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Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento alle 18:14

Donne, la violenza del governo

Vittoria Franco*,   14 gennaio 2009, 19:22

Donne, la violenza del governo     Stupro, maltrattamenti e stalking, per l'esecutivo non riguardano la sicurezza pubblica: bocciati gli emendamenti del Pd che proponevano, tra le altre cose, un inasprimento delle pene per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e l'introduzione dell'inescusabilità dell'ignoranza dell'età della persona offesa



Questa mattina abbiamo tentato di introdurre, per emendamento, nel disegno di legge del governo sulla sicurezza in discussione nell'aula del Senato, norme organiche contro la violenza sulle donne e contro lo stalking. Il governo ha risposto che non si tratta di questioni attinenti al provvedimento.
Mi chiedo cosa ci sia di più attinente alla sicurezza delle persone del contrasto alla violenza sulle donne che si esercita in luoghi pubblici, oltre che in famiglia!

I nostri emendamenti proponevano, tra le altre cose, un inasprimento delle pene per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e l'introduzione dell'inescusabilità dell'ignoranza dell'età della persona offesa. Ci è stato risposto che il governo sta intervenendo con provvedimenti organici. È vero che alla Camera sono già all'ordine del giorno misure come quella inerente lo stalking e il provvedimento sulla violenza sessuale, ma è anche vero che su questa seconda iniziativa la discussione è molto indietro.

Il fenomeno della violenza sulle donne è invece un'emergenza nazionale, la prima causa di morte per le donne e le giovani donne. Per la maggioranza e per il governo è con tutta evidenza solo una questione da agitare in campagna elettorale. In fondo, sembra che sopravviva l'idea che la violenza di genere, specie quella che si consuma ad opera di mariti, conviventi, amici e fidanzati abbandonati, non sia un fatto che riguarda la sicurezza pubblica ma una questione privata.

Per Berlusconi, il governo, la ministra Carfagna e i parlamentari della maggioranza è invece molto più urgente ed efficace reintrodurre il reato di oltraggio al pubblico ufficiale e istituire una tassa per il permesso di soggiorno di 200 euro, come è stato fatto. La sicurezza delle donne verrà forse demandata alla bomboletta spray urticante, di cui è stato depenalizzato l'uso. Certo è uno strumento che può far sentire meno indifese, ma non si può puntare solo sull'autodifesa.
Nel frattempo, il fondo per il piano di contrasto, da cui dipendono le risorse per i centri antiviolenza, finanziato dal governo Prodi con 20 milioni di euro, è stato cancellato. Questa è la concezione della sicurezza delle donne che ha la Destra. Mi auguro che nelle prossime occasioni, anche con le donne della maggioranza si possano registrare convergenze, perché la salvaguardia della dignità e della libertà delle donne riguarda tutte. Una buona occasione può essere il nostro disegno di legge sui centri antiviolenza.

*ministro Ombra delle Pari Opportunità del Pd





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