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La "questione morale" e la sinistra
***, 29 novembre 2007, 19:49
Sintesi del Forum
Da alcune settimane aprileonline ha inaugurato uno spazio di dibattito dedicato alla "Sinistra che vogliamo". Uno spazio aperto a tutti, gestito autonomamente "dal basso". I partecipanti del forum, in vista della convocazione degli Stati generali, hanno delegato Mario Liso e Riccardo Parasassi alla stesura di una sintesi della discussione che si è svolta sul tema della questione morale
Immoralità , illegalità , corruzione pervadono la vita politico- economico-finanziaria del nostro Paese da molto tempo, però, stranamente, è assurta in modo esplosivo nel momento in cui alcuni mesi fa uscì il libro "La Casta" anticipato dal libro "I costi della democrazia" meno fortunato nelle vendite ma di grande interesse.
In Italia la "Questione Morale" non nasce certo negli anni '80. Viene da lontano: fascismo prima, 35 anni di DC dopo, non hanno certo contribuito ad accrescere le virtù etiche degli italiani, ma è negli anni '80 che si gettano le basi (basti rammentare lo yuppismo, l'edonismo reaganiano, la Milano da bere ecc.) per arrivare a realizzare la Società dei furbi e degli imbroglioni, dei prevaricatori, dei senza regole che fanno e disfano leggi penali e civili per interessi privati, creano dal nulla (?) imperi mediatici, partoriscono leggi elettorali indecenti e provano a mutilare la Costituzione Repubblicana.
In questo Paese, dove tutto finisce a "tarallucci e vino" seguendo il motto del "vivi e lascia vivere", la questione morale e' stata sempre accantonata con un senso di fastidio e, se qualcuno ogni tanto la nominava, veniva tacciato di moralista, reo di non essere un "uomo di mondo".
Questa forma mentis è dilagata sempre più dando ragione a quanto affermava Piero Calamandrei:"Questo Paese è moralmente marcio".
Coloro che hanno una certa età ricordano che Enrico Berlinguer pose il problema con grande determinazione nella famosa intervista rilasciata a Eugenio Scalfari nel Luglio 1981, in cui affermava: "I partiti non fanno più politica. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela. Noi vogliamo che i partiti cessino di occupare lo stato". Ed aggiunse "La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.......Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude."
Invece, solo dodici anni dopo, i ladri rincorrevano le guardie!
Colpa della politica che ha demandato tutto alla magistratura, perché a questa e solo a questa è stata affidata la coscienza morale della nazione, che doveva invece interessare tutti e i politici prima di ogni altro.
La questione morale è politica e istituzionale e si ripropone in tutta la sua gravità ed urgenza nei partiti, nelle istituzioni, nell'amministrazione, nei mercati finanziari e nell'economia più in generale. Bisogna dare un segnale forte al paese perché la dilatazione dei costi della politica, la scarsa trasparenza, se non vere e proprie collusioni politiche con la criminalità organizzata, minano dalle fondamenta il tessuto democratico e la credibilità internazionale del nostro paese. È questa la causa per la quale si crea la disaffezione dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni. Il nostro paese possiede molte caratteristiche positive, ma in molte zone è stretto nella morsa della illegalità e della corruzione che pervadono sia il settore pubblico che quello privato, contribuendo a recare danni morali ed economici di vaste proporzioni. Occorre adottare sistemi e strategie per contrastare tali fenomeni ma ci vuole anche l'aiuto dei media, finora poco sensibili al problema, se non in sporadiche occasioni strumentali. Il nostro paese occupa attualmente il 41° posto nella classifica 2005 del TI (Transparency International) con un punteggio di 5 rispetto al 9 conseguito dai paesi scandinavi e si classifica ultimo insieme alla Grecia nel panorama europeo prima del suo allargamento.
Ma se è vero che ai politici tocca la palma dell'essere in prima fila in questa sciagurata classifica, è la "società civile" che esprime i propri rappresentanti, li elegge, chiede loro la "raccomandazione", la ottiene, li rivota ed il cortocircuito è bell'effatto.
Non si può non ritornare con la mente a quanto è successo negli ultimi decenni.
Oggi ci è chiara la stretta connessione fra ascesa del pacchetto Craxi-Berlusconi e la contemporanea e repentina discesa dell'Etica italiana.
Prima si creò un'idea dell'essere, poi su questa si è costruito un mondo di cui il fenomeno Berlusconi è il sovrano. Ai tempi di Craxi il popolo poteva ancora indignarsi contro la corruzione dei politici, oggi non lo fa più, solo una minoranza combatte la corruzione. Molti italiani prendono come loro modelli persone dello spettacolo prive di etica ma che hanno avuto successo; milioni di persone idolatrano Berlusconi pronti a giustificare tutti i suoi comportamenti.
Come porvi rimedio ?
Il guasto purtroppo è profondo e diffuso, anche perché arriva fin dentro i nostri comportamenti più semplici.
Che educazione diamo ai nostri figli quando ci vedono allegramente parcheggiare sullo scivolo dei disabili, oppure entrare dalla porta secondaria di un pubblico ufficio per non "perder tempo" oppure affittare al nero un posto letto all'odiato extracomunitario musulmano e così via ?
E qui si parla di mancanze "veniali" non si parla di falsi in bilancio (depenalizzati) di rapporti con mafia e criminalità organizzata, di lavoro al nero ed omicidi bianchi per omessa sicurezza.
Il problema riguarda tutti i cittadini: gli italiani in media sono infatti refrattari a qualsiasi regola e interessati alla ricerca dei propri vantaggi. Il ritorno ad un comportamento etico ed al rispetto delle regole che una comunità si è date, è la cosa più difficile da attuarsi oggi in Italia. I mass-media hanno contribuito grandemente nella formazione di una mentalità distorta che investe tutti i cittadini: ogni giorno ci inculcano che l'uomo vale solo se ha successo, se è ricco, se ha potere, se è bello, se riesce a raggiungere i suoi obiettivi, al di là dei mezzi impiegati per farlo, se partecipa a trasmissioni televisive, al di là della loro qualità . Tutto è permesso per raggiungere il successo. Anzi, poveri quelli che, presi dalla coscienza, non ce la fanno!
