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"Fermiamo gli Orchi"
Manuela Bianchi, 12 giugno 2007, 20:14
Minori
Da alcuni sedicenti siti su internet è partita la promozione della giornata dell'"orgoglio pedofilo" fissata per il 23 giugno. Al quotidiano E-polis il merito di aver lanciato l'allarme e aver mobilitato società civile e istituzioni per dire No alla iniziativa
E' del 7 giugno scorso l'allarme lanciato dalle pagine del quotidiano E-polis, e appoggiato dal Moige, Movimento italiano genitori, contro la "giornata dell'orgoglio pedofilo", la cosiddetta "Boy Love Day" promossa per il prossimo 23 ottobre da una rete di associazioni internazionali accomunate dalla cultura della pedofilia, che hanno fatto di Internet il loro quartier generale. Il web è infatti popolato di siti in cui, oltre agli inviti a festeggiare la giornata del "Boy Love Day" accendendo una candela azzurra a ricordo delle "vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l'amore che proviamo per i bambini", compaiono fotografie di minori semi-nudi e si lanciano inviti a paraticare il sesso liberamente tra adulti ed adolescenti. "Di fronte ad un tale scempio, ci appelliamo all'Unione Europea, all'Unicef e, più in generale, a tutte le istituzioni affinché il "BoyLove Day" non si celebri e affinché vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagandando questa iniziativa" si legge nell'editoriale del "free press" romano che ha chiamato la sua controiniziativa "Fermiamo gli Orchi", e che conclude "Occorre reagire con forza e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei nostri figli e dei bambini di tutto il mondo dall'orrore degli abusi e delle violenze".
Una prima tempestiva risposta non si è fatta attendere, il giorno stesso della pubblicazione dell'appello, da parte delle istituzioni. L'indignazione, trasversale agli schieramenti politici, ha fatto da eco alle dure dichiarazioni di condanna delle ministre Pollastrini e Bindi, che si sono aggiunte a quelle del ministro degli Interni Amato che ha subito affidato al direttore del servizio di Polizia postale e delle comunicazioni, Domenico Vulpiani, l'incarico di condurre accertamenti in particolare su due siti web, già individuati nel passato, che corrispondono agli indirizzi www.fpc.net e www.ibld.net il cui server è in Germania. Tecnicamente l'oscuramento prevede l'interdizione all'accesso predisposto dai provider italiani, attraverso l'applicazione della legge 38/2006 previa compilazione di una "black list" dei siti fornita dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia che fa capo al Servizio di Polizia Postale. Oggi i due siti scottanti non sono più disponibili agli utenti di quasi tutta Italia, e si prevede che nelle prossime ore si raggiungerà l'oscuramento su tutto il territorio nazionale. Intanto la Polizia Postale e delle comunicazioni sta procedendo a rendere inaccessibili tutti i siti che promuovono la giornata del 23 giugno. L'operazione si dovrebbe risolvere nel giro di una settimana.
L'appello di E-polis ha fatto centro. Benché quest'anno segni l'ottava edizione dell'"orgoglio pedofilo", finora non se ne era parlato granché. Al contrario la mobilitazione registrata nelle scorse ore in alcune sedi istituzionali e amministrazioni locali lascia ben sperare che ci sia un seguito in termini di maggiore attenzione e di individuazione di più efficaci metodi di contrasto da parte delle istituzioni.
Il sindaco di Roma Walter Veltroni ha aderito all'appello "con profonda convinzione" chiedendo con forza l'oscuramento dei siti implicati e auspicando "un impegno e una mobilitazione più grande che coinvolga le istituzioni e l'intera società civile". A ruota il Consiglio comunale di Bologna ha accolto all'unanimità l'ordine del giorno proveniente dal centrodestra che impegna l'amministrazione "a sostenere ogni iniziativa volta ad impedire la celebrazione del 'Boy Love Day' ". Mentre a Palermo è prevista una fiaccolata contro la pedofilia proprio il 23 giugno.
Anche le Regioni cominciano a muoversi, quella del Lazio ha approvato un odg "per sollecitare l'Unione europea, l'Unicef e tutte le istituzioni affinché non si celebri il 'Boy Love Day' iniziando ad oscurare tutti i siti Internet dove si sta propagando l'iniziativa".
Anna Serafini, presidente della commissione Bicamerale per l'infanzia, incalzata dalla gravità dell'occasione, ha annunciato che, dopo alcuni mesi in cui la commissione è stata assorbita dal tema della violenza sui minori, sta per essere deliberata una risoluzione che amplifica la tutela dei minori offrendo, tra le altre cose, la possibilità di denuncia degli atti di abuso anche dopo i 18 anni di età. E sulla scia del primo Forum per i diritti dell'infanzia, tenutosi a Berlino la scorsa settimana, si terranno due appuntamenti, di cui uno in commissione il 19 giugno, che verteranno sia sull'integrazione dell'Italia nel sistema di allerta europeo sulla scomparsa di minori, sia sull'approfondimento in sede europea dei sistemi di vigilanza e contrasto dei siti pedopornografici presenti sul web.
