Martedì, 06 Gennaio 2009 - Ultimo aggiornamento alle 18:21
Lo scatto unitario
Andrea Scarchilli , 24 ottobre 2007, 18:10
I leader dei quattro partiti di sinistra concordano le tappe verso l'unità : manifestazione contro il nucleare il dieci novembre, assemblea comune l'otto e il nove dicembre, primarie sul programma, gruppi parlamentari unici. Sarà federazione, incerto lo sbocco nel partito unico
La sinistra fissa i primi, formali passi verso l'unità . Che tipo di alleanza sarà non è ancora del tutto chiaro, e i protagonisti del processo sembrano prepararsi a stabilirlo davanti al tavolo comune. L'ipotesi della federazione, in ogni caso, prende sempre più quota.
C'è stato un vertice tra Franco Giordano, Oliviero Diliberto, Alfonso Pecoraro Scanio e Fabio Mussi, rispettivamente leader di Rifondazione comunista, Pdci, Verdi e Sinistra democratica. Nell'ufficio di Mussi è stato messo nero su bianco e ufficializzato il percorso verso l'unificazione, che con ogni probabilità ha subito due energici imprimatur dalla nascita del Partito democratico e dalla possibilità , concreta, che si vada al voto anticipato. Ci saranno, nelle intenzioni dei quattro leader, cinque tappe.
Si inizierà il dieci novembre prossimo, con una manifestazione comune, nella romana piazza Farnese, per celebrare i venti anni dall'abolizione del nucleare, avvenuto con lo strumento del referendum abrogativo. L'idea è stata dei Verdi e sarà anche l'occasione per superare le divisioni che si sono consumate il 20 ottobre scorso, quando Rifondazione e Pdci scesero in piazza contro il precariato, mentre Verdi e Sd scelsero di non mobilitarsi.
Il vero e proprio punto di snodo sarà nella due giorni dell'otto e del nove dicembre prossimi, date scelte per una grande assemblea unitaria. La chiamano "assemblea della sinistra e degli ecologisti", in concreto, ha spiegato il coordinatore nazionale di Sinistra democratica Fabio Mussi, si articolerà così: la prima giornata dedicata a un "workshop", aperto ai contributi di tutti gli interessati, la seconda sarà quella dove si approverà il programma, che poi sarà sottoposto a consultazione popolare. Ma, ha tenuto a precisare Diliberto, "saranno primarie sulle idee e non sulle persone, al contrario di quanto ha fatto il Pd". Quanto alla forma del nuovo soggetto, Giordano è stato cauto: "Stiamo costruendo un soggetto unitario e plurale, al quale partecipano le forze politiche ma che sarà aperto anche alle altre realtà di sinistra". Più esplicito Pecoraro: "Tutti abbiamo convenuto che la federazione aperta è un nostro obiettivo comune, siamo tutti d'accordo sull'arrivare ad un patto federativo". Lontana l'ipotesi, già lanciata da Giordano, di un tesseramento unico.
Sullo sfondo dell'assemblea unitaria, i quattro leader si occuperanno della formazione dei gruppi parlamentari unici alla Camera e al Senato (dovrebbe essere il primo atto ad essere formalizzato) e della costituzione di un coordinamento nazionale, fatto di "personalità " che dovranno gestire tutta la fase di transizione. Pecoraro Scanio ha voluto fare un appello ai giornalisti: "Non chiamatela Cosa rossa", e ha ammesso, tra le righe, il ruolo che ha avuto nella decisione l'instabilità cronica del governo Prodi: "Questo ci rende anche più pronti a competere in eventuali elezioni politiche". Rimane l'interrogativo se la nascitura federazione sia un passaggio intermedio verso l'allestimento di un partito unico, o se invece sia ferma la volontà di tenere in vita le formazioni esistenti. E' proprio sulle prospettive che si scorgono sfumature tra i quattro leader. Mussi, finora molto cauto insieme a Sinistra democratica, dice di pensare a un "partito unico", Giordano preme per un simbolo comune e nuovo che serva per le prossime scadenze elettorali (Ma Diliberto aveva detto di non voler rinunciare alla falce e martello) però fa capire che lo scioglimento di Rifondazione non è all'ordine del giorno, dal momento che ha fissato il suo congresso nel marzo 2008. Pecoraro, nel dubbio, sembra preferire il modello federativo a quello del varo di un processo costituente verso un'unica formazione politica. L'incertezza contribuisce a mantenere vive le soluzioni di cui si è vociferato nelle scorse settimane: o l'investitura di Nichi Vendola, attuale governatore della Puglia, o il ritorno in campo di Fausto Bertinotti (in caso di elezioni anticipate e di fine del suo mandato di presidente della Camera). Prima di tutto, però, dovrà essere concordata una linea comune sulla legge elettorale e le riforme istituzionali, prossimi temi su cui maggioranza e opposizione si confronteranno in Parlamento.