Data la complessità della situazione, ora è necessario agire su più livelli ed in modo costante e profondo.
Il primo è quello educativo, quello che coinvolge in primo luogo la Scuola. Il secondo investe direttamente la famiglia, il terzo le istituzioni. Ma non si può prescindere, contemporaneamente, dalla possibilità che si dia forza al concetto di certezza della pena per cui, se si rilevano comportamenti eticamente scorretti e perseguibili a norma di legge, occorre che la Giustizia faccia il suo dovere con mezzi certi fino in fondo.
La scuola, quindi, non solo ci deve proiettare verso il mondo del lavoro ma deve essere anche costruttrice di coscienze, in modo che l'inserimento delle generazioni future nella società diventi virtuoso.
La Famiglia deve riscoprire i valori della tradizione morale e culturale italiana, creando ruoli egalitari, possibilità democratiche, promozione umana, senza accantonare la formazione delle coscienze.
Naturalmente poi c‘è lo Stato che deve controllare e garantire le "regole del gioco". A tal fine la promozione di leggi che impediscano conflitti di interesse e l'ascesa ai pubblici poteri di chi non può dimostrare la sua completa rettitudine. Se lo stato non dovesse bastare si potrebbe pensare di nominare una autorithy da affiancare al Presidente del Consiglio che vigili e controlli.
Alcune cose che si possono fare potrebbero essere le seguenti:
1) controllare i candidati alle elezioni, escludendo i non compatibili
2) dichiarare il divieto di cumulo di cariche elettive ed esecutive in qualsiasi ente o societÃ
3) emanare una legge sul conflitto di interesse
4) vietare ai parlamentari iscritti all'albo pretorio che esercitano libera professione di svolgere attività a livello esecutivo nelle istituzioni ed enti.
Compito della Sinistra è quello di perseguire con rigore la rinascita morale e politica del paese.
In questa ottica sarebbe opportuno che la nuova sinistra inserisse nel suo statuto l'obbligo di dimissioni per tutti, dai parlamentari agli iscritti, qualora dimostrino di non rispettare i principi etici della nostra società . Questo darebbe un segnale forte non solo agli altri partiti, ma anche a tutti i cittadini e rafforzerebbe il lavoro affidato alla scuola ed alla famiglia nella formazione delle coscienze.
In conclusione, dobbiamo ricostruire, riscostruire e ancora ricostruire: ma senza fare sconti a nessuno, meno che mai a noi stessi. Essere MORALI, senza tolleranze e senza ammiccamenti: FONDAMENTALISTI della morale.
Non è giusto parlare di "morale perduta" chiamando in causa solo i politici: significa aver capito poco del mondo reale che ci circonda. Non solo degli altri, ma anche "de nobis fabula narratur": vogliamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà , TUTTA la realtà .
Zygmunt Bauman, un grande maestro di morale, conclude il suo "Homo consumens" scrivendo: "Non esiste nessuna ‘buona ragione', non c‘è nulla di ‘ragionevole' nell'essere morali. L'etica ha solo sé stessa a proprio sostegno; è meglio essere morali, anche se questo non rende più ricchi gli individui, né le imprese. E' la decisione di misurare la qualità di una società in relazione alla qualità dei suoi standard morali ciò che oggi è più importante che mai sostenere": vogliamo esser capaci di fare nostra questa raccomandazione, e portarla avanti con forza con tutte le sue conseguenze?
E non è male riprendere ancora qualcosa che Berlinguer diceva nell'intervista dell'81 ad Eugenio Scalfari:
"Noi sostenemmo che il consumismo individuale esasperato produce non solo dissipazione di ricchezza e storture produttive, ma anche insoddisfazione, smarrimento, infelicità e che, comunque, la situazione economica dei paesi industrializzati non consentiva più di assicurare uno sviluppo economico e sociale conservando la "civiltà dei consumi", con tutti i guasti, anche morali, che sono intrinseci ad essa."
Ed ancora: "Voglio dirle però con tutta franchezza che quando si chiedono sacrifici al paese e si comincia con il chiederli ai lavoratori, mentre si ha alle spalle una questione come la P2, è assai difficile ricevere ascolto ed essere credibili. Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l'operazione non può riuscire"
Era l'81, ma sembra, purtroppo, un'intervista rilasciata stamattina.
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#2 · amerigo rutigliano
30 novembre 2007, 11:31 La questione morale vista da sinistra? leggo dell’intervista a Berlinguer.. sono passati 26 anni e la sinistra cosa avrebbe fatto per risolvere la fastidiosa questione morale..nulla, la sinistra ha continuaro a pappare come la destra e non mi costringete a fare esempi ben specifici perchè altrimenti lo dovreste ripensare tutto questo vostro forum e in ogni caso un piccolo ma…piccolo esempio lo voglio fare: Le scalate bancarie che hanno portato in galera un paio di poveri disgraziati per poi oggi vedere che la fusione M:D.P di Siena e Banca Anton Veneta? Vogliamo parlare dell’immensa proprietà dei DS accumulata in decenni di collusione affaristica con tutte le forze politiche? Vogliamo parlare degli schifosi privilegi e non solo a livello parlamentare ma che abbraccia regioni, inutili provincie, comuni, municipi, circoscrizioni? Vogliamo parlare delle migliaia di consulenze? Vogliamo parlare dei politici nostrani che scrivoni libri pubblicati dalla mondatori di berlusconi? Vogliamo parlare dei sindacati? Berlinguer si girerebbe nella tomba per quanto **** che è costretto a vedere dall’alto dei cieli se fosse uno spirito… Vogliamo parlare delle enormi tenute in Toscana, In Puglia, etc? Vogliamo parlare delle case di prestigio comprate dai politici etc..a Roma al costo di un appartamento popolare? Vogliamo parlare del mercato delle vacche di un Parlamento grande quanto un medio Comune italico? Vogliamo parlare del bilancio del Quirinale secretato per costituzione? Ma..in quale di **** di mondo pensate di vivere se ancora credete che degli utili idioti alla Togliatti vi stiano ad ascoltare. Avete anche votato la fiducia sul Welfare pur di non perdere la poltrona o.. il prossimo assegno vitalio messo in pericolo dalle probabile caduta del governo.. Io non parlo solo questo vostro sito ma, certe cose le denuncio tutti i giorni e ovunque e tutti dovrebbero fare come me, ovvero: sputtanare ogni forma di potere in questo paese perchè profittatore e ladro del bene pubblico. Unità Democratica Sinistra Europea#6 · Spartaco Innocenzi
