Quotidiano per la sinistra
www.aprileonline.info
Funzione Pubblica CGIL
http://www.ecotv.it

Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14

Verdi, la lista della Sinistra divide

Ma.Bo.,   03 marzo 2009, 17:42

Verdi, la lista della Sinistra divide Politica     Il partito della Francescato farà parte, anche se con il proprio simbolo, dell'alleanza stipulata fra Sd, Mps e socialisti per le elezioni europee. Ma dentro il Sole che ride non tutti sono favorevoli perchè temono che questa scelta comporti, un domani, il discioglimento nel futuro soggetto unico. Ne discuteranno oggi nell'esecutivo



Domani ci sarà l'esecutivo del partito e probabilmente domenica si riunirà il Consiglio federale. Per i verdi la lista insieme a Sd, Mps e socialisti non è una scelta facile da ratificare, priva di attriti interni e polemica intestina.

Se la portavoce del Sole che ride, Grazia Francescato, resta convinta della necessità di correre uniti alle elezioni europee, in molti non nascondono la preoccupazione per una decisione che rischia di trasformarsi nel superamento del partito in una futura formazione della sinistra.

Tutto dipende da cosa accadrà dopo giugno, ma le scelte di oggi potrebbero trasformarsi in un boomerang negativo domani. Se la lista La sinistra delle libertà non sarà infatti un cartello elettorale, ma al contrario riuscirà a dare vita, dopo la tornata europea, ad un nuovo partito unitario, allora aderirvi adesso potrebbe indicare un destino già tracciato: la fine dei verdi nella futuribile formazione della sinistra.

Così la pensano preoccupati Angelo Bonelli, ex capogruppo alla Camera, ma anche Marco Boato, solo per fare i nomi più noti. Il perché è presto spiegato.

"I verdi non sono una forza politica che si deve impegnare a costruire un nuovo soggetto di sinistra, ma al contrario devono perseguire un profilo post ideologico, che parli a 360 gradi ai cittadini", ci spiega Bonelli. Il che non vuol dire marciare in solitudine perché "il Sole che ride resta impegnato nella costruzione di un nuovo centrosinistra".

Secondo Bonelli, infatti, la strada da intraprendere era un'altra: "avevo lanciato l'idea di una Alleanza per la democrazia, con un simbolo che poteva accogliere i loghi di tutti i soggetti partecipanti".

Insomma un cartello elettorale per le europee che a suo dire avrebbe consentito di "coinvolgere anche tutti coloro che hanno lanciato l'appello per una sinistra unita e che sabato si incontreranno a Firenze". Secondo l'ex capogruppo alla Camera, l'Alleanza per la democrazia sarebbe stata anche il modo per "intercettare un elettorato più ampio, come quello stanco del Pd".

Ma alla fine si è scelto altro, cioè di dar vita ad una unità che dovrà portare ad un nuovo soggetto politico. Proprio questo "cartello che prefigura il nuovo partito" è ciò che viene bocciato dall'ex deputato: "non sono d'accordo perché vorrei che i verdi fossero una forza radicata nella società capace di superare la fase ideologica".

Ma il Sole che ride sembra andare in maggioranza in un'altra direzione: fattore che, però, non lo preoccupa. "Essere minoranza non è un problema. Anche se c'è da capire chi lo è veramente. Comunque discuteremo. Per altro faccio presente che sono state raccolte 56 firme su 100 per chiedere la convocazione del Consiglio federale perché nel partito è diffuso un certo malessere verso questa nuova iniziativa e verso questo nuovo simbolo che ci vede coinvolti". Se al contrario la lista unica fosse solo un'alleanza elettorale? Le cose cambierebbero, ci spiega, perché "sarei disponibile ad accettarla".

Di fronte all'obiezione che il cartello elettorale unitario è stato già sconfitto alle urne di aprile scorso -perché la promessa di un partito unico è stata recepita proprio come una promessa, cioè qualcosa destinata a non realizzarsi- Bonelli risponde di "pensare il contrario". Ovvero, che è La sinistra delle libertà che "rischia di essere una riedizione de L'arcobaleno". Meglio, quella lista di emergenza democratica che "avrebbe intercettato un elettorato più vasto dimostrandosi al contrario un'esperienza innovativa".

Per capire come evolverà la situazione, bisogna aspettare le prossime ore, e quella che -forse riduttisticamente- può essere definita una "conta" interna. Perché anche se condita da un dibattito ricco e di alto profilo, poi alla fine toccherà scegliere e nella scelta peseranno i numeri. E allora, probabilmente, non tutti rideranno nel Sole che ride.





Per poter inserire i commenti agli articoli devi essere registrato. Se non sei un utente registrato ad Aprileonline.info inserisci il tuo indirizzo e-mail nello spazio apposito del
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Powered by Elzevira