Martedì, 07 Ottobre 2008 - Ultimo aggiornamento alle 18:32
Pse condanna ultimo raid israeliano
Matilde Giovenale, 24 maggio 2007, 18:50
Europarlamento
Il gruppo socialista con una nota ha fatto sapere di biasimare l'incursione di Tel Aviv che ha portato al fermo del ministro palestinese dell'Istruzione insieme ad altri tre deputati e cinque sindaci, tutti membri di Hamas
Un'azione militare in pieno stile che conferma come il clima e il processo di pace fra i due popoli che abitano e si contendono la Palestina sia ormai ad uno stallo drammatico, che ha fatto registrare negli ultimi 8 giorni il lancio di quasi 200 razzi Qassam dalla Striscia di Gaza contro la zona di Sderot (Negev) al confine con Israele, provocando la risposta aerea di Tel Aviv sul territorio palestinese e il il lancio di razzi. In questo contesto si è scatenata la recente incursione israeliana contro esponenti politici del movimento di Hamas. Il bilancio è di 33 alti responsabili arrestati, tra cui: il ministro dell'Istruzione Nasser Eddin al Shaer, quattro sindaci di Nablus, Adli Yaishm, Qalqilya e Wajih Qawwas, i due deputati di Nablus, Hamid Bitawi e Raid Abu Sir, ed un terzo proveniente da Tulkarem.
L'Autorità nazionale palestinese ha condannato duramente gli arresti, insieme alla sua voce critica anche quella del Gruppo Socialista europeo. Attraverso un comunicato congiunto del capogruppo Martin Schulz e della vicepresidente Pasqualina Napoletanto (Sinistra democratica) gli eurodeputati del Pse hanno condannato il raid di Israele contro gli esponenti del movimento islamico.
"Siamo totalmente indignati dall'arresto indiscriminato di oltre 30 esponenti di primo piano di Hamas", affermano Schulz e Napoletano, criticando soprattutto il fermo del ministro dell'Istruzione, Nasser Shaer, il quale, afferma la nota, "ha incontrato recentemente una delegazione del Parlamento europeo, e noi siamo interamente convinti che si tratti di un uomo moderato e impegnato per il progresso e la pace". I raid, secondo i socialisti, sono biasimabili perché "oscurano la prospettive di un progresso nella regione e di uno stop alle violenze. La nostra condanna delle azioni israeliane è senza riserve".
Hamas, Fatah, Jihad Islamica, Fronte Popolare e Fronte Democratico di Liberazione della Palestina hanno scelto di non aderire all'appello proposto dal presidente dell'Anp Abu Mazen per una interruzione dei lanci di razzi contro il territorio israeliano. «Non possiamo cedere a ricatti proprio mentre sopra di noi volano gli aerei israeliani, chiediamo che sia ristabilita una situazione di calma globale tanto a nord quanto a sud», aveva risposto il portavoce dei gruppi armati riuniti a Gaza, Ibrahim Abu An-Naja.
Il bilancio di questi otto giorni di guerra è di almeno 36 palestinesi uccisi e un morto israeliano- una ragazza di 35 anni colpita a Sderot. Decine i feriti.
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Profondo rosso
Alfiero Grandi
Economia, la voce del Pd
Andrea Scarchilli
Tra 'fascio' e 'sfascio', l'eclissi del dialogo
Jacopo Matano
Cara Gelmini, ecco perché ci dimettiamo
Andrea Canevaro*, Dario Ianes**
Grazie Vicenza!
Laura Fincato*
Europee, un posto alla rosa ed al sole
Aldo Garzia
Pdl: vincerà l'azzurro o il nero?
Remo Rosati
Italiani, brava gente?
Pino De Luca
Scioperiamo! Per fermare i massacri sul lavoro
Umberto Franchi*
La sinistra è plurale
Nicola Manca
L'ultimo rigore di Leopoldo Elia
Mattia Stella *
Razzismo, che idiozia!
Eugenio Lombardi
Contro il governo dei tagli
Alfredo Garzi*
Buongiorno Ringhiera
Renzo Francabandera
Una firma per le primarie
Giovanni Carapella
Verso una sola opposizione
Famiano Crucianelli
Al fianco di Amina
Patrizio Gonnella*
Francia: l'indipendenza dei media
Giustiniano Rossi, da Parigi
Il vizietto del conflitto d'interesse
Enrico Campofreda
I rapporti strategici di Chavez
Mauro Casagrandi
Non sono mentine
Raffaele Barki




#1 · franco
25 maggio 2007, 01:39 Sarei curioso di sapere cosa farebbe il signor Martin Scuhltz se tutti i giorni, dalla Svizzera, fossero lanciati venti o trenta missili sulla sponda tedesca del Lago di Costanza. Sono invece sicuro che, la signora Pasqualina Napoletanto, nel caso dalla Libia venissero lanciati una ventina di missili al giorno sulla Sicilia, chiederebbe immediatamente di fare uscire l’Italia dalla Nato, in modo tale da facilitare il compito di Gheddafi.