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La violenza che si fa e non si dice
Lea Melandri, 26 gennaio 2009, 16:28
Il commento
Le dichiarazioni di Berlusconi sui recenti casi di stupro portano allo scoperto un pensiero "da bar" che domina la nostra società, cioè l'attribuzione alle donne della provocazione sessuale come motore dell'aggressione fisica. Un modo per rimuovere il fatto che questa stessa ha come protagonisti gli uomini, che si preferisce deresponsabilizzare per stornare l'attenzione su sicurezza e immigrazione, falsando a proprio comodo la realtà
Tutti quelli che si sono affrettati a commentare con sdegno l'uscita di Berlusconi su stupri e misure di sicurezza - "ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle donne italiane"- sembrano dimenticare o far finta di non sapere che in questa, come in altre volgari, irresponsabili "battute" del presidente del Consiglio, si esprime quel sentire comune, largamente diffuso, quanto meno tra gli italiani (e sicuramente anche tante italiane), che gli ha creato finora un indiscusso -e altrimenti inspiegabile- consenso.
La sua sfrontatezza e impunità è evidentemente liberatoria per tutto ciò che si pensa, si fa, e ipocritamente non si dice. Bisogna allora riconoscergli, in questo caso, il "merito" di aver portato allo scoperto, col suo "maschilismo da bar" -l'attribuzione alle donne della provocazione sessuale- l'aspetto più evidente e paradossalmente più rimosso dell'aggressione che ha per oggetto il corpo femminile, e cioè che la violenza è fatta da uomini, in quanto tali, per cui ogni tentativo di stornarla su problemi di sicurezza e immigrazione, è vergognosamente falso.
Se ci indigna che esca dalla bocca di una delle più alte cariche delle Stato il pregiudizio antico su cui ancora si regge il dominio maschile -che le donne sono o "madri" o "puttane"-, non di meno dovrebbe risultarci intollerabile l'arroganza ipocrita di parlare d'altro, di mascherare una verità che è sotto gli occhi di tutti, dimostrata dell'intera classe politica di questo paese, dei suoi organi di informazione, dei suoi ceti intellettuali, dei suoi professionisti della cultura, nonostante per altro siano stati resi pubblici ormai da anni dati numericamente impressionanti sulla violenza domestica (che si tratti di stupri, omicidi o maltrattamenti) e nonostante le manifestazioni, gli scritti, le prese di posizione di gran parte del femminismo italiano.
Tor di Quinto non ha insegnato nulla, la parola "sessismo" non entra nel lessico politico né della destra né della sinistra, del maschio che aggredisce, stupra e uccide, non è il sesso che conta ma l'appartenenza etnica, la patologia, lo statuto della trasgressione o della delinquenza. Si spinge l'attenzione pubblica a tener fermo lo sguardo su strade, città, campagne, ad accanirsi inutilmente su opzioni sicuritarie di cui si sa già l'inefficienza, perché a nessuno venga in mente di farsi le domande più razionali e più semplici: perché gli uomini uccidono? Perché il luogo primo della violenza maschile,
anche di quella che si manifesta all'esterno delle mura domestiche, è la famiglia? Quanto conta l'ambigua "potenza" e "seduzione" che viene attribuita ai corpi femminili che partoriscono, alimentano, curano figli, mariti, fratelli, nel perdurare di una "virilità" confusa col potere, col controllo, o con l'aggressione? Quanto contribuisce a mantenere l'ignoranza del rapporto tra i sessi una scuola che ignora corpi, sentimenti, pulsioni, sogni e incubi ereditati dall'infanzia, dai primi rapporti col mondo adulto, con la cultura dominante?
I movimenti che quarant'anni fa hanno provato ad avviare processi formativi e pratiche di una politica capace di "andare alle radici dell'umano", partendo dalla famiglia e dagli asili, sono stati cancellati persino dalla memoria della sinistra, moderata e "rivoluzionaria", e non c'è da meravigliarsi che sia oggi la maggioranza al governo a ricordarsene e a tentare di eliminarne persino le tracce.
Il fatto che Berlusconi abbia associato lo stupro alla bellezza, ben sapendo che purtroppo la violenza sessista non ha queste premeditazioni estetiche, è un lapsus a cui si può dare una spiegazione. La cultura di massa, volgare e sbracata come le sue esternazioni, passa attraverso uno schermo televisivo che elargisce anatomie femminili in abbondanza e a ritmo continuo, corpi esposti, offerti, sia pure virtualmente. Offerti a che cosa? Al desiderio maschile, all'invidia femminile, all'imitazione o anche, perché no, al possesso violento, a odi nascosti, inconsapevoli, di quelli che vediamo "normalmente" come teneri figli, padri, amanti, mariti?