Il progetto della federazione, intanto, raccoglie i primi elementi critici. L'area di Rifondazione comunista che fa capo alla rivista "L'Ernesto" si prepara a sfilarsi, come sembra dalle parole del direttore e senatore Fosco Giannini: "La Cosa rossa è un colpo sferrato a freddo, privo di basi materiali e teoriche, senza alcuna passione sociale. La fase chiede invece ai comunisti, assieme ai movimenti e alla sinistra sociale, di rimettersi alla testa del conflitto per il cambiamento dei rapporti di forza, unico antidoto per evitare la deriva governista e rimettere al centro la lotta contro la guerra e gli interessi dei lavoratori".
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
#3 · Lidia Mangani
24 ottobre 2007, 18:50 Era ora! la manifestazione del 20 ottobre ha prodotto un primo importante risultato.#4 · Roberto
24 ottobre 2007, 18:54 Compagne e compagni, non vi nascondo la mia profonda gioia e commozione. Finalmente qualcosa di decisivo è accaduto, ma dobbiamo sapere che il “pulcino” potrà crescere solo se TUTTI noi lo sosterremo, per quello che possiamo, sul territorio e nel paese. L’esempio che dovremo tenere a mente è lo spirito del 20 ottobre, e chi c’era sa di cosa parlo. Un’ultima cosa, che dico senza rancore: non vi curate di chi senza un valido motivo, oggi dissente, anche perchè la vedo dura per Giannini fare ancora il senatore…#5 · Jonathan Pine
24 ottobre 2007, 18:58 E tutto questo traffico per fare quello che gli stessi partiti fanno gia’ semplicemente stando nell’ Unione? E’ davvero mortificante vedere come Mussi e gli altri dirigenti della ex-sinistra DS abbiano prima illuso e poi preso in giro centinaia di loro militanti. Pensosi convegni e decine articoli-fiume per partorire quello che, su questo stesso giornale, due articoli piu’ sotto, viene definito “un errore” e “piccolo cabotaggio”. Militanti, elettori e cittadini consegnati all’ irrilevanza politica dalla vanita’ della Bandoli e dall’ ego di Salvi. Davvero patetico.#7 · tiziano draghetti
24 ottobre 2007, 19:33 per il 10 novembre suggerisco di non concentrare tutta la manifestazione antinucleare a roma, anche per ragioni di contenimento delle emissioni dovute al trasporto, ma realizzare iniziative in contemporanea nelle varie regioni, non necessariamente manifestazioni ma convegni workshop etc.. per discutere di contenuti legati al risparmio energetico e alle rinnovabili. Mi pare che da Grillo potremmo imparare almeno questo.#8 · cesare
24 ottobre 2007, 19:48 Finalmenteeeeeeee, siamo felicissimi. adesso dritti senza voltarci compagni. A giannini e co. meglio non rispondere tanto è la loro vocazione quella di fare la setta, e la facciano. Noi vogliamo cambiare l’italia mettendonci in discussione e rinnovando la sinistra. Grazie compagni , era da tempo che non si acquistava un pò di fiducia nel futuro#10 · uno che a roma c'era
24 ottobre 2007, 19:57 Diliberto e Giannini hanno ragione. No alla bolognina 2, sì all’unità dei comunisti, che nei fatti hanno dimostrato di essere gli unici in grado di mobilitare lavoratori e precari su parole d’ordine chiare, senza se e senza ma, senza opportunismi e marce indietro dell’ultima ora. Chi il 20 non c’era ha sbagliato tutto e se si intende continuare sulla strada dell’unità, ammetta l’errore e soprattutto non pretenda abiure e bolognine.#15 · franco carucci
24 ottobre 2007, 21:10 Bella notizia, la pressione unitaria dal basso di tutti è servita e servirà ancora per non farli deragliare. Non c‘è alcun motivo valido per mantenere queste barriere ideologiche e di appartenenza che ostacolano l’azione incisiva della sinistra nel sociale e nelle istituzioni. Forza compagni!!#16 · Michele
24 ottobre 2007, 21:14 Non ripetiamo gli stessi errori che hanno commesso i fondatori del PD!!!!!!!!! Concedeteci di partecipare e di decidere!!! Se non permettete a tutti i cittadini che vogliono partecipare di iscriversi al soggetto unitario perchè avete paura di perdere il vostro orticello, allora sarà semplicemente una fusione a freddo, e nemmeno poi tanto fusi, di colonnelli e militanti obbedienti, come è stato per la nascita del PD, e non ci sarà quella partecipazione e quel salto di qualità che renderebbe la nuova formazione veramente imbattibile e di massa. Ma di cosa avete paura? Si potrebbe pensare ad una doppia tessera per chi vuole comunque salvaguardare il proprio partito di origine in caso di fallimento (improbabile)dell’operazione unitaria, ma dateci la possibilità di far crescere qualcosa di nuovo, con idee nuove, perchè la sinistra è di questo che ha bisogno!#17 · saigon