30 novembre 2007, 15:00 X Amerigo E allora, se “cosi’ fan tutti” o quasi,e’ inutile azzuffarsi. Fortunatamente non tutti i partiti sono uguali e se permetti,il tuo elenco accusatorio riguarda soprattutto un partito ex della Sinistra.Da parte nostra ricordare a chi di dovere, che, la questione morale e’ la base essenziale di un paese civile,e’ doveroso. Attenzione pero’,la coscienza morale non deve essere una prerogativa limitata alla sola classe politica;deve investire tutta la nazione.E questo e’ un compito arduo.#7 · Giorgio Mancuso (giosby)
30 novembre 2007, 15:26 @ Spartaco Innocenzi… e per gli altri… Certo, siamo tutti complici! Ma visto che i nostri politici ci fanno tante belle prediche e dicono di lottare anche per noi, non potrebbero iniziare a dare il BUON ESEMPIO? E poi, la Sinistra, non potrebbe farsi un VANTO di questo buon costume? Invece no! Bisogna stare qui a denunciare le marachelle degli altri, ad additare Berlusconi, bersaglio fin troppo facile, sperando che le magagne della sinistra restino ben nascoste… E’ così che dobbiamo affrontare la questione morale? Chissà quanta strada che faremo? Come mai la mia piccola proposta non la considera nessuno? Perchè nessuno ha il coraggio di dire che è una stupidaggine? Semplice, perchè basterebbe un poco di buona volontà per applicarla, da domani mattina. Tuttavia non fa comodo a nessuno! Poi c‘è qualcuno che mi invita a firmare il documento… Firmiamo firmiamo.. Ma tra il dire e il fare…#9 · Mario L
30 novembre 2007, 16:14 Il forum si era dato il compito di individuare i temi per una nuova sinistra. Quindi la discussione è prospettica. Tutti si sono sforzati di non tenere gli occhi sulla nuca, ma di tenerli fissi al di sopra del naso, in modo da poter gurdare dritto in avanti. Certo tutti possiamo essere risentiti su come sono andate le cose, ma non si può sulla base di questo risentimento impedirsi di proporre qualcosa di costruttivo per il futuro. L’atteggiamento da “tifosi” che si risentono quando il giocatore della propria squadra del cuore viene colto in fallo, denunciando altrettanti falli fatti dal giocatore della squadra avversaria, non è costruttivo, ma insabbia ogni tentativo di modifica delle cose. Non credo che questo sia negli intenti di nessuno.#10 · Giorgio Mancuso (giosby)
30 novembre 2007, 16:27 Io credo invece, caro Mario L., che chi vive di tante parole e pochi fatti, abbia tutti gli intenti di insabbiare ciò che non fa comodo! Me ne rammarico, ma temo che purtroppo sia così. Attendo smentite…#11 · Mario De Prospo
30 novembre 2007, 16:43 L’intervista di Berlinguer poteva essere di attualità 60, 70, 26 anni fa e oggi. La questione morale più che essere dibattuta dovrebbe essere praticata, ma sorpatutto non dovrebbe essere un monopolio della sinistra, ma possibilmente di tutti i cittadini italiani. I farabutti sono rossi, neri, bianchi, verdi. Le brave persone anche. Scendiamo dal piedistallo, per favore!#12 · Riccardo Parasassi
30 novembre 2007, 16:54 Indubbiamente la rabbia che provoca l’atteggiamento di un politico che usi la sua posizione per arricchirsi è la stessa che provocherebbe un medico che vendesse sottobanco sacche di sangue. Tuttavia come si dice anche nella Sintesi, al politico corrotto e corruttore, concusso e concussore, corrisponde il cittadino o i cittadini che specularmente si adattano, si adagiano, sfruttano la situazione e poi magari sventolano i cappi. Dico questo non per giustificare il marcio ma per lanciare l’allarme (se ce ne fosse bisogno) su quanto sia ampio e profondo il guasto. Alle proposte di giosby ne aggiungo qualche altra: E’ doveroso abolire la norma per cui un Parlamentare dopo soli 2 anni e mezzo di mandato possa godere di un vitalizio, i contributi maturati durante il mandato o i mandati vanno sommati a quelli maturati ad altro titolo. I Governatori delle Regioni non devono poter essere eletti più di due volte complessivamente. Non dimentichiamo i Sindaci e Presidenti di Regione che dopo 5 anni in panchina, magari come Vice, possono essere rieletti alla carica più alta. Rendere Educazione Civica materia d’esame obbligatoria nelle Scuole di ogni ordine e grado. Che ne pensi giosby ? Io credo che un buon innesto si possa fare su una buona pianta. r.#13 · Giorgio Mancuso (giosby)
30 novembre 2007, 17:07 Caro Riccardo Parasassi, anche le tue proposte le trovo valide, specie sul vitalizio, mentre sulla rielezione sarei più cauto. Infatti non trovo sia sano il principio del cambiamento a tutti i costi. Se uno fa bene il suo lavoro non vedo perchè non riconfermarlo, almeno in linea di principio. Anche togliere ai cittadini la libertà di eleggere anche 1 sola persona, con la motivazione che è già stata eletta una volta, non mi sembra particolarmente democratico. La trovo una eccezione immotivata. Per quanto riguarda la scuola, esso è un altro tasto dolente. Senz’altro un buon innesto si può fare su una buona pianta! Tratto il tema nell’articolo di ieri: http://www.aprileonline.info/5277/quale-scuola?commented=1#c028515 e anche sul mio piccolo blog, dove si accede clickando sul mio nome in alto… Ciao#14 · Mario L
