Quotidiano per la sinistra
Martedì, 06 Gennaio 2009 - Ultimo aggiornamento alle 18:21
Torni il movimento per la pace
Paolo Nerozzi, Vincenzo VitaCommenti [2]
Appello dei senatori del Pd Nerozzi e Vita: E' urgente un ‘cessate il fuoco', per preparare - dopo l'augurabile tregua- una Conferenza internazionale di pace, con un ruolo di spicco dell'Onu e dell'Europa. E' urgente che si dispieghi nuovamente un vasto movimento pacifista, più che mai essenziale. Come è importante che le opposizioni trovino sulla pace in Medio Oriente un'occasione per riprendere compattezza e linguaggi comuni
Gaza, lettera aperta ai politici italiani
Luisa Morgantini*Commenti [10]
Il fatto Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità. Dove sono i Veltroni, con i loro "I care", come si può tacere o difendere la politica di aggressione israeliana?
53 miliardi di fabbisogno. Chi paga?
Stefano OlivieriCommenti [1]
Economia
Per Tremonti, più di centodiecimila miliardi di vecchie lire sono il fabbisogno del settore statale - possiamo chiamarlo debito - che il nostro paese dichiara a fine 2008. Quasi 53 miliardi di euro, per giunta in un momento come questo, la peggiore crisi dal dopoguerra
Napoli, schiarita sulla giunta
Monica MaroCommenti [15]
Politica
Dopo l'ultimatum di ieri (sabato) lanciato dal sindaco Iervolino, oggi il clima appare più disteso e sembra che ci siano buone probabilità di varare il nuovo governo cittadino. Alla base il "rinnovamento sostanziale nel programma e nel governo della città, un rinnovamento che va perseguito individuando grandi e visibili priorità di intervento da attuare in tempi certi e ravvicinati"
L'esercito dei "flessibili"
RedCommenti [4]
Lavoro
Alla fine del mese di settembre hanno raggiunto quota 2.812.700. Sono il 12 per cento del totale degli occupati in Italia. Dal 2004 al settembre scorso sono aumentati del 16,9 per cento. Ben 5 volte di più dell'incremento registrato dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che sono cresciuti, nello stesso periodo, del 3,1 per cento. Il Mezzogiorno è la macro area dove sono più numerosi: ben 940.400 pari al 33,4 per cento del totale nazionale. Stiamo parlando dei lavoratori atipici
La Lega frena Berlusconi
Frida RoyCommenti [1]
Politica
Il premier vorrebbe allargare la sua squadra dei ministri con la promozione di Ferruccio Fazio a ministro della Salute e Micaela Vittoria Brambilla da sottosegretario a vice ministro al turismo. Ma l'idea non piace al Carroccio che annuncia battaglia anche sul nodo Malpensa: "Per salvare lo scalo milanese siamo disposti a tutto, anche a geometrie variabili in Parlamento", è l'avvertimento di Roberto Castelli
Liberazione non è di Sansonetti
Renzo Butazzi
Commenti [465]
Dibattito Il quotidiano del Prc deve essere rappresentativo della linea politica del partito o meglio della sua segreteria, che lo finanzia e che ne è l'editore. Questo è tipico di ogni giornale che fa capo ad una formazione partitica, non c'è niente di scandaloso. L'attuale direttore, gridando all'epurazione di cui si dice vittima e che lo porta ad accusare la nuova maggioranza, sta montando un caso che non ha fondamento
La difficile strada per la questione palestinese
Giuseppe Quaranta*
Commenti [3]
La riflessione La domanda non è " di chi è la colpa ? ", qui c'è poco da discutere. Israele e le sue politiche hanno responsabilità inequivocabili. La domanda non è neanche quella di chiedersi se sia giusto per un popolo oppresso e sotto occupazione armata resistere nei modi che ritiene opportuni. La vera domanda è se in Hamas si possa trovare la soluzione alla drammatica situazione del popolo palestinese
E' possibile far tacere le armi?
Pino De LucaCommenti [3]
La riflessione
Ora che i guerrafondai di Olmert e i terroristi di Hamas governano, rispettivamente, Israele e la striscia di Gaza, si riapre un conflitto continuamente rinfocolato dai signori della guerra delle due parti, perché in quella terra non vi sia pace. E a pagare sono i palestinesi, un popolo verso cui, molte, troppe volte si è puntata l'arma del genocidio
Il fatto
Siamo tutti Gazaoui
Giustiniano Rossi, da Parigi
Sabato 3 gennaio si sono svolte in tutta la Francia manifestazioni di sostegno al popolo gazaoui, confinato da anni in un vero e proprio campo di concentramento dall'esercito, dall'aviazione e dalla marina israeliana che, non contenti di bloccare le forniture di viveri, di medicine, di materiale scolastico, di carburante e dunque di elettricità, lo bombardano dal 27 dicembre scorso
Cultura/ l'intervista
La mia vita disegnata male
Renzo Francabandera
Il caso
Internet sotto tiro
Carlo Gubitosa*
Mentre sulla "frontiera digitale" statunitense si prova a risolvere i problemi legati al copyright, a casa nostra si preparano altri disastri figli dell'ignoranza, con leggi sempre più repressive che limitano l'attività dei blogger e lo scambio di cultura in rete
Commenti [2]
Bianconiglio
Merry Crisis and Happy New Deal!
Orione Lambri
Trentasette anni dopo "Happy Christmas (War is Over)" di John Lennon la guerra è tutt'altro che finita. I luoghi sacri di islamici, giudei e cristiani sono per l'ennesimo Natale il teatro del disincanto e della disperazione in diretta tv; la faccia più truce della crisi della nostra civiltà irrompe nei cenoni e nei pranzi sotto l'albero
Commenti [2]
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