24 ottobre 2007, 21:33 Mi raccomando, partecipazione senza alcuna polemica con i compagni che non erano convinti del 20 ottobre, non commettiamo sbagli. D’accordo con tiziano draghetti, per il 10 novembre antinuclearismo in tutta italia con un occhio di riguardo alla tre giorni a Vicenza contro la base Dal Molin, sinistra democratica dovrà essere massicciamente presente. DA VICENZA ALL’EUROPA APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE EUROPEA 14, 15, 16 DICEMBRE 2007 From Vicenza to the rest of Europe APPEAL for European mobilization 14th, 15th and 16th of December, 2007 De Vicenza à l’Europe 3 jours de mobilitation européenne à Vicenza 14, 15, 16 décembre 2007 Von Vicenza nach Europa! 3 Tage Europäische Mobilisierung 14., 15., 16. Dezember 2007 Desde Vicenza a toda Europa 3 días de movilización europea en Vicenza 14, 15, 16 diciembre 2007 linktext#18 · maxrosso
24 ottobre 2007, 21:41 per uno che a Roma c’era. A me sembra che Diliberto e Giannini non vogliano la stessa cosa. Diliberto e forse la maggior parte del pdci non vuole una bolognina 2, non vuole diventare socialista e gettare via simboli che sono una storia, una identita’ e anche un programma politico come falce e martello ne’ essere altro da comunista. Da comunisti credo che sia Diliberto che Giordano vogliano LA SINISTRA perche’ è la cosa piu’ comunista che esista: una organizzazione larga per dare forza politica alla sinistra marxista e socialista, a quei movimenti antagonisti, al popolo dei lavoratori, ai diritti civili, ai movimenti della pace e agli ambientalisti. Giannini, come altri comunisti settari, troskisti nonche’ quei socialisti-liberisti dello sdi non vogliono aderire? Auguri. Io e tanti altri non ci caschiamo piu’. L’unita’ dei comunisti è una utopia non facciamolo diventare l’ostacolo. Siete comunque minoritari rispetto a un grande progetto di federazione che non vuole cancellare le identità plurali di una sinistra che vede al suo interno per maggioranza i comunisti di ogni tipo e specie. Come me comunista non iscritto , con una storia di militanza e delusione finale nel Partito di Unità Proletaria per il comunismo, con falce,martello, mondo con meridiani e paralleli. Li ritrovero’ ne La Sinistra.Saluti Max#19 · uno che a roma c'era
24 ottobre 2007, 21:55 Sono d’accordo finchè La Sinistra è il nome della(con)federazione. Se da questo si passasse al Partito Unico della Sinistra (cioè in pratica la stessa operazione della bolognina, buttare nome e simboli sperando di intercettare consensi), come vogliono molti di Sd, o peggio al partito arcobaleno che piace a Pecoraro, la nostra contrarietà sarebbe totale. Io sono per L’UNITA’ DEI COMUNISTI NELLA CONFEDERAZIONE DELLA SINISTRA, e per questo ritengo che le posizioni di Diberto e Giannini non siano così diverse. Cosa ben diversa dalla costituente socialista che nasce proprio in contrapposizione alla confederazione della sinistra. Saluti comunisti#20 · tina
24 ottobre 2007, 21:59 Bene! il primo passo sembra essere questo. D’accordo per le primarie delle idee (sarà importante, ovviamente, vedere come si articoleranno). E’ necessario indicare procedure e regole corrette, rigorose, DEMOCRATICHE e assolutamente trasparenti. E chi ci sta ci sta. E’ inevitabile che qualcuno si perda per strada, ma tanti cani sciolti arriveranno!#21 · Matteo da Cagliari
24 ottobre 2007, 22:04 Cari compagni, dopo tanto soffrire finalmente si inizia a intravedere il traguardo. Avanti così, il Partito della Sinistra ci attende!#22 · RiccaSx
24 ottobre 2007, 22:37 Finalmente! Finalmente Compagni. Sono felicissimo e commoso… Io aderisco a SD e convintamente ho preso parte alla manifestazione di Roma di sabato scorso. Come me, molti altri Compagni di SD hanno partecipato a quella straordinaria manifestazione, alla quale, fra l’altro, penso di poter ascrivere il merito di questa “accelerazione”. Come ex DS che ha vissuto la stagione congressuale ed ha poi deciso di abbandonare il partito, credo di poter dire, interpretando il pensiero di molti altri Compagni, che non ci sentiamo affatto traditi da Mussi e che, anzi, nel nostro piccolo tutti lavoriamo in questo senso fin dal 5 maggio, giorno della fondazione del nostro movimento. Di una nuova, grande formazione della Sinistra ha bisogno questo Paese. Di una forza politica organizzata che non si dimentica da dove arriva ma neppure tema di aggiornare la propria impostazione rispetto ad un mondo profondamente mutato. Per realizzare questo progetto ci sentiamo impegnati, per questo lavoreremo. Al lavoro, Compagni, alla lotta!#23 · uno che a roma c'era