L'avvicinarsi della data della "ricorrenza" pedofila ha spinto anche la ministra della Famiglia, Rosy Bindi, ad una accelerazione sull'approfondimento del tema degli abusi sui minori. La ministra ha infatti inviato una lettera ai ministri Mastella, della Giustizia, Amato, degli Interni e Gentiloni delle Comunicazioni in cui si dice "certa che i colleghi condividano con lei la più profonda indignazione verso un'iniziativa odiosa e pericolosa" e invita le istituzioni ad una ferma e severa reazione per dimostrare l'assoluta inaccettabilità di tali obiettivi. Nella missiva la Bindi avverte di come "i reati contro i minori, soprattutto quelli di natura sessuale, rappresentino dei veri e propri attentati all'umanità" e pone all'attenzione come "nel corso dei negoziati sulla nuova Convenzione del Consiglio d'Europa, relativa agli abusi sessuali sui minori, la nostra delegazione si sia impegnata con successo, affinché fosse inserito nel testo l'impegno di tutti gli Stati firmatari a prendere adeguate misure per impedire la diffusione di materiali che promuovano la commissione di reati sessuali a danno di minori". E auspica che a breve la nostra legilslazione sia allineata con le indicazioni del Consiglio d'Europa. Sul piano operativo la Bindi propone ai titolari dei tre dicasteri di "predisporre in tempi brevissimi, un disposto normativo che individui gli strumenti idonei a perseguire penalmente le iniziative volte a promuovere l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori."
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#2 · RazionalMENTE.net
13 giugno 2007, 08:29 La questione comunque è assai controversa. I sostenitori di tale movimento dicono che c‘è differenza tra l’adulto che abusa di un minore e il minore che di sua spontanea volontà desidera avere rapporti con l’adulto. A parte il fatto che ho seri dubbi che (ad esempio) un bambino desideri avere rapporti con un adulto (diverso sarebbe se la differenza d’età fosse solo di pochi anni), come fare per distinguere la volontà spontanea dal plagio che è esso stesso violenza di tipo psicologico? Chiediamoci poi se i fautori di tale movimento sono adulti o bambini. Se fossero bambini la cosa sarebbe inquietante, ma mi sa tanto che siano adulti pedofili. E’ certamente un movimento da contrastare, ma occorre farlo nel modo giusto e senza inutili censure. Altrimenti sarà addirittura controproducente.#3 · Gracco
13 giugno 2007, 09:49 Mah, la censura è sempre stupida anche quando il fine è buono. Io trovo censurabile e devastante per i miei figli quasi tutto quello che esce dal video e dalle edicole: razzismo, carrierismo, disprezzo del sesso, delle donne,dell’intelligenza ecc. ma non mi sognerei mai di usare la censura; bisogna lavoprare in positivo generare anticorpi semmai. Strada difficile ma senza alternative.#4 · patty.zazie
13 giugno 2007, 09:58 la ministra Bindi la lettera doveva inviarla anche al Papa perché anche lui si ricordi e ricordi ai preti che gli abusi sui minori sono crimini odiosi, da non tacere ma da denunciare alla magistratura ordinaria, non da sottoporre solo al diritto canonico.#5 · RazionalMENTE.net
13 giugno 2007, 11:45 Io credo che quel che si sa oggi sulla pedofilia nel mondo (Chiesa Cattolica inclusa) sia solo la punta dell’iceberg. Il fenomeno è certamente di proporzioni assai più vaste. Pensate ad esempio a quei Paesi (spesse volte meta di turismo sessuale) in cui i controlli sono praticamente assenti. In alcuni Paesi non esiste neppure un’anagrafe dei bambini. Poi c‘è lo sfruttamento dei minori nel lavoro e nel commercio di organi. Insomma qualcosa di veramente spaventoso a spese della parte più debole e indifesa della nostra società. La reticenza della Chiesa Cattolica è solo una delle tante reticenze politiche e sociali. Anche solo restare a guardare questo crimine, che è tra i peggiori che possano esistere, è di per sé un crimine spaventoso del quale non possiamo che avvertire tutti il peso. Le censure non servono, anzi, contribuiscono a mantenere il fenomeno celato, così com‘è successo per gli abusi del clero cattolico. Fortunatamente qualcosa si sta smuovendo, ma i Governi dovrebbero fare qualcosa di concreto, altro che inibire l’accesso a qualche sito. P.S.: nel film “In nome del Papa Re” di Luigi Magni – 1977, l’autore fa dire ad una delle protagoniste: “La prima volta che ho dovuto difendermi da un prete è stato all’età di 10 anni”. Ovviamente non sappiamo cosa accadesse al tempo di Pio IX, ma certamente nel 1977 la pedofilia del clero era già piuttosto conosciuta.#6 · Ciccio