30 novembre 2007, 17:17 Si Giosby. Ma sembra a tutti chiaro che bisogna ricostruire. E ci tocca ricostruire sulle macerie, quelle causate da anni di disastri e dalla non applicazione della Costituzione. Penso che spetti ad ognuno di noi l’arduo compito di farsi promotori di una cambiamento che vada nella direzione di un miglioramento sostanziale dello status quo. Tutti devono concorrere perchè l’operazione abbia successo: la scuola, le istituzioni, i mass media, i singoli cittadini. Finchè questi attori continueranno a combattersi fra di loro, attibuendosi le responsabilità, gli altri, quelli al centro della questione, continueranno imperterriti ad andare avanti, facendosi forza del DIVIDE ET IMPERA. Non si tratta di difendere la propria parte, ma di mettersi in gioco per il bene comune, al di là delle appartenenze. Deve accomunarci la stessa volgi di ricerca dell’onestà e della salvaguardia del bene comune. Che è comune, non di parte.#15 · Fabio
30 novembre 2007, 17:56 Mario, per ricostruire dalle macerie serve solo una cosa: una guerra. Che sia civile, militare o economica (bancarotta), senza NESSUNO RINUNCERA’ AI PROPRI PRIVILEGI. Non sottovalutare la massa che tiene inchiodata l’Italia. Non c’e’ bisogno di essere dei cattivi bastardi per fare di tutto per non cedere i proprio PRIVILEGI.#16 · Giorgio Mancuso (giosby)
30 novembre 2007, 18:35 Non credo a quel che dici, Fabio! Penso invece sia sufficiente il BUON ESEMPIO. Cominci uno a rinunciare a dei privilegi e sarà una corsa per la vanità del mostrare la propria buona volontà. Siamo abituati alla truffa ed all’inganno, ma non per questo l’onestà e la generosità sono morte e sepolte. Soltanto, oggi come oggi, l’onesto è considerato un fesso! Cominci l’onesto a farsi avanti! A fare un gesto, a dare un segno. Gli altri seguiranno come dietro al pifferaio magico! Fantasia? Può darsi! Provare per credere…#17 · amerigo rutigliano
30 novembre 2007, 19:34 Volersi arrampicare sugli specchi o dimostrare d’essere totalmente orbi. Ma non leggete i giornaletti.. voi davvero credete di costruire quancosa di solido con gli stessi architetti della politica magari il tutto poggiato su un deposito di guano? PRC SD PDCI ma chi rappresentano oggi, il 2% di cittadini, legati ancora ad una politica vecchia, superata e non in linea con il mondo che avanza. Volete che la sinistra sopravviva? Deve cambiare la sua stupida utopia che non serve a nessuno, tanto meno arruffianarsi con qualche migliaio di immigrati che la votano perchè pensano d’esser protetti e.. in parte forse lo sono. Il fatto che la vostra sinistra è pelosa quindi perdente come del resto da sempre. Ora mi manderete sicuramente al quel paese ma sapete che ho ragione. Sapete cosa mi auguro per questo paese in tema di legge elettorale? Due partiti, come in America, o tre come in Germania, Francia, Inghilterra, azzerando questa nostra politica italica dove un senatore o un deputato se gli rode forma un partito per poi prendere il suo bravo finanziamento compreso quello editoriale se scrive qualche cazzata su un foglietto. Ragazzi apritele le palpebre. Cosa **** mai vi ha dato questa sinistra in 60 lunghi anni, capite che occorre una sinistra davvero europea e accettata a livello planetario. Una sinistra pragmatica e costruttiva. Una sinistra che sappia guardare e sostenere un nuovo welfare che non sia quello appena votato. Una sinistra capace di dialogare con tutti. Una confederazione di sinistra con i verdi, PRC, PDCI, SD, la voteranno davvero in pochi e non raggiungerà consensi a due cifre ma, consensi calcolati su una solo mano e perdi più mutilata. Unità Democratica Sinistra Europea#18 · socialista sano
01 dicembre 2007, 00:33 #17 Caro Amerigo, Hai ragione, io aggiungo, servirebbe un partito socialista forte come in tutti i paesi seri, ma vallo a spiegare a questi ex comunisti.#19 · elisa
01 dicembre 2007, 17:40 x socialista sano Ho sempre letto i tuoi messaggi che trovo ripetitivi e non costruttivi. Sono comunista,ma a livello europeo voglio stare nello PSE in quanto dal punto di vista sociale ha espresso valori ed obiettivi in cui mi ritrovo completamente.Ma non sono disponibile a stare nel partito socialista italiano, non per Craxi (tutti hanno degli orrori nella loro storia) ma per quello che rappresenta oggi questo partito in Italia,molto all’avanguardia sui diritti civili, ma molto arretrato nella visione economica: ha accettato in pieno il libero mercato, il liberismo per sua natura antitetico al socialismo e soprattutto non lo trovo mai dalla parte dei lavoratori (ad esclusione di Angius quando ha chiesto di prevedere un reddito di disoccupazione per i precari). Non condivido poi per niente la sua posizione elitaria di stare per conto suo, di non “contaminarsi” con l’altra sinistra e di cercare di costruire, (non dico fare) un progetto insieme.#21 · Giorgio Mancuso (giosby)
01 dicembre 2007, 21:18 Scusate, ma il tema è “La questione morale” o “Socialismo e comunismo”? Non è che ogni scusa è buona per affrontare i temi che scottano? Dai contunuare a eludere il tema, far finta di niente e poi andare a dormire… Tranquilli! Domani è un altro giorno si vedrà… Baci democratici!#22 · ulisse
02 dicembre 2007, 02:23 Per Mario L., quando parli dei Socialisti, togliti il cappello e non ci scherzare sopra, io sono stato quattro anni nei DS e per respirare un pò di aria pura sono dovuto rientrare nella casa socialista dove la grande corruzione è finita con Craxi, mentre negli altri partiti continua come le cronache quotidiane ci rammostrano ogni giorno non soltanto con i furbetti del quartierino, ma anche con i furboni dei quartieri alti di cui anche altri hanno qui parlato. Non parlo di moralismo, ma di moralità, la politica concreta a volte impone di sporcarsi le mani, ma non si può identificare la politica con le mani sporche!. Condivido invece pienamente le tue parole del post precedente: “Non si tratta di difendere la propria parte, ma di mettersi in gioco per il bene comune, al di là delle appartenenze. Deve accomunarci la stessa volgi di ricerca dell’onestà e della salvaguardia del bene comune. Che è comune, non di parte” o per te sono solo parole vuote? SALUTI SOCIALISTI Anzitutto italiani e poi anche europei.#23 · socialista sano