24 ottobre 2007, 23:05 Aggiungo un’ulteriore considerazione a favore del mantenimento della falce e martello (simbolo, ricordiamolo bene, del LAVORO, non dell’URSS, non dei comunisti) e, se possibile, del suo inserimento nel logo della futura sinistra unita. da un punto di vista meramente elettorale la falce e martello vale, sul “mercato elettorale”, circa il 3-4%. Uno zoccolo duro, fatto in parte di estremisti e in parte di persone anziane. Se la Sinistra Unita si presentasse senza tale simbolo, è certo che comparirebbero numerose falci e martelli di improbabili “partiti comunisti”, alla ferrando, troskisti o altro, magari ricalcate sul simbolo di PRC o PdCI. E, statene certi, lautamente sovvenzionati (raccolta firme, campagna elettorale, sedi, ecc.) dal PD o dalla destra. Converrete con me che non è ammissibile che la Sinistra Unita disperda un 3-4% (circa 500.000 voti) per tale motivo.#24 · francesco v
24 ottobre 2007, 23:13 Condivido quasi in tutto quello detto da occhetto nell’altro articolo e per quanto mi riguarda non vedrei problemi in un partito unico della sinistra subito. Eppure non sarò fra quelli che criticano questa confederazione per la sua pochezza. E’ già un inizio. Rendiamoci conto che in tutti i 4 partitini ci sono componenti apertamente contrarie alla formazione di un partito unico, e altre che storgono il naso anche solo per una confederazione. Da una parte abbiamo i vari giannini, cannavò e turigliatto secondo cui rifondazione si appiattirebbe così su sd. Dall’altra avevamo fino a poco tempo fa angius, e ancora adesso abbiamo qualcun altro, secondo cui sd si appiattirebbe così su rifondazione. Possono avere ragione entrambi? Direi proprio di no. E se fosse un discorso solo della dirigenza, potremmo sempre dire, come infatti diciamo, che i leader osano poco e preferiscono mantenere le proprie rendite di posizione. Il discorso invece riguarda anche gli elettori. Facciamoci un giro su questo blog e vediamo se non c’è anche nella base chi è contro questa unità. Sono minoranze, certo, ma ci sono. Per cui, pur avendo preferito fin da subito un unico partito, apprezzo comunque la scelta di iniziare almeno con una confederazione. Era certo il minimo che si potesse fare, ma almeno quello lo abbiamo fatto.#25 · saigon
24 ottobre 2007, 23:14 Siamo nel 2007 ed in Italia sono più i precari dei contadini …. falce e martello rimarranno per sempre il simbolo dei lavoratori, nella storia. Nessuno si disperderà anche se verrà ideato un nuovo simbolo più rappresentativo dei lavoratori tutti e di tutte le genti di sinistra.#26 · Giorgio Fattori
24 ottobre 2007, 23:15 Brava compagna Lidia. Non solo era ora ma mi sembra che siamo già fortemente in ritardo. Avanti tutta a sinistra!#27 · uno che a roma c'era
24 ottobre 2007, 23:23 Saigon ho imparato a non confondere mai i desideri con la realtà, ma a cercare di costruire su di questa come su una nuda roccia (per dirla con le parole di neruda). E’ matematico: quando si cancella un logo popolare, amato, qualcun altro cercherà di appropriarsene. Fu così quando si sciolse il PCI con Rifondazione, sarà così nel caso la Cosa Rossa non esponesse falce e martello… sarà il turno di ferrando o chi per lui…..e prenderà subito un 3% di voti… è inevitabile che sia così tenetene conto saluti comunisti#28 · Alberto Orioli
24 ottobre 2007, 23:49 Che le liste di candidati al Parlamento puntino ad aggiudicarsi quanti piu` voti possibile in occasione delle elezioni e` una delle poche cose limpide nella politica italiana. Infatti sia gli eletti intenzionati a rappresentare i propri elettori sia quelli intenzionati a curare in Parlamento gli interessi di chi gli finanzia la campagna elettorale, nonche` quelli che si propongono una combinazione di entrambe le cose, puntano al piu` ampio “bacino elettorale”. Il bacino elettorale non e` un affettuoso augurio dell’elettore all’eletto… E` quella cosa o coso che se anche in Parlamento occupi un solo posto puoi farti valere piu` del tuo collega di partito, se lui ce l’ha piu` piccolo! Infatti, anche se molto dipende dal sistema elettorale, i voti incamerati oltre la soglia che consente l’elezione di un candidato possono contribuire all’elezione di altri della stessa lista o, piu` in generale, al peso in Parlamento e nel paese, della forza politica piu` affine. E` quindi comprensibile che allo studio di ottimali aggregazioni elettorali si dedichi molto tempo. In questa occasione ne dedico anch’io. Continua su… http://nopartisan.blogspot.com/2007/10/strategia-elettorale.html#30 · antonino orlando
25 ottobre 2007, 01:28 Finalmente si parte. Questa è, veramente, una bella notizia. Anche se, personalmente, avrei preferito un passo più deciso verso la costituente di un partito unico della sinistra.#31 · ellerrepi
