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Riforma elettorale, la rivolta della sinistra
Andrea Scarchilli , 14 gennaio 2009, 18:46
Politica
Di fronte alle indiscrezioni, sostanzialmente confermate in mattinata da Soro, che raccontano di un Pd in trattativa con la maggioranza per l'inserimento della soglia di sbarramento in una nuova legge elettorale per l'Europee, insorgono Rifondazione, Sd, Pdci e socialisti. Minacciano di rompere le alleanze locali. Proteste anche da Verdi e Udeur. Bossi vuole mantenere la legge così com'è, possibilista Casini. D'Alema avrebbe già stoppato tutto
Nel giorno in cui in un apposito caminetto dei "big" del Partito democratico si è discusso della bozza di riforma del sistema elettorale per le europee si è registrata la levata di scudi delle formazioni dell'ex arcobaleno, allargata al Partito socialista e all'Udeur. Motivi delle proteste che sono arrivate a ipotizzare una rottura dell'alleanza con il Pd nelle amministrazioni locali, sono le indiscrezioni trapelate sulla stampa riguardo alla bozza di accordo tra democratici e maggioranza. Di fronte alla rivolta generale, Massimo D'Alema si sarebbe assunto la responsabilità di frenare l'iniziativa della segreteria.
Secondo molti giornali, base dell'intesa sarebbe uno schema di riforma che prevede le circoscrizioni su base regionale (dunque un incremento rispetto alle cinque attuali) e l'inserimento delle preferenze, ma secondo uno schema già soprannominato "belga - svedese": rimangono le liste bloccate, ma l'elettore avrebbe la possibilità di scegliere uno qualunque dei candidati in lista. Quelli che non comparirebbero in testa agli elenchi compilati dai partiti avrebbero così la possibilità di scardinarli, a patto che ottengano almeno una percentuale minima prestabilita calcolata sul totale sulle preferenze. In cantiere ci sarebbe anche una soglia di sbarramento: le ultime voci la davano al quattro per cento, a metà strada tra il tre proposto dal Pd e il cinque messo sul piatto dai berlusconiani.
Il deputato democratico Roberto Zaccaria, che ha già firmato una proposta di legge simile, ha sintetizzato così lo schema: "Si tratta di attribuire rilevanza al 'silenzio' dell'elettore. Chi non esprime la preferenza avvalora in questo modo i candidati della lista bloccata. La soglia poi può cambiare: più bassa è meno penalizza i candidati esterni alla lista bloccata".
Zaccaria ha parlato a pomeriggio inoltrato, quando il fronte del no alla riforma aveva già fatto fuoco e fiamme. A dare il via era stata una dichiarazione mattutina del capogruppo democratico alla Camera Antonello Soro, praticamente una conferma delle indiscrezioni comparse sui quotidiani: "Noi pensiamo che occorra assolutamente porre un limite al processo di frammentazione del sistema politico italiano così come si è verificato un anno fa e dall'altro occorre assicurare che i cittadini partecipino alla scelta dei propri rappresentanti al Parlamento europeo. Le modalità tecniche sono oggetto di discussione". I dettagli potranno essere cambiati in corso d'opera, ma i principi ci sono, confermati in serata da Giorgio Merlo assieme all'incremento delle circoscrizioni. Le preferenze, innanzitutto. Tuttavia, è l'ammissione implicita - "limite al processo di frammentazione" - dell'inserimento dello sbarramento a far sollevare tutta la sinistra, timorosa di rimanere al di sotto del limite minimo di elezione dei rappresentanti a Strasburgo. Non a caso i partiti della sinistra, più l'Udeur, sono a favore del mantenimento della legge attuale, che praticamente non contiene soglie di sbarramento.
L'arma diffusa, l'unica a disposizione, è la messa in discussione delle alleanze locali. Orazio Licandro del Pdci lo ha detto senza mezzi termini: "Non seguiremo la loro disperazione, ma faremo in modo che perdano fino all'ultimo sindaco". Stessa linea dal coordinatore nazionale di Sinistra democratica, Claudio Fava: "E' un'indecenza. Credono di ridare speranza al loro progetto usando mezzi paramilitari per alimentare il voto utile. Percorreremo ogni via, compresa quella di abbandonare le giunte. Lo abbiamo già fatto a Napoli, lo faremo ovunque". Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, ha parlato di "colpo di stato" minacciando : "Reagiremo con ogni mezzo possibile". Minacce di rotture delle alleanze locali sono giunte anche dall'Udeur e dal Partito socialista, promesse di battaglia dai Verdi. Il segretario del Ps, Riccardo Nencini, riunirà martedì prossimo nella sede della Rosa europea tutte le forze "extraparlamentari" contrarie alla riforma.