02 dicembre 2007, 16:42 #19 Cara Elisa, bisogna decidersi, o si è comunisti o si è socialisti, le due cose non possono stare insieme. Il socialismo non ha nulla a che vedere con il comunismo. Il socialismo non è solo Craxi che è stato un piccolo incidente di percorso del socialismo internazionale, niente a che vedere con gli incidenti dei gulag del comunismo internazionale. Ho la netta impressione che questo identificare Craxi con il socialismo sia fatto apposta per trovare delle scuse. Ti invito a identificare Allende-Palme-Kraiski-Gonzales-Nenni-Mitterand-Turati-Pertini-Fortuna-Rudd-Blair-Zapatero-Schreder- e gli innumerevoli esponenti dell’Internazionale socialista che hanno fatto onore al socialismo in tutto il mondo non abolendo mai la democrazia e portando avanti politiche all’avanguardia nel riconoscimento dei diritti umani dei popoli e di una vita più degna di esser vissuta per tutti. E’ di questi giorni la vittoria di Rudd in Australia, fra i primi provvedimenti, accettazione del protocollo di Kioto, ritiro delle truppe australiane dall’Iraq, abolizione della legge a favore del precariato. Il liberista Howard vicino ai teocon e favorevole alle guerre preventive è all’opposizione grazie al laburista Rudd. Mi pare che la sua politica non ha nulla a che vedere con la Politica liberista USA e comunista Cinese. Il socialismo e solo il socialismo può avviare l’umanità verso il sol dell’avvenire come diceva Garibaldi e non verso politiche di oppressione e sfruttamento dei popoli. Credo in ogni caso molto positivo che tu hai nel PSE il tuo riferimento, come noi della costituente, d’altronde dove andresti? Però RC e PdCI non sono nel PSE e provocano una inutile e antica divisione a sinistra ordinata da Lenin, che si trascina dal 21, unico paese del mondo. E’ per questo che abbiamo politiche arretrate, per il fatto che molti in Italia continuano a essere influenzati dalla religione comunista, e impediscono anche in Italia la nascita di un forte partito socialista collegato ai partiti socialisti del mondo intero. Al giorno d’oggi è urgente unire le forze non solo a livello nazionale ma a livello mondiale perchè i problemi sono mondiali. Le divisioni a sinistra non hanno prodotto mai nulla di buono. Spero che, se vi unirete a sinistra rifiutando rapporti con noi socialfascisti liberisti della costituente ( che appoggiamo il governo Prodi assieme a voi), almeno avrete il coraggio di chiamarvi “socialisti rossi” e aderirete compatti all’internazionale socialista, sarebbe già un gran passo avanti.#24 · elisa
02 dicembre 2007, 19:47 X socialista sano Sei come un disco rotto che ripete sempre le stesse cose.Io non ho accusato i socialisti italiani perché discendenti di Craxi, non me ne frega niente; li ho accusati di non essere dalla parte del lavoro e quindi dei diritti dei lavoratori; essi hanno scelto il mercato rinnegando la natura del socialismo#26 · Giorgio Mancuso (giosby)
03 dicembre 2007, 07:44 Scusate, ma il tema è “La questione morale” o “Socialismo e comunismo”? Non è che ogni scusa è buona per NON affrontare i temi che scottano? Dai! Ecco il comportamento giusto per il buon militante ONESTO (!!!): contunuare a eludere il tema, far finta di niente e poi andare a dormire… I socialisti rubano e i comunisti no? O viceversa? :-))) Tranquilli! Domani è un altro giorno si vedrà… Baci e abbracci democratici!#27 · elisa
03 dicembre 2007, 13:58 Scusa Giorgio Mancuso, ma socialista sano scrive dovunque per attaccare il progetto di un soggetto politico della Sinistra unitario a cui i socialisti non vogliono partecipare. Ho sempre evitato di rispondere alle sue provocazioni, ma adesso non ne potevo più. Come vedi, non sa rispondere all’unica osservazione che gli ho fatto.#28 · Giorgio Mancuso (giosby)
03 dicembre 2007, 14:58 Certo Elisa, ma anche tu non rispondi e di quello che scrivo io non ve ne può fregà de meno, sia a te che al tuo amico cosiddetto “sano”… :-)#29 · socialista sano
04 dicembre 2007, 18:57 #1 Caro Mancuso, hai ragione, era giusto prima rispondere a te. Hai perfettamente ragione, la sinistra dovrebbe essere una casa di vetro, altrimenti magari ci ritroviamo con gli infiltarti della mafia o della P2 o dei lobbisti come è capitato a noi socialisti. Ricordo quando mio padre socialista e sindacalista della CGIL negli anni 60, usava una olivette lettera 21 lui che aveva le dita grosse da fabbro e ogni volta schiacciava due tasti. Allora usava per fare le fotocopie 6-7 fogli leggerissimi per risparmiare sulla spesa. Eppura allora raggiunsero grandi risultati, al giorno d’oggi con tutti i mezzi che ha la sinistra ci ritroviamo al traino della DC. Credo che come tu dici la questione dell’onestà per la sinistra è fondamentale, mio padre mi diceva che non importa se sei povero, basta che hai la coscienza a posto e sei un re. Mi diceva altresì, quando vai a lavorare se chiedi un aumento di paga devi essere ben sicuro di aver fatto un pò di più del tuo dovere. Altri tempi, ora sembra che essere furbi sia una medaglia da attaccarsi al petto. Quindi non posso essere che d’accordo con te su tutto quello che dici. Non sarà facile ma se non si parla mai di queste questioni sarà ancora più difficile. Penso allo stile di vita in politica delle socialdemocrazie scandinave, un abisso rispetto a noi. Ma cosa si può pretendere da una nazione che ha avuto sempre dittature teocratiche e fasciste e governi sostanzialmente di destra e mai un governo a guida socialista.#30 · socialista sano