25 ottobre 2007, 08:11 Il momento politico non consente di tentennare sulla formazione di questa benedetta cosa rossa. Visto che siamo stati i promotori delle primarie, organizziamone una, dove il quesito sia confederazione o partito unico. Mi rendo conto che questa proposta non troverà l’appoggio dei nostri dirigenti (feudatari), ma attraverso i blog e nelle nostre sezioni, spingiamo, affinchè sia la base a decidere il futuro della sinistra.#33 · artemio
25 ottobre 2007, 10:09 da ex diessino aderente al correntone e poi alla seconda mozione, continuo a non capire perché Mussi e Salvi abbiano prima urlato tanto il nome del Socialismo Europeo e poi siano andati a parare con i comunisti….la vera novità sarebbe stata quella di unire ex socialisti ed ex (ma mica tanto, a quanto pare!) comunisti in un nuovo soggetto della sinistra socialista riformista e democratica#34 · Oscar
25 ottobre 2007, 10:12 grande, davvero grande manifestazione a Roma! ora ragioniamo un momento: federazione, il prima possibile, benissimo i gruppi unici per camera e senato, sviluppiamo percorsi comuni, ma soprattutto vertenze reali. Giannini e Diliberto: la falce e il martello in italia prende il 4% anche se si candida topolino, non è un calcolo elettoralistico, ma in questo momento oltre la federazione non si può proprio andare, avremmo una frammentazione superiore a quella che sta anticipando la nascita del pd e non credo che ce lo possiamo permettere. detto questo mi auguro la nascita di un partito che faccia di PACE, LAVORO ed AMBIENTE I TRE PUNTI CARDINE. sulle primarie: personalmente non sono daccordo; in puglia furono un modo per sottrarre alle burocrazie la scelta sul candidato, era un modo per tirare a sinistra l’asse della partecipazione; tuttavia le ritango un metodo fondamentalmente plebiscitario, che eludendo i programmi svuota le prospettive politiche di contenuti reali. sarei più propenso per una sorta di CONFERENZA PROGRAMMATICA confederale, dove al centro più che il leader ci siano le idee e i programmi. ps: sono fortemente pessimista sulla possibilità che il governo duri ancora a lungo, se non lo faranno cadere dipietro e mastella dovremo fare i conti con il ritorno delle modifiche irricevibili al già pessimo accordo sul welfare.#35 · Roberto77Riposto
25 ottobre 2007, 10:23 Se ci limitiamo alla federazione e alle primarie della idee non facciamo altro che copiare il PD,prolungando la vita politica degli attuali dirigenti della Sx,non dico di spazzare via tutto ma se si vuole davvero aggregare i delusi a sinistra è necessario un soggetto politico unitario nuovo e credibile la federazione è un 1/2 passo in avanti non la scoperta dell’America.#36 · ala sinistra
25 ottobre 2007, 10:56 la notizia di oggi è bellissima. Compagni,bisogna crederci.La sinistra in Italia nascerà, forte e rigogliosa.#37 · saigon
25 ottobre 2007, 10:59 Mi rivolgo principalmente a tutti i compagni e a Carla Ronga per lanciare una proposta: la creazione, sul server di aprile online di un forum con il quale si potrebbe discutere sui vari aspetti dell’unità anche quale laboratorio per la partecipazione alla stesura di piattaforme, proposte di iniziative e sondaggi. Si eviterebbe, in tal modo, di intasare il sito creando discussioni distinte sulle problematiche da affrontare. Sarebbe un primo passo per dar voce alla base permettendo una partecipazione diffusa. Aspetto da te Carla. saigon#38 · Sinistrorso
25 ottobre 2007, 11:19 Ieri è stata una giornata fantastica per la sinistra, l’unità diventa una cosa reale. Ma si è fatto bene a puntualizzare ‘ognuno con i propri simboli’, cioè insieme ma con la propria storia.. sennò c‘è il rischio (con tutto il rispetto) di pericolose ‘Foschiniane’#39 · Matteo da Cagliari
25 ottobre 2007, 11:25 Per il compagno che auspicava la falce e il martello nel simbolo, si avrebbero più consensi da un lato ma meno dall’altro. Bisogna andare avanti, il socialismo del XXI secolo auspicato non è il comunismo del 900. A me andrebbe benissimo uno sfondo rosso con la scritta: Partito della Sinistra.#40 · MassimilianoB
25 ottobre 2007, 12:51 Ditelo anche ai socialisti…. qui troppi giocano a curare l’orticello, e buttate una voce pure ad Angius…. che fine ha fatto?#41 · cARL
25 ottobre 2007, 14:04 Sono d’accordo con l’unità della sinitra, inevitabile, ma deve essere accompagnata ad un ricambio generazionale unito ad un REALE partecipazione dei cittadini di sinistra. Bertinotti ha fatto il suo tempo nel bene e nel male, in pensione. Così come Cossutta, Occhetto, Pecoraro, Mussi e Diliberto. Per carità ognuno ha i suoi meriti, ma serve un nuovo e vero leader capace di superare le differenze e porsi come sintesi dei bisogni che NOI (cittadini, lavoratori, precari, ambientalisti, laici, ecc.) abbiamo. Si fa il nome di Vendola. Da pugliese giudico il suo operato positivo sotto molti aspetti e negativo sotto altri. L’importante è che non lo decidano i soliti funzionari di partito. Dunque primarie sulle idee e sul leader. Ma primarie vere non la farsa pro-Veltroni…#42 · Edoardo Schiazza
