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Test su animali, esistono altre vie

Enrica Boiocchi*,   27 giugno 2007, 16:23

Test su animali, esistono altre vie La polemica continua...     

La proposta di legge di Della Vedova sulla sperimentazione animale, concepita in direzione del non abolizionismo, e la posizione della Lega anti Vivisezione che l'ha votata continuano ad animare il dibattito interno al mondo animalista sulle nostre pagine 



Gli esperimenti sugli animali e la proposta di legge di Della Vedova in senso non abolizionista, votata dalla Lega anti Vivisezione, continuano a far parlare sulle nostre pagine. Dopo l'intervento di Lara Secchiaroli e la risposta del presidente della Lav, oggi pubblichiamo la posizione del Gruppo Bairo Onlus 

Ringraziamo Lara Secchiaroli per la spiegazione fornita a riguardo della proposta di legge 2157, che non risultata essere di certo quella grande innovazione che la maggior parte degli animalisti si aspettava nei confronti della salvaguardia degli animali da laboratorio. Il nostro Gruppo sostiene appieno quella parte di associazioni che chiedono la sostituzione totale degli esperimenti su cavie, con metodi più innovativi e sicuramente meno cruenti. In un momento storico in cui la sperimentazione animale non è mai stata così in crisi, essendo stata fortemente condannata da riviste di fama mondiale (come il British Medical Journal, Biologi Italiani, New Scientist e non per ultima dalla prestigiosissima Nature che l'ha definita "cattiva scienza"), da gran parte del mondo scientifico e dall'opinione pubblica in generale, chiedere ora una modifica alla normativa nazionale in senso non abolizionista, in caso di approvazione, bloccherebbe la situazione per chissà quanti altri decenni.

Esistono altre vie da percorrere, che sostituiscono in modo eccellente e veritiero i risultati ottenuti tramite sperimentazione animale. Metodi che garantiscono un minore costo rispetto ai metodi che usano esseri viventi non umani, una maggiore rapidità dei test e la soluzione di problemi etici. Scegliere di promuovere e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all'utilizzo di animali, è l'unica strada possibile da intraprendere per sospendere in modo definito l'assurda e limitata sperimentazione su cavie. La sopravvivenza della sperimentazione animale è dovuta alla lentezza di tutti i rinnovamenti culturali ed alla difesa che, con totale sprezzo per la salute umana, viene fatta dagli enormi interessi economici costruiti su di essa. Rinnoviamo nuovamente i nostri ringraziamenti per la chiara informazione che la sua lettera offre in merito a questo spinoso argomento.

*Vicepresidente GRUPPO BAIRO Onlus





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