04 dicembre 2007, 23:38 #27 Cara Elisa, noi socialisti siamo molto diffidenti con ex comunisti che ci chiedono di unirci e poi rifuggono dal termine socialista. Nenni nel 48 con le liste uniche l’ha pagata duramente. De Martino nel 76 aveva detto mai più senza i comunisti e il giorno dopo si è accorto che Berlinguer snobbava De Martino e preferiva Andreotti. Oggi abbiamo ancora ex comunisti che amano il vaticano e si chiamano democratici per non chiamarsi socialisti e ax comunisti che pur di non chiamarsi socialisti inventano il partito dei rossi. Noi socialisti schierati a sinistra come tutti i partiti socialisti del mondo intero non vogliamo più confusioni, i socialisti con i socialisti, i democratici con i democratici, i rossi con i rossi e vinca il migliore. Nostro obiettivo è battere la destra e lavorare per una società dove come diceva Pertini c‘è la giustizia e la libertà.#31 · Giorgio Mancuso (giosby)
05 dicembre 2007, 06:49 @ socialista sano: prima di tutto grazie. Poi vorrei dirti che se sono daccordo su ciò che scrivi in #29, soprattutto riguardo all’esperienza con tuo padre, le ultime tre righe, purtroppo mi danno molto da riflettere. Infatti è proprio tipico del costume italiano quella di trovare una giustificazione ai comportamenti anomali per non cambiare proprio niente. Noi siamo una società adulta! Non possiamo più permetterci di raccontare che non facciamo i compiti perchè ieri ha fatto male il pancino! E neanche continuare ad addossare le colpe agli altri, alla destra ai fascisti ai comunisti ai socialisti agli americani o a chi vi pare. La realtà è un’altra e ben diversa: tutti sappiamo delle magagne e tutti stiamo a guardare indifferenti, e ogni tanto gridiamo allo scandalo. Poi c‘è chi dice un Ave Maria, chi va a cantare Bandiera Rossa e ci si mette l’anima in pace. Ma di cambiare veramente non se ne parla! E sapete perchè? Perchè in questa **** ci sguazziamo tutti, consapevoli che il favorino del giorno domani potrebbe capitare anche a noi! Così si continua a praticare questa eterna ipnosi collettiva e a fare il gioco delle tre carte, ma non per un povero fesso che ci casca, per un intero popolo, per una intera comunità! Sveglia ragazzi! Forse è il caso di smetterla di continuare a prenderci in giro e a cercare i responsabili sempre da qualche altra parte. O no?#32 · socialista sano
06 dicembre 2007, 17:00 #31 Caro Giorgio, volevo dire che le cose sono andate male per l’italia per i seguenti motivi. Il colpo di stato di Mussolini nel 21 che ha impedito ai socialisti di fare la loro politica. La vittoria nel 48 della DC, per il nostro errore di fare liste uniche con i comunisti che hanno ridotto la nostra influenza. Per l’amore viscerale nel 76 di Berlinguer e Craxi per la DC che hanno accantonato la possibilità di fare un governo di unità a sinistra. Dal 21 al 92 per queste cause la destra fascista e cattolica l’ha fatta da padrona e il risultato è stato tangentopoli dove le divisioni a sinistra e la destra hanno avuto buon gioco a far fuori definitivamente i socialisti. Da allora sono passati 15 anni e le cose vanno sempre peggio. La corruzione dilaga, la casta impone la sua legge. I socialisti non ci sono in Italia da 15 anni. Per una volta non potete dare la responsabilità a noi, ma la responsabilità è tutta dei fascisti, dei cattolici, dei comunisti che hanno l’agemonia del potere in Italia. Detto questo sono per mettere sotto stretto controllo la casta come tu dici. Cosa non facile, perchè giustamente come tu dici, l’intreccio tra cittadini e casta è molto vasto e gli onesti sono in netta minoranza. Sogno per l’Italia una socialdemocrazia scandinava, al largo fascisti, cattolici comunisti, apprezzerei a destra un forte partito liberale. Un sogno e una speranza che da 40 anni spero si avveri, ma la realtà italiana lo impedisce. Leggo fra gli interventi vostri che qualcuno cita le massime del libretto rosso di Mao, dove vuoi arrivare con chi ha questa confusione in mente. Diliberto a Mosca afferma che la mummia di Lenin la vuole lui per portarla in Italia, è come se Zirinoski venisse in Italia e dicesse che la salma di Mussolini la vuole lui a Mosca.#33 · Giorgio Mancuso (giosby)
06 dicembre 2007, 21:57 Caro socialista sano, continuare con queste illusioni, raccontarci che se non fosse per questo o per quello allora sì che avremmo potuto… Tutti questi discorsi non sono altro che una dichiarazione di impotenza, un rifugio nei sogni che non porta a niente se non alle solite giustificazioni che ci permettono di dormire tranquilli. Tu salvi i socialisti, ti sei creato un tuo mondo ideale dove i socialisti sono i buoni e tutto il resto è la causa di tutti i mali! Che dire? Un modo come un altro di non cambiare niente. La realtà è che la sinistra i numeri per governare da sola non li ha mai avuti e, andando avanti così non li avrà mai! Due le possibilità: o la sinistra si tira fuori dalla mischia della corruzione e della connivenza facendo piazza pulita dei disonesti che vivono anche al suo interno, denunciando apertamente le malefatte sotto gli occhi di tutti e non tentando di giustificarle per appartenenza agli apparati di partito, o essa deluderà sempre di più tutti coloro che , come me, credono ancora in un futuro costruito con serietà, con onestà, senza favoritismi di sorta. Significa affrontare i tanti problemi con la volontà di risolverli, e non di distinguersi dal partito opposto o vicino di casa soltanto per raccontare di essere più bravi degli altri e per avere più potere. Basta giochetti! Basta ricattini! Basta demagogia! Continue prove di forza.Questa è la politica italiana di oggi. Ma la volontà di risolvere veramente i problemi ce l’abbiamo veramente? O ci interessa soltanto qualche voto in più alle prossime elezioni? Si lavora per l’unità! Ma, se i progetti non sono chiari, onesti e TRASPARENTI, sarà un tentativo inutile per trovare eterni colpevoli che ci impediscono il progresso. Invece le possibilità di sperimentare il nuovo, il diverso lo abbiamo anche subito. Creiamo strutture alternative che funzionino! Creiamo scuole diverse, fabbriche diverse, nuovi modi di praticare lo sport! Iniziamo a diffondere una cultura della collaborazione, della condivisione delle competenze, piuttosto che della competizione sfrenata e senza senso che porta soltanto al benessere di alcuni. Diamo qualche esempio, da portare come un fiore all’occhiello, invece che incolpare il prossimo delle nostre carenze. Tiriamo fuori la grinta invece di continuare a piangerci addosso. Con civiltà, con coerenza, con passione. Iniziamo a sentirci bene nella nostra pelle. Almeno avremo un risultato immediato! E non è poco!#34 · socialista sano
