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Nuovi martiri
Marzia Bonacci, 03 dicembre 2008, 17:11
Una manifestazione di protesta a Genova, mentre sabato si replica a Roma. Il mondo lgbt è in fermento dopo la posizione assunta dal Vaticano sulla proposta di depenalizzazione dell'omosessualità avanzata dalla Francia all'Onu. Nasce anche un fronte di parlamentari Pdl-Pd che chiedono a Napolitano di incontrare le associazioni, mentre scendono in campo i Giuristi democratici
Se organizzano manifestazioni di piazza e arrivano, a livello parlamentare e con una modalità bipartisan, a chiedere un incontro al presidente della Repubblica Napolitano, se scendono in campo i giuristi democratici per esortare al rispetto dei loro diritti in quanto diritti umani, allora è segno che questa volta, veramente, il Vaticano ha superato ogni Rubicone possibile ed immaginabile.
Tanto da far temere che l'osteggiare il cammino della comunità lgbt sulla strada del progresso civile, come sempre fatto da Oltretevere, rischia ora di trasformarsi in una caccia alle streghe senza precedenti, capace di giustificare pogrom e persecuzioni, massacri e uccisioni. Passi -anche se non dovrebbe- la crociata contro il riconoscimento giuridico e civile dell'amore omo, passi l'avversione all'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, quello che non può passare è sostenere, come avviene con le scelte concrete e le dichiarazioni rilasciate in queste ore, che è meglio vederli penzolare in Iran, magari diciottenni, piuttosto che sposati e felici in Spagna.
Perché è questa la conseguenza diretta di quanto dichiarato dall'osservatore permanente del Vaticano presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, il quale ha chiesto all'Onu di affossare la proposta della Francia, presidente di turno dell'Ue, per la depenalizzazione universale dell'omosessualità. Una proposta che verrà discussa e votata a metà dicembre dal Palazzo di Vetro e che è stata accolta da tutti i 27 Paesi europei, Italia compresa. "Gli stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come 'matrimonio' - è stato il timore espresso da monsignor Migliore - verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni". Dunque la paura della Santa Sede è chiara: la depenalizzazione degli omosessuali potrebbe trasformarsi in apripista per impegni globali al riconoscimento giuridico delle coppie omosex. Alla luce di questa preoccupazione, il Vaticano è disposto a tutto, anche ad accettare che si continui, nelle diverse latitudini e nei diversi paralleli, a massacrare, perseguitare, incarcerare e uccidere chi è reo di praticare "l'amore contro natura".
Rispetto a questo clima il mondo lgbt è in fibrillazione e annuncia battaglia. In parte iniziata con la decisione presa dall'Arcigay di adire vie legali nei confronti della senatrice del Pd Paola Binetti. Motivo: nell'intervista rilasciata recentemente al Corsera la teodem non ha avuto timore a legare insieme, a doppio filo, omosessualità e pedofilia; per altro argomento, questo, trasformatosi in un vero e proprio cavallo di battaglia della neurologa cattolica che ha lasciato la cattedra del Campus Biomedico per gli scranni democratici di Palazzo Madama. Comunque il segnale che il mondo lgbt è stanco ed esasperato dal clima di attacco che gli piove addosso spesso dall'alto, cioè dalla classe politico-istituzionale.
Così oggi è sceso in piazza a Genova, città che ospiterà il prossimo Gaypride nazionale previsto per il 2009. Un sit in che ha avuto luogo davanti l'Arcivescovado, alla presenza del referente nazionale dell'Arcigay Aurelio Mancuso e del segretario nazionale Riccardo Gottardi, e che è stato promosso dalla storica associazione insieme all'Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti. "Vaticano complice del nostro martirio" recitava uno striscione steso sull'asfalto. Una mobilitazione non dettata da un contro-integralismo laico, bensì dal convincimento e dalla speranza che le posizioni vaticane siano isolate rispetto alla comunità cristiana. "Siamo davanti all'Arcivescovado e non alla Cattedrale - ha spiegato Mancuso - perché la nostra manifestazione è contro le gerarchie ecclesiastiche e non contro la chiesa".