25 ottobre 2007, 14:23 Abbiamo assistito in quel di Roma alla ufficializzazione non di un partito ma di un movimento S.D. che incarnava in buona dose le aspettative di molti cittadini/e delusi dall’approdo moderato e “ freddo “ dei D.S. e si sono sentiti e credo si sentano impegnati alla costruzione di un nuovo soggetto politico la Sinistra. Da allora alcuni passi in avanti sono stati fatti ma ritengo ancora in maniera inadeguata, per questo concordo con le preoccupazioni espresse da Occhetto. La Federazione sembra un marchigegno utile a tenere comunque in vita uno spazio autonomo dei singoli soggetti aderenti, uno spazio legittimo, ma non credo utile allo sforzo comune di contaminazione di storie e vite che hanno avuto anche momenti di aspre contrapposizioni. Il rischio che alla fine restino una serie di piccoli partiti con i loro apparati, le loro insegne e che il tutto si rilevi un cartello elettorale è evidentissimo. La costruzione dal basso, Costituente delle Idee, le Primarie programmatiche il rilancio della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica necessitano di un percorso più radicale di un probabile accordo tra segretari di organizzazioni politiche, che anch’esse, al pari del nascente Partito Democratico soffrono di “ oligarchismo “, autoreferenzialità e scarsa partecipazione. L’auspicio è dar vita ad uno Stato nascente ma dobbiamo muoverci opppure sarà troppo tardi. Edoardo Schiazza#43 · leo
25 ottobre 2007, 15:00 Bene che qualcosa si muova sul serio. bene che si vada compatti, bene che le anime che non ci vogliono stare sin da subito si defilino. allora cominciamo a preparare il terreno per una legge elettorale che ci vincoli tutti ad un’alleanza duratura, prologo del partito unico della Sinistra, non epilogo dell’attuale esperienza di governo.#44 · Rino Diano
25 ottobre 2007, 15:14 E’ un primo importante passo verso un processo unitario della sinistra; confido nel fatto che, attivata una fase di consultazione e partecipazione del “popolo della Sinistra” si possa pervenite ad una fase più avanzata: il partito della Sinistra. Per quanto riguarda Fosco Giannini, pur non condividendo le sue attuali posizioni considero sbagliate le demonizzazioni e le semplificazioni; per quanto è di mia conoscenza, lo considero un compagno onesto e con una buona intelligenza politica, che, come molti altri compagni, confonde un dibattito orami sostanzialmente storiografico, su cosa è stato il movimento comunista nel novecento e sulle differenziazioni nei confronti dell’allora social democrazia, con la necessità di una nuova e rigenerata prospettiva, di creare, nel lavoro quotidiano, una nuova visione del mondo che, sia coloro che vengono dal movimento comunista piuttosto che socialista, denominavano comunque socialismo.#45 · Valdès
25 ottobre 2007, 15:36 E se provassimo a dire ai nostri capoccioni (ciascuno ai suoi) che non se ne può più di “esegesi” del “rosso” e che o si fa l’unità della sinistra (non la federazione che è adeguata solo ai mastella di casa nostra) o la prossima volta che vadano a votarsi fra di loro ?#46 · Roberto77Riposto
25 ottobre 2007, 16:07 Bravo Valdès siamo in tanti a pensarla come te e rischiamo di non impegnarci più in politica e non per via dell’antipolitica….#47 · rosa rossi
25 ottobre 2007, 16:16 Cautela? Ma quale cautela, facciamo in fretta che dei vostri assetti non ce ne importa nulla. Fa ridere un partito del 2% con tutto il rispetto per chi lo vota. Il popolo si sinistra è molto più avanti dei dirigenti.#48 · la redazione
25 ottobre 2007, 17:36 Per Saigon. Scusa per il ritardo nella risposta: la tua proposta è buona, in realtà ci stavamo già lavorando, ma l’attacco informatico subito la scorsa settimana aveva “raffreddato i nostri spiriti”. Presto introdurremo delle modifiche alla nostra piattaforma. Pensavamo quindi di aprire dei forum in quella data. Visto però che, anche da parte vostra, ci viene segnalata questa esigenza, tanto vale provare a partire da subito, prima ancora di modificare la piattaforma. Che ne dite se apriamo il forum da domani (venerdì)? Carla Ronga#50 · Francesco Scarcelli
