Mercoledì, 07 Gennaio 2009 - Ultimo aggiornamento alle 18:52
Il fattore M(oderato)
Marco Armiero*, 25 gennaio 2008, 18:05
La Crisi/dibattito
Una volta accertato che le responsabilità nella caduta del governo sono di Mastella & Co., più una buona mano data dal Pd, contrariamente a quanto stigmatizzavano i commentatori che vedevano nella sinistra "radicale" il vero pericolo per l'esecutivo, è ovvio che o si fa la Sinistra Arcobaleno, che può rappresentare davvero la rinascita della coalizione, o si muore
Ci avevano detto che con questa sinistra non si governava. Troppo massimalista, intransigente. Grandi firme del giornalismo italiano avevano spiegato la genetica refrattarietà della sinistra "radicale" ad assumersi responsabilità di governo. Ci avevano elargito i loro voti in occasione della manifestazione di Roma sul precariato: chi scende in piazza, chi no, chi aderisce, chi si distingue ecc. "Così si fa cadere il governo", dicevano gli acuti osservatori.
Ed invece il governo lo hanno fattore cadere loro. Dini, Mastella (per non citare il solito De Gregorio) & Co. Forse anche Veltroni ha dato una mano, quando con astuzia politica, in un momento delicato, ha pensato bene di intervenire con una dichiarazione rassicurante sullo stato di salute dell'Unione: "alle prossime elezioni il PD correrà da solo". Sarà bene che inizi a correre da subito, perché la rincorsa al centrodestra sarà difficile.
Tuttavia, quello che mi pare sconcertante è che gli acuti commentatori che stigmatizzavano la sinistra "radicale", sono ammutoliti di fronte al fattore M. Possibile che non ci sia una riflessione sul fattore destabilizzante dei moderati? A me pare una volta di più che avevamo ragione quando sostenevamo che il PD sarebbe stato un forte elemento di instabilità: nato con l'idea di essere il timone della coalizione è finito per esserne il requiem funebre. La tentazione della autosufficienza era nel DNA della nuova formazione.
Lo avevamo detto: abbiamo avuto un atteggiamento consumista nei confronti delle nostre "faticose" identità politiche. Abbiamo buttato via di seguito l'Ulivo, i DS, l'Unione.
Certo ha ragione chi dice che non si possono fare alleanze solo contro qualcuno, perché poi bisogna anche governare, se malauguratamente si dovesse vincere. La nostra coalizione evidentemente è troppo eterogenea, visto che in genere non riusciamo a portare a termine mai la legislatura. Per la verità a me pare troppo eterogenea anche quando la legislatura la portiamo a termine, lasciando alla fine troppi rifiuti per strada e troppe nomine nei consigli di amministrazione, nella sanità ecc.
Una nuova legge elettorale può risolvere il problema? Non sono un esperto di sistemi elettorali, tuttavia credo che le ingegnerie istituzionali non possano sostituire la politica. La domanda oggi è: c'è ancora spazio per una grande alleanza tra il meglio delle culture cattolico-popolari, socialiste, comuniste, ambientaliste? Il fattore M sembrerebbe proporre qualcosa di diverso. E comunque se dovessimo tentare di ricostruire l'alleanza non sarebbe facile convincere gli/le elettori/trici. Non abbiamo certo dato una buona prova di noi.
A questo punto, dopo questa crisi, mi pare che si aprano per noi due prospettive, che mi piacerebbe non fossero alternative. 1) Mi sembra superfluo dire che qui o si fa la Sinistra Arcobaleno (possibilmente senza quella "e" in mezzo che ha un effetto depressivo) o si muore. Nel senso elettorale del termine. Capisco la necessità di misurarsi, i timori e anche le pretese di egemonia, capisco persino i problemi di ceti dirigenti; tuttavia posso dire che come militante li capisco e mi interessano poco. Come me tanti non sono disponibili a votarvi separati: o insieme o niente. 2) Ma c'è anche il tema della coalizione e del nostro ruolo. A me sembra che oggi come oggi la Sinistra Arcobaleno può rappresentare davvero la rinascita della coalizione. Altro che inaffidabili e irresponsabili! Si tratta di costruire con pazienza una rete con quanti ancora credono nella prospettiva di una alleanza strategica tra culture politiche progressiste. Credo che questa volta non basterà riunire 3 leader in una stanza, ma forse dovremmo ripartire dal basso: direi, a rischio di essere frainteso, che bisognerebbe recuperare lo spirito del primo Ulivo, in termini di partecipazione popolare e contaminazione di culture. Se non lo fa la Sinistra Arcobaleno, chi lo farà?
Nelle prossime ore si rincorreranno voci e analisi su governi tecnici, su grandi coalizioni, sulle riforme da fare. Probabilmente nessuno parlerà della crisi etica, della bancarotta morale in cui è naufragata questa legislatura. Tra vallette e senatori sul mercato e "fan tutti così", in questo paese sembra che non ci sia più spazio per scandalizzarci di nulla. Ma tra un governo tecnico e una nuova legge elettorale, sarà pur bene dire che ci sono questioni che né l'uno né l'altro potranno risolvere. Questioni di coscienza. Politica.
* SD Napoli
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Torni il movimento per la pace
Paolo Nerozzi, Vincenzo Vita
Gaza, lettera aperta ai politici italiani
Luisa Morgantini*
D'Alema a tutto campo
Aldo Garzia
Da Napoli a Torino, le "grane" del Pd
Monica Maro
53 miliardi di fabbisogno. Chi paga?
Stefano Olivieri
Siamo tutti Gazaoui
Giustiniano Rossi, da Parigi
La mia vita disegnata male
Renzo Francabandera
Internet sotto tiro
Carlo Gubitosa*
Merry Crisis and Happy New Deal!
Orione Lambri