I mugugni, in realtà, non vengono solo dagli ex alleati dell'Unione. Anche la Lega nord vorrebbe mantenere la legge così com'è. Oggi lo ha ribadito il leader Umberto Bossi: "Abbiamo provato a cambiarla ma non ci siamo riusciti. E adesso non c'è più tempo". Sicuramente a favore delle preferenze Antonio Di Pietro, ma criptico sulla soglia di sbarramento: "Noi dell'Italia dei valori siamo convinti che gli sbarramenti non devono essere tali da impedire a parte dei cittadini di essere rappresentati".
Se è vero, come è probabilmente vero, che il segretario democratico Walter Veltroni sta lavorando alla soglia di sbarramento per tentare una riedizione del voto utile dello scorso aprile, trova in Silvio Berlusconi una sponda ideale, visto che ha gli stessi intenti nei confronti della Destra di Francesco Storace (che si è appellato al Presidente della Repubblica) e dell'Udc di Pier Ferdinando Casini, il quale, tuttavia, dopo un incontro con il sottosegretario Paolo Bonaiuti ha mostrato di non temere lo sbarramento: "Per noi va bene. Vogliono farlo al 4%? Va bene anche quello". Lo convincono meno di temi i marchingegni in lavorazione sul capitolo preferenze: "Bisogna prevederle e basta, i pasticci non ci interessano".
Il dossier e la trattativa, insomma, sono sul tavolo, i contatti tra Pd e Popolo della libertà avviati. Veltroni, di sicuro, dovrà prima compattare il suo partito, dove compaiono una serie di personalità contrarie a schemi troppo "bipartizzanti" o maggioritari. Uno di questi è l'ex segretario dell'Udc Marco Follini, che ha citato come esempio addirittura l'avversario nel precedente governo Berlusconi, Bossi: "La sua idea di non cambiare la legge elettorale per le Europee mi sembra di puro buon senso. Mi auguro che il Pd non sia meno saggio del leader leghista. Sarebbe paradossale se non fosse così". A quanto si apprende, i numerosi ostacoli avrebbero indotto D'Alema, nel corso del caminetto, a uno stop motivato dalla mancanza "di condizioni politiche" per condurre in porto l'intesa per la riforma.
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#3 · Evviva l'ottimismo
14 gennaio 2009, 21:50 Ho appena acceso il computer e ho appena letto il breve intervento di di ic. Evviva l'ottimismo. Buonasera.#6 · Lidano Lucidi
15 gennaio 2009, 00:08 Ho due convinzioni: la prima di essere contrarissimo alla modifica della legge elettorale, la seconda sono favorevolissimo alla creazione di una sinistra socialista che si interroghi non sugli errori del Psi e del Pci, ma su cosa proporre agli italiani. Posto questo, spero che mettano lo sbarramento in modo che tutti i dirigenti politici di sinistra la smettano di coltivare il loro piccolo orticello, e si mettano a lavorare insieme per ripartire. La sinistra è socialista e comunista, non possiamo farci illusioni che possano stare all’interno dello stesso partito, ma devono dialogare, devono aprire un confronto almeno su alcuni temi. Ora esistono almeno 3 partiti comunisti (Rc, Pdci e Ferrando) e almeno 2 partiti che si definiscono socialisti, o socialisti europei (Ps e Sd). Esistono anche un’infinità di persone che si metterebbero in moto se si crea un progetto chiaro, non un appiccicume di sigle e siglette, sia esse comuniste che socialiste. E' possibile questa frammentazione? E' sostenibile? No e poi no. Se si vince la battaglia di evitare soglie di sbarramento forse si perde la guerra di far nascere una sinistra socialdemocratica come esiste in tutti i paesi europei. Che poi il Pd voglia utilizzare lo sbarramento per conservare se stesso, e nessuno all’interno si oppone, la dice lunga sulla credibilità di chi si definisce ancora di sinistra e milita in quel partito. Bizzarra poi la posizione di Di Pietro, che è sempre pronto a gridare all’inciucio tra il Pd e Berlusconi, mentre ora sta zitto con l’evidente scopo di approfittare a danno della sinistra del voto utile. Altro vampiro cui romperei volentieri i canini. Spero almeno che da sinistra non si continui ad aiutare lo sciacallo molisano. Unità nella chiarezza delle identità, basterebbe solo questo per rilanciare la prospettiva politica. Lidano Lucidi#7 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 08:33 per fermare la modifica della legge elettorale bisogna bloccare immediatamente tutte le trattative per le prossime elezioni amministrative.#8 · MZ