25 ottobre 2007, 18:16 Tratto da www.altroconfronto.it Gli uomini della Sinistra tornino ad essere espressione del proprio popolo Identità, identità, identità! giovedì 10 maggio 2007. di Francesco Scarcelli A furia di parlarne e scriverne si rischia di perdere di vista il concetto. L’identità di un progetto politico non si misura in base ai simboli ed alle bandiere. Per carità anche i simboli sono importanti, ma solo se dietro quei simboli e sotto quelle bandiere, ritroviamo i legittimi “rappresentati”. Un pò come se in libreria sotto lo scaffale dove sta scritto filosofia, troviamo dei romanzi rosa. Quanti operai sidono ora tra i deputati di Rifondazione, del PdCI o tra i nascenti gruppi parlamentari della Sinistra Democratica? Quanti lavoratori, impiegati, precari, infermieri, disoccupati, trovano spazio in quegli stessi partiti in periferia, nei consigli provinciali, nelle federazioni, specie al Sud? Non mi si venga a dire che queste categorie sono assenti o scarsamente presenti perchè manca la passione politica o la militanza tra gli uomini e le donne che vivono tutti i giorni il disagio sociale! E’ un problema di spazio che manca anche tra i partiti che dovrebbero essere legati ad una certa identità! Conosco dei consiglieri Provinciali del PdCI ad esempio, che niente hanno a che fare con quell’identità e che si ritrovano rappresentanti d’alcuni “valori”, solo perchè professionisti, facoltosi, “portatori” di voti e tessere. Attenzioni “compagni” il vero problema non è l’identità in maniera astratta, romantica e iconografica. Chi rappresenterà quell’identità? Chi siederà dietro quei simboli? Questo sarà il punto su cui la nuova Sinistra italiana dovrà davvero rifondarsi, altrimenti cadrà di nuovo o diventerà ancora un’altra cosa!#52 · saigon
25 ottobre 2007, 18:50 Per Carla, grazie della risposta anche sollecita (non lo dico con sarcasmo, mi raccomando). Ho lanciato l’idea e ritengo sia utile per distinguere i commenti dalla partecipazione. Spero che ci sia accordo tra i molti che frequentano Aprileonline di aderire alla tua proposta di aprirlo da domani. Grazie di cuore per darci spazio.#53 · giansrosso
25 ottobre 2007, 19:01 sono daccordo con il blog 50. Aggiungo, che voglio una cosa nuova e democratica, controllabile dal basso, e con una visibilità paritaria dei sessi ,dei ceti,e delle idee.#54 · Michele C.
25 ottobre 2007, 19:16 Forse mi ripeto ma l’unica cosa che mi sembra fondamentale è che la nuova formazione-federazione sia aperta a tutti e che non si decida prima come debba essere e chi la debba guidare. LASCIATECI ADERIRE TUTTI E LASCIATECI DECIDERE!!! Se non c‘è un tuffo rigeneratore dei politici (e dei militanti) di professione nel mare, anzi nell’oceano di cittadini che chiedono di partecipare, non ci sarà mai una grande e nuova sinistra!#55 · Matteo da Cagliari
25 ottobre 2007, 23:26 L’importante è che oltre il forum si tenga questo spazio di discussione negli articoli, immediato, senza bisogno di registrazione e molto partecipato#56 · Pino
26 ottobre 2007, 10:10 Nomi e simboli non mi interessano, mi interessa il profilo politico del partito o della federazione. Con la Bolognina il PCI nascose dietro il cambiamento di un nome il cambiamento di tutto un profilo politico e molti ci sono cascati. Mi ricordo il dibattito sulla “cosa”, c’era chi la voleva socialdemocratica, chi verde e chi repubblicana ma-un-po-piu-a-sinistra, persino democristiana. Alla fine si è visto dove sono arrivati. Se con la Bolognina si è tornati indietro rispetto al 1921, con il PD si è tornati a prima del 1892. Allora il problema è questo: serve o non serve un partito dei lavoratori in Italia? Questo è l’orizzonte, per quanto basso esso sia. L’orizzonte ampio del comunismo lasciamolo a dopo, cari compagni. Marx scrisse il manifesto nel 1848, ma poi passò il resto della sua vita a costruire innanzitutto il partito operaio, non il partito comunista. Perchè nel 48 gli operai erano stati traditi e abbandonati dai partiti borghesi e piccolo-borghesi a cui erano legati. Chi può negare che oggi il problema in Italia non sia questo? Cioè quello di ricostituire un partito dei lavoratori, più o meno “radicale”, ma che sia prima di tutto dei lavoratori, che parta dai loro interessi e dal loro punto di vista. Chi può negare che non sia questo il bisogno dopo il governo Prodi, dopo il PD, dopo il protocollo sul welfare, e… dopo la manifestazione di sabato? Naturalmente dovrà essere un partito dei lavoratori non ottocentesco e all’altezza dei tempi, capace di far conto delle teorie politiche delle sinistre degli ultimi due secoli e di fare i conti con la situazione attuale, ma a partire da un preciso punto di vista, quello del lavoro. E’ un po’ più complicato ma almeno non ricominciamo da zero. Da questo punto di vista il nome “Sinistra” va bene per l’accezione che ha in Europa e soprattutto in Italia, dove per storia è sempre stato associato alla classe operaia e al movimento dei lavoratori. Ma in sè è un none relativo, in quanto in ogni situazione c‘è sempre una destra e una sinistra. Va bene quindi anche che si chiami Partito della Sinistra o La Sinistra senza altri aggettivi ( così la finiamo con queste ambiguità sia della “sinistra radicale”, che equivale a minoritaria, sia del PD come partito di sinsitra). E che sia il più coeso possibile, ma penso che per questo occorra dare tempo al tempo.#57 · MassimilianoB
