"Isola dei famosi" e l'isola del mattone
Red, 05 settembre 2007, 11:57
Mobilitazione
Dietro il reality show di Rai 2, in programma da metà settembre, c'è un megaprogetto turistico per un resort di lusso sulla costa caraibica dell'Honduras. Il 17 agosto è stata posata la prima pietra. A incaricarsi dei lavori è l'italiana Astaldi. La popolazione locale, i garifuna, protesta e denuncia: "Il progetto minaccia la nostra sopravvivenza". Il Collettivo Italia Centro America lancia una campagna internazionale contro Astaldi
C'è un concorrente nascosto all'edizione 2007 dell'"Isola dei famosi". E' Astaldi, la seconda società di costruzioni in Italia. A luglio ha firmato il contratto per iniziare i lavori del megaprogetto turistico "Laguna de los Micos".
Il complesso verrà realizzato nella Bahia de Tela, sulla costa caraibica dell'Honduras, a pochi chilometri dalle isole dei Cayos Cochinos, dove il 20 settembre inizia la nuova serie del reality show. La regione è abitata dal popolo afro-indigeno dei garifuna, che vive di pesca in comunità lungo la costa e teme l'impatto sociale e ambientale del turismo di massa.
Oggi la Laguna de los Micos è un paradiso di mangrovie, una striscia vergine di spiaggia e vegetazione di oltre 3 km. Il progetto nella Bahia de Tela prevede la realizzazione di quattro hotel di lusso, 256 ville, un campo di golf, un club ippico e un centro commerciale -su una superficie complessiva di oltre 300 ettari-. Il tutto verrà realizzato all'interno del Parco nazionale intitolato a Jeanette Kawas (Pnjk) e di una laguna registrata (con il numero 722) nell'elenco delle paludi protette dalla Convezione internazionale di protezione delle paludi (conosciuta come Ramsar). Perciò il riempimento di gran parte della palude per la realizzazione del campo da golf è illegale.
Non ci sono state nemmeno le consultazioni con le popolazioni locali, come vorrebbe l'Accordo n. 169 dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Astaldi si incaricherà di realizzare la rete di infrastrutture di base, per un importo complessivo di circa 18 milioni di dollari (il budget complessivo del progetto è di circa 200): l'azienda italiana costruirà le strade, le fognature, il sistema elettrico, quello per la raccolta dei rifiuti solidi e per immagazzinare l'acqua potabile.Il 17 agosto scorso il ministero del Turismo ha posto "la prima pietra" del megaprogetto: presto arriveranno i villaggi vacanze, pronti ad attrarre nel Paese un numero sempre maggiore di turisti occidentali (da Milano ogni settimana parte già un volo charter diretto in Honduras, porta i turisti sull'isola di Roátan, attualmente l'unica "Cancún" del Paese). Non è un caso, perciò, se per il secondo anno consecutivo "i famosi" e l'Isola metteranno per tre mesi le spiagge honduregne in vetrina davanti a milioni di telespettatori italiani (lo scorso anno il programma raccolse il 25% di share).
Cosa nasconde l'Isola? Nel dicembre 2006 un'inchiesta della rivista Altreconomia ha rivelato che le isolette dei Cayos, sedi del reality, sono in vendita. In più, il format prodotto da Magnolia e trasmesso dalla Rai sconvolge gli equilibri su cui si regge la vita delle popolazioni locali. Lo scorso anno, ad esempio, la gente del Cayo Chachahuate non poté uscire in barca a pescare per tutto il tempo delle riprese. Il Collettivo Italia Centro America (Cica), impegnato al fianco dei garifuna di Ofraneh, l'Organizzazione fraterna dei popoli negri dell'Honduras, lancia una campagna internazionale contro Astaldi. Sul blog "lisolaeilmattone.blogspot.com" è possibile consultare un dossier e una dettagliata lettera di denuncia (in tre lingue: italiano, inglese e spagnolo) da inviare ai rappresentanti dell'azienda in Italia e in Honduras.
Il Collettivo Italia Centro America (Cica) è un collettivo di base, formato da persone che negli ultimi anni hanno lavorato in progetti di cooperazione popolare in diversi Paesi del Centro America. Lavora per monitorare gli interessi del capitale italiano in America Centrale e denunciare le violazioni dei diritti umani nella regione.
Web: www.puchica.org
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
L'ultima lezione
Marzia Bonacci
La crisi nascosta
Andrea Scarchilli
L'incognita dell'Italia dei valori
Ida Rotano
La lunga marcia dell'eterno straniero
Jacopo Matano
Piazza Navona contro un'anomalia mondiale
Pancho Pardi*
Eccesso di iper-realismo
Enrico Campofreda
La Bretton Woods del presidente broker
Raffaele Deidda
Per la Sinistra il tempo di agire stringe
Remo Rosati
Federalismo, un tema con cui misurarsi
Raffaele Principe
Piazza rossa, il giorno dopo
Aldo Garzia
"Parla, Santapaola!", "Zitto tu, Fava!"
Riccardo Orioles
Siamo a Terra
Pino De Luca
Figlia del fiume o di chi?
Agostino Spataro
Il teatro degli Invisibili
Emanuele Martorelli
Vie - Scena contemporanea festival
Renzo Francabandera
Torna la carovana di Libera
Leonardo Carletti
Anche i capitani di ventura pagano il mutuo
Precari ISPRA
Razzifascismo
Tommaso Merlo
Le strade si svuotano, le chat si riempiono
Pier Paolo Caserta *
Nelle stazioni con i pendolari e per l'aria pulita
Sergio Gentili*



#1 · stefano mattiello
05 settembre 2007, 21:53 INVIATE QUESTO ARTICOLO A 5 VOSTRI AMICI E COSI’ VIA DIFFONDENDO IN RETE LA NOTIZIA PER BLOCCARE TALE NEFANDEZZA.