13 giugno 2007, 17:09 “Il web è infatti popolato di siti in cui, oltre agli inviti a festeggiare la giornata del “Boy Love Day” accendendo una candela azzurra a ricordo delle “vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che proviamo per i bambini”, compaiono fotografie di minori semi-nudi e si lanciano inviti a praticare il sesso liberamente tra adulti ed adolescenti.” FRANCAMENTE NON HO CAPITO COS’ALTRO C’E’ DA CAPIRE (Ho firmato anch’io questa Petizione) ??? SONO SITI PEDOFILI, CON IMMAGINI DI BAMBINI NUDI, PUNTO! QUINDI BENE CHE L’ABBIANO CHIUSI E DEVONO ESSERE CHIUSI ANCHE GLI ALTRI UGUALI, PUNTO! NON E’ CENSURA! LA PEDO-PORNOGRAFIA NON SUBISCE CENSURE, SEMPLICEMENTE PERCHE’ NON E’ UN’ARTE, NON E’ UNA LIBERTA’ SESSUALE, NON E’ STUDIO SCIENTIFICO, NON E’ UNA FORMA DI AMORE, NON E’ LONTANAMENTE PARAGONABILE NE’ ALL’OMOSESSUALITA’ NE’ ALL’ETEROSESSUALITA’ NE’ AI TRANSGENDER (queste sì vere forme di “amore”) ,E’ UNA FORMA GRAVE DI VIOLENZA SUI BAMBINI, STOP! RICORDO CHE IL VERO AMORE E’ CONSENSUALE, E NON MI PARE CHE I BAMBINI CHE SUBISCONO ATTI DI PEDOFILIA SIANO CONSENSUALI, SE NO A STO PUNTO E’ “AMORE” PURE LO STUPRO O SBAGLIO? NON POSSIAMO BATTERCI CONTRO I SILENZI DEL VATICANO SUGLI ATTI DI PEDOFILIA DI ALCUNI PRETI, IN PASSATO E NEL PRESENTE, E POI OPPORCI ALLA CHIUSURA DI SITI PEDO-PORNOGRAFICI! CELEBRARE UNA “GIORNATA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO” (che, fra l’altro, è parecchio offensivo verso gli Omosessuali, perchè è indubbio il tentativo subdulo di paragonarsi al Gay-Pride, di farne il verso e di darsi così legittimazione!) E’ COME SE QUI IN SICILIA DA ME SI CELEBRASSE UNA “GIORNATA DELL’ORGOGLIO MAFIOSO”, O COME SE A ROMA SI CELEBRASSE UNA “GIORNATA DELL’ORGOGLIO FASCISTA”! L’ASSOCIAZIONE MAFIOSA, L’APOLOGIA DEL FASCISMO E LA PEDOFILIA SONO VIETATE DALLA NOSTRA GRANDE COSTITUZIONE!!! grazie e saluti socialisti rossi.#7 · comunistaitaliano
13 giugno 2007, 17:58 per una volta mi trovo d’accordo con un ‘socialista rosso’. In questo caso il tema ‘censura’ non c’entra una mazza. E’ una cosa ripugnante e ignobile che un sito pubblichi ste cose. E’ legalizzare la violenza sui bambini. E comunque ‘libertà’ non è ‘famo come **** ci pare’, la libertà se non è fondata su REGOLE, diventa anarchia totale e arbitrio del più forte sul più debole.#8 · RazionalMENTE.net
13 giugno 2007, 19:49 Esiste un reato che si chiama “apologia di reato”. Stuprare i bambini è reato e farne l’apologia è ugualmente reato. Non avendo potuto vedere i siti censurati non sono in grado di dire cosa contenevano. Posso solo fidarmi di quel che viene detto sperando che sia vero. Da quello che ho potuto capire, questo discutibile movimento non fa apologia di reato, non vuol depenalizzare lo stupro. Diffonde però un’ideologia che in modo indiretto può favorire lo stupro e i reati connessi alla pedofilia. Se si trattasse di siti apertamente pedofili, sarebbero stati chiusi dalla Polizia e non sarebbe quindi necessario alcun appello o mobilitazione come si dice nell’articolo. Insomma si tratta di sfumature fatte a parer mio per aggirare la legge, ma rendetevi conto che finché non vi è un reato non è possibile arrestare nessuno, e oscurare un sito risulta essere solo censura e nulla più. Lo stesso avviene ad esempio con quei siti che ospitano i “torrent” di materiale protetto da Copyright. Poiché il materiale non è fisicamente presente sui loro server, non è possibile chiuderli per legge. Nel mondo telematico le cose sono un po’ più complicate che nel mondo “reale”. Io non voglio assolvere nessuno, dico solo che occorre andarci con i piedi di piombo perché da censura nasce censura e se oggi oscurano un sito pur non essendo illegale, domani potrebbe toccare al mio o ai vostri.#9 · fulvio