E rispetto alle dichiarazioni di Monsignor Migliore, il presidente Arcigay ha riassunto in poche parole come sono state percepite dalla comunità omosessuale: "E' come dire che il Vaticano approva le torture e le frustate".
Si replicherà sabato a Roma, dove è stata organizzata una manifestazione proprio a piazza Pio XII, luogo adiacente San Pietro. "Mai più uccisi perché gay" è lo slogan scelto dagli organizzatori del sit in, ovvero Arcigay Roma, Arcilesbica Roma e Certi diritti.
Intanto si muove anche il Palazzo. E chiede al capo dello Stato che incontri una delegazione di parlamentari e associazioni della comunità lgbt, perché non sfugge a nessuno, come ha ricordato Imma Battaglia, tra i leader del movimento, che "serve una risposta politica al Vaticano". Al suo fianco, in una conferenza stampa svoltasi nella tarda mattinata, anche i deputati del Pdl Margherita Boniver e Benedetto Della Vedova e quelli del Pd Paola Concia e Matteo Mecaci. "Chiediamo al capo dello Stato di prendere le distanze dalla posizione del Vaticano", ha esortato Battaglia, che stringeva fra le mani una foto di due giovani iraniani torturati e impiccati nel loro Paese perché omosessuali. A prendere la parola anche Davood Karimi, dell'associazione dei rifugiati iraniani, che ha criticato il Vaticano perché "offende i diritti umani". Come? "Dando una copertura religiosa a ciò che fa il regime iraniano agli omosessuali". Mentre per la democratica Concia quello di monsignor Migliore è un "gravissimo errore politico" rispetto a cui l'Italia "deve tener duro". Non solo, la parlamentare ha promesso che chiederà "un question time sul tema con il ministro Frattini". La Concia ha infine rivolto un invito al deputato Udc Luca Volontè a sostenere l'iniziativa di depenalizzazione verso l'omosessualità visto che "io ho sottoscritto la sua condanna delle discriminazioni verso i cattolici. Se non lo farà ritirerò il mio appoggio. Siamo tutti figli di Dio", ha spiegato. Il collega radicale Mecacci si muoverà anche lui sul piano istituzionale presentando un'interrogazione in commissione Esteri perchè "il Vaticano assume una posizione- ha osservato- lontana da quella dell'Europa e delle Nazioni unite e analoga a quella di certi regimi autoritari". Per la Boniver quanto sostenuto da monsignor Migliore è "una posizione anacronistica", immotivata rispetto ad una iniziativa, quella di depenalizzare l'amore gay, che "accende i riflettori sulle violazioni dei diritti degli omosessuali".
Per Della Vedova, poi, quelle del rappresentante Vaticano all'Onu sono affermazioni "prima che gravissime, infondate e sbagliate" perché nel documento francese "non c'è una parola che faccia prefigurare qualcosa di più rispetto alla richiesta che l'omosessualità non possa essere piu' considerata un crimine".
Fioccano nel frattempo le proposte per esprimere dissenso verso l'atteggiamento assunto da Oltretevere. Il quotidiano del Prc Liberazione, in un editoriale di prima pagina del direttore Piero Sansonetti, rivolge un invito "ai laici ma anche ai cattolici e ai credenti di tutte le religioni" ad indire "una protesta di massa da tenersi forse nel giorno nel quale all'Onu andrà al voto la risoluzione per la depenalizzazione dell'omosessualità". Sansonetti invita tutti i partecipanti "a vestirsi con una maglietta o un indumento rosa - come la stella che era imposta ai gay nei lager - e andare a manifestare in Vaticano all'ora dell'Angelus".