15 gennaio 2009, 08:37 E hanno il coraggio di chiamarsi democratici, e taluni hanno la faccia tosta di ritenersi di sinistra. Questi non sono ne democratici ne di di sinistra. Che dicono i volta-gabbana sinistrati e sinistroidi teorici del voto utile che in corso d'opera hanno avuto il coraggio di posare il sederone in uno scranno parlamentare con questi personaggi? Hanno ancora la supponenza e la spudoratezza di dire che vogliono unire la sinistra lavorando nella loro microscopica corrente piddina? Questi signori partitodemocratici antidemocratici che vogliono per sete di potere annientare la pluralità così naturale nella tradizione politica italiana hanno ampiamente superato il sopportabile e bisognerebbe uscire SUBITO e ORA da ogni giunta piddina. Essi sono avversari politici della peggior specie alla pari dei berluscones. Con loro non c'è nulla da condividere se non le poltrone. Sono i migliori amici dei padroni, dei guerrafondai e sono un'assicurazione sulla vita per Berlusconi, poteri forti e destra. Fava dice bene quando dice che vogliono ridare speranza al loro fallimentare progetto usando mezzi paramilitari per alimentare il voto utile. Questo tentativo autoritario però la dice lunga sulla impossibilità odierna di ricostruire un centrosinistra di governo, non con loro, non con questa dirigenza piddina, non col signor Veltroni americano de Roma. A Fava e alla minoranza rifondarola va però una parte di responsabilità, perché di fatto diverranno la ruota di scorta, il materasso a sinistra del PD, il fatto che hanno rifiutato la federazione e la scissione annunciata dai vendoliani, li rende corresponsabili di atti scellerati e antidemocratici.#9 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 08:47 Domenica 18 gennaio 2009, alle ore 10.00, nelle sale del centro Congressi Cavour di Roma (via Cavour 50/a) si riuniranno i firmatari dell’Appello per il nuovo soggetto della sinistra e i riferimenti territoriali dell’Associazione “per la Sinistra”. L’appuntamento era stato dato da Moni Ovadia in conclusione dell’Assemblea del 13 dicembre all’Ambra Jovinelli per proseguire sulla strada della costruzione vera e propria dell’Associazione, lavoro che si concluderà con la Assemblea nazionale di fondazione di “per la Sinistra” che si terrà a Roma domenica 28 febbraio prossimo. L’incontro del 18 gennaio ha come ordine del giorno: 1) Regole e statuto dell’Associazione; 2) Carta di Intenti; 3) Predisposizione del fine settimana delle primarie delle idee (13-14-15 febbraio); 4) Nomina del gruppo operativo che dovrà coordinare il lavoro fino al 28 febbraio.#10 · 18 gennaio
15 gennaio 2009, 09:18 ambienti piccoli, per un totale di non più di 500-600 persone in tre sale separate; e poi prima di chianciano? uhmmmmmm, vedremo che ne verrà.#11 · meraviglia......
15 gennaio 2009, 09:27 meraviglia che sul sito di RPS non compaia ancora l'annuncio dell'assemblea del 18: saranno semplicemente in ritardo? può darsi, anche se sembra strano. chissà.#12 · c'è, ma..........
15 gennaio 2009, 09:33 c'è l'annuncio, sul sito di RPS, ma è poco visibile e poi termina con "Fonte notizia: http:www.sinistra-democratica.it": è un po' strano che il sito di RPS indichi come fonte dell'annuncio il sito di SD, non sono co-autori? uhmmmmmmmmm.#13 · solo 4 giorni di preavviso?
