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Il presepe della discordia

Franco Grillini,   20 dicembre 2006, 19:02

Il presepe della discordia Polemiche     Fa discutere la goliardata della Rosa nel pugno che ha inserito nel presepe allestito alla Camera dei deputati due coppie omosessuali



Ma il presepe dev'essere per forza esclusivamente eterosessuale? Lo dico a commento della goliardata della Rosa nel pugno che ha inserito nel presepe "cameratesco" (nel senso che è stato allestito alla Camera) due copie dello stesso sesso prese dalla bambolottistica nota e appiccicandogli un cartello sul matrimonio gay e sul pacs. Al di là della voluta provocazione dei birichini della Rosa nel pugno, mi chiedo: dov'è lo scandalo?
Forse nel fatto che il modello presepesco di famiglia è quello della sacra ed eterosessuale Natività? Tra l'altro, detto tra parentesi, al presepe della Camera è successo il miracolo: il bambinello è già nato ed è già in bella mostra.

Per quanto mi riguarda, trovo la Sacra famiglia strepitosa perché, a ben pensarci, la madonna ha avuto un figlio tramite inseminazione, non solo artificiale, ma addirittura eterologa e sfido chiunque a dire che non è vero. In più, si tratta della piu famosa coppia di fatto del mondo, Maria e Giuseppe non erano sposati (avevano fatto promessa di matrimonio ma non esiste passo del Vangelo che parli del matrimonio vero e proprio) e a loro il pacs avrebbe fatto molto comodo. Per non parlare del fatto che il povero san Giuseppe ha un ruolo assolutamente secondario perché la figura centrale nella Sacra famiglia è chiaramente la madonna, e che Gesù Cristo a 12 anni manda a quel paese la famiglia e se ne va per fatti suoi.

Dico questo non per dissacrare, ma perché prima di proporre la Sacra famiglia a modello da parte delgi integralisti e dei fondamentalisti di ogni risma bisognerebbe pensarci due volte. Perché la famigliola modello spot Barilla che piace tanto a Binetti and company in realtà non corrisponde per niente alla famiglia presepesca la quale - a quanto ci dicono i vangeli apocrifi - aveva ben più di un figlio unico e tra tanti fratelli, Cristo avrà avuto sicuramente qualche parente gay o lesbica o transessuale.

Chi polemizza con la piazzata dei rosapugnisti non sa che da tempo immemorabile nei presepi napoletani c'è di tutto: calciatori, veline, ladri e femminielli che sono parte integrante della cultura napoletana. Certo, c'è chi dirà che non bisogna politicizzare i simboli religiosi, che non ci si può sempre intrufolare nelle rappresentazioni di fede; ma se così fosse dovremmo chiederci che senso ha fare il presepe alla Camera dei deputati, che dovrebbe essere la casa di tutti: credenti, non credenti, cattolici, ebrei, protestanti, mussulmani e via dicendo.





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