13 giugno 2007, 20:02 Io credo che sia giusto chiudere tali siti, mi sembra che per una errata interpretazione della democrazia anche tra di noi ci siano troppi se e troppi ma, queste cose sono disgustose e bisogna fare di tutto per salvaguardare i bambini/e indifesi: Ritengo che il Boy Day Love, non si debbano fare. La democrazia non può permettere tutto#10 · RazionalMENTE.net
13 giugno 2007, 20:09 Anche io li chiuderei, ma la legge è legge, non è fatta di “vorrei”.#11 · emilio estevez
13 giugno 2007, 22:24 La risposta giusta l’ha data RazionalMENTE.net… un conto è una sentenza (o un’indagine preliminare basata su indizi evidenti) che impone l’inserimento di un sito in blacklist; altro è una caccia alle streghe di stampo medioevale indirizzata contro un obiettivo specifico di cui la colpevolezza è certa solo a parole, e che lascia scoperto tutto un panorama di siti analoghi nemmeno citati! Per fortuna esistono proxy esteri (un elenco lo trovate qui, per esempio: http://www.publicproxyservers.com/page1.html) tramite cui accedere ai siti oscurati nel nostro paese, e vedere per esempio che IBLD.NET non è sicuramente un sito da prendere ad esempio di moralità, ma non è neanche una bacheca di link a siti pedopornografici! Detto da uno che la pedofilia la aborre come poche altre cose… ma la libertà di non far correre rischi ai propri figli non la si difende censurando con l’accetta la libertà d’espressione altrui!#13 · valeria
19 giugno 2007, 12:45 l’unica cosa che mi viene in mente pensando ai pedofili è che MI FANNO **** !!!.sono bestie (perhe nn si possono chiamare neanche persone)che andrebbero torturate a vita!per poter (forse)capire il male che fanno ad un bambino mentre loro si divertono!ODIO I PEDOFILI!!#14 · Paolo
25 giugno 2007, 18:41 l’orgoglio e l’esibizione della violenza sui piccoli si è consumato ad Assisi il 17 Giugno 2007, in Italia non esistono 5.000.000.000 di bambini che potrebbero essere papà, il papa non lo sa, celebra la pace ed approva il tributo alla morte degli innocenti, è un segreto, prometteva bene sin da giovane, ha pervertito la voce dei piccoli per ordini superiori, in obbedienza al dono delle chiavi apre alla forza della morte scientifica delle cavie umane, ed approva chi chiede il tributo morale ed economico alla purificazione dell’infanzia biologica, cita il Cantico delle Creature, senza avere 5.000.000 di creature, i mezzi da sacrificare al fine superiore, dopo aver garantito l’immunità ai violenti depravati, erano statistiche irrilevanti, garantisce i finanziamenti sulla morte delle cavie che non hanno padre umano, è un vecchio depravato, ma non violento, porta le chiavi del potere della morte, del culto politico dell’irresponsabilità, la Buona Notizia ha il Padre che conosce per nome tutti i suoi figli, creati nell’innoccenza, che la santità serve alla mensa di comunione del sacrificio del Figlio, e porta la madre nei laboratori: “Offrite sacrifici e opere buone per la pace nel mondo.” notizia da Medjugorje, 25 ottobre 1990 +form di registrazione al sommario
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#1 · RazionalMENTE.net
13 giugno 2007, 08:07 Cosa ci sia su quei siti io non lo so. Quindi come faccio a dire se hanno fatto bene ad oscurarli? Non avendoli mai visti non so nemmeno se siano mai esistiti. Questo è il ben noto paradosso della censura. Ora, se quei siti contenevano qualcosa di illegale per la legge italiana, hanno fatto bene ad oscurarli. Se invece non contenevano cose illegali, hanno fatto male, perché, allo stesso modo, in base a principi simili, sarà possibile oscurare i siti atei o anticlericali perché contrari alla morale che lo Stato vuol imporre a tutti i cittadini e qualsiasi altro sito “scomodo”. Ed è probabile che in parte già lo si faccia. Insomma nel nostro piccolo ci comportiamo come in Cina o come in certi Paesi islamici. Io non credo che sia giusto oscurare certi siti. Cos‘è, giustizia preventiva? Viceversa vanno arrestate le persone che infrangono la legge. Concluderei con una frase di Woody Allen: “E’ conoscibile la conoscenza? E se non lo è... come facciamo a saperlo?”