Alcuni giorni fa, non ricordo più su quale delle reti di Mediaset, in un grazioso salottino di composte signore e signori si giocava a uno strano indovinello: su uno schermo passavano culi, tette e labbra e i presenti dovevano indovinare a chi appartenevano. Per essere riconosciuti si dava per scontato che questi frammenti anatomici fossero stati più volte esposti, sottolineati dallo stesso sguardo voyeuristico come parti per l'intero. Perché un bambino, bersagliato da corpi femminile ammiccanti non dovrebbe crescere con l'idea che le donne sono essenzialmente corpo e non persone, oggetti da comprare, consumare come le merci con cui vengono identificate? La barbarie del violentatore, dell'assassino di donne, è la stessa che le ha espulse dalla vita pubblica, che ancora le tiene lontane dai luoghi in cui si pensa, si discute e si decide sulla comune convivenza, che le vuole madri o seduttrici o comunque subalterne al sapere e ai linguaggi dell'unico sesso che si è fatto protagonista della storia.
L'emancipazione femminile purtroppo oggi parla quasi esclusivamente al "neutro", attenta a quelle "oscure carriere" di cui già si rammaricava Virginia Woolf all'inizio del ‘900, o costretta, quando ha opinioni proprie, a sopportarne la marginalità, l'insignificanza pubblica.
Conforta il pensiero che il movimento delle donne, sempre dato per morto, continuerà ad avere sussulti, irruzioni improvvise, finchè il sessismo non sarà riconosciuto come tale.
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#2 · CONTRO BERLUSCONI,
26 gennaio 2009, 18:20 ....Il premier a fronte del milione e passa di donne massacrate all'anno in italia, centinaia uccise, la maggior parte in casa, in famiglia, ha una voglia matta di scherzarci su. Così tira fuori tutto il suo charme e ci regala un'altra perla all'altezza della battuta della precarietà risolvibile con un buon matrimonio. Ci vogliono troppi soldati per quante sono le belle donne italiane? Che problema c'e'. Facciamo due conti. Anzi un bel casting. Le straniere le lasciamo agli stupratori che di quelle non ce ne frega niente, giusto? Qui si tratta solo di difendere l'orgoglio patriottico della nazione, mica pippoli. Di brutte se ne trovano a iosa. A noi che abbiamo giusto un culo e due tette, il militare di sorveglianza non serve. A noi che fa lustro "giusto" il cervello, ci servirebbe istruzione, formazione, lavoro, opportunità. Siamo la maggioranza e dunque il problema e bell'e risolto. Quelle belle che hanno passato il casting si possono rinchiudere tutte in un mega grande fratello mentre noi brutte le guardiamo a tenersi compagnia coi soldatini. Chissà che audience: la bella e il suo bodyguard. Perchè è appurato che gli stupratori hanno un gran gusto e che quando escono fuori in cerca di qualcuna da stuprare prima vanno a vedere i provini del casting mediaset. Quelle "brutte" non "meritano" di essere stuprate. Macchè. Proprio come disse quel militare del g8 a bolzaneto mentre ci chiamava capre malate. E anche voi, care mie, se siete belle è "normale" che vi stuprino. Così ha detto il premier. E poi non vi rendete conto: Uscire fuori la sera vuol dire fare spendere tanti soldi alla comunità.....#3 · CONTRO BERLUSCONI
26 gennaio 2009, 18:22 ..... Bisogna che restate dentro perchè lo stato non può fornire un soldato per ciascuna di noi. Il problema si risolve solo così: Su questo loro non hanno dubbi. Quante risate presidente berlusconi, come ci divertiamo noi a contare le vittime mentre vediamo che il suo governo taglia fondi, non decide, ci offre in pasto una ministra delle pari opportunità tutta da ridere. Davvero tanto divertente. Così giusto per divertirla le offriamo una rassegna di violenze accadute solo nella giornata del 24 gennaio. E poi la lasciamo alle sue battute misogine, sessiste, che sono origine culturale di tanti stupri e partecipiamo ad una delle tante iniziative serie che da qui in avanti, come sempre, saranno dedicate al tema della violenza contro le donne. La prima domani 26 gennaio al Quartaccio. Si diverta presidente, si diverta.Tanto il suo stipendio lo paghiamo noi. >>>^^^#4 · CONTRO BERLUSCONI.
26 gennaio 2009, 18:24 .....PALERMO. Un padre approfitta dell’assenza della moglie per tentare l’abuso sulla figlia appena dodicenne. La ragazzina, però, ha raccontato tutto e l’uomo è finito in carcere. Secondo quanto ricostruito dalla stessa ragazza, il padre, approfittando dell'assenza della moglie in ospedale per accudire un altro figlio, ha tentato di violentare la figlia piccola, ma la bambina e' riuscita ad evitare il peggio. L'episodio si sarebbe ripetuto piu' volte A Termini Imerese. BRESCIA. Una ragazza di 19 anni è stata violentata in casa da tre sconosciuti. La donna, di origine romena, aveva aperto la porta per il mancato funzionamento del citofono ma, invece del fidanzato, sulla soglie c’erano tre uomini che l’hanno picchiata e stuprata. Pur dolorante, la donna, sfruttando una distrazione dei violentatori, è corsa fuori dall'abitazione, salendo su un taxi, chiedendo all'autista di partire subito. UDINE. La polizia ferroviaria ha arrestato un italiano e un tunisino, avevano molestato una donna presente nell'atrio della stazione GENOVA. Una donna di 30 anni ha denunciato alla polizia di essere stata aggredita, violentata e rapinata nel centro storico di Genova. Lo stupro sarebbe avvenuto alle 2 della notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana. NAPOLI. Ha violentato, per anni, le figlie di sua sorella, due bimbe di 8 e 5 anni: è stato arrestato. Contro di lui, oggi 28 anni e all'epoca dei fatti 23enne, gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale continuata. L'uomo che, a Poggioerale, alla periferia di Napoli, viveva insieme a sua sorella, di notte, prendeva, a turno, le bimbe dal loro letto e le portava nel suo per abusare di loro: una violenza che è durata anni, di sicuro dal 2004 al 2006. Le bimbe hanno nascosto tutto, per paura di ritorsioni da parte dello zio nei loro confronti e della loro madre, fino a quando, in seguito ad una segnalazione, sono scattate le indagini....#5 · CONTRO BERLUSCONI.
