Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Veltroni: necessaria una grande mobilitazione unitaria e di massa"
Ida Rotano, 11 febbraio 2009, 19:22
Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni ha inviato al segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, una lettera in vista degli scioperi dei metalmeccanici e dei dipendenti pubblici indetti dalla Confederazione di Corso Italia
Davanti alla crisi è "necessaria una grande mobilitazione unitaria di massa". Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni ha inviato al segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, una lettera in vista degli scioperi dei metalmeccanici e dei dipendenti pubblici indetti dalla Confederazione di Corso Italia. "Stiamo vivendo -scrive Veltroni- un momento eccezionale che richiede unità di intenti e piena consapevolezza della gravità della situazione. E' la peggiore crisi economica dal dopoguerra quella che stiamo vivendo e ad essa deve corrispondere una risposta all'altezza".
Dopo aver sottolineato la solidità del nostro sistema bancario, grazie al risparmio accumulato dalle famiglie negli anni, Veltroni rileva che la solidità delle banche "non sta fermando la caduta del Pil, la brusca frenata della produzione industriale, il crollo di quella dell'industria automobilistica e degli altri settori, la riduzione sempre più accentuata dei consumi delle famiglie. Viviamo un periodo di grande incertezza e difficoltà così come accade in tutti gli altri paesi".
Veltroni sottoliena poi che "continuano a mancare pressoché del tutto gli interventi per contrastare gli effetti della recessione, un piano organico di sostegno all'economia e alle imprese, alle migliaia di persone che rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, a partire dai precari, alle famiglie che fanno sacrifici per necessità o per prudenza. Sono davvero non più rimandabili le misure per estendere gli ammortizzatori sociali a chiunque perde il proprio posto di lavoro, per sostenere il potere d'acquisto delle famiglie, per far partire con rapidità cantieri immediatamente attivabili da parte di comuni e province. Ma a questa necessità sempre più stringente non corrispondono atti concreti e adeguati da parte del governo".
"Per questo siamo vicini ai quei lavoratori - e ne comprendiamo le ragioni - che decideranno venerdì di rinunciare, pur in un periodo così difficile, a una giornata di salario o di stipendio per chiedere con forza con il loro sciopero che si cambi rotta, che si arrivi ad una vera azione di sostegno dell'economia, che si rimettano al centro le preoccupazioni e la condizione di chi non sa se potrà conservare il proprio posto di lavoro e se riuscirà a mantenere la propria famiglia. E siamo d'accordo, di fronte ai ritardi del governo, che è necessario - come avviene negli altri paesi - esprimere questa domanda di cambiamento con la mobilitazione e la lotta, se è possibile di tutte le forze produttive".
Il leader del Pd sottolinea infine che la crisi "esige responsabilità, massimo coinvolgimento e unità di tutte le forze sociali. Ora come mai nel nostro paese ci sarebbe bisogno di tornare a unire le forze - quelle che si è voluto dividere - di mettere insieme tutte le parti sindacali e le associazioni delle imprese e di categoria per affrontare quelli che si annunciano come i mesi più duri della crisi. Lo abbiamo già fatto una volta, il nostro paese è uscito da una crisi gravissima come quella del '92 con questo spirito, mettendo l'uno accanto all'altro a collaborare per uscirne insieme dandosi delle regole condivise da tutti. E' solo cercando e costruendo l'unità tra le tutte le forze sociali e mettendo subito in atto una serie di azioni consistenti a sostegno dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie che si potrà evitare al paese un periodo di drammatiche difficoltà".
