Mercoledì, 07 Gennaio 2009 - Ultimo aggiornamento alle 18:52
UDS denuncia violenze fasciste
Frida Roy, 27 novembre 2007, 19:08
Scuola
Una riunione organizzata presso il liceo Montale per nominare il presidente della Consulta studentesca della provincia di Roma è stata più volte disturbata dalle forze di destra giovanili, che hanno fatto irruzione nell'istituto minacciando i ragazzi presenti. Lo ha reso noto l'Unione degli Studenti
Una riunione organizzata presso il liceo Montale per nominare il presidente della Consulta studentesca della provincia di Roma è stata più volte disturbata dalle forze di destra giovanili. Lo ha denunciato con un comunicato stampa l'Unione degli Studenti, chiedendo anche alle istituzioni di intervenire per garantire un regolare svolgimento della consultazione.
"Chiediamo l'annullamento delle votazioni e l'immediato ripristino di legalità e democrazia", si afferma nella nota, visto che "frange dell'estrema destra, capeggiata da Azione studentesca e Blocco studentesco hanno fatto irruzione nella sala dove gli studenti stavano presentando le liste, provocando e minacciando in modo violento gli studenti di sinistra presenti in sala, nonchè inneggiando al fascismo e al duce".
Secondo l'associazione studentesca infatti "è stato violato il regolamento elettorale con autocertificazioni false". Il tutto, denuncia sempre l'Uds, senza che "nè l'ufficio scolastico provinciale nè le forze dell'ordine presenti in sala" abbiano accennato ad alcun intervento "per escludere gli esterni, garantendo il corretto svolgimento delle votazioni e la democraticità del voto". L'associazione ha definito infatti "scandaloso" l'atteggiamento delle forze dell'ordine, "che in alcune componenti invece di intervenire per assicurare l'ordine pubblico, hanno minimizzato il tutto e in alcuni casi simpatizzato con l'estrema destra che si autodichiara neofascista". Avrebbe poi fatto il resto, "l'inettitudine dell'Ufficio scolastico provinciale di Roma assolutamente incapace di gestire una situazione che ormai ha annullato ogni spirito democratico negli organi di rappresentanza studentesca".
Un contesto difficile dunque, che ha spinto l'Unione degli studenti a chiedere un intervento direttamente del ministro Fioroni ma anche delle forze dell'ordine affinchè venga estromesso dalle liste "chiunque, in un modo palese, inneggiasse ai fascismi e usi la violenza come strumento". Al responsabile del Viminale Amato, i ragazzi chiedono, poi, di "assicurare il più alto grado di sicurezza e legalità delle elezioni che sono ancora in corso".
Inoltre, l'Uds ha esortato "il vice presidente della Camera Giorgia Meloni, presidente di Azione Giovani, associazione giovanile di Alleanza Nazionale" a dimettersi immediatamente, visto "che nelle scuole insieme a Blocco studentesco stanno inneggiando al fascismo, costituendo palesi margini di reato di apologia".
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#4 · Fabio
28 novembre 2007, 11:51 Mi stupisco, qui ci sono studenti universitari. Se si inneggia al fascismo E’ REATO. Se il reato non scatta E’ FINE DELLA GIUSTIZIA. Se e’ fine della Giustizia SIAMO IN REGIME. E allora a che serve lamentarsi di alcune ingiustizie collaterali, non e’ che non ci sono le leggi, e’ che la Giustizia E’ MORTA. E tra poco anche l’economia e finalmente ammetteremo la bancarotta.form di registrazione al sommario
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#1 · ilcobra
27 novembre 2007, 20:42 nervi tesi, fasci appesi