Dichiarazione d'intenti
09 dicembre 2007, 16:27
Questi sono i nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà ; pace, dialogo di civilità ; valore del lavoro e del sapere; centralità dell'ambiente; laicità dello Stato; critica dei modelli patriarcali maschilisti
Noi, donne e uomini che abbiamo partecipato all'Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti, siamo impegnati nella costruzione di un nuovo soggetto della sinistra e degli ecologisti: unitario, plurale, federativo. L'Italia moderna, nata dalla Castituzione repubblicana, democratica e antifascista, ha bisogno di una sinistra politica rinnovata. Il mondo chiama a nuove culture critiche, che conservano la memoria del passato e tengono lo sguardo rivolto al futuro.
Questi sono i nostri principi: uguaglianza, giustizia, libertà ; pace, dialogo di civilità ; valore del lavoro e del sapere; centralità dell'ambiente; laicità dello Stato; critica dei modelli patriarcali maschilisti.
Il soggetto della sinistra e degli ecologisti oggi parte. Crescerà attraveso un processo popolare, democratico e partecipato, aperto alle adesioni collettive e singole, per radicarsi nella storia del Paese. L'ambizione è quella di costituire non una forza minoritaria, ma una forza grande ad autonoma, capace di competere per l'egemonia, influente nella vita della società e dello Stato, che pesi nella realtà politico-sociale del centorsinistra. Un soggetto capace di contrastare le derive populiste e plebiscitarie, figlie di una politica debole e della separazione tra potere e cittadini. Un protagonista in Italia, interno ai movimenti, collegato ai grupi e ai partiti più importanti della sinistra e dell'ambientalismo in Europa.
La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è del lavoro e dell'ambiente. La globalizzazione liberista si è retta su una doppia svalorizzazione: del lavoro umano e delle risorse naturali. La riduzione a merce provoca la doppia rottura degli equilibri sociali e degli equilibri ambientali. Intollerabile crescita delle diseguaglianze e insostenibili cambiamenti climatici hanno una comune origine e portano alla stessa risposta: un altro mondo è possibile.
Mettere in valore l'ambiente e il lavoro (in tutte le sue forme, da quelle oggi più ripetitive alle più creative) è il cuore di un pensiero nuovo, che non rinuncia a coltivare in questo mondo la speranza umana. In Occidente, ciò comporta innanzitutto alzare la qualità del lavoro, combattere il precariato, modificare gli stili di vita, contrastare la discriminaizone verso le donne. Comporta la difesa e il rinnovamento dello Stato sociale, e la progettazione di una riforma più grande di quella che portò allo Stato sociale: una società non consumista, un'economia non dissipativa ed ecologica, una tecnologia più evoluta. Un nuovo inventario dei beni comuni dell'umanità : acqua, cibo, salute, conoscenza. La conoscenza deve crescere ed essere distribuita: impossibile, senza la libertà della cultura, dell'informaizone, della scienza e della ricerca, e senza la lotta conseguente contro le regressioni tribali, etniche, nazionaliste, fondamentaliste. Il dialogo tra culture e civiltà diverse, aperto a nuove scritture universalistiche dei diritti sociali e dei principi di libertà , è tanto più essenziale nell'epoca delle grandi migrazioni, del web e della comunicazione globale.
La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è della pace. Lo spirito della guerra minaccia l'umanità . Ecco di nuovo la corsa al riarmo: cresce vertiginosamente la spesa per armamenti convenzionali, chimici, batteriologici, nucleari. Saltano le firme sui Trattati di riduzione e controllo degli armamenti. L'Europa è uno degli epicentri della corsa. Ora, è il momento di fermarla. La pace, che ha visto scendere in campo il più grande movimento di massa del dopoguerra, particolarmente in occasione della guerra irachena, è la carta vincente. La pace è possibile in un mondo multipolare. I fatti hanno già dimostrato che il mondo non è governabile da un unico centro di comando. Anche per questo c'è bisogno di un'Europa più forte ed autonoma.
La sinistra/l'arcobaleno che vogliamo è delle libertà individuali e collettive. Le libertà possono crescere solo in uno Stato laico. Per questo la laicità dello Stato è un bene non negoziabile. Uno Stato laico riconosce le forme di vita e le scelte sessuali di tutte e di tutti. Si regge sul rispetto di tutti i sistemi di idee, di tutte le concezioni religiose, di tutte le visioni del mondo. Combatte l'omofobia e il maschilismo. Assume dal femminismo la critica delle strutture patriarcali e il principio della democrazia di genere. Crea le condizioni sociali ed istituzionali per rendere effettivi i diritti e le scelte libere di tutte e di tutti.
La sinsitra/l'arcobaleno che vogliamo guarda ad una nuova stagione della democrazia italiana. Pronta ad assumersi, oggi e in futuro, responsabilità di governo, od esercitare la sua funzione dall'opposizione. I temi all'ordine del giorno sembrano "autorità , governabilità , decisione", non si vede che quelli veri sono l'autorevolezza e la legittimazione, una nuova capacità di rappresentanza politica, in un rapporto dialettico con l'autonomia della rappresentanza sociale, a partire dai grandi sindacati di categoria e confederali.
La sinistra/l'arcobaleno contribuirà a rinnovare il sistema politico e le forme della partecipazione democratica, contrasterà l'antico trasformismo. Se c'è declino italiano, esso dipende dal corporativismo, dal dilagare del privilegio e dell'ineguaglianza; dalla debole innovazione, dalla perdita di coesione, dalla diffusa illegalità ; dalla pèerdita della capacità di indignarsi verso quello stato di violenza assoluta che si chiama mafia, 'ndrangheta, camorra; dall'oblio della questione morale. Riformare la democrazia e la politica vuol dire nutrire di valori un progetto di società .