Scendono in campo anche i giuristi democratici che, "con dolore", ricordano "le torture, le esecuzioni, i giudizi sommari, le detenzioni di massa, i lavori forzati e i processi rieducativi cui sono sottoposti in tanti paesi del mondo gli omosessuali, le lesbiche, i bisessuali, i trans". Una geografia della persecuzione che va dai paesi arabi alla Cina, passando per alcuni Stati africani e Cuba. Una situazione in accettabile che li spinge, "nella solenne ricorrenza del sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo", ad auspicare che "i diritti in essa riconosciuti e sanciti trovino piena ed effettiva cittadinanza presso tutti gli Stati aderenti all'Assemblea delle Nazioni Unite".
Una speranza comunque sembra provenire dal nostro stesso paese e lascia appunto ipotizzare che la comunità cristiana sia più fedele all'insegnamento di Cristo della sua rappresentanza in Vaticano. Il 59% dei partecipanti di un sondaggio realizzato da Sky Tg24, infatti, afferma di non essere d'accordo con le parole di Migliore, mentre il restante 41% dei votanti le approva. Non si tratta di un sondaggio dal valore statistico, in quanto rilevazione aperte a tutti e non basata su un campione elaborato scientificamente, ma è comunque una piccola fotografia dell'Italia reale. Che si speri cresca a macchia d'olio per fermare il treno della deriva antidemocratica e, perché no, anche anticristiana. Dove cristiano è inteso nel senso nobile del termine.
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#2 · viviana
04 dicembre 2008, 06:58 La scusa per cui la richiesta francese non dovrebbe passare perche’ da quel momento gli stati che non riconoscono le unioni gay sarebbero messi all'indice, non solo non ha alcun senso, ma e’ una cinica bugia per nascondere cio’ che realmente il Vaticano vuole: mantenere la pena di morte e il carcere per le persone omosessuali. Dunque tutti i discorsi fatti sugli omosessuali dalla Chiesa erano discorso di immane ipocrisia. In realta’ nulla distingue questi preti dai piu’ feroci nazisti. Satana e’ entrato nella Chiesa cattolica e sembra bene insediato. Il suo primo segno del male e’ la discriminazione, il rifiuto di riconoscere l’altro uomo come fratello. Il Diavolo e’ dia ballein, il grande separatore. Cio’ che il bene unisce Satana divide. La Chiesa ha ogni intenzione di proseguire coi suoi principi satanici e questi produrranno grande male ovunque. I bambini continueranno a essere violentati e la chiesa proteggera’ il prete violentatore ma non il bambino che ha subito violenza. Le donne continueranno a essere discriminate dalla gerarchia come esseri inferiori e i loro corpi saranno usati come oggetti senza diritti o autodeterminazione, per glorificare le gerarchie maschili. Gli omosessuali continueranno a essere considerati peccatori da punire. Il sesso continuera’ ad essere il primo strumento con cui la Chiesa intende manovrare l’uomo. E le leggi del Vaticano continueranno a mantenere la pena di morte. Tutto secondo il piu’ perfetto stile nazista. E poi hanno anche il coraggio di osannare Pio XII e di farlo santo, negando la complicita’ coi nazisti, il suo silenzio colpevole, l'aiuto nel momento del crollo per la salvezza dei grandi capi del nazismo in America Latina tramite la Croce Rossa. La Chiesa di Roma ha un bel ripetere di essere l'unica chiesa legittima a portare il nome di Dio. Dio l'ha abbandonata e la sua mancanza di amore e di spirito di giustizia segnano il suo errore e la sua rovina#3 · viviana
04 dicembre 2008, 07:02 Nessuna persona civile e di buon senso puo’ seguire la Chiesa su questo cammino. L’Islam fa peggio? Va bene allora mettiamoci alla pari con l'islam piu’ integralista sull'omosessualita’ e il trattamento alle donne, alla pari con la Romania sull'inquinamento, alla pari della Polonia con le basi militari americane, alla pari dell'Argentina per l'economia, alla pari del Bangladesh per la corruzione politica... Ora fascisti e nazisti verranno fuori dai loro antri puzzolenti per dire le loro sconcezze antiumane, forti anche delle parole del cardinal Migliore. Mai nome ha fallito tanto la persona. Ma non potevano fare papa Martini? Anche con la sua malattia era sempre migliore di questi spaventosi gufi neri, tratti di peso dalle pagine fosche dell'Inquisizione. Il mondo crolla devastato dalla propria avidita’ e dalla mancanza di compassione e di rispetto ma la Chiesa non trova di meglio che sollevare falsi scandali e inutili crociate contro religioni diverse, omosessuali, donne e bambini, a favore di embrioni andati a male, morti attaccati a macchine e col cervello sfatto, e lugubri discriminazioni di un passato pieno di sofferenza e satanismo che andava riscattato con un'etica migliore e piu’ evoluta. Ma chi resta attaccato al passato piu’ nero merita solo la fine.#4 · Lucia G.
