Martedì, 07 Ottobre 2008 - Ultimo aggiornamento alle 18:32
Il portale della discordia
Matilde Giovenale, 06 marzo 2007, 20:09
Polemizzando
Italia.it, sito per promuovere il turismo nazionale, è stato molto criticato dai blogger. Oggi anche Europa, organo dei Dl, chiede a Rutelli che lo ha pubblicizzato maggiore chiarimento. Soprattutto sulla cifra record spesa dal governo per finanziarlo: 45 milioni di euro
E' stato bocciato da diversi esperti di comunicazione e da altrettanti esperti blogger, che ne hanno criticato la grafica ma anche la superficialità di contenuto. L'avvio di Italia.it, portale nato con l'intento di promuovere il turismo nella penisola capitalizzando l'attenzione sulle nostra meraviglie e peculiarità nazionali, sembra destinato a sempre più consistenti polemiche, che oggi hanno visto scendere in campo lo stesso quotidiano Europa, organo della Margherita naturalmente vicino al presidente del partito, Francesco Rutelli, che del sito è stato soddisfattissimo sponsor a metà febbraio. Sul numero odierno di Europa, infatti, il giornalista Mario Adinolfi, che tiene una rubrica quotidiana sui blog e sul mondo della comunicazione telematica, ha polemizzato con il presidente Dl chiedendogli se il costo record di 45 milioni di euro, con cui Italia.it è stato finanziato, non fosse eccessivamente esoso e fornendo anche il clima critico con il cui progetto per i telenauti è stato accolto. "Nella blogosfera da un paio di settimane sembra non ci sia spazio per parlare d'altro - scrive Mario Adinolfi su Europa - il portale ha scatenato prima le indignazioni (45 milioni di euro per la realizzazione e la gestione sono infatti una cifra fuori dal mondo, stanziata peraltro dal governo Berlusconi e dal duo fortemente interessato al progetto Giuliano Urbani-Lucio Stanca), poi le ironie, infine qualcuno ha deciso di mettersi di buzzo buono e di tirare fuori le idee". Quindi Mario Adinolfi passa in rassegna i blog che hanno parlato e scritto sull'argomento e sul portale, per poi chiudere con un ultimo affondo: "mi limito a dare al ministro Rutelli un modesto consiglio: la questione sta montando in maniera significativa, forse occorre rispondere serenamente ai quesiti della blogosfera, in particolare sui denari spesi. La cifra di 45 milioni di euro è intollerabile e va spiegata, nei dettagli. Non basta limitare la comunicazione alle precisazioni che non precisano di Innovazione Italia spa e al video che campeggia su, con Rutelli che declama con una pronuncia inglese, diciamo così, piena di buona volontà, i motivi per cui visitare l'Italia e il sito". Del resto, conclude Adinolfi, il silenzio rutelliano potrebbe rischiare di trasformare il "sassolino" in una "valanga". Insomma al vicepremier si chiede maggiore chiarezza sull'argomento, in particolare in riferimento ai fondi, provenienti dal governo e dagli enti locali, indirizzati alla nascita del portale.
Fondi, precisa sul suo blog il responsabile dell'Osservatorio sulle ICT della Margherita Paolo Zocchi, che per ora sono consistiti "soltanto" in 7,8 milioni di euro.
Soldi comunque spesi male secondo alcuni professionisti del multimedia italiano riuniti in un blog significativamente chiamato "Scandalo italiano", nel quale si denuncia come il portale sia un'offesa alla competenza e alla professionalità degli specialisti del settore. Secondo Luca Carlucci, tra i promotori iniziali del blog insieme a Riccardo Giraldi, Thomas M. Alisi e Andrea Mancini (membri di due communities digitali italiane che si occupano di web e multimedia: MMM Community e Officina Creativa), non si può considerare normale che "tre anni di lavoro della classe politica e dirigenziale di questo paese, con l'esorbitante cifra di 45 milioni di euro della comunità a disposizione sfocino in un prodotto che, a giudizio unanime degli addetti ai lavori e di chiunque abbia una minima pratica del web, si situa lontano anni luce da un qualsiasi standard di eccellenza, e che, per alcuni aspetti, si situa addirittura al di sotto di uno standard di decenza. Andrea Giammarchi, esperto web è arrivato a criticare il portale anche perchè non rispetterebbe principi di applicabilità pratica: il sito infatti appare troppo pesante e pieno di animazioni, dunque impossibile da consultare con semplicità nelle varie zone d'Italia dove non è ancora arrivata l'Adsl.
I blogger sono ora al lavoro per un "restyling dal basso": 146 di loro infatti hanno aderito all'iniziativa RItalia Camp, in programma per il 31 marzo, nata come occasione di confronto per una nuova idea-progetto di portale per il turismo in Italia. Il loro risultato sarà proposto come "canovaccio" di riferimento per un miglioramento di Italia.it per renderlo "davvero rappresentativo del Paese".
Ai blogger, ma anche ai cittadini l'ardua sentenza.
Versione per la stampa
Commenta questo articolo
Feed dei commenti di questo articolo
Commenti
Nota Bene:
Aprileonline.info è uno spazio di informazione libero e aperto, creato per instaurare un confronto diretto sui temi proposti ogni giorno. La redazione di Aprileonline.info ha scelto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Tuttavia, nel ribadire che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso Aprileonline.info potrà essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi, la redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non inerenti all'articolo
- messaggi
anonimi o con indirizzo email falso
- messaggi
pubblicitari
- messaggi offensivi o che contengano
turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o
sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una
violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla
violenza, diffamazione, ecc.)
Al fine di limitare al massimo un uso distorto della libertà di commento da oggi 17/04/2008 sarà obbligatorio inserire oltre al nome e cognome anche la e-mail di riferimento.
In ogni caso, la redazione di
Aprileonline.info si riserva il diritto di cancellare messaggi e commenti
giudicati non idonei in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio.
form di registrazione al sommario
e clicca su invia.
Se già sei registrato al sito fai il login
Gli articoli di oggi
Profondo rosso
Alfiero Grandi
Economia, la voce del Pd
Andrea Scarchilli
Tra 'fascio' e 'sfascio', l'eclissi del dialogo
Jacopo Matano
Cara Gelmini, ecco perché ci dimettiamo
Andrea Canevaro*, Dario Ianes**
Grazie Vicenza!
Laura Fincato*
Europee, un posto alla rosa ed al sole
Aldo Garzia
Pdl: vincerà l'azzurro o il nero?
Remo Rosati
Italiani, brava gente?
Pino De Luca
Scioperiamo! Per fermare i massacri sul lavoro
Umberto Franchi*
La sinistra è plurale
Nicola Manca
L'ultimo rigore di Leopoldo Elia
Mattia Stella *
Razzismo, che idiozia!
Eugenio Lombardi
Contro il governo dei tagli
Alfredo Garzi*
Buongiorno Ringhiera
Renzo Francabandera
Una firma per le primarie
Giovanni Carapella
Verso una sola opposizione
Famiano Crucianelli
Al fianco di Amina
Patrizio Gonnella*
Francia: l'indipendenza dei media
Giustiniano Rossi, da Parigi
Il vizietto del conflitto d'interesse
Enrico Campofreda
I rapporti strategici di Chavez
Mauro Casagrandi
Non sono mentine
Raffaele Barki




#1 · silvia del guercio
07 marzo 2007, 11:20 Oltre a quanto detto in questo articolo, vale la pena notare lo squallore del logo IT. (Che sta per italia, suppongo) nel quale la T ha la forma ed il colore di un cetriolo in erezione (brutta parola? censurare?)