Aprileonline.info: Il ritorno di Grillo
Quotidiano per la sinistra
www.aprileonline.info
Funzione Pubblica CGIL
http://www.ecoradio.it

Martedì, 06 Gennaio 2009 - Ultimo aggiornamento alle 12:42

Il ritorno di Grillo

Emiliano Sbaraglia,   14 dicembre 2007, 16:49

Il ritorno di Grillo Politica o quasi     Arriva al Senato in risciò, sostenuto da un gruppo di "grillini" e della gente che lo applaude; poi consegna la legge di iniziativa popolare "Parlamento pulito", prima di annunciare un V-day per il 25 aprile sull'informazione, e attaccare il Capo dello Stato, che da New York aveva detto che l'Italia non è quella di Grillo: "Infatti è quella di Napolitano..."



Beppe Grillo arriva in Senato in risciò con 350 mila firme, per proporre una legge di iniziativa popolare, denominata "Parlamento pulito", con l'obiettivo di rafforzare il ddl sulla legge di non candidabilità al Parlamento degli inquisiti, unita alla richiesta che il mandato parlamentare non superi le due legislature. Ma l'appuntamento si trasforma in un sorta di comizio che come al solito non risparmia nessuno, compreso il presidente della Repubblica. Anzi, più che mai, stavolta è proprio il capo dello Stato quello messo più di tutti al centro delle sua invettiva.

Gridando a squarciagola lo slogan "il Paese riparte", accompagnato da una trentina di "grillini" il comico genovese da Piazza Navona arriva pochi minuti all'ingresso retrostante di Palazzo Madama.

Ed è proprio nel corso di questa sua improvvisata pedalata tra le vie del centro della capitale che Grillo ha lanciato i suo anatemi, ad esempio contro chi vuole il ritorno del nucleare, o tornando sul tema della privatizzazione dell'acqua, e rilanciando uno dei suoi cavalli di battaglia, che tanto consenso trova nei suoi seguaci: "Il paese è da dare in mano a gente di 30 anni, magari invece tra poco torna lo psico-nano, e ci divertiremo per tre anni". Uno psico-nano alle prese con nuovi guai giudiziari, ma che di certo non sembra intenzionato a mollare, come del resto le altre "salme dei politici che sono in Parlamento", a cui dedica la sua proposta di legge popolare. Dopo il rituale controllo dei documenti, Grillo e i suoi entrano in Senato, ricevuti dal Presidente Franco Marini, per il quale, un po' a sorpresa, ha messo da parte il solito tono graffiante: "Marini si rende conto che il mondo sta cambiando e lui ha potuto fare quello che ha potuto fare e ai suoi tempi riempivano le piazze con milioni di persone, adesso la piazza è miliardi di persone in rete. E' ovvio che siano un po' spaventati".

Ma prima di entrare nella Camera Alta l'ideatore del "V-day" dell'otto settembre scorso ha sparato altre bordate delle sue. "Gazebi, psico-nani, cose rosse: questa non è politica. Un cittadino chiederà spiegazioni... ...Noi siamo il popolo sovrano, mentre c'è gente qui da trent'anni, che una volta nella vita deve capire cosa fa tutti i giorni il popolo sovrano".

Poi arriva l'annuncio di un nuovo V-day, accolto tra gli applausi dalle numerose persone accorse introno a lui, tra cui molti bambini delle scuole, ai quali ha rivolto un altro classico del suo repertorio: "Lo sapete che avete già cinquemila euro di debiti?". La data del V-day sembra già decisa: "Il prossimo 25 aprile, il giorno della Liberazione, ci sarà un V-day sull'informazione", perché secondo Grillo "il vero pericolo di questo paese non è la politica, ma l'informazione. Ormai nei Cda degli organi di informazione siedono industriali, banchieri e politici. Così come anche i tg, sono completamente sfacciati. Non c'è più in questo paese una informazione normale. Quindi via i finanziamenti pubblici ai giornali, se fai un giornale, te lo finanzi, ci lavori, lo fai bello e lo vendi. Vivi con chi ti compra e chi ti legge". La chiosa allo specifico argomento è contro l'ordine dei giornalisti, che bisogna abolire perchè "è fascista, è mussoliniano". Infine una previsione: "L'informazione è la vera depressione di questo Paese. L'informazione con i suoi limiti, con la sommersione di informazioni inutili, la gente è sommersa di ca.... È un mezzo destinato a scomparire, sarà assorbito dalla rete. La rete è la cosa più democratica che esista perchè c'è il contraddittorio".
Ad ogni modo, come si diceva all'inizio, l'attacco politico più rilevante portato da Beppe Grillo in questa sua rumorosa e goliardica uscita viene indirizzata nei confronti del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che aveva risposto alle pagine del New York Times dichiarando che gli italiani non sono depressi, e che la vera Italia non è quella di Grillo, "Meno male, mi ha tolto un peso...", è stata la risposta del comico. Che polemicamente aggiunge: "Infatti, questo è il Paese di Napolitano...". La folla, tutta dalla sua parte, applaude. In attesa del prossimo V-day.





Per poter inserire i commenti agli articoli devi essere registrato. Se non sei un utente registrato ad Aprileonline.info inserisci il tuo indirizzo e-mail nello spazio apposito del
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Powered by Elzevira