07 dicembre 2007, 23:01 Caro Giorgio, qui in Italia tutti cercano nuove vie, sopratutto i fascisti i comunisti e i cattolici, in realtà io ritornerei alla chiarezza della politica o socialista per la sinistra guardando ai grandi leader del mondo intero, o liberale per la destra guardando ai grandi leader liberali del mondo intero. Qui invece abbiamo una continua invenzione di sigle di partiti che vogliono eludere la tradizione socialista e liberale, anche perchè fascisti cattolici e comunisti non hanno mai amato queste due idee di società. Abbiamo cosi quatro partiti di ex fascisti, quattro partiti di ex comunisti e i cattolici sparsi qua e la come il prezzemolo, il risultato è una politica impazzita, perchè queste tre cose non si tengono insieme. Torno a ribadire che o in Italia la sinistra si ritroverà unita sotto le bandiere dell’Internazionale socialista o la confusione continuerà a essere totale. Di quello che fa la destra a me non me ne può importar di meno, quando è in minoranza è una gran bella cosa per l’Italia, perchè avvenga questo la sinistra deve convincere il 51 % degli elettori e con questo guazzabuglio a sinistra sarà molto difficile.#35 · Giorgio Mancuso (giosby)
08 dicembre 2007, 00:24 O socialista (sano mica tanto…), ma tu quando rispondi leggi quello che ha scritto l’altro? Scusa, sai, ma non sembra! Tu vai avanti per la tua strada imperterrito, come se niente fosse! Tu RITORNERESTI alla chiarezza della politica? Ma chi l’ha mai vista… Poi la storia va avanti, per fortuna, e non torna indietro, o sei un nostalgico e di che? Del pentapartito? Vogliamo unirci sotto la bandiera dell’internazionale socialista? Ma fammi il piacere! Questi romanticismi sono finiti! Possiamo costruire strutture sociali nuove con serietà, intelligenza, rispetto reciproco, ponendo maggiore attenzione al benessere generale piuttosto che al profitto di alcuni. Ma questo, se abbiamo voglia, possiamo farlo anche subito. Costruendo reti di contatti produttivi e non soltanto celebrativi di miti tramontati perchè travolti dall’evoluzione, perchè mai realizzati realmente se non come storture catastrofiche della convivenza civile (come fu l’esperienza dell’Unione Sovietica con milioni di morti o vogliamo far finta di niente? ah, ma quello era il comunismo “cattivo” mentre tu sei un socialista buono, dimenticavo…) Invece di affannarci intorno ai miti ormai vuoti, aggrappandoci alle parole e alle bandiere, perchè non ci diamo una mossa affrontando temi concreti? L’ho già scritto: ti rifugi nei sogni, ma in concreto non dici nulla. Scusa per la franchezza, niente di personale. Ciao#36 · elisa
08 dicembre 2007, 08:33 x Giorgio Da alcuni giorni ho poco tempo per leggermi tutti i commenti di ogni articolo di Aprile e quindi non ho visto i tuoi tentativi di poter discutere con socialista sano.Prima di tutto credo che per allargare la discussione dovreste spostarla su La sinistra che vogliamo. Poi mi sembra evidente che non si possa comunicare con chi non vuole ascoltare. Molti hanno cercato di rispondere a socialista sano cercando di instaurare un dialogo, ma lui è monocorde e risponde sempre in modo ossessivo la stessa cosa.Nei suoi interventi traspare non una visione costruttiva del socialismo, ideologia antica ma ancora attuale per i suoi valori e contenuti(quando però non diventa liberismo con l’ accettazione delle regole del libero mercato),ma un odio verso chi la pensa diversamente, non solo verso il fascismo,il che sarebbe normale, ma anche verso il cattolicesimo, il comunismo cioè verso tutti quelli che non la pensano come lui. L’ho trovato più umano solo quando ha ricordato la figura del padre e credo che il suo problema derivi da questo rapporto padre-figlio. In realtà non vuole costruire nulla e non ha capito che c‘è un’enorme differenza fra un’ideologia e la sua realizzazione. Il cristianesimo ed anche il comunismo potevano cambiare il mondo, gli uomini si sono serviti di parte di queste ideologie per sottomettere gli altri. Io credo che ognuno di noi abbia in sè dei valori e degli obiettivi che ritrova in una fede religiosa o in un’ideologia politica, quello che è importante è saper accettare il punto di vista dell’altro se questo non va contro il proprio prossimo.Adesso però per tutta la Sinistra, per il momento particolare che sta traversando l’Italia dove essa rischia di scomparire, è il momento di non dividersi per dei simboli e degli aggettivi ma costruire insieme, partendo dai valori comuni e da contenuti concreti, un nuovo soggetto politico. E’ quello che socialista sano non vuole fare#37 · Giorgio Mancuso (giosby)
09 dicembre 2007, 07:58 Cara Elisa, non ho seguito tutti gli interventi di socialista “sano” di qua e di là per il sito. Non intendo spostarmi in altri spazi a discutere, almeno per il momento. Non mi ritengo sufficientemente esperto per proclamare annunci sui massimi sistemi, tuttavia mi sembra di poter osservare che il comunismo, così come il fascismo, in un centinaio di anni di esistenza, hanno prodotto danni forse irreparabili e la cultura del “siamo tutti uguali” in realtà ha prodotto le peggiori forme di schiavitù e le diseguaglianze più enormi che abbiamo visto ultimamente. Il cristianesimo, in 2000 anni ha senz’altro fatto danni, ma forse non così gravi e, laddove non è così invasivo , come in Italia, permette buone forme di convivenza. Con tutto ciò, personalmente non sono un credente. Detto questo, Elisa, non mi sembra il caso di azzardare una diagnosi sui problemi di socialista “sano” in questa