15 gennaio 2009, 09:50 e poi un incontro così importante, fondamentale, fissato con solo 4 giorni di preavviso, il 14 per il 18? questo termine così breve non farà incavolare molte persone, che avranno difficoltà a organizzarsi? uhmmmmmmmmmmm.#14 · a pensar male........
15 gennaio 2009, 10:09 il fatto che un incontro così importante, fondativo per quanto riguarda la sua essenza, venga indetto con 4 giorni di anticipo ed in una locazione dalla ricettività molto limitata fa pensare che.....sia stato fatto apposta (a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, no?). Cosa penseranno tutti quelli che saranno stati messi nell'impossibilità di intervenire? E non c'è una disparità fra coloro (pochi, pochissimi) che sapevano già (non si dica che tutto è stato organizzato ieri, per decenza!) e gli altri (in proporzione, moltissimi) che invece lo vengono a sapere solo poche ore prima? Saranno pure "tutti uguali", ma chi può partecipare non è "più uguale" rispetto a chi non può (perché messo nell'impossibilità di partecipare), e dovrà solo prendere atto di ciò che altri hanno fatto? uhmmmmmmmm.#15 · come mai........
15 gennaio 2009, 10:15 sorprendente che finora nessuno dei 'talebani costituenti', solitamente così pronti ad intervenire, abbia avuto la capacità di obiettare alle considerazioni sollevate nei post precedenti. come mai? uhmmmmmmm, staranno accusando il colpo, molti di loro staranno già subendo l'incaz-zatura dei molti che si sentono presi per i fondelli, può darsi.#16 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 10:38 La necessita' di sostenere 'la costituzione di un soggetto unitario e plurale della sinistra' e' emersa nel corso dell'incontro che si e' tenuto ad Adelfia nel 'Laboratorio della Sinistra 'E. Berlinguer' al quale hanno partecipato rappresentanti di partiti ed associazioni della Sinistra dei Comuni di Adelfia, Altamura, Bari, Casamassima, Cassano, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Noci, Putignano, Santeramo, Terlizzi, Turi, Valenzano. L'incontro e' avvenuto alla presenza di dirigenti e rappresentanti istituzionali di Sinistra Democratica, del Partito della Rifondazione Comunista e dell'associazione 'Unire la Sinistra'. La notizia e' data con un comunicato dai consiglieri regionali pugliesi Carlo De Santis (Comunisti italiani) e Michele Ventricelli (Sinistra democratica). Un partito - e' stato sottolineato durante l'incontro - 'che sia di riferimento per vaste masse di lavoratori, cassintegrati, disoccupati e che tuteli gli strati sociali piu' deboli, costituendo un utile interlocutore per il sindacato'. Occorre inoltre 'promuovere ed organizzare, a livello territoriale, iniziative unitarie sui problemi della pace, del lavoro, della crisi economica in atto, della tutela dell'ambiente, per favorire, attraverso l'azione politica condivisa, reali processi di partecipazione che dai livelli territoriali periferici stimolino la nascita del nuovo soggetto politico unitario'. Nell'incontro e' stato deciso di invitare, in previsione delle prossime scadenze elettorali, i partiti e le associazioni di Sinistra 'ad avviare percorsi e proposte comuni ed unitarie tali da prefigurare la futura ed auspicabile unita' politica'. (ANSA).#17 · SI allo sbarramento
15 gennaio 2009, 10:39 Perchè dovremmo essere contrari allo sbarramento al 3% o al 4%? Per far proliferare nuove oligarchie? Per avere 3-4 parlamentari europei strapagati che rappresentano solo se stessi? Facciamola finita per la miseria. Se avremo qualocsa da dire la gente ci darà il consenso in caso contrario si vada a casa.#19 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 11:00 ... Faccio mie le parole di fulvia bandoli nell'articolo di ieri. Pensate quello che volete. Liberissimi di farlo. Noi andiamo avanti.#21 · VEDERE POST #27 DELL'ALTRO ARTICOLO