26 ottobre 2007, 10:44 Sono molto daccordo con l’ultimo intervento di Pino, infatti credo che biosgni uscire dalla ghettizzazione in cui si sta cercando di chiudere la sinistra, appellandola con il nome di sinistra radicale ed in pratica non garantendo alcune presenza ad essa nel dibattito pubblico. Non so se sia una strategia di SD, quella di non essere per niente presente sulla scena politica in questo momento, o (e sarebbe ben più grave) dettato dal caso. E’ giusto unirsi, ma nell’unirsi bisogna rinnovarsi. Che la Sinistra riesca anche a mettere da parte se ci riesce i vari Diliberto e P. Scanio. Perchè tutto questo spazio a loro? Perchè loro detentori di tutta questa “parola” a dispetto di percentuali di “partito” ridicole??? Allora facciamo emergere un gruppo dirigente che guardi un pò al futuro, che sia davvero progressista e riformista nel senso storico e condivisibile del termine. Le riforme di progresso, quelle che estendono diritti non riconosciuti ancora, e non che ne limitino quelli acquisiti. Non so se vi è capitato di vedere Sinko, l’ultimo film di Michael Moore, stiamo parlando di un paese, gli USA, che incominciano a guardare alla politica sanitaria di CUBA, nientemeno!!!!! E noi invece a cosa guardiamo? Agli USA? alla Cina??? o dovremmo forse interrogarci sul fatto che l’italia sia bastata su una costituzione ottima!, ma che qualcuno cerca ormai di smantellare (e non solo a destra) con la falsa visione della libertà… Ma libertà in nome di cosa?? BASTA CON QUESTE FALSE RIFORME, iniziamo da quelle vere, tipo la riforma degli ordini professionali!!! O l’abolizione delle agenzie territoriali!!! BASTA con gli attacchi al mercato del lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO!#59 · Giovanni Carità
26 ottobre 2007, 14:08 Giannini vuole i partitini, una condanna certa per la sinistra italiana… passare da un futuro rosso ad un solo FOSCO. No alla federazione, SI al Partito UNICO.#60 · berardoviola
26 ottobre 2007, 16:03 ribadisco la domanda di johnatan pine la ‘sinistra’ farà parte del pse?#61 · vito
26 ottobre 2007, 16:16 Che miseria questa FED. Ma non capite che nessuno vuole mollare il suo orticello ? La falce e il martello sono simboli gloriosi di un passato che non c‘è più. Non facciamoli diventare solo un logo per garantire il cadreghino a vita a qualche furbo. A qualcuno piace la Cina ? Sfruttamento dei lavoratori e tutto il resto in nome della falce e il martello. Sveglia, la storia va avanti, la storia siamo noi. Inverare i contenuti è possibile anche archiviando simboli non più idonei allo scopo.#62 · Moreno Bigiafari
26 ottobre 2007, 19:41 E sapete perché, se va bene, sarà federazione e non partito unico? Perché i leader di questi partitucoli sedicenti di sinistra non vogliono rinunciare ai privilegi garantiti dal loro (putrido) orticello. E neppure possono, perché a causa della loro irrilevanza umana e politica sparirebbero dalla scena se dovessero confrontarsi in un grande partito. Spiegateci l’utilità di due sedicenti partiti comunisti che hanno come unico obiettivo quello di consegnarci a Berlusconi. Spiegateci l’utilità dei verdi che hanno il solo scopo di dire no a tutto senza preoccuparsi delle moderne esigenze del paese. A differenza di questi sciagurati non ci auguriamo che cada Prodi, perché sappiamo bene che cosa ci aspetterebbe. Ma ci auguriamo che quando si voterà la presenza del PD riesca a svuotare completamente questi contenitori di immondizia ideologica che dobbiamo urgentemente rottamare.form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Torni il movimento per la pace
Paolo Nerozzi, Vincenzo Vita
Gaza, lettera aperta ai politici italiani
Luisa Morgantini*
53 miliardi di fabbisogno. Chi paga?
Stefano Olivieri
Napoli, schiarita sulla giunta
Monica Maro
La Lega frena Berlusconi
Frida Roy
Liberazione non è di Sansonetti
Renzo Butazzi
La difficile strada per la questione palestinese
Giuseppe Quaranta*
E' possibile far tacere le armi?
Pino De Luca
Siamo tutti Gazaoui
Giustiniano Rossi, da Parigi
La mia vita disegnata male
Renzo Francabandera
Internet sotto tiro
Carlo Gubitosa*
Merry Crisis and Happy New Deal!
Orione Lambri



#1 · Maurizio
24 ottobre 2007, 18:31 Dite a Giannini che siamo nel 2007 non nel 1848 e che adesso il rischio non e’ che scompaiano i comunisti, ma l’intera Sinistra e le forze critiche nei confronti del sistema capitalista. Questo e’ solo un primo passo, ma l’importante e’ iniziare a camminare…