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#2 · Vladimiro Pilleri
11 febbraio 2009, 23:09 Sono assolutissimamente d’accordo – senza se, senza ma, e senza ma anche - con il Segretario del partito cui mi sono, nonostante tutto, recentemente iscritto : Davanti alla crisi è "necessaria una grande mobilitazione (MOBILITAZIONE!!) unitaria (UNITARIA!!!) di massa (DI MASSA!!!!)". Mi auguro che voglia spiegarlo, pacatamente o meno non importa, anche a BONANNI, e ad ANGELETTI! Ringrazio anticipatamente, spero a ragione.#3 · sandro
12 febbraio 2009, 07:19 Caro Walter tutto vero e condivisibile, ma perchè non si parla mai del merito delle questioni? se lo facessimo forse quella unità tanto dichiarata potrebbe trovare realizzazione. Le firme apposte hanno un senso e una ragione e producono conseguenze. Noi lo sapiamo, i lavoratori anche e l'hanno dimostrato esprimendo il dissenso sul CCNL dei comparti pubblici e sull'accordo che cisl,uil hanno firmato sul governo. Ora questa espressione di libertà deve trovare realizzazione dentro un percorso democratico, con il ritiro della firma su un accordo che genera quelle criticità che hai evidenziato. concordo con Vladimiro pacatamente o meno bisogna spiegarlo a BONANNI e ANGELETTI. nessuno dorma ciò che accade mette a rischio la democrazia.#4 · Umberto Franchi - CGIL Lucca
12 febbraio 2009, 16:24 L'intervento di Walter Veltroni è molto carente sia nell'analisi della situazione che nelle proposte ! spiego il motivo: 1) la situazione di crisi in Italia, è un processo che viene da lontano da almeno la metà degli anni 80 ed è dovuta soprattutto alle scelte effettuate dalle imprese, le quali nella ricerca della loro competitività basata sulla riduzione di tutti i costi: hanno ridotto i salari, costi della prevenzione e sicurezza,i diritti sindacali, hanno creato la flessibilità e la precarietà sistematica, hanno aggravato le condizioni dell'organizzazione del lavoro. Tutto ciò è stato fatto per non rischiare i propri capitali nell'innovazione e negli investimenti per uno sviluppo "Alto". I governi che si sono succeduti negli anni , con particolare riferimento a quelli di destra, non hanno contribuito a modificare le impostazioni delle imprese ma hanno fatto leggi di sostegno come la legge n. 30 (Biagi). 2) è soprattutto a seguito delle suddette scelte che l'economia in itali va male e a rimetterci sono sempre i soliti "Noti" operai, pensionati, studenti. Per risolvere i suddetti problemi non bastano gli ammortizzatori sociali che comunque sono essenziali... ma servono scelte di incremento consistente dei salari, delle pensioni, e scelte mirate al sostegno di uno sviluppo programmato compatibile con la natura. Su questi temi solo la CGIL ha un suo progetto Coerente ed alternativo a ciò che è avvenuto in Italia... per cercare una uscita che permetta uno sviluppo avanzato e per rilanciare il mercato interno (consumi) attraverso gli incrementi economici necessari... mentre la Confindustria il governo delle destre... gli le altre organizzazioni sindacali ripropongono con forza le vecchie scelte liberiste... arrivando addirittura ad ipotizzare una riforma della contrattazione dove per la prima volta i salari vengono ridotti anche nei rinnovi del CCNL ed il contratto nazionale solidale viene ridotto al lumicino ed in prospettiva Cancellato !#5 · Silentlamia
12 febbraio 2009, 16:56 A Veltroni, che ogni tanto ripropone il tema dell'unità, vorrei porre una domanda semplice semplice: ma lui, e il partito che dirige, cosa pensano dell'accordo per la riforma della contrattazione collettiva sottoscritto da Governo e Parti Sociali senza la CGIL? Credo che al di là delle (belle?) parole, in politica (come nella vita) contano i fatti... Aspetto la risposta fiducioso (fiducio almeno di riceverla...)#6 · Manlio Tummolo
12 febbraio 2009, 21:55 Il signor Veltroni dovrebbe un po' chiarirsi le idee: un giorno vuol dialogare, un altro andare in piazza. La sua politica continua e continuerà a facilitare Berlusconi: temo che i più forti propagandisti per Berlusconi siano proprio i suoi oppositori. I casi recentissimi lo hanno largamente dimostrato. Vedremo quel che succederà in Sardegna .#7 · Vladimiro Pilleri
12 febbraio 2009, 22:52 Ognuno porta la sua croce ... Nonostante tutto, in Sardigna, ce la stiamo mettendo tutta ... Chissà che non ce la facciamo. Intanto, permetti, mi tocco ... Fortza Soru!#8 · navigatorek
13 febbraio 2009, 15:05 Ho trovato un'amico. In effetti, il compagno Vlad, oltre ad esprimere concetti quasi sovrapponibili a quelli che cerco di mettere insieme io, utilizza uno stile espositivo talmente simile al mio che se non avessi completa fiducia nel mio analista (beh...comunque non potrei pagarlo...), sarei quasi tentato di credere in uno sdoppiamento della personalità... In realtà, siamo due persone distinte per storia personale,politica e sindacale. Cosa osta, ad una completa ed assimilabile condivisione di analisi? Un nome:Uolter. Non un semplice nome ma il primo responsabile della resurrezione del Nano Morente. Vogliamo definire un dettaglio per esempio, il fattivo aiuto portato da Veltroni al capezzale di un Berlusconi abbandonato da Fini e Casini? Vogliamo parlare del dialogo offerto a piene mani, ad una persona a cui non affiderei la gestione del pacchetto di caramelle nella mia tasca? Il trucco del cosidetto "voto utile" (utile a Silvio?), credo non possa più funzionare. Il popolo della defunta sinistra, guarda con apprensione alle dinamiche interne (faide?) del Partito Democratico. Uno sguardo al circo equestre massimalista e la tentazione di rimanere a casa al calduccio...aumenta. Ciao Vlad.form di registrazione al sommario
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#1 · navigatorek
11 febbraio 2009, 22:40 Se non commento, Veltroni capirà lo stesso?