15 gennaio 2009, 11:23 vedere post #27 all'altro articolo: alle domande lì sollevate si dovrebbe dare risposta, PERCHE' QUELLE RISPOSTE INTERESSANO IL "POPOLO DEI BOLLETTINI", CHE NON PUO' ESSERE TRATTATO COME UN GREGGE.#22 · gerelli sante
15 gennaio 2009, 11:38 Sai cosa dirà il popolo dei bollettini? dira finalmente si parte. chi gridava PA.RTI.TO, PA.RTI.TO, era già pronto all'assemblea di Roma.Poi non si parte dal nulla, ci sono le migliaia di questionari con le proposte di idee,le cosi dette primarie delle idee. Giustamente noi questa volta andiamo avanti, basta farsi logorare, basta disperdere energie e patrimonio di idee, ascoltiamo ma vogliamo essere ascoltati, pratica questa difficile da applicare da quelli che hanno sempre il ditino alzato a mo di professore.#23 · 200 per tutti
15 gennaio 2009, 11:48 "ascoltiamo ma vogliamo essere ascoltati" (#22): è proprio questo il punto, che NON sarete ascoltati, ma 200 persone decideranno per tutti (così ha detto F. Bandoli). Se vi sta bene OK, ma allora non dite "una testa un voto", non dite che la "carta di intenti" sarà 'costruita da tutti' come tante volte vi siete riempiti la bocca, perché sono tutte fregnacce: la "carta" viene preparata da 200 persone (ammesso che in 200 ci andranno veramente, vedremo), ora è stato detto - contrariamente a tutto ciò che era stato detto innumerevoli volte prima - e gli altri zitti e mosca, prendere o lasciare. Il "nuovo soggetto" questo sarà (se veramente nascerà). Se vi piace va bene, ma QUESTO sarà.#24 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 11:48 Quelle risposte sono già note a chi partecipa al processo costituente. E' evidente che non sono note a chi ne è fuori.#25 · Riformista Rivoluzionario
15 gennaio 2009, 11:57 L'intenzione del Pd di introdurre soglie di sbarramento per le europee è sintomatico della sua debolezza e mancanza di proposta politica. Il ragionamento, veramente miope, è il solito: visto che non riusciamo a battere il Pdl,cerchiamo almeno di non avere "nemici a sinistra"; cerchiamo di navigare attorno al 30% cercando qualche consenso utile!Più che berlusconista, questo atteggiamento mi sembra tipicamente comunista. Ma quei voti, oggi come oggi, andranno per lo più a Di Pietro... Machiavelli diceva che non è saggio rimandare al domani una guerra per il solo timore dell'avversario, perchè maggiori saranno le perdite. Per Veltroni è tempo di risolvere il nodo Idv, altrimenti quest'ultimo gli succhierà altri consensi!Meglio adesso che nel 2013!#27 · Carlo
15 gennaio 2009, 12:18 Caro GCV non tutti in questo blog si rifiutano di chiederselo. Personalmente ho sempre riconosciuto il ritardo ideologico e politico dell’attuale sinistra radicale. Uso volutamente questo aggettivo perché per il momento non siamo ancora in presenza di una sinistra riformista moderna e socialista, all’altezza della situazione. L’IdV appare ai più, l’unica concreta risposta ai privilegi della “casta” e il principale difensore della legalità e pertanto dello stato di diritto. Probabilmente le cose non stanno affatto così ma grazie al balbettio della sinistra su questi argomenti questo è quello che appare. Non è un caso che gli unici che a sinistra si sono esposti su questi argomenti (Salvi, Villone e Veltri) risultino totalmente isolati.#28 · Zeno
15 gennaio 2009, 12:31 Mettiamo in chiaro una cosa: un conto è analizzare lucidamente l'ipotesi di riforma elettorale, un altro è ragionare sull'opportunità politica di questa riforma. nel primo caso, possono piacere o meno, ma soglie di sbarramento sono previste in altri paesi europei per le elezioni europee che non si possono certamente considerare illiberali, come la Francia e la Gran Breatagna. insomma, non sarebbero una cosa fuori del mondo. a essere fuori del mondo è l'idea di togliere le preferenze, idea assolutamente illberale che viene riproposta ora in salsa "belga-svedese" che sa più di qualche strana pratica erotica, che di legittimazione esterna come vorrebbero far credere. altro discorso è l'opportunità politica di questa riforma, ossia di salvare la pelle in extremis sulla base, per me destinata a restare del tutto ipotetica, del voto utile. se il pd accetterà, sarà un punto di non ritorno che difficilmente si potrà dimenticare o ingoiare. in ogni caso i tempi sono strettissimi, e se l'animale politico per eccellenza Massimo D'Alema ha annusato il pericolo e messo il veto, credo che non se ne farà nulla. o meglio: lo spero.#29 · Carlo