26 gennaio 2009, 18:28 GUIDONIA. Cinque uomini hanno aggredito una coppia di fidanzati a Guidonia, vicino a Roma, violentando la ragazza e picchiando il suo compagno. >>>^^^#7 · CONTRO BERLUSCONI
26 gennaio 2009, 18:31 lunedì 26 gennaio 2009 ore 9.00 Roma - Via Andersen - capolinea 916 - Quartaccio VOGLIAMO DIRE BASTA! ALLA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE CHE PARLA UNA SOLA LINGUA ED E’ DI UNA SOLA NAZIONE, QUELLA DELLA CULTURA PATRIARCALE AD UNA POLITICA SULLA SICUREZZA CHE MANDA L’ESERCITO PER LE FOTO DEI TURISTI ALLE STAZIONI DELLA METRO E LASCIA AL BUIO LE PERIFERIE AL PROGRESSIVO ABBANDONO DELLA PERIFERIA URBANA CONSEGUENZA ANCHE DEL NON COMPLETAMENTO DEI PIANI DI ZONA, DEI TAGLI AI PROGETTI SOCIALI E SUI CONTRATTI DI QUARTIERE VOGLIAMO MANIFESTARE PACIFICAMENTE LA NOSTRA INDIGNAZIONE LUNEDI’ 26 GENNAIO ALLE ORE 19 CON UNA FIACCOLATA AL CAPOLINEA DEL 916 IN VIA ANDERSEN PROMUOVONO: LE CITTADINE E I CITTADINI DEL QUARTACCIO, ASSOCIAZIONE VIVERE AL QUARTACCIO, COMITATO DI QUARTIERE TORRESINA, ARCA,RETE PER LA PARTECIPAZIONE (www.partecipazioe.ning.com) GIS MARAMEO ONLUS ADERISCONO: CIRCOLO MARINA ROSSANDA DI QUARTACCIO, ASSOCIAZIONE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA, SINISTRA DEMOCRATICA PRIMAVALLE, SINISTRA DEMOCRATICA BALDUINA, CIRCOLO “G.PULETTI” PRIMAVALLE#8 · rino genovese
27 gennaio 2009, 09:53 Come mai questo articolo bello e veritiero è commentato solo da collettivi femministi? Sessismo a sinistra?#10 · fulvia Bandoli
27 gennaio 2009, 13:55 E' già caro Genovese....decine e decine di commenti sulla "politica" e sui destini della Sinistra....poco o nulla sulla vita concreta che della politica è l'inizio e la fine. Sinistra sessista? Parecchio direi o almeno incapace di discutere di un tema così grande e importante com'è la libertà e la differenza femminile. E di un altro che si chiama maschilismo. Grazie a Lea melandri per una riflessione lucida che condivido e che spero alzi un pò il tono delle nostre discussioni.form di registrazione al sommario
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#1 · CONTRO BERLUSCONI.
26 gennaio 2009, 18:19 26 gennaio 2009.... Le femministe del Sud contro Silvio Berlusconi.... Ecco cosa pensano le femministe del Sud riguardo Silvio Berlusconi ed ecco come Silvio Berlusconi considera le donne..... Gli stupratori sanno scegliere: solo belle ragazze "italiane"!..... "Ci vorrebbero tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane!" - lo ha detto il premier berlusconi, non il panettiere sotto casa. Lo ha detto a proposito della proposta altrettanto offensiva di mandare giu' in strada una carrettata di militari per sorvegliarci tutte. Tutto ciò accadeva mentre si lasciava intendere che lo stupratore di capodanno è un bravo ragazzo italiano, mentre i fascisti di forza nuova aggredivano stranieri a casaccio e mentre continuava il rastrellamento dei campi rom alla ricerca di possibili sospetti per lo stupro di guidonia e del quartaccio. Erano rom, si. Lo hanno deciso loro. E gli stupri e le violenze si fanno tutti in strada. In famiglia nulla. Anche questo lo hanno deciso loro. Il premier che è il più serio della banda e voleva mostrare di avere molto a cuore la faccenda se ne è uscito con una battuta "simpatica", una delle sue. Di quelle che tu non capisci se c'e' o ci fa, tanto ti senti profondamente offesa.... segue