04 dicembre 2008, 08:20 Concordo pienamente con tutto quanto scritto con Viviana che ha espresso con chiarezza e lucidità la situazione che oggi ci sta travolgendo. Invito anche tutti gli altri lettori ad esprimere la loro solidarietà CONTRO un Vaticano che, grazie al nostro silenzio, dall'arroganza di sempre adesso mostra pubblicamente la sua antica, immutata faccia che sa di Inquisizione, di crudeltà e di totale disumanità. Il disegno è davvero fin troppo chiaro: occorre mantenere il Potere e la ricchezza (e il Vaticano ne ha davvero tante) con la consueta formula dell'investire in Ignoranza e sottomissione al fine di mantenere un facile controllo su cervelli poveri e imbarbariti. Credo che occorra ricominciare a fare rete e lancio la proposta di riprenderci il diritto a manifestare il disgusto. Se qualcuno ha qualche idea operativa, per favore la lasci qui... Io do in pieno la mia disponibilità.#5 · ic
04 dicembre 2008, 10:46 Il Vaticano è uno stato confessionale e segue i dogmi e le regole della Chiesa Cattolica..........La chiesa Cattolica ritiene un grave peccato la pratica omosessuale...........................Il Vaticano interpreta il peccato anche come reato, come tutti gli altri stati confessionali, e quindi appoggia in sede internazionale i paesi che criminalizzano l’omosessualità. Che c’è di strano? Possiamo obiettare che il papa non deve avere uno stato. Possiamo dire che la chiesa non è cristiana. Possiamo dire che il Vaticano dovrebbe essere più laico. Un’idea sarebbe quella di completare l’opera di Garibaldi, ma nel frattempo anche l’Italia è diventata, di fatto, uno stato confessionaleform di registrazione al sommario
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#1 · viviana vivarelli
04 dicembre 2008, 06:53 Quando il diavolo si morde la coda si intorcina al di la’ di qualunque logica e buon senso. Vi ricordate i leghisti che dicevano di sentirsi discriminati in quanto erano accusati di essere razzisti e xenofobi? La Chiesa fa di peggio, un vero insulto alla logica. Copio da Repubblica: " Il Vaticano si oppone alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualita’, presentata all'Onu dalla Francia. L'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, ha spiegato che l'Onu non deve depenalizzare l'omosessualita’ perche’ cio’ porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verranno "mesi alla gogna". Tutto cio’ che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui in riferimento alla proposta in favore della depenalizzazione dell'omosessualita’ nel mondo intero - la questione e’ un'altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni...." Perdonali, Signore perche’ Satana ha confuso le loro menti. Sarebbe come se Hitler vedendo i partiti europei contrari al suo antisemitismo dicesse che cio’ discriminava la Germania. Alla follia e alla malvagita’ ormai non c'e’ piu’ limite. L'Arcigay ricorda che in molti Paesi del mondo sono previste sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale contro le persone omosessuali. (da masadaweb.org)