15 gennaio 2009, 12:41 Io aggiungo che non trovo affatto illiberale, anzi, che le circoscrizioni aumentino di numero. E’ vero che ciò aumenta di fatto il quorum necessario per eleggere un rappresentante a Strasburgo ma resta il fatto che aumenta la rappresentanza democratica della periferia. Non vorrei che si confondessero come sempre, la difesa dei nostri vantaggi con la difesa dei diritti democratici. Non abbiamo bisogno di forze politiche dell’uno o del due percento che eleggono uno o due deputati ma di ben altro. O avremo la forza di rappresentare un significativo numero di persone o è bene che ci si ritiri dal gioco per lasciare il campo ad altri.#30 · sacha
15 gennaio 2009, 13:45 il caminetto pd ha già bocciato l'ipotesi veltronica. non lo sapevate? speriamo che non ci riprovino, ma ho idea che anche nel pd non rinuncino alle preferenze per mettere alle corde veltroni pesando la reale entità delle correnti. in secondo luogo non possono permettersi di perdere tutte le giunte, ed è ciò che accadrebbe. che pena veltroni. disposto ad affossare la democrazia e qualsiasi ipotesi di alternativa nel paese pur di non perdere la poltrona e uscire finalmente dalla storia.ho l'impressione che per lui comincino a suonare le campane.#31 · Riformista Rivoluzionario
15 gennaio 2009, 14:02 Perchè Di Pietro prende voti a sinistra? Perchè è rimasto l'unico a brandire i vecchi (quanto perdenti e minoritari) cavalli di battaglia dell'antiberlusconismo storico (P2 etc etc); concentra la sua attenzione su pochi temi, ma in quelli si dimostra apparentemente coerente (legalità),non avendo un programma politico. L'altro motivo è che la sinistra italiana è per il momento morta, priva di programmi, obiettivi, strategie, forme organizzative in grado di risolvere la sua crisi. Così come il Pd, solo che quest'ultimo prende i voti, la sinistra no.#32 · Giorgio
15 gennaio 2009, 14:03 E pensare che alle politiche ho votato Pd, in omaggio al mito del voto utile! Queste manovrine miserabili sono la goccia che fa traboccare il vaso della mia indignazione: seppellita ogni idea di sinistra, accecati dallo scimmiottamento americano, incapaci di capire gli italiani, pavidi su tutto... hanno gettato alle ortiche la nobilissima tradizione della sinistra italiana... una pena infinita! Ora basta! Il catastrofico equivoco su cui è nato e si regge il Pd deve risolversi: la sinistra - anche moderata - deve fare la sinistra! Che si allei con i cattolici, i popolari, i rutelliani, se crede, ma resti fedele a se stessa, ai simboli e alle idee che ne hanno nutrito la storia, la stessa ragion d'essere. La sinistra, per favore, FACCIA LA SINISTRA!#33 · Spartaco Innocenzi
15 gennaio 2009, 15:28 Sarebbe ora che la Sinistra tiri fuori le pa-lle presentando in tutti i comuni proprie candidature.E' ora di farla finita fare i cani da guardia del PD.Il PD in alcune regioni sta cercando di fare accordi con l'UDC pur di mantenere la leadership.Molto probabilmente quel giorno entrerò nella "gabina" di qualche località balneare.#34 · la Sinistra femminista
15 gennaio 2009, 15:55 "tirare fuori le pa-lle", perfetto eloquio filo-femminista.#36 · sbarramento=colpo di stato
