Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14
Carcere, se ne parla poco. Da oggi di più
Patrizio Gonnella*, 16 gennaio 2009, 15:26
L'iniziativa
Un nuovo spazio web di racconto e riflessione sull'universo carcerario voluto dall'ex sottosegretario Luigi Manconi. Un progetto che vuole rappresentare una resistenza al pensiero unico, al pensiero razzista, al pensiero giustizialista. Si chiama Innocentievasioni.net
Ci sembrava necessario e tuttavia mancante. Comunemente di carcere si parla poco, tendenzialmente male, con parole affollate attorno a singoli episodi di cronaca politica o urbana immerse in desertici silenzi. Quando se ne parla in questi contesti è con la superficialità dell'articolo attaccato alle spalle dell'attualità più stretta. In altri contesti, in quelli in cui di carcere si parla ben meglio, il rapporto con il quotidiano è invece rovesciato. Nei contesti culturalmente più alti, sulle riviste specialistiche o nelle riflessioni accademiche, giustamente si allenta fino a perdersi il rapporto con la contingenza degli eventi. Ecco allora quello che abbiamo avuto voglia di fare.
Creare uno spazio che fosse a metà tra questi due livelli, e crearlo web - con l'aiuto del nostro bravissimo webmaster, Emiliano Nieri - affinché fosse accessibile a tutti. Innocentievasioni.net, che oggi mette in rete le sue prime pagine, intende essere uno spazio di racconto e riflessione sull'universo carcerario che non smetta di guardare a ciò che in esso va accadendo in questa nostra Italia - la tragicomica epopea della progettazione del penitenziario di Gela, il disegno di legge per fare uscire i bambini dal carcere, il pacchetto sicurezza governativo - senza perdere il tessuto di fondo di una riflessione profonda - le difficoltà incontrate dal Consiglio d'Europa nella definizione di standard omogenei, il valore della legge Gozzini - e tenendo insieme anche l'arte - la poesia di Benigni, la canzone dei Presi per caso, i consigli legali - messi a disposizione da Valerio Onida - perfino i consigli di salute, come farsi una crema esfoliante con gli ingredienti a disposizione in carcere, e le riflessioni più libere sulla libertà e la meditazione.
Luigi Manconi, ex sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri, che da sempre ha a cuore questo tema, ha saputo, con l'intelligenza e la simpatia che gli sono proprie, creare attorno a questo progetto una grande rete di entusiasmi. Oltre a Valerio Onida, hanno deciso di contribuirvi con regolarità nomi quali Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la Prevenzione della Tortura, Daniela De Robert, giornalista Rai e da tantissimi anni impegnata come volontaria nel carcere di Rebibbia, l'associazione Ora d'Aria. Oggi si leggono le firme di Eugenio Finardi, di Simone Cristicchi, di Ascanio Celestini. In un momento di deriva culturale quale quello che stiamo vivendo, il sito innocentievasioni.net vuole essere un pacifico strumento di resistenza. Una resistenza al pensiero unico, una resistenza al pensiero razzista, una resistenza al pensiero giustizialista.
Con Luigi Manconi abbiamo voluto parlare di carceri, carcerati, custodi, custoditi senza piagnistei, con competenza, ironia e auto-ironia. Oggi i detenuti sono circa 57 mila. Siamo tornati a numeri di assoluta ingestibilità. Nonostante ciò ci propongono di incarcerare immigrati irregolari, prostitute di strada insieme ai loro clienti. A noi di Antigone, di A Buon Diritto e di http://www.innocentievasioni.net/ tutto ciò ci sembra tragico e farsesco allo stesso tempo.
* Presidente di Antigone
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