sede! Te lo dico anche considerando la mia formazione psicanalitica. A pensarci bene anche il mio scherzare sulla sua “sanità” è un tantino fuori luogo, ma il suo nome invoglia… e siamo tutti umani… Mi scuso per questo col mio sano amico. E sì perche forse ci dimentichiamo che, se siamo qui dentro per discutere insieme, è perchè ci sentiamo tutti amici… o no? Comunque Elisa, quello che ti accomuna al socialista sano , come scrivevo in #28, è di non trattare il tema della questione morale e la mia proposta: pensi che sia corretto avere un sito dove TUTTI i parlamentari e amministratori della Sinistra pubblichino la loro dichiarazione dei redditi? Sono stufo di vedere Paperon dei Paperoni a difendere i “divitti della classe opevaia” a cui hanno rapinato i soldi per costruire le loro ricchezze. Ci vuole serietà, coerenza, essere conseguenti a ciò che si dice. Altrimenti che si vada a prendere in giro chi si vuole! A me non interessa! Voi fate quello che vi pare! Grazie per l’ospitalità.#38 · elisa
09 dicembre 2007, 09:54 Caro Giorgio, ho contribuito con altri compagni alla stesura di questo articolo sulla questione morale anche se poi la sintesi è stata fatta da Mario e Riccardo. Ho insistito soprattutto sul fatto che la classe politica è espressione di quello che è il paese: se molti cittadini rubano, non pagano le tasse , vivono di espedienti, hanno come modelli chi si arricchisce in modo anche illecito, chi conquista il potere,la bellezza esteriore che apre tutte le porte ( i modelli che ci danno i mass-media), non si può predendere che la classe politica sia migliore. In quanto alle dichiarazione dei redditi di parlamentari ed amministratori, non so se è possibile trovarle il qualche sito web, quello che so è che tutti gli anni nella cronaca della mia città del giornale locale vengono pubblicati i redditi degli amministratori e quelli dei loro coniugi.Le loro dichiarazioni sono quindi pubbliche.E’invece impossibile conoscere eventuali introiti illeciti da parte di alcuni di loro o tutto quello che potrebbero nascondere attraverso imprese affidate a prestanomi o parenti.#39 · Giorgio Mancuso (giosby)
09 dicembre 2007, 11:28 Grazie Elisa, tuttavia penso che un po’ di pubblicità in più non guasterebbe. Il giornale locale della tua città rende un buon servizio ai suoi lettori, ma le dichiarazioni dei redditi degli uomini della Sinistra, secondo me, dovrebbero essere un vanto della Sinistra intera, espressione di trasparenza, di coerenza, di correttezza e di onestà. Purtroppo non credo che ci si possa vantare di tutto questo. E allora raccontare che i politici sono come i cittadini e i cittadini come i politici, se da una parte corrisponde a verità, dall’altra crea un circolo vizioso, che diventa giustificazione per tutti per continuare a non fare niente… E sguazzare nel torbido! Nell’area dell’ambiguità dove tutti fanno finta di niente.#40 · elisa
09 dicembre 2007, 12:09 Il problema, come già da me detto sul blog “La Sinistra che vogliamo” è di rieducare i cittadini partendo dai giovan.Il ruolo fondamentale debbono averlo la famiglia, la scuola e s i mass-media. Se non si ricomincia da lì non si va lontani. La famiglia deve dare l’esempio con comportamenti etici irreprensibili ed è già difficile: i figli fanno parte di “gruppi” dove spesso i modelli sono quelli della tv. La scuola non si deve limitare a dare conoscenze ed abilità ,ma deve formare il cittadino. Le riflessioni etiche, i riferimenti alla Costituzione debbono far parte di tutti gli insegnamenti; ma soprattutto, è una mia fissazione, si debbono dare altri modelli attraverso i mass-media, per questo è necessaria una grande riforma dei programmi della TV.#41 · Giorgio Mancuso (giosby)
09 dicembre 2007, 13:10 Non è un caso che abbia scritto anche sull’articolo che riguarda la scuola, e in questo concordiamo. Tuttavia credo che se noi adulti non sapremo essere di esempio, se non sapremo sradicare il marcio che ci circonda, ci sarà ben poco da insegnare. E chi pretende di amministrare la società dovrebbe essere un esempio irreprensibile, così come i genitori in una famiglia. Non si può lamentarsi se i figli sono drogati quando si passa la vita a fumargli in faccia centinaia di sigarette, raccontando che quella non è droga! Come non si può richiamare la nazione al rigore sguazzando nel lusso più sfrenato! Non è poi così impossibile. Basta infilare un attimo la retromarcia e correggere la direzione presa verso il baratro, pensando che, tanto, ci cadrà qualcun altro!form di registrazione al sommario
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#1 · Giorgio Mancuso (giosby)
30 novembre 2007, 07:49 Parole parole parole… La Sinistra vuole essere veramente in prima linea nella lotta al malcostume, alla corruzione, ai privilegi di pochi? Esige la trasparenza? Bene ! Anzi, benissimo! Cominciamo subito! Creiamo un sito web pubblico dove siano visibili e pubblici TUTTI i modelli unici (dichiarazione dei redditi) di TUTTI i parlamentari e amministratori pubblici dei partiti della sinistra. Poniamo un limite alle ricchezze individuali, diciamo 6000 euro al mese nette? Troppo poche compagni? Quanti lavoratori ci metterebbero la firma? Vogliamo esagerare? 8000? 10000? Va bene! Tutto quello che eccede questa somma nei guadagni dei compagni viene messo in un fondo pubblico! Alla fine dell’anno vediamo quello che si può ridistribuire ai pensionati con la “minima” o ai disoccupati (possiamo discutere…). Inizi la Sinistra ad essere un esempio di onestà e di trasparenza, inizi a denunciare gli amministratori di sinistra corrotti (e non a coprirli), inizi a ridistribuire le ricchezze eccedenti! Inizi a combattere l’opulenza! Inizi a non sfoggiare cravatte e cachemire da tutte le parti, inizi ad essere ESEMPIO di modestia, semplicità, impegno e serietà! Inizi a poter passeggiare a testa alta perché ha la coscienza a posto! Il resto verrà da solo! Fatti! Non parole!