15 gennaio 2009, 16:06 LEGGE ELETTORALE, TENTATIVO PD DI INTRODURRE SBARRAMENTO E’ COLPO DI STATO. PROBLEMA DELLA GOVERNABILITA’ IN EUROPA NON ESISTE. OPPOSIZIONE DEL PRC SARA’ DURISSIMA. Gennaio 14, 2009 Le notizie che arrivano in queste ore di un possibile stravolgimento della legge elettorale per le elezioni europee su iniziativa del Pd equivarrebbe a un vero e proprio colpo di Stato. L’unico obiettivo che cerca il Pd, nel perseguire una malefatta di tal genere sta nel tentativo di ammazzare tutti i partiti presenti alla sua sinistra e di far scattare di nuovo il meccanismo del voto utile, proprio come alle politiche. Se il Pd è in netto calo nei consensi e nei sondaggi non è certo colpa nostra, ma non si può pensare di risolvere i propri problemi e portare a casa quattro voti in più distruggendo la sinistra. Peraltro, e come è evidente, non c’è una ragione al mondo per voler introdurre una soglia di sbarramento, di qualsiasi tipo, per il Parlamento europeo, visto che lì non c’è il problema della governabilità, come si è detto per le elezioni politiche. Si tratterebbe dunque solo dell’ennesima truffa ai danni dei cittadini e degli elettori italiani. Vogliamo dire a Veltroni che questo modo di trattare la democrazia è l’essenza del berlusconismo: piegare le istituzioni ai propri destini politici individuali e di bottega. Paolo Ferrero#37 · mica tutto
15 gennaio 2009, 16:08 e che cavolo tu #35 adesso vuoi che conoscano pure i congiuntivi e l'accordo dei tempi (#33) ma mica si può avere tutto dalla vita.#38 · tonino
15 gennaio 2009, 16:12 "non si può pensare di risolvere i propri problemi e portare a casa quattro voti in più distruggendo la sinistra" (#36). Ma che significa, che se c'è la soglia di sbarramento uno che voterebbe SD o Prc non li vota e lo da' al Pd? ma che discorso è? perchè un elettore dovrebbe fare questo? e se l'elettore non lo fa e non capisco perchè lo dovrebbe fare qual'è il vantaggio del Pd?#39 · Spartaco innocenzi
15 gennaio 2009, 16:17 Perbacco che errore!Sta di fatto che si facciano vedere.Anche le donne si esprimono così....pur non avendole.#40 · Carlo
15 gennaio 2009, 16:30 Non esisterà il problema della governabilità ma non è neppure concepibile che da noi si possano presentare (unici in Europa) 50 o 100 liste diverse e che si conceda un seggio a chiunque riesca ad ottenere 500.000 voti. Questa è una visione assembleare e sessantottina della democrazia. Nessuna organismo legislativo potrebbe funzionare in questo modo, benché sia teoricamente concepibile. Uno sbarramento minimo, tipo 3% o un aumento del numero dei collegi (senza sbarramento) mi sembrerebbero assolutamente accettabili e funzionali ad una più efficace rappresentanza democratica. Mi sembra che Ferrero con questa dichiarazione l’abbia fatta fuori dal vaso perché se è vero che con queste proposte il PD pensa essenzialmente a salvare se stesso e i suo bagaglio di voti é altrettanto vero che chi le osteggia lo fa esattamente per la stessa ragione.#43 · per 40... quanta ipocrisia...
15 gennaio 2009, 17:01 ma quanta ipocrisia... in tutti i paese si vota col sistema proporzionale (e solo in quattro hanno lo sbarramento)... insomma nella migliore tradizione stalinista a... sinistra non facciamo prigionieri... anche perché forse la gente si accorge che il Pd non è più di sinistra...#44 · Spartaco Innocenzi
15 gennaio 2009, 17:06 Se siete d'accordo,proporrei di firmarsi tramite alfabeto Morse....#47 · sacha
15 gennaio 2009, 17:17 le minoranze hanno diritto alla rappresentanza, la logica di carlo conduce a conculcare tutte le minoranze. aberrante. tonino, mi sembra evidente: l'elettore di sinistra, già traumatizzato, può avere paura che il suo voto non venga conteggiato e sparisca nel nulla. manovra disperata di un disperato veltroni che sente suonare le campane. mi dispiace uolter, la tua stagione è finita. per nostra fortuna.#50 · Mario Elle
15 gennaio 2009, 17:29 venerdì 16 gennaio 2009 Ora: 18.00 - 20.00 Sala Carpanini Palazzo Civico Piazza Palazzo di Città 1 Torino, LA SINISTRA E LA QUESTIONE MORALE#51 · Carlo
