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Il portale della discordia

Matilde Giovenale,   06 marzo 2007, 20:09

Il portale della discordia Polemizzando     Italia.it, sito per promuovere il turismo nazionale, è stato molto criticato dai blogger. Oggi anche Europa, organo dei Dl, chiede a Rutelli che lo ha pubblicizzato maggiore chiarimento. Soprattutto sulla cifra record spesa dal governo per finanziarlo: 45 milioni di euro



E' stato bocciato da diversi esperti di comunicazione e da altrettanti esperti blogger, che ne hanno criticato la grafica ma anche la superficialità di contenuto. L'avvio di Italia.it, portale nato con l'intento di promuovere il turismo nella penisola capitalizzando l'attenzione sulle nostra meraviglie e peculiarità nazionali, sembra destinato a sempre più consistenti polemiche, che oggi hanno visto scendere in campo lo stesso quotidiano Europa, organo della Margherita naturalmente vicino al presidente del partito, Francesco Rutelli, che del sito è stato soddisfattissimo sponsor a metà febbraio. Sul numero odierno di Europa, infatti, il giornalista Mario Adinolfi, che tiene una rubrica quotidiana sui blog e sul mondo della comunicazione telematica, ha polemizzato con il presidente Dl chiedendogli se il costo record di 45 milioni di euro, con cui Italia.it è stato finanziato, non fosse eccessivamente esoso e fornendo anche il clima critico con il cui progetto per i telenauti è stato accolto. "Nella blogosfera da un paio di settimane sembra non ci sia spazio per parlare d'altro - scrive Mario Adinolfi su Europa - il portale ha scatenato prima le indignazioni (45 milioni di euro per la realizzazione e la gestione sono infatti una cifra fuori dal mondo, stanziata peraltro dal governo Berlusconi e dal duo fortemente interessato al progetto Giuliano Urbani-Lucio Stanca), poi le ironie, infine qualcuno ha deciso di mettersi di buzzo buono e di tirare fuori le idee". Quindi Mario Adinolfi passa in rassegna i blog che hanno parlato e scritto sull'argomento e sul portale, per poi chiudere con un ultimo affondo: "mi limito a dare al ministro Rutelli un modesto consiglio: la questione sta montando in maniera significativa, forse occorre rispondere serenamente ai quesiti della blogosfera, in particolare sui denari spesi. La cifra di 45 milioni di euro è intollerabile e va spiegata, nei dettagli. Non basta limitare la comunicazione alle precisazioni che non precisano di Innovazione Italia spa e al video che campeggia su, con Rutelli che declama con una pronuncia inglese, diciamo così, piena di buona volontà, i motivi per cui visitare l'Italia e il sito". Del resto, conclude Adinolfi, il silenzio rutelliano potrebbe rischiare di trasformare il "sassolino" in una "valanga". Insomma al vicepremier si chiede maggiore chiarezza sull'argomento, in particolare in riferimento ai fondi, provenienti dal governo e dagli enti locali, indirizzati alla nascita del portale.
Fondi, precisa sul suo blog il responsabile dell'Osservatorio sulle ICT della Margherita Paolo Zocchi, che per ora sono consistiti "soltanto" in 7,8 milioni di euro.

Soldi comunque spesi male secondo alcuni professionisti del multimedia italiano riuniti in un blog significativamente chiamato "Scandalo italiano", nel quale si denuncia come il portale sia un'offesa alla competenza e alla professionalità degli specialisti del settore. Secondo Luca Carlucci, tra i promotori iniziali del blog insieme a Riccardo Giraldi, Thomas M. Alisi e Andrea Mancini (membri di due communities digitali italiane che si occupano di web e multimedia: MMM Community e Officina Creativa), non si può considerare normale che "tre anni di lavoro della classe politica e dirigenziale di questo paese, con l'esorbitante cifra di 45 milioni di euro della comunità a disposizione sfocino in un prodotto che, a giudizio unanime degli addetti ai lavori e di chiunque abbia una minima pratica del web, si situa lontano anni luce da un qualsiasi standard di eccellenza, e che, per alcuni aspetti, si situa addirittura al di sotto di uno standard di decenza. Andrea Giammarchi, esperto web è arrivato a criticare il portale anche perchè non rispetterebbe principi di applicabilità pratica: il sito infatti appare troppo pesante e pieno di animazioni, dunque impossibile da consultare con semplicità nelle varie zone d'Italia dove non è ancora arrivata l'Adsl.
I blogger sono ora al lavoro per un "restyling dal basso": 146 di loro infatti hanno aderito all'iniziativa RItalia Camp, in programma per il 31 marzo, nata come occasione di confronto per una nuova idea-progetto di portale per il turismo in Italia. Il loro risultato sarà proposto come "canovaccio" di riferimento per un miglioramento di Italia.it per renderlo "davvero rappresentativo del Paese".
Ai blogger, ma anche ai cittadini l'ardua sentenza.





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