Il machista di An scivola a Strasburgo
Donata Gottardi*, 14 febbraio 2007, 19:49
Il graffio
Incredibile intervento al Parlamento europeo di Umberto Pirilli, che durante la relazione di Fava sul rapporto Cia afferma "La legge è femmina e può esere violentata; il diritto no, perché è maschio".
Ci sono luoghi in cui sciocchezze e volgarità vanno bandite. Il Parlamento europeo é e deve continuare ad essere un luogo immune, che faccia da schermo all'oscenità, all'intolleranza, alla stupidità. Ogni volta che si verifica un episodio che rischia di aprire una china pericolosa dobbiamo immediatamente reagire, vigilare, impedire che la soglia della tolleranza rischi di innalzarsi, richiamare al rispetto del senso di appartenenza alla istituzione più democratica tra quelle europee.
Cosa é successo oggi? Era in corso di discussione in aula la relazione di Claudio Fava sul trasporto e la detenzione illegali di presunti terroristi da parte della CIA. Molti sono stati gli interventi dedicati a questo dossier incandescente, scomodo per gli stessi governi di molti paesi europei, che mette allo scoperto il tema della salvaguardia dei diritti fondamentali della persona all'epoca della lotta al terrorismo.
Interviene Umberto Pirilli, della delegazione di Alleanza nazionale nel gruppo UEN, che chiude il suo discorso con questa inaudita affermazione: "la legge é femmina e può essere violentata; il diritto no, perché é maschio; ed é per questo che mi esprimo a favore del diritto".
La reazione é immediata e coinvolge l'intera delegazione italiana PSE. Segue il comunicato stampa: "Ci indignano le parole pronunciate oggi dal deputato Pirilli (An) in aula al Parlamento europeo, intervenendo sulla relazione Fava. La gravità di questa dichiarazione è di tutta evidenza, dimostra totale ignoranza giuridica, costituisce offesa della democrazia e profondo disprezzo per le donne. Affermazioni come queste sono inaccettabili sempre, ancora di più se pronunciate nell'aula del Parlamento Europeo".
La mostruosità giuridica non richiede conoscenze tecniche per essere compresa. Non termini qualsiasi, ma la legge e il diritto sono piegati a un incredibile gioco semantico, per di più intraducibile in altre lingue e in altri ordinamenti giuridici. Ma la non esportabilità del riferimento di genere e il profondo provincialismo che li contraddistingue non é attenuante, semmai è aggravante.
Amara é la stagione in cui le donne sono offese anche nel linguaggio. Si arriva all'oltraggio quando addirittura si lascia intendere la impunità della violenza su di loro esercitata.
Si prova una profonda stanchezza di fronte alla dimostrazione palese della incultura politica, oltre che giuridica, di esponenti di forze politiche che evidentemente devono ancora uscire dal recinto della rivendicazione virile che calpesta le donne e le continua a vedere come oggetto servile. Occorre continuamente risalire la china, lavorare ancora di più e ancora meglio per dimostrare ai rappresentanti degli altri Paesi che l´anomalia italiana é circoscritta.
E´ una pagina triste quella che questo deputato europeo ha fatto scrivere nel resoconto degli atti parlamentari a Strasburgo.
*europarlamento gruppo Pse
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#2 · pinuccio
15 febbraio 2007, 13:52 Questi personaggi, cara Mirella, non sono lì per caso; rappresentano il proprio partito e la posizione parlamentare esattamente per quello che dicono. Non è l’unico a pensare queste cose. L’incredibile è che questi pseudopolitici sono eletti grazie al voto di tantissime donne. Il maschilismo impera in parlamento a destra come a sinistra. Quindi loro stessi non si cacceranno mai. Non dimentichiamo che questo paese ha riportato al governo il partito fascista! Avrei voluto sentire, leggere, parlare su questa bella figuraccia estera il parere del cardinal Ruini, del Papa, del Vaticano!#3 · iano
15 febbraio 2007, 14:47 mi ricollego a quanto detto da Mirella:”...Mi domando chi elegge gente del genere, chi la vota!”. il problema è che noi non abbiamo mai la più pallida idea di chi stiamo votando, sono solo dei nomi imposti dai partiti, se si è fortunati al massimo ne vediamo il faccione appicciato su qualche muro. fermorestando che, vista la provenienza del suddetto personaggio, probabilmente sarebbe stato comunque eletto anche se quelle cose le avesse dette in campagna elettorale!! che tristezza.#7 · Ale
16 febbraio 2007, 20:57 Beh, non mi stupisce che un cretino del genere venga eletto: quanti leghisti inneggiano col motto “Ce l’ho duro”, grande esempio di cultura, finezza? E alle proteste di molte donne- anche di destra- che in Parlamento hanno protestato per la legge 40 sulla fecondazione assistita, si alzò dagli scranni di A.N. e F.I. cori di “Puttane puttane”, ho visto un video e la cosa è stata anche raccontata dalle donne stesse e su Panorama. E Berlusconi, che afferma in un congresso con fior di economisti mondiali che le donne sono interessate solo al loro punto G? E Putin che si congratula con l’israeliano accusato di stupri? A casa, a lavorare, a pulire le tapparelle li metterei, questi imbecilli. Loro e chi li vota… e onestamente mi stupisce che ci siano donne che votano certa gente.#8 · Marcello Marani
19 febbraio 2007, 00:48 E deve essere un personaggio seriamente comico come la Littizzetto, questa sera a “Che tempo che fa” a denunciare, sciorinando una trentina di nomi di personaggi del CD, i crociati talebani e supremi difensori delle famiglie degli altri, che sono divorziati, accompagnati, concubini e fedigrafi a partire dal Caimano, Casini, Fini Calderoli, Frattini Urbani e compagnia cantante, e che si sono asserragliati in difesa della Sacra Famiglia? maranimarcel@tiscali.it#11 · rex
09 giugno 2007, 19:17 Sapete, il grande Professore di diritto privato ha la figlia, che è ricercatrice di Diritto Civile nell’Università di Reggio Calabria. I mestieri si tramandano di padre in figlio!!! Consultate questo sito: http://www.unirc.it/scheda_persona.php?id=774&PHPSESSID=ojrhnhh…form di registrazione al sommario
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#1 · mirella
15 febbraio 2007, 10:35 Individui come questo parlamentare(!?)dovrebbero essere cacciati VIA da qualsiasi parlamento! Mi domando chi elegge gente del genere, chi la vota! E chi vota una parte politica che si contraddistingue per disgustoso maschilismo, a cominciare da quel Gianni che alle giuste rivendicazioni delle donne sulla rappresentanza elettorale rispose con un “che non ci scassino la m…”