15 gennaio 2009, 17:34 Certo Sacha hai proprio ragione. Perché non chiediamo un seggio per tutte le minoranze politiche ed etniche presenti in Europa? Dai Trotskijsti francesi ai fascisti croati passando per i vari comunisti greci e ciprioti e per finire con i Kareliani finlandesi e i verdi maltesi. La democrazia rappresentativa è una cosa seria non è un assemblea universitaria. Tanto più che tutta questa gente ci costa un patrimonio e viaggia per il mondo a nostre spese. Per quanto concerne Veltroni che starebbe tirando le cuoia, non t’illudere che se cade lui non sarà certamente sostituito da Bertinotti o da Ferrero ma piuttosto da D’Alema o da uno dei suoi e non credo che sinistra che ti sta a cuore ne trarrebbe grande vantaggio.#52 · Carlo
15 gennaio 2009, 17:35 Certo Sacha hai proprio ragione. Perché non chiediamo un seggio per tutte le minoranze politiche ed etniche presenti in Europa? Dai Trotskijsti francesi ai fascisti croati passando per i vari comunisti greci e ciprioti e per finire con i Kareliani finlandesi e i verdi maltesi. La democrazia rappresentativa è una cosa seria non è un assemblea universitaria. Tanto più che tutta questa gente ci costa un patrimonio e viaggia per il mondo a nostre spese. Per quanto concerne Veltroni che starebbe tirando le cuoia, non t’illudere che se cade lui non sarà certamente sostituito da Bertinotti o da Ferrero ma piuttosto da D’Alema o da uno dei suoi e non credo che sinistra che ti sta a cuore ne trarrebbe grande vantaggio.#53 · Enrico Antonioni
15 gennaio 2009, 17:45 #35 il congiuntivo presente "tiri" è corretto, l'imperfetto "tirasse" no. Non si tratta di periodo ipotetico.#54 · congiuntivo
15 gennaio 2009, 17:56 No Antonioni hai torto. 'E' ora che....TIRI', mentre 'SAREBBE ora.....che TIRASSE' è la 'consecutio' corretta. Qua di errori se ne fanno a morire e non ci badiamo troppo, ma se si vuole parlare di regole allora bisogna darle giuste, per non essere 'cattivi maestri'. Detto questo, l'ineleganza di un congiuntivo sbagliato non arreca danno a nessuno.#55 · sbarramento e d'alema...
15 gennaio 2009, 18:18 insomma il Pd è sceso al 25% circa e vuole riprendere un pò d'ossigeno con il voto utile (schiacciamo tutti a sinistra)... tanto che lo stesso d'alema ha provato ad obiettare:" ma come ? nello stesso giorno abbiamo elezioni locali dove le sinistre sono l'ago della bilancia... ci conviene essere proprio noi a proporre questo sbarramento ?"... Veltroni ha risposto "non c'è problema D'Alema, ad aprile faremo un congresso mascherato da convention ed a dirigere il tutto, direttore e presidente, sarà proprio baffino... sapete come sia narcisista... vedrete che taccerà"... infatti dopo la nomina a gran direttore della "riunione" di aprile i "pruriti democratici dalemiani" sembrano già scomparsi... (mau68)form di registrazione al sommario
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#1 · CLAUDIO FAVA: UN' INDECENZA
14 gennaio 2009, 20:27 Fava: il tentativo del vertice PD di cambiare di legge elettorale per le europee è un’indecenza..... Il tentativo di stravolgere la legge elettorale per le europee che il vertice del PD sta facendo in queste ore è un'indecenza. Lo afferma l’on. Claudio Fava, segretario nazionale di Sinistra Democratica. Credono - prosegue il leader SD - di ridare speranza al loro progetto usando mezzi paramilitari per alimentare il voto utile. E' un'indecenza che porta un nome e cognome: Walter Veltroni. I dirigenti del partito democratico non comprendono che anche in Europa la Sinistra e' una risorsa per il Pd. Invece si ostinano nel progetto che li porterà ad estinguersi. Se vogliono farlo lo faranno da soli. Percorreremo - conclude Fava - ogni via democratica ed istituzionale per impedire questa indecenza, compresa quella di abbandonare le giunte. Lo abbiamo già fatto a Napoli, lo faremmo ovunque..... Roma, 14 gennaio 2009