Noi, partecipanti all'Assemblea generale della sinistra e degli eoclogisti, ci rivolgiamo alle forze politiche, ai gruppi organizzati, ai movimenti, al popolo della sinsitra, a tutte le singole persone che vogliono partecipare ativametne alla costruzione el nuovo soggetto federativo. In una discussione aperta e libera sulle idee, gli obiettivi, i programmi, le forme di organizzazione e di rappresentanza.
Venite, diventate parte di un progetto che può cambiare profondamente la situaizone italiana e influenzare la politica europea.
Assemblea generale della sinistra e degli ecologisti
Roma, 8/9 dicembre 2007
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#2 · Marco Pedrazzini
10 dicembre 2007, 09:36 Gli intenti sono buoni, dobbiamo andare avanti su questa strada e non scendere a compromessi.#3 · antonino orlando
10 dicembre 2007, 11:46 Francamente li trovo intenti molto fumosi ed aleatori. Poi il popolo di sinistra viene chiamato a partecipare, in modo evangelico, quasi:” venite e vedrete”. Ma che cosa dobbiamo vedere ? 1) Non siamo chiamati a scegliere una piattaforma programmatica; 2) Non siamo chiamati a scegliere i gruppi dirigenti; 3) Non siamo chiamati a scegliere un simbolo. Per me è una situazione molto deludente. Io vorrei misurarmi sui contenuti: 1) collocazione internazionale di questa nuova formazione; 2) Il governo come scelta strategica ( oppure no ?); 3)Gruppi dirigenti. 4) Simbolo ( perchè quello che hanno scelto è brutto, ma poi che l’ha scelto ?)#4 · riccardo tonso
10 dicembre 2007, 13:37 Bella dichiarazione di intenti, ma per che cosa? Per costruire un cartello elettorale che possa rastrellare il maggior numero di voti genericamente rivolti a sinistra? O per cercare di contare parlamentarmente più di Dini, Mastella o Di Pietro? Per questo si è partiti dalla Cosa Rossa e si è arrivati alla decolorazione della Sinistra Arcobaleno? La sinistra, quella che vive tutti i giorni sulla propria pelle il disfacimento dei più elementari diritti (primo fra tutti quello alla vita – Torino insegna) potrà anche sparire a livello parlamentare; non sparirà mai nelle fabbriche, nei quartieri ghetto, nei luoghi dove è nata e continuerà a battersi per l’emancipazione di tutti gli oppressi.#5 · Francesco Mucciardi-exCiccio
10 dicembre 2007, 17:15 L’Assemblea Generale di ieri, ottima, storica, bellissima, a tratti anche commovente, è però SOLO L’INIZIO! Il Simbolo verrà rivisto per le Amministrative (e possibilmente modificandolo secondo le richieste della base, magari facendolo direttamente scegliere ad essa tramite internet tra alcuni modelli ipotetici) ,hanno fatto intendere i 4, Elezioni nelle quali ci si presenterà Uniti solo in quelle realtà dove questo favorisce un aumento del numero dei voti, per esempio spero qui da noi in Sicilia (sarebbe una vera e propria manna) ,invece ancora divisi (spero sia l’ultima volta però) nelle località dove ancora il radicamento dei singoli 4 partiti è più forte del desiderio di unirli! Poi, è indispensabile che i Punti Inderogabili che il Governo dovrà far propri e attuare, da contrattare nella Verifica di Gennaio, siano scelti fra tutti gli elettori (non solo gli iscritti) di tutti e 4 i Partiti (non solo il Prc) !! I Programmi e i Valori della Federazione spetta a noi deciderli, questi sopra fanno parte solo di una Dichiarazione d’Intenti (seppur buona) ! Anche se ho un parere positivo su Nichi Vendola (ma io personalemente preferisco Claudio Fava) ,comunque saranno solo e unicamente le Primarie per il Leader a scegliere il nostro primo Segretario della Sinistra-Arcobaleno (spingiamo dal basso perchè si ottenga questo) ! Al Lavoro e alla Lotta (mi associo a Parasassi) Compagne/i! saluti rossi#8 · franco
12 dicembre 2007, 11:21 Ma qlcuno crede ancora a queste dichiarazioni? Berluscono fece un programma elettorale scritto e firmato da tutti.Dopo fece esattamente l’opposto. Prodi? Peggio di berlusconi.Programma più ricco e complesso,presa per il c..o pure. Ma chi ci crede più ai vostri programmi!! ai vostri intenti! Unico scopo sono le poltrone per spartirsi i nostri soldi. IL resto solo chiacchiere#11 · chiara
19 dicembre 2007, 19:31 concordo con chi dice che questa è una dichiarazione di intenti molto fumosa. non c‘è scritto neanche un atto concreto che si intenda fare per la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, per la pace, contro la corsa agli armamamenti ecc… in realtà la sinistra arcobaleno si è resa già complice del peggioramento delle condiozioni materiali degli strati più poveri della società votando e confermando la precarietà e appoggiando il pacchetto sicurezza (solo per dire due nefandezze). ho fatto con piacere parte di rifondazione comunista quando il suo progetto era costruire una sinistra anticapitalista. ora continuerò coerentemente nel mio progetto ma non con la sinistra arcobaleno e invito quanti sono delusi dal progetto della sinistra arcobaleno e si sentono da essa defraudati a non ritirarsi a casa ma continuare la lotta politica con chi vuole davvero cambiare lo stato di cose esistenti. hasta siempre Chiaraform di registrazione al sommario
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#1 · Riccardo Parasassi
09 dicembre 2007, 20:07 Bene siamo in cammino. Al Lavoro e alla Lotta Compagne e Compagni. r.