembra naturale e necessaria". Oltre ad essere anche "una sfida in Europa, perché rompe quel consociativismo fra socialisti e popolari, quella logica fortemente bipartitica, introducendo nella politica europea un'alternatività fra gli schieramenti".





Per poter inserire i commenti agli articoli devi essere registrato. Se non sei un utente registrato ad Aprileonline.info inserisci il tuo indirizzo e-mail nello spazio